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Test di guida autonoma riuscito per una Range Rover Sport

10 ottobre 2018

Una Range Rover allestita per la guida autonoma ha percorso un tratto di strada caratterizzato da traffico intenso e complesso.

Test di guida autonoma riuscito per una Range Rover Sport

SITUAZIONE IMPEGNATIVA - La guida autonoma è sempre più attuale, nel senso che sono sempre più probanti i test a cui vengono sottoposte le auto per procedere senza l’intervento del conducente. In ordine di tempo l’ultima conferma arriva dalla Land Rover che ha annunciato gli esiti positivi di un importante test compiuto con una Range Rover Sport. La soddisfazione della casa inglese è giustificata perché teatro della prova è stato il Coventry Ring Road, cioè l’arteria che corre attorno alla città inglese di Coventry, molto frequentata e con una struttura viaria notevolmente complessa, tanto da essere indicata come una delle più impegnative della Gran Bretagna.

A 60 ALL’ORA SENZA PROBLEMI - L’esemplare di Range Rover Sport protagonista del test (guarda il video qui sotto) si è mosso disinvoltamente alla velocità di 40 miglia all’ora, cioè 64 km/h, compiendo tutte le manovre che normalmente si compiono in situazioni del genere, vale a dire cambi di corsia, rallentamenti, accelerazioni e uscita dalla dal flusso del traffico sempre senza problemi. Il test fa parte dell’attività di sviluppo della tecnologia di giuda autonoma avviato dal gruppo Jaguar Land Rover usufruendo dei contributi messi a disposizione dalla UK Autodrive, creata dal governo britannico proprio per dare sostegno all’attività di ricerca in questo campo. Un progetto in cui sono stati investi 20 milioni di sterline. 

DOTAZIONE TECNOLOGIA D’AVANGUARDIA - Dal punto di vista tecnico, la Range Rover Sport del test è stata modificata con l’aggiunta di una serie dispositivi volti a consentire appunto la guida autonoma. Si tratta di un dispositivo radar, di un Lidar (sistema che rileva tutto ciò che è dietro la vettura mediante raggi laser), oltre alle telecamere anteriore e posteriore. Tutto ciò in aggiunta a quanto la Range Rover Sport monta di serie, a partire dai sistemi di frenata d’emergenza, di regolazione della velocità e mantenimento della corsia.

