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Toyota: ecco l’elettrica per la città

Pubblicato 18 ottobre 2019

Sarà commercializzata alla fine del 2020 la prima citycar elettrica della Toyota, che sarà svelata al Tokyo Motor Show 2019.

Toyota: ecco l’elettrica per la città

ANCORA SENZA NOME - La Toyota svela una nuova auto elettrica ultra compatta, che per ora non ha ancora un nome (la casa definisce “Ultra-compact BEV”, foto qui sopra), che sarà prodotta in serie e commercializzata in Giappone dalla fine del 2020. Sarà mostrata per la prima volta in pubblico in occasione del Tokyo Motor Show 2019.

PER LE CITTÀ - La Toyota Ultra-compact BEV nasce per soddisfare le esigenze di mobilità nei brevi tragitti cittadini, è lunga solo 249 cm e larga 129 cm e può ospitare due passeggeri. Può percorrere circa 100 km con una carica (che dura 5 ore) ed è in grado di raggiungere la velocità massima di 60 km/h. Contestualmente alla commercializzazione della Ultra-compact BEV, la Toyota annuncerà anche varie iniziative per supportare la diffusione delle auto elettriche come affitto o leasing, recupero delle batterie per il riuso, assicurazioni specifiche e la creazione di punti di ricarica.

ALTRE SOLUZIONI - I partecipanti al Tokyo Motor Show potranno toccare con mano le altre soluzioni di mobilità sostenibile della Toyota. Come l'innovativa Toyota i-Road (50 km di autonomia e 60 km/h di velocità massima), una sorta di via di mezzo tra una moto e un’auto, che ha già qualche anno sulle spalle, ma non è mai stata commercializzata. Ci saranno anche quello che la casa chiama "Ultra-compact BEV Concept Model for Business" (foto qui sopra), il prototipo di una navetta a guida autonoma pronta per la mobilità urbana del futuro, e tre diversi Walking Area, dispositivi elettrici per il trasporto individuale che possono essere usati, a seconda della tipologia, in piedi o seduti. Sarà possibile provare queste novità all’interno di un percorso di prova lungo 1,5 km.



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Ritratto di Blueyes
18 ottobre 2019 - 11:24
1
il vecchio buon ciclo otto può dormire sonni tranquilli.
Ritratto di Melancholia
18 ottobre 2019 - 12:05
Le uniche tipologie di auto dove ha senso la propulsione elettrica. Per il resto, dal segmento B in poi, una totale perdita per le case e per gli acquirenti. Il futuro è l'idrogeno. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Woldemort
19 ottobre 2019 - 17:07
Ma come,se nell’articolo della nuova Yaris decantavi le lodi dell’ibrido Toyota ora qua mi lodi l’idrogeno?????? Un minimo di coerenza !!!!!!!
Ritratto di tramsi
19 ottobre 2019 - 18:30
La terapia fa quel che può, senza sarebbe ancor più ridicolo.
Ritratto di Pavogear
18 ottobre 2019 - 12:08
Mamma mia, questa è peggio di quell'altra elettrica presentata pochi giorni fa di cui non ricordo il nome, ma di cui ricordo di aver detto che era l'auto più brutta di sempre. Ebbene, da oggi vi sarà uno straordinario scontro per decretare la più brutta, e probabilmente inutile. Ma Toyota vince, avendo progettato un'auto con una straordinaria velocità massima di 60 km/h, la quale le impedisce di effettuare spostamenti extraurbani (d'altronde, è risaputo che le auto vengono comprate soprattutto per girare in città e non fuori città, no?). Inoltre anche in città, muovendosi tra i 50 e i 60 km/h, sarà costantemente quasi sempre alla velocità massima, quindi le batterie vedranno calare la loro autonomia da circa 100km a una cinquantina o poco più. Un'auto davvero geniale, non c'è altro da dire. Eh sì, la rivoluzione elettrica si fa sempre più minacciosa all' orizzonte...
Ritratto di Andre_a
18 ottobre 2019 - 12:56
Credo sia pensata per il loro mercato interno, dove la velocitá massima non sarebbe un problema insormontabile. Un'auto del genere da noi potrebbe avere successo solo se venduta a due spiccioli e guidabile dai quattordicenni.
Ritratto di Pavogear
18 ottobre 2019 - 13:07
Ecco, con la tua ultima affermazione potrei essere totalmente d'accordo. Auto come queste sarebbero perfette, se ipoteticamente dovessero arrivare da noi, come veicolo da guidare con patente AM, in quanto tornerebbero utili per il tragitto casa-scuola nel periodo novembre-febbraio, o anche tutto l'anno se una famiglia non può permettersi di tenere una microcar e un motorino. Inoltre una macchinina elettrica di queste dimensioni sarebbe economica da mantenere per un ragazzino di 14/16 anni. Solo che essendo elettrica non costerà mai poco, credo che costerà di più anche delle microcar tipo Aixam
Ritratto di remor
18 ottobre 2019 - 13:39
In Italia penso saranno veramente pochissimi i casi di qualcuno che riesce a usare l'auto soltanto ma soltanto-soltanto-soltanto in città (fra l'altro le città grandi da giustificare tali affermazioni poi hanno anche tratti a scorrimento veloce che fanno parte del tessuto delle proprie rete stradale). Quindi 60 km/h in quanto tali sono, mia idea, un po' troppo pochi e pure l'autonomia (a meno che il dichiarato non corrisponda in tutto e per tutto al reale). Cioè diventerebbe, almeno qui da noi, obbligatoriamente la terza o successiva auto di famiglia il che verrebbe accettato solo in caso di costo quasi da scooter (che presumo invece non avrà). Altrove magari troverebbe un suo perché.
Ritratto di Sepp0
18 ottobre 2019 - 14:12
Ma la comodità del motorino è che lo "c@ghi" ovunque, per questa già devi trovare un parcheggio normale. Mio figlio non la vorrebbe manco regalata.
Ritratto di Pavogear
18 ottobre 2019 - 14:23
Certamente, imfatti il motorino è decisamente più comodo, soprattutto per andare a scuola e per altri piccoli spostamenti. Io avevo solamente ipotizzato un caso di utilizzo soprattutto nei mesi invernali. Però pochissime famiglie potrebbero permettersi del avere due mezzi per il proprio figlio (un po' come valentino rossi che aveva motorino e ape), e dunque comunque sarebbe davvero dura una sua diffusione.
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