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Nuove Smart, tutto quel che c'è da sapere

17 luglio 2014

Come sono fatte le nuovissime citycar tedesche? Ve lo raccontiamo dopo averle analizzate a fondo, e dopo aver parlato con chi le ha fatte nascere.

Nuove Smart, tutto quel che c'è da sapere
DUE MODELLI, CINQUE ALLESTIMENTI - Le informazioni principali sulle nuove Smart Fortwo (due posti, erede diretta del modello attuale) e Forfour (più lunga di 80 cm, con cinque porte e quattro posti) ve le abbiamo già fornite poche ore fa, subito dopo la presentazione ufficiale: dopo aver visto dal vivo le due citycar e aver parlato con progettisti e responsabili commerciali, possiamo ora svelarvi ulteriori informazioni. Partiamo dalla gamma. I listini si vedranno solo a fine luglio, ma si sa già che il prezzo di partenza sarà di poco inferiore ai 12.000 euro per la Fortwo, e di 650 euro superiore per la Forfour; i motori saranno tre cilindri a benzina: un 1.0 da 60 oppure 71 cavalli, e un “900” turbo con 90 CV. La Smart meno costosa sarà la Youngster, dalla dotazione comunque sufficiente: avrà di serie “clima”, radio, Esp, airbag per le ginocchia del conducente, cerchi in lega e alzavetro elettrici. Ma non il servosterzo. Ci saranno poi altri quattro allestimenti: i due più eleganti e femminili si chiameranno Passion e Prime (quest'ultimo molto ricco, con in sedili in pelle e il sistema che avvisa in caso di insufficiente distanza di sicurezza), mentre per chi cerca la grinta ci saranno la Sport Edition 1 (con il terminale di scarico cromato e a vista e la cellula Tridion della carrozzeria di colore arancio) e la Proxi (con rivestimenti interni bianchi e azzurri e, come per la Prime, l'allarme per scarsa distanza di sicurezza).
 
 
ADDIO, VECCHIO CAMBIO - Non ci sarà più una Smart a gasolio, anche perché i consumi dichiarati per la 1.0 da 71 cavalli sono molto bassi (24,4 km/litro per la Fortwo e 23,8 per la Forfour), mentre per la sportiva Brabus occorrerà aspettare il 2016. Quanto alla cabriolet e alla versione elettrica, rimangono in produzione i modelli attuali; quelli nuovi arriveranno con ogni probabilità entro il 2015. Infine, il cambio. Il comodo, ma “letargico” robotizzato usato finora andrà in pensione. Verrà sostituito da un classico manuale a cinque marce e da un raffinato doppia frizione a sei marce: una vera sciccheria per auto così piccole, che tuttavia richiederà un suppelmento di prezzo non esagerato (inferiore ai 1.000 euro). Le prime Smart con questa trasmissione, però, verranno consegnate a marzo dell'anno prossimo (per le altre si parla della fine di novembre del 2014).   
 
 
MEGLIO DAL VIVO - Viste dal vivo, le due Smart fanno bella figura, più che in foto: sono piuttosto grintose, e con i  vari elementi ben proporzionati. La “parentela” tra Fortwo e Forfour è evidente, anche perché frontale e coda sono molto simili. In realtà, oltre che nella lunghezza e nel numero delle porte, i due modelli differiscono anche per le misure del cofano anteriore (10 centimetri più lungo per la cinque porte) e per l'accesso al bagagliaio, che prevede un classico portellone per la Forfour, e invece una ribaltina e il lunotto che si apre verso l'alto per la fortwo.  
 
 
BEN FATTA - L'abitacolo ci ha impressionato favorevolemente: i 10 centimetri in più nella larghezza esterna (ora pari a 166 cm) si ritrovano all'interno, dove guidatore e passeggero non viaggiano più a stretto contatto, come nella Fortwo attuale. La posizione di guida è poi molto più “naturale”, grazie anche al volante (ben disegnato) e al sedile regolabili in altezza. La plancia, arrotondata e gradevole, è rivestita per buona parte in tessuto. Le finiture sono di buon livello per una piccola, e i particolari di origine Renault (ricordiamo che la nuova Twingo e le Smart nascono da un progetto comune) sono ben integrati: citiamo la leva del cambio, le maniglie delle porte e alcuni tasti e pomelli. 
 