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Land Rover Range Rover Sport
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Ritratto di Robx58
10 ottobre 2018 - 19:31
12
Per fortuna io, questo tipo di tecnologia non lo ricorderò, dato che, tra 20 anni io certamente mi terrò ben stretta l'ultima automobile che per essere guidata ha bisogno dell'essere umano, non cerco e non voglio questa tecnologia, è come se, al posto di vedere la partita di calcio della tua squadra del cuore in televisione, a casa, seduto sulla poltrona con uno schermo da 65 pollici, ti dicono: no da oggi le partite le senti per radio!!! Andassero tutti in miseria questi pezzenti che con la scusa della sicurezza stanno cercando un business a livello globale, tanto non riusciranno prima del 2050 a riempire le città da queste pseudo automobili,... blah!!!
Ritratto di Raul23
10 ottobre 2018 - 20:25
È una tecnologia ingestibile per la massa. Sarà un’esclusiva dei trasporti pubblici e dei super ricchi. Purtroppo ormai l’auto è morta. Mi accontento che mi lascino aperti i kartodromi per sfogarmi nei week end
Ritratto di Mbutu
11 ottobre 2018 - 10:08
Robx58, esempio quanto mai poco calzante. Perchè c'è qualcuno che ti dirà che "vedere la partita di calcio della tua squadra del cuore in televisione, a casa, seduto sulla poltrona con uno schermo da 65 pollici" è robaccia. Che la partita si guarda allo stadio con i cori e le bandiere. Si tratta di evoluzione.
Ritratto di Robx58
11 ottobre 2018 - 12:13
12
@Mbutu Giusta osservazione!
Ritratto di Abacus
11 ottobre 2018 - 14:04
La guida di un automezzo è - appunto - un mezzo e non un fine. Questo fine dovrebbe essere una qualità della vita progressivamente migliore. La guida come fine a se stessa configura un atteggiamento immaturo. (Aspetto le botte!) Per via d'esempio, il rombo motoristico gratifica una potenza dell'ego amplificata, la leva del cambio è un simbolo fallico e il pedale della frizione è una reliquia tecnologica che sopravvive come tic o ticchio di decompressione muscolare. Ora chi scrive non vuole dare lezioni di comportamento, perché se tali lezioni di maturità comportamentale esistessero, la persona che scrive vorrebbe partecipare seduto in prima fila. Il punto dolente e scriminante è ben altro. Nel mondo un milione di persone all'anno muoiono per incidente d'auto. Se per opera di ricercatori alieni al sentimento comune nascerà una tecnologia di massa che risparmierà novecentomila vite umane all'anno, bisognerà poi inventare un Premio Super Nobel. Non bisogna mai confondere un mezzo di trasporto individuale con un giocattolo personale. Giocattolo personale per soli adulti, come viene configurato dalla noiosa moda pubblicitaria, che in paesaggi d'alta quota himalayana adombra la conquista di una meta esclusiva. Pubblicità noiosa per auto noiose. Aspettiamoci di meglio, come pubblicità e come auto e come gusti, in un futuro prossimo venturo. E qui mi taccio.
Ritratto di Roomy79
11 ottobre 2018 - 22:37
1
Ottima analisi concordo, oggi per strada uno su 2 guida come un imbecill3, ti supera se ti fermi sulle strisce, sgasa mentre chatta sul telefono, ti si incolla a 1 metro dalla coda in autostrada lampeggiando come un esaurito, brucia stop e precedenze, se guida autonoma vuol dire porre fine a questa ignoranza e prepotenza spero accada il prima possibile.
Ritratto di Abacus
11 ottobre 2018 - 14:04
La guida di un automezzo è - appunto - un mezzo e non un fine. Questo fine dovrebbe essere una qualità della vita progressivamente migliore. La guida come fine a se stessa configura un atteggiamento immaturo. (Aspetto le botte!) Per via d'esempio, il rombo motoristico gratifica una potenza dell'ego amplificata, la leva del cambio è un simbolo fallico e il pedale della frizione è una reliquia tecnologica che sopravvive come tic o ticchio di decompressione muscolare. Ora chi scrive non vuole dare lezioni di comportamento, perché se tali lezioni di maturità comportamentale esistessero, la persona che scrive vorrebbe partecipare seduto in prima fila. Il punto dolente e scriminante è ben altro. Nel mondo un milione di persone all'anno muoiono per incidente d'auto. Se per opera di ricercatori alieni al sentimento comune nascerà una tecnologia di massa che risparmierà novecentomila vite umane all'anno, bisognerà poi inventare un Premio Super Nobel. Non bisogna mai confondere un mezzo di trasporto individuale con un giocattolo personale. Giocattolo personale per soli adulti, come viene configurato dalla noiosa moda pubblicitaria, che in paesaggi d'alta quota himalayana adombra la conquista di una meta esclusiva. Pubblicità noiosa per auto noiose. Aspettiamoci di meglio, come pubblicità e come auto e come gusti, in un futuro prossimo venturo. E qui mi taccio.
Ritratto di Raul23
11 ottobre 2018 - 15:36
Fai meno l’intellettuale magari. Il primo problema del mondo non è il numero di morti che ci sono sulle strade,ma la presenza dell’uomo stesso e il sovrappopolamento. Ora è ovvio che eticamente è giusto ricercare una tecnologia che migliori il bilancio delle vittime,ma tu vuoi un mondo in cui sei solo uno spettatore? Il tuo bel libero arbitrio dove sta? Perché la società che stiamo costruendo è proprio questa
Ritratto di Raul23
11 ottobre 2018 - 15:37
Detto ciò io non sono nemmeno contrario al 100%,se mi lasciate la possibilità di divertirmi in pista(la vita è fatta anche di passioni non solo di regole eh vi ricordo) allora che guida autonoma sia
Ritratto di Mbutu
11 ottobre 2018 - 16:22
Raul23, non esageriamo. Se ciò a cui può aspirare il nostro libero arbitrio fosse cambiare una marcia e girare un volante ...le nostre vite sarebbero ben misere. In realtà hai detto una cosa giustissima: per divertirsi c'è la pista.
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