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Toyota: perde il primato ma rilancia la sfida

26 gennaio 2012

Nel 2011 la casa giapponese ha perso lo scettro di primo costruttore mondiale (passato alla GM) ma rialza le stime delle vendite 2012 e annuncia il suo debutto nel campionato FIA World Endurance Championship.

SCIVOLATA IN TERZA POSIZIONE - Nonostante la perdita del titolo di primo costruttore mondiale, detenuto per tre anni consecutivi, la Toyota (nella foto il quartier generale) non si perde d’animo e si rimbocca le maniche. Scivolata in terza posizione, alle spalle del gruppo Volkswagen e della General Motors, comincia il 2012 annunciando il ritocco verso l’alto delle stime di vendite per l’anno in corso e la partecipazione al campionato FIA World Endurance Championship, che, dal 17 marzo, la vede impegnata con un prototipo ibrido dotato di un motore turbo a benzina di 3,4 litri e di uno elettrico, che utilizza i supercondensatori al posto delle batterie.

LA RIVINCITA PARTE DAL GIAPPONE
- Le stime di immatricolazioni per il prossimo anno non sono cresciute grazie alle esportazioni (la casa ha lasciato invariate le previsioni di vendite all'estero a 6.950.000 auto) ma  ha rivisto al rialzo del 6,5% le previsioni riguardanti il mercato giapponese. Questo ottimismo è dovuto al fatto che sono stati reintrodotti gli incentivi governativi. La Toyota, di conseguenza, ha aumentato di 100.000 vetture (da 1,53 milioni a 1,63) la sua stima del mese scorso.
Sulla base delle prospettive indicate per il Giappone, le vendite a livello mondiale per il 2012 dovrebbero quindi essere pari a 8,58 milioni, con una crescita del 21% in rapporto al 2011. Sebbene si tratti di un risultato inferiore di circa 50.000 macchine rispetto a quello realizzato dalla General Motors lo scorso anno, potrebbe essere sufficiente per rimettere in corsa il costruttore giapponese per la leadership mondiale, o per lo meno per il secondo posto, scalzando la Volkswagen.

PREMIATA PERCHÉ CONSUMA POCO - Le Toyota Motor Company ha rivisto al rialzo le stime di vendita soprattutto grazie alla decisione del governo di Tokyo di estendere le agevolazioni fiscali e di reintrodurre gli incentivi fino a 100.000 yen (pari a 1000 euro circa) a favore dei veicoli a basso consumo di carburante: una decisione che la casa del sol levante può sfruttare, facendo leva sulla sua gamma che conta svariati modelli a basso consumo, anche ibridi (leggi qui il primo contatto della Prius Plug-in e qui quello della Auris 1.8 HSD Active).

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Ritratto di gig
26 gennaio 2012 - 16:45
Peccato. Speriamo abbia un pò di fortuna come saab
Ritratto di Fr4ncesco
26 gennaio 2012 - 17:35
La vuoi far fallire?
Ritratto di Cinque porte
26 gennaio 2012 - 19:07
Ci prendi in giro? :)
Ritratto di gig
26 gennaio 2012 - 19:25
Ma che dite, no! Dico spero abbia la fortuna del MUSEO SAAB. SCUSATE, MI SONO ESPRESSO MALE! :)
Ritratto di Fr4ncesco
26 gennaio 2012 - 20:42
Si dai, si capiva che ti riferivi a quello, volevo solo essere più sicuro, magari potevi essere ironico xD
Ritratto di gig
27 gennaio 2012 - 15:52
OK!
Ritratto di gattila
27 gennaio 2012 - 15:09
Continui a esprimerti male perchè anche il museo SAAB è in liquidazione. Saluti
Ritratto di Bracalone
27 gennaio 2012 - 15:01
Io vorrei come sempre ricordare che, a differenza di GM (con Buick, Cadillac, Chevrolet, Daewoo, GMC, Holden, Vauxhall Motors e Opel) e VAG (con Bentley, Audi, Bugatti, Lamborghini, Seat, Škoda, Volkswagen, Porsche), Toyota gestisce solo, oltre all’omonimo marchio, Lexus, Scion (che sono comunque marchi creati dalla casa madre e non acquistati) e Daihatsu ed è riuscita comunque a non scendere dal podio anche dopo l’annus horribilis che è stato il 2011. Chapeau!
Ritratto di Porsche
27 gennaio 2012 - 15:11
Porsche a parte, TUTTI i marchi Vw, TUTTI, erano aziende fallite e portate dove sono ora, TUTTE.
Ritratto di mustang89
28 gennaio 2012 - 13:29
Perfettamente concorde, ma con una precisazione, seat è rimasta dov'era.
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