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Toyota vuole la ricarica senza fili

28 aprile 2011

Le vetture elettriche e ibride plug-in attuali necessitano di un cavo per la ricarica delle batterie. In futuro potrebbe bastare parcheggiare sopra una placca; penserà lei a trasmettere all’auto l’energia per ripartire.

VIA IL CORDONE - Avere un’auto che da sola fa il pieno quando è ferma, senza che ci si debba preoccupare di aprire sportelli, attaccare cavi o fare alcunché: questo è il sogno di molti. Per renderlo realtà, la Toyota ha stretto un accordo con una piccola società americana, la WiTricity, che si occupa di sviluppare sistemi di ricarica senza fili (non a caso, il suo nome è la contrazione di “wireless electricity”, ovvero elettricità senza fili). L’intesa, servirà al colosso giapponese per dotare i suoi futuri veicoli elettrici o ibridi plug-in (ovvero con batteria ricaricabile non solo in movimento ma anche da una presa di corrente) di questa comoda tecnologia.

Ricarica wireless auto elettrica

ENERGIA A DISTANZA - Il sistema è nato nei laboratori del MIT, la celebre università di Boston. Il suo principio è quello conosciuto della risonanza magnetica: si trasforma la corrente elettrica continua in corrente alternata ad alta frequenza (250 kHz), che dà luogo a un campo magnetico che oscilla alla stessa frequenza. Quando un apposito ricevitore entra nel raggio di azione, il suo campo magnetico inizia a oscillare alla stessa frequenza e, con un processo contrario, questa energia magnetica è ri-trasformata in elettricità, che poi finisce nelle batterie (di un’auto, come di un telefonino). Attualmente, per essere efficiente il ricevitore deve stare a una distanza di 15-30 cm dal risuonatore, ma esistono anche dei veri e propri ripetitori di segnale che permettono di estendere questo raggio di azione. Secondo l’azienda, nel migliore dei casi si arriva a oltre il 95% di efficienza (ovvero, meno del 5% dell’energia viene sprecata nel trasferimento) mentre non ci sarebbero rischi per la salute.

Ricarica wireless auto elettrica 03

CI GUIDI SOPRA - Come mostra il disegno (sopra), l’idea è quella di posizionare il primo “risuonatore” nel pavimento (del box di casa e in parcheggi appositamente attrezzati) e il secondo sotto l’auto. Nel momento in cui la vettura viene posizionata sopra il dispositivo interrato, parte la ricarica. L’idea, primo frutto degli accordi presi a ottobre 2010 dalla WiTricity con la Delphi Automotive, non è nuova; tanto che esistono già in commercio dispositivi simili che ricaricano cellulari o spazzolini da denti elettrici. Questi, però, richiedono una distanza fra i due elementi di qualche millimetro al massimo poiché sfruttano l’induzione magnetica e non la risonanza. Nonostante questo apparente svantaggio, il popolare motore di ricerca Google ha deciso di investire su questa seconda soluzione, installando poche settimane fa nel proprio quartier generale in California, a Mountain View, delle piattaforme di ricarica per vetture elettriche dell’azienda Plugless Power.



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Ritratto di lucozio
28 aprile 2011 - 16:30
anche se le prime auto avranno costi esorbitanti
Ritratto di Porsche
28 aprile 2011 - 16:54
Bmw e Siemens stanno per mandarla in produzione, anzi debutta fra due mesi a Berlino..... Io però sono scettico perchè i campi magnetici che si generano come sono forti ? C'è pericolo per la salute ?
Ritratto di Mister Grr
28 aprile 2011 - 18:20
bella domanda, porsche.
Ritratto di Porsche
28 aprile 2011 - 18:28
e poi parliamoci chiaro, per quanto il sistema, sia esso di siemens-bmw che di toyota, possa essere efficiente, ci sarà sicuramente una dispersione di energia. A cosa serve questo ? Francamente non ne vedo l'utilità. In germania esistono bracci robotizzati per la distribuzione del metano, e non si può fare lo stesso con un cavo elettrico ? Mi sembra un eccesso di servizio. Va be che la gente sta diventando deficente e non è in grado manco di fare il pieno al self-service però diavolo.... Comunque se è come penso ci saranno dei campi magnetici le normative di ogni paese saranno uno scoglio insormonatabile per queste tecnologie. La cosa fondamentale è che non si debba aggiungere altro inquinamento elettromagnetico/radio nell'ambiente, già siamo massacrati così !!! Per il resto inventassero pure l'aria fritta
Ritratto di Mister Grr
28 aprile 2011 - 18:55
tutto.
Ritratto di marlon84
28 aprile 2011 - 17:25
4
l'idea non è niente male, ma prima che si sviluppi, si diffonda e soprattutto si abbassino i costi di produzione ce ne vuole.. sarebbe da implementare quella vernice fotovoltaica.. cosi la macchina si ricarica andando in giro, parcheggiata.. basta che sta al sole..
Ritratto di Filippo C
28 aprile 2011 - 19:10
Voi fareste il pieno di benzina "comodamente senza tubo" ma buttandone via il 5%? Complessità, costo, peso e soprattutto dispendio energetico solo per non attaccare una spina alla presa? Io lascerei queste cose agli oggetti con consumi minimi.
Ritratto di Mister Grr
28 aprile 2011 - 19:21
pur di non muovere il sederone lardoso dalla sedia, questo e altro farebbero!
Ritratto di Massimo126
29 aprile 2011 - 16:20
..ma parli serio? meno male ma quando esce????quale modelli?...
Ritratto di antonellof
29 aprile 2011 - 16:34
dei campi magnetici. perchè fino che si ricarica un cellulare o delle batterie stilo va bene ma la potenza che serve per ricariricare le batterie per automobile credo che formi parecchi campi elettomagnetici.
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