 
 
PASSEGGERI OK, BAGAGLI MENO - Giudizio positivo anche per lo spazio per i piccoli oggetti (ci sono molte tasche e due cassetti per il passeggero, uno dei quali esce dalla consolle) e per i due posti posteriori della Forfour: sono facilmente accessibili (grazie anche alle porte che si aprono quasi ad angolo retto) e adeguati anche per adulti. Avremmo preferito, però, i vetri discendenti invece che apribili a  compasso. Quanto al bagagliaio, quello della Fortwo è simile a quello del modello oggi in vendita, mentre ci saremmo aspettati di più dalla Forfour: per via del motore posto sotto il piano di carico (al quale si accede svitando sei viti e togliendo il pannello) la capacità a divano su è di soli 185 litri, e oltre tutto poco sfruttabili (l'altezza del vano è limitata a 36 cm). Viaggiando in due, comunque, la situazione migliora parecchio: la capacità sale a 975 litri. E in più, utilissimo, c'è anche lo schienale del sedile anteriore reclinabile: così, si possono caricare anche oggetti lunghi fino a 222 cm. Ricordiamo infine che, sotto il cofano anteriore, non c'è spazio neppure per uno stuzzicadenti: trovano posto solo le vaschetti dei liquidi di raffreddamento, del lavavetri e dei freni. Peccato non si sia potuto ricavare un vano supplementare.
 
 
PROMETTONO PIÙ COMFORT E AGILITÀ - Infine, parliamo un po' di tecnica. Le Smart Fortwo e Forfour sono state studiate per offrire una maggiore sicurezza in caso di incidente, aumentando la percentuale di acciai ad alta e altissima resistenza nella scocca; interessante anche che la nuova Fortwo ha tutti i pannelli esterni in plastica (come il modello attuale), mentre la Forfour ha le porte in metallo. Per porre rimedio allo scarso comfort sullo sconnesso delle Fortwo vendute finora, si è lavorato molto sulle sospensioni. Davanti c'è sempre uno schema McPherson, con molla e ammortizzatore coassiali; ma il braccio inferiore di dimensioni maggiori, le boccole differenti, l'attacco superiore diverso e l'escursione incrementata (insieme alle modifiche al ponte posteriore) dovrebbero garantire un comportamento ben più confortevole. A questo, contribuiscono anche le gomme più grosse e meno ribassate: con diametro di 15 pollici sui modelli meno sportivi, e di 16 per quelli più grintosi (che hanno anche un assetto ribassato di 1 centimetro). Degno di nota lo sterzo, che garantisce un diametro di svolta da record per la Fortwo (6,95 metri) e comunque molto buono per la più lunga Forfour (8,65 metri). Inoltre, in presenza del “servo”, c'è anche il rapporto di sterzata variabile: per piccole rotazioni del volante, l'auto cambia poco traiettoria (cosa che facilita la guida ad elevata andatura), mentre a mano a mano che si ruota di più il volante, l'auto sterza proporzionalmente con maggiore decisione (favorendo la maneggevolezza tra le curve).
 
