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La UE indaga sugli aiuti di stato a PSA

03 maggio 2013

Aperta un'inchiesta per verificare se le garanzie fornite dalla Francia ai debiti della PSA Peugeot Citroën sono legali.

La UE indaga sugli aiuti di stato a PSA

COMUNICAZIONE UFFICIALE - Ieri la Commissione europea ha comunicato al governo di Parigi di avere aperto una inchiesta mirata e approfondita sul piano di ristrutturazione del gruppo PSA per quanto concerne l’intervento dello Stato francese. Ciò per verificare se quest’ultimo sia compatibile con le regole comunitarie in materia di aiuti di Stato.

PRINCIPI DELLA CONCORRENZA - Al centro dell’attenzione c’è soprattutto la garanzia di 7 miliardi di euro concessa dal governo francese alla finanziaria del gruppo PSA, Banque PSA Finance, nella prospettiva del ricorso a prestiti obbligazionari di ammontare equivalente. La Commissione europea vuole controllare che le finalità di questa forma di sostegno finanziario non rappresenti una violazione delle norme sulla concorrenza.
 
SOSTEGNO FINANZIARIO - La logica della norma e quindi dell’inchiesta aperta dall’UE nei confronti del gruppo PSA è che gli interventi pubblici non possono essere utilizzati per la normale attività dell'azienda. E nello scorso febbraio la Commissione europea aveva concesso l’autorizzazione per un importo di 1,2 miliardi di euro, mentre per gli altri 5,8 miliardi si era appunto riservata di verificare la liceità della cosa. Ciò perché, secondo l’UE, attraverso l’intervento finanziario presso la BPF il gruppo PSA in sostanza finanzia il credito della propria rete di vendita, cosa questa che non ricadrebbe nell’ambito di un intervento di mera ristrutturazione, ma costituirebbe appunto aiuto all’attività.
 
PER LA RICERCA E SVILUPPO - Un altro obiettivo dell’inchiesta riguarda il finanziamento di 85,9 milioni di euro resi disponibili dallo Stato come contributo alle attività di Ricerca e Sviluppo del gruppo PSA. Il progetto al centro dell’inchiesta è relativo agli studi per modelli di piccole dimensioni con propulsione ibrida. La cosa però non sarebbe svolta dal gruppo PSA da solo ma da un consorzio a cui partecipa anche il gruppo PSA. 
 
VALUTAZIONE DEGLI AIUTI - È comunque vero che il programma “mini-ibride” in questione è uno dei punti importanti del piano di risanamento del gruppo PSA, che sul programma delle piccole ibride conterebbe per recuperare competitività nella fascia bassa del mercato. Come noto gli altri aspetti del piano di ristrutturazione comprendono la chiusura dello stabilimento di Aulnay, la riduzione della produzione in quello di Rennes, e il ridimensionamento della struttura amministrativa del gruppo. E pochi giorni fa i vertici del costruttore hanno anche dichiarato che stante l’andamento del mercato, non sono escluse altre misure. 
 
LA PAROLA AL GOVERNO - Secondo le procedure comunitarie, dopo la comunicazione dell’apertura dell’inchiesta, il governo ha un mese di tempo per inviare le sue controdeduzioni alla Commissione europea, mentre non è previsto il coinvolgimento diretto del gruppo PSA.


