COME FUNZIONA
La tecnica è sorprendentemente semplice e fa leva sulla curiosità o sull'avidità delle persone per derubarle senza dover impiegare la forza. I malviventi agiscono principalmente nei grandi parcheggi pubblici, come quelli di centri commerciali e supermercati, o in aree commerciali molto frequentate. Il bersaglio preferito sono gli automobilisti privati, ma anche i corrieri e i lavoratori delle consegne, spesso presi di mira perché trasportano regolarmente oggetti di valore.
La dinamica del furto si sviluppa in pochissimi istanti:
- I ladri posizionano una banconota da 50 euro falsa sotto il tergicristallo del parabrezza.
- L'automobilista entra regolarmente nell'auto, appoggia i propri oggetti personali (come borsa, portafoglio o smartphone) all'interno dell'abitacolo e avvia il motore.
- Solo a quel punto si accorge della banconota sul vetro. Spinto dal dubbio o dalla curiosità, il conducente scende dall'auto ancora accesa per prenderla e controllarne l'autenticità.
- È in questo preciso momento di distrazione che i complici entrano in azione: si intrufolano rapidamente nell'abitacolo per rubare gli oggetti di valore lasciati sui sedili o, nei casi peggiori, salgono a bordo e fuggono direttamente con l'auto, approfittando del motore avviato e delle chiavi inserite nel quadro.
GLI ALTRI TRUCCHI DELLA DISTRAZIONE
I truffatori affinano continuamente le loro tecniche per far allontanare i conducenti dall'abitacolo. Tra i metodi segnalati dalle autorità troviamo:
I ladri posizionano una bottiglia incastrata sopra la ruota dell'auto. Quando l'automobilista parte, avverte un rumore insolito e scende a controllare cosa sia successo, offrendo ai ladri l'opportunità di colpire nell'abitacolo lasciato aperto.
La truffa dello specchietto o del graffio con finto messaggio
In questo caso, lo scenario è ancora più elaborato. I delinquenti rigano la fiancata dell'auto o rompono lo specchietto retrovisore, lasciando poi un foglietto sul parabrezza con un numero di telefono per "compilare il modulo del CID/assicurazione". Se la vittima chiama il numero indicato, i truffatori le dicono che per avviare la pratica invieranno un link tramite WhatsApp. Cliccando su quel collegamento, però, i malviventi riescono ad accedere ai dati personali e alle password memorizzate sullo smartphone.
COME DIFENDERSI: LE REGOLE D'ORO PER NON FARSI FREGARE
Per evitare di cadere in queste trappole basate sulla distrazione, la Polizia raccomanda di seguire alcune semplici e fondamentali precauzioni:
- Non scendete subito dall'auto: se notate una banconota o un oggetto sospetto sul parabrezza dopo essere già saliti a bordo, non uscite assolutamente dal veicolo.
- Allontanatevi prima di controllare: mettete in moto la vettura e guidate fino a un luogo sicuro e distante rispetto a dove eravate parcheggiati. Solo a quel punto, spegnete il motore, scendete dall'auto, chiudete le portiere a chiave e verificate la banconota (che quasi certamente si rivelerà falsa).
- Chiudete sempre l'auto: ogni volta che scendete dal veicolo, anche solo "per un secondo" o un minuto, ricordatevi di spegnere il motore e bloccare le serrature.
- Attenzione nei parcheggi affollati: prestate massima attenzione nei parcheggi sotterranei o dei centri commerciali, dove i ladri hanno più facilità di nascondersi e agire indisturbati.
- Non lasciate oggetti di valore in vista: evitate di abbandonare borse, portafogli o telefoni sui sedili dell'auto.
- Segnalate i tentativi sospetti: se sospettate di essere stati presi di mira da una di queste tecniche, contattate subito le forze dell'ordine per denunciare l'accaduto e permettere loro di avviare le indagini nella zona.