 
DOPPIA FRIZIONE TUTTO NUOVO - I motori, sviluppati insieme da Smart e Renault, hanno avuto una “gestazione” curiosa. Punto di partenza per il progetto è stato lo 0.9 Tce turbo, che la casa francese monta sulle sue piccole a motore anteriore. Per posizionarlo sotto il vano bagagli senza rubare troppo spazio, si è dovuto però “sdraiarlo” su un fianco (inclinandolo rispetto alla verticale di ben 49°). A questo punto, ci si è resi conto che la gran parte dei componenti andava rivista e, alla fine, del tre cilindri “originale” è rimasto solo l'albero motore. Una volta ottenuto il nuovo 0.9 turbo, si è poi sviluppata la versione aspirata, aumentando però la cilindrata fino a 999 centimetri cubi, per ottenere i 71 cavalli prefissati (la versione da 60 è depotenziata tramite una diversa taratura della centralina). I due motori, molto simili all'esterno, condividono circa il 50% delle componenti. Quanto al cambio a doppia frizione, si tratta invece di un progetto del tutto nuovo, sviluppato insieme allo specialista tedesco Getrag; l'insieme è molto compatto, pesa poco (68 kg) e può sopportare coppie fino a 170 Nm (lo 0.9 turbo ne eroga 135).
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Ritratto di Montreal70
17 luglio 2014 - 12:02
Che dire, i nuovi modelli promettono bene. Criticabile l'assenza del servosterzo per un'auto da città che non è più leggerissima come le precedenti generazioni. Anche i consumi subiranno "il peso del peso", nonostante adesso ci siano il manuale e il doppia frizione. I prezzi sono come al solito piuttosto alti per la Fortwo. Aspettiamo di leggere le prime prove su strada.
Ritratto di superblood
18 luglio 2014 - 11:57
In realtà il peso dell'auto non incide sulla durezza del volante, non su quegli aumenti, quantto la sezione delle gomme. Ricordo ancora le manovre con la R5 Alpine Turbo ... PALESTRA, mentre con la Uno TD con dei miseri 155/70/13 le manovre (sapendo come farle, non come oggi che si gira il volante da fermi) erano una passeggiata.
Ritratto di Montreal70
18 luglio 2014 - 13:23
No, le gomme logicamente incidono in maniera considerevole, ma il peso è il fattore determinante. E te lo dice uno che i primi anni di patente li ha fatti con un transit senza servosterzo. Tra una vecchia punto e un vecchio transit le ruote sono pressoché identiche, ma lo sforzo necessario è del tutto diverso.
Ritratto di Flavio Pancione
17 luglio 2014 - 12:09
7
"Viste dal vivo, le due Smart fanno bella figura, più che in foto". Lo spero, davvero lo spero, anche perchè il profilo e i posteriori sono molto carini. Visto inoltre l'utilizzo di città dell'auto potrebbe essere azzeccata l'assenza del diesel, che però avrebbe mantenuto consumi più bassi in più situazioni.. in autostrada e tangenziali soffrirà per i consumi il piccolo aspirato. Ma sappiamo ormai la complessità e le problematiche di un diesel in città. Finalmente sparisce quel vergognoso cambio automatico...
Ritratto di Sprint105
17 luglio 2014 - 12:21
dal design mi aspettavo qualcosa di eclatante, invece trovo al ForFour bruttina. Molto meglio la sobrietà della nuova Twingo. Mi sembra demenziale che abbiano rifatto i motori della Clio e abbiano addirittura sviluppato un doppia frizione apposta, quando alla Renault ne hanno già uno. Detto questo, non sono persuaso che il ritorno al tutto dietro sia una buona idea. Del resto il passaggio dalla Fiat 850 alla 127 fu epocale e nessuno ha mai rimpianto il passato. Perché tornare indietro considerando che non mi sembra che la soluzione abbia dato più spazio nell'abitacolo e nel buale?
Ritratto di gio.G
17 luglio 2014 - 12:52
20
La nuova ForTwo mi piace molto, la ForFour meno. Preferisco di gran lunga la Twingo allora. Comunque queste nuove Smart sanno molto di Renault..
Ritratto di Racing75
17 luglio 2014 - 12:54
perchè non parliamo della nostra 500 che è l'auto più venduta in Europa?? Notizia di oggi dell'ANSA, ma come al solito al AlVolante non da notizie... Meglio pubblicizzare ste scatolette di tonno...
Ritratto di money82
17 luglio 2014 - 13:20
1
ahahahah che fanboy...è la più venduta si...del segmento A però. Magari prima di farti ingannare dai giri di parole leggi tutto l' articolo
Ritratto di Antonio Gasbarro
17 luglio 2014 - 19:27
Il segmento della smart, come quella citroen c1 della peugeot 108 e della toyota aygo, fanno parte tutte dello stesso segmento, cioè quello della 500... Onore ad un marchio italiano
Ritratto di Necchi
17 luglio 2014 - 22:06
Ma tu sei azionista della fiat?? perché scrivi "NOSTRA 500"???????? Mia non e' di siuro... DFio me ne scampi e liberi.
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