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Ritratto di ghighen
3 maggio 2013 - 20:21
Dove sono i commenti dei nostri meridionalisti, sempre pronti a rinfacciare con toni scandalizzati gli aiuti che lo stato italiano avrebbe erogato a piene mani al gruppo Fiat ?? Ecco leggete cosa fanno i francesi con la loro Peugeot, che è una azienda privata. Figuriamoci cosa lo stato francese non ha finanziato alla Renault che è una azienda pubblica. Però in Francia i posti di lavoro li hanno salvaguardati, anche se i loro marchi producono in Romania e Marocco. Noi italiani in nome di un integralismo morale che funziona solo contro le nostre industrie, perché per il resto gli italiano sono tutti pronti ad arraffare e rubare a piene mani senza che nessuno si scandalizzi, abbiamo fatto chiudere uno dopo l'altro tutti i principali stabilenti della Fiat, senza pensare alle drammatiche conseguenze in termini di occupazione. E non ditemi che le Renault e le Peugeot son qualitativamente migliori delle Fiat e delle Alfa Romeo !
Ritratto di Montreal70
3 maggio 2013 - 20:56
Nulla da eccepire sul commento, ma cosa c'entrano i meridionalisti?
Ritratto di Francavillese94
4 maggio 2013 - 08:45
Io che sono un'indipendentista, dopo essere stato meridionalista, ti posso dire che tra le cause che hanno impoverito maggiormente l'intera penisola e specialmente la mia terra, la mia nazione, la Napolitania (che comprende le attuali regioni Abruzzo, Molise, parte meridionale del Lazio, Campania, Puglia, Basiliciata e Calabria), rientra proprio il fatto che lo stato italiano abbia aiutato la Fiat molte volte! E non solo tramite i soldi pubblici... domandatevi perche' un paese quasi del tutto circondato dal mare, con una posizione strategica invidiabile, ANCORA OGGI non opta per il trasporto VIA MARE!, che e' molto piu' conveniente e veloce! Qui c'entrano la Fiat e gli Agnelli... e tutti gli industriali, imprenditori e banchieri che comandano in Italia!
Ritratto di Francavillese94
4 maggio 2013 - 09:04
E se in passato gli industriali del nord hanno scelto di costruire stabilimenti al sud, lo hanno fatto perche' in questo modo potevano usufruire di INCENTIVI da parte dello Stato! Non certamente per amor di patria! E quando poi hanno approfittato degli incentivi, in molti hanno poi chiuso dopo poco tempo... tanto ormai i soldi li avevano in tasca! Un esempio lampante e' il caso ILVA di Taranto!!! Dove lo sfruttamento della terra e della gente ha fatto da padrone in circa 50 anni di attivita'! E poi un anno fa i padroni milanesi volevano chiuderla! ... Voi non immaginate quanti miliardi hanno guadagnato senza nemmeno spendere un soldo per evitare il disastro ambientale! 12.000 famiglie piu' 8.000 di indotto! E volevano chiuderla!!! altro che amor di patria!!! Questo si chiama COLONIALISMO!
Ritratto di impala
4 maggio 2013 - 12:51
sono d'accordo con il tuo commento, e si puo anche aggiungere che tra il 2014, saranno 11200 posti di lavoro persi in casa Psa
Ritratto di ford 00
3 maggio 2013 - 22:25
Un messaggio intelligente!!peró non capisco anche io cosa c'entrano i meridionalisti
Ritratto di ghighen
3 maggio 2013 - 23:03
sono coloro che senza alcuna prova, ma sulla base di ipotesi, opinioni, sostengono che lo stato aiuti o abbia aiutato il nord a discapito del sud dando finanziamenti a destra e a manca, ma in particolare alla Fiat, quando invece è vero esattamente il contrario. Una volta c'era la cassa per il mezzogiorno, ma abolita quella ogni governo si è inventato qualcosa per regalare soldi alla Sicilia, a Roma alle guardie forestali calabresi etc.
Ritratto di Montreal70
4 maggio 2013 - 00:09
