TEMA SENTITO - Oltre 17.500 persone hanno firmato una petizione diretta al Ministero dei Trasporti, con la quale si chiede di rendere obbligatoria nei taxi la presenza di un seggiolino per bambini piccoli. Prima firmataria del documento è la torinese Barbara Durand, madre di due bambine, che invoca più garanzie a tutela dei genitori e auspica che le centrali taxi forniscano quantomeno a richiesta la disponibilità di seggiolini sulle auto bianche. Il documento è stato caricato sulla piattaforma online Change.org, dove qualsiasi privato cittadino è libero di sottoporre una petizione agli utenti della rete: l’identità delle persone viene controllata singolarmente e eventuali irregolarità subito rimosse. La Legge italiana richiede almeno 50.000 firme per depositare un disegno di legge in Parlamento e 500.000 per indire un referendum abrogativo, ma le firme devono essere prima validate dalla Corte di Cassazione.
UNA DEROGA NEL CDS - Il tema però non va sottovalutato, dal momento che l’assenza del seggiolino espone i bambini a conseguenze molto gravi: in caso di incidente, secondo i numeri citati da Durant, solo un bambino su dieci si salva quando non legato. Durant intende colmare il vuoto normativo e mettere fine alla deroga presente sul Codice della Strada, grazie alla quale i bambini di altezza inferiore a 150 cm possono viaggiare non trattenuti da appositi sistemi di ritenuta purché siedano sul sedile posteriore e vengano sempre accompagnati da un passeggero di età non inferiore a 16 anni. La deroga è valida solo per le autovetture adibite al servizio pubblico di trasporto, ovvero i taxi o i veicoli di noleggio con conducente, altrimenti i bambini vanno trasportati su un seggiolino fino a quando non superano i 36 chili. Durant, intervistata da La Repubblica, suggerisce di creare depositi in aeroporto o nelle stazioni “dove il taxista, maggiorando il costo della corsa, possa andare a prendere il seggiolino per poi rispondere alla richiesta di una corsa con dei bambini a bordo”.




