MULTE NON PAGATE - Ieri la pesante sconfitta della sua Lazio, oggi le accuse per non aver pagato 70.000 euro di
multe. Non sono giorni facili per Claudio
Lotito (
a destra nella foto tratta dal suo profilo Twitter), proprietario della squadra di calcio biancoazzurra, citato in giudizio dalla
Toyota per una vicenda legata ad una serie di multe non pagate: l’autista di Lotito è stato sorpreso più volte in eccesso di velocità mentre guidava una vettura concessa, a quanto pare, in comodato d’uso dalla Toyota, costretta per tal motivo a pagare le sanzioni ed ora decisa a rivalersi sull’imprenditore romano. Lotito però non vuole cedere ed ha fatto sapere che non intende pagare quanto gli viene addebitato, dal momento che le multe sono maturate per necessità di scorta.
STATUS GARANTITO? - Gian Michele Gentile, avvocato di Lotito, sostiene che la Toyota non abbia “inoltrato istanza al prefetto per fare annullare le multe”. A suo dire Luca Polce “ha lo status di guardia pubblica e può infrangere i limiti di velocità”, nonostante venga descritto su TG Com quale “semplice” autista personale di Lotito. Il legale ritiene in estrema sintesi che la Toyota avrebbe dovuto verificare la legittimità di quelle sanzioni prima di pagarle. Gentile non ha poi risparmiato una stoccata alla casa automobilistica, precisando che l’importo delle sanzioni risulta così elevato per colpa della “mora maturata, in quanto inizialmente ignorate”.