Scusami, per un attimo ti avevo anche sopravvalutato. Fiat è una società per azioni di nazionalità italiana. Ha stabilimenti in tutto il paese, i più importanti dei quali proprio al sud. Lo stesso sud che 150 anni fa ha accolto un vicario del Re d'Italia (povero sia dal punto di vista bellico che economico) e gli ha dato uomini e denaro per compiere la campagna di unità nazionale. Tutti gli italiani hanno lottato per la nostra nazione, senza distinzione alcuna. Coloro che oggi hanno interesse nel alimentare l'odio tra fratelli o ancor peggio l'ignoranza per farlo in buona fede, meritano tutta la compassione di chi è capace di pensieri più profondi, di coloro i quali appartengono alla società civile.
Ritratto di Francavillese94
4 maggio 2013 - 08:52
Montreal70, ti consiglio vivamente di visitare almeno la pagina Wikipedia dedicata al Regno delle Due Sicilie... perche' quel (povero sia dal punto di vista bellico che economico) e' una fregnaccia assurda! Non voglio aggiungere altro, altrimenti perderesti il piacere della SCOPERTA!
Ritratto di Montreal70
4 maggio 2013 - 10:05
Francacosa, poichè ho scritto in italiano e non hai compreso, ti consiglio di apprendere la lingua italiana, magari eviti figuracce. Se la parentesi sta dopo "Re d'Italia", magari ti sfugge che non c'entri nulla il sud, citato molto prima. Anzi, magari hai saltato una riga, pertanto meglio l'oculista di un insegnante.
Ritratto di Francavillese94
4 maggio 2013 - 12:24
Senti, caro mio amico Alfista, vedi che nessuno dei due Regni, cioe' quello dei Savoia e delle Due Sicilie, era povero o arretrato a quei tempi... l'unica differenza sostanziale stava nel fatto che il regno sabaudo non stava passando momenti felici a livello finanziario... ma se non fosse per questo, la situazione era buona per entrambi...!
Ritratto di Francavillese94
4 maggio 2013 - 12:27
E poi come fai a dire "vicario del re d'italia" se ancora l'italia non era nata!!! Forse intendevi dire re di Sardegna!!!!!!
Ritratto di Montreal70
4 maggio 2013 - 12:50
Lo dico perchè contrariamente agli ottusi separatisti, mi sento italiano. E povero lo era, al cospetto del mezzogiorno. Io vedo razzisti neo-nazisti al nord che vogliono essere indipendenti, disfattisti al sud che vogliono lo stesso. Ma non vi vergognate? Non esiste nessun confine tra nord e sud, sono solo due punti cardinali. Un cittadino dell'Italia settentrionale è diverso da uno meridionale quanto un torinese da un milanese, quanto un cinese da un africano. Siamo tutti uguali, differiamo solo negli aspetti culturali. L'uomo si evolve. Verrà il giorno in cui l'istruzione sarà di tutti e si smetterà di uccidere i propri simili per difendere la fede nel proprio amico immaginario, di cacciare coloro che sono diversi, di odiare i propri fratelli. Magari un giorno, piuttosto che un'Italia separata, avremo un'Europa unita.
Ritratto di Francavillese94
4 maggio 2013 - 13:04
L'ottuso, se non te ne sei accorto, sei proprio tu, con rispetto parlando! Se tu sapessi quello che e' veramente accaduto per l'unificazione di una pseudo nazione nel lontano 1861, e anche tutto quello che e' successo nei 152 anni successivi a quella maledetta data, vedresti le cose in modo diverso (anche se ti sentissi lo stesso come cittadino italiano)!
Ritratto di Montreal70
4 maggio 2013 - 14:43
Non confondere eleganza con ignoranza. Sono siciliano, e tra i miei interessi, oltre alle auto, alle scienze e alla filosofia, c'è la storia. Conosco cose che magari tu ignori e che saresti felice di sapere per rafforzare il tuo rancore, ma ciò non significa che ne parlerò in questa sede. Quel che è stato è stato, non va dimenticato, ma se la verità non va in un unico senso, il parlarne non farebbe che alimentare un odio che non ha ragione di esistere. Il nord ha avuto tanto dal sud, così come il sud dal nord. Nella separazione, molto probabilmente si rafforzerebbe il meridione se a ciò si accompagnasse uno stravolgimento della classe dirigente, ma ciò non significa che sia la cosa migliore. E poi, uno dei pregi del Regno delle Due Sicilie, e in particolare della mia terra, era la tolleranza. Viviamo in ciò che fu la culla della vita, dove convissero pacificamente e in armonia centinaia di popoli, di culture e di religioni. Mentre il resto del mondo bruciava le streghe, noi avevamo il primo vero parlamento del mondo. Ora è deprimente vedere come in una terra che un tempo era tanto progredita culturalmente, ci sia gente che voglia rinunciare ai progressi sociali raggiunti, in nome dell'odio.
Ritratto di IloveDR
4 maggio 2013 - 17:20
3
è l'unica volta che fai un bel commento!!! BRAVO!!!!
Ritratto di Francavillese94
4 maggio 2013 - 21:00
Oltre ad essere un Alfista come me, Montreal70, sei un fratello siciliano e questo mi fa molto piacere (io sono salentino). I primati della Sicilia e della mia terra li conosco molto bene, anche perche' rafforza l'orgoglio e la fierezza di essere figli di questa terra... ma non il rancore! Poi, qui non c'e´ nessun odio, ma il fatto che il male piu' grande ed importante del popolo Siciliano e quello Napolitano e' l'ITALIA, che uno lo voglia o no! E la storia lo conferma. L'odio tra la gente del nord e del sud l'ha creato l'Italia... tutto e' iniziato con l'Italia... TUTTO! Dalla mafia, dalla camorra, dall'emigrazione, dal razzismo (sai dove volevano mandarci i piemontesi subito dopo l'unificazione? In Patagonia!!)... Vabbe', lasciamo perdere...!
Ritratto di Montreal70
4 maggio 2013 - 21:23
So tutto, so tutto... L'odio deriva dalla paura del diverso, la quale alberga nei poveri di spirito, i quali hanno bisogno di un capro espiatorio al quale addossare le colpe delle loro povertà. Però, quest'odio, spesso ci porta ad odiare i nostri stessi conterranei. C'era un tale Crispi, siciliano, riberese, il quale ha sempre rinnegato le sue origini. A Ribera, gli hanno pure dedicato una statua di bronzo in piazza, ma egli in vita, governato dal rancore verso la propria terra, è forse stato il principale artefice dell'attuale disagio meridionale, con le sue politiche assurde. Ciò che intendo non è dilungarmi sulle sue azioni, ma far comprendere che se si allevano le nuove generazioni con il rancore, il risultato non può che essere dannoso. C'è poco da fare. Un tempo l'uomo formava tante piccole tribù, nel momento di massimo splendore culturale tutti gli uomini apparterranno ad un unica nazione. E' questa la strada intrapresa dall'evoluzione, ogni passo fatto in una direzione che non sia questa, è un passo indietro.
Ritratto di Francavillese94
4 maggio 2013 - 22:53
Da un massone come Crispi, mi sarei aspettato di tutto... altro che rancore!!! Lasciamo perdere che e' meglio!
Ritratto di IloveDR
4 maggio 2013 - 09:07
3
l'Italia sta affondando nel nulla...e tirate ancora fuori la guerra fra Nord e Sud. Xghighen vieni al Sud che hai ancora molto da imparare sulla magnificenza di questa terra e a tempo perso studiati la storia d'Italia!!!
Ritratto di ghighen
4 maggio 2013 - 15:12
Innanzitutto col mio intervento volevo sottolineare quanto ottusi siano gli atteggiamenti, molto diffusi lungo tutta la nostra penisola ma soprattutto al sud, di vedere le nostre industrie come simbolo del male e dello sfruttamento, anziché come un bene comune da tutelare, fonte di ricchezza e lavoro per la popolazione. Oggi, che non solo l'italia, ma tutta l'Europa sta soccombendo sotto i colpi dell'economia cinese e degli altri paesi BRIC, è fondamentale smettere di interpretare la realtà come si è fatto finora distinguendo tra capitalisti ed operai, tra nord sfruttatore e sud parassita, ma occorre che tutti gli italiani, soprattutto la classe dirigente e politica italiana, inizino a ragionare come fanno i francesi, disposti a fregarsene delle inique leggi europee, che in passato ci hanno costretti ad amazzare le mucche italiane per produrre meno latte e a buttare le arance siciliane per favorire l'agricoltura spagnola, se queste danneggiano la nostra occupazione. Senza polemica, l'unità d'italia è stata voluta principalmente per poter avere un esercito più forte e capace di opporsi alle mire espansionistiche francesi. Per ottenere ciò Cavour (un pazzo da mettere in galera !) convinse i Savoia a prendersi sulle spalle il fardello di un sud diviso politicamente in tanti staterelli, arretrato economicamente, con la sola eccezione della Sicilia, e culturalmente. A quell'epoca il 90% della popolazione era analfabeta, Tutte le favole , i falsi miti di cui si erudiscono ed alimentano l'intelletto i meridionalisti, riguardo la ricchezza del sud ante unificazione, sono emerite balle !
Ritratto di LucaPozzo
4 maggio 2013 - 17:04
In tutto questo vi è un dato estremamente positivo. Non risiede solo in Italia la mania di aprire inchieste inutili! E' una cosa confortante e chi lo sa, magari se gli avanza tempo potrebbero indagare per cercare di capire se l'acqua è bagnata. Mi chiedo, quanto costerà in termini di ore lavorate una simile indagine? 3, 4, 10 mila euro? Datemene 800 e vi dico io se è un finanziamento lecito o no.
Ritratto di domi2204
4 maggio 2013 - 22:47
è la prova che così com'è l'unione europea è solo fonte di povertà per tutti, tranne che per i soliti.
Ritratto di domi2204
4 maggio 2013 - 22:47
è la prova che così com'è l'unione europea è solo fonte di povertà per tutti, tranne che per i soliti.
Ritratto di LucaPozzo
5 maggio 2013 - 16:06
Beh, ma non vedo perchè. Ovvero: se le norme europee sulla concorrenza funzionassero veramente vi sarebbe un risparmio per i contribuenti di alcuni stati e maggiore spazio per premiare la competitività delle aziende più efficienti. Il problema è che esistono certe norme, quanto piuttosto che esse non vengono fatte rispettare
Ritratto di somen
5 maggio 2013 - 23:39
invece di dare soldi alle aziende in difficoltà non sarebbe meglio alzare i salari dei lavoratori cosi i consumi si riprendono?
Ritratto di betapleng@hotmail.it
6 maggio 2013 - 15:49
In ogni popolo i problemi sono prodotti dalla relativa popolazione. Noi cosa facciamo: diatriba Nord-Sud. Errato. Occorrerebbe analizzare le problematiche vere. In primis l'economia: abbiamo voluto l'Europa ma la banca centrale europea è solo una banca di facciata; dovrebbe essere la banca che gestisce fattivamente l'economia europea, invece la Germania mette i paletti ovvero si comporta come l'unico gallo nel pollaio. Errato. Già da oggi i politici di tutti i Paesi europei dovrebbero imporre il "dictat" o siamo tutti gestiti dalla BCE oppure chi non è d'accordo: fuori dall'UE. Ovviamente ogni Stato, poi, al suo interno dovrebbe agire a tutela degli interessi di tutti i cittadini: qualsiasi credo politico, economico, religioso e sociale non dovrebbe essere discriminato tranne quelli nati nella clandestinità allo scopo di danneggiare il Paese. Quanto poi alla sopravvivenza di un marchio, occorre considerare che qualsiasi prodotto di qualità o scadente ha successo se trova stima nel mercato. Quindi oltre ad analizzare il prodotto analizziamo anche il nostro "modus vivendi" anche quando inseriamo un commento e ci sentiamo autorizzati a controbattere, tutti e chiunque, per il solo spirito di contrapposizione. Un saluto
Ritratto di giangio1987
6 maggio 2013 - 18:52
sono calabrese e non mi sono mai sentito parte della tua napoletania!!! tienitela stretta per te e i tuoi simili
Ritratto di Francavillese94
7 maggio 2013 - 12:36
Peccato che la nostra terra e' stata sempre chiamata cosi', ignorante! Cioe' terra di Napoli... Ed essere calabresi non significa essere di nazionalita' calabrese!!! Io sono innanzitutto napolitano, tanto quanto lo sei tu o un abruzzese. Studia la storia e scoprirai le tue radici...! Saluti
Ritratto di Gino2010
9 maggio 2013 - 15:28
se scartabellate un libro di diritto amministrativo recente,all'argomento "enti locali" scoprirete una cosa che vi farà drizzare i capelli:le imposte riscosse direttamente dalla regione non hanno vincolo di destinazione.Sapete cosa vuol dire?che i soldi che la regione incassa con le sue tasse,come le accise sulla benzina,un fiume di soldi quindi possono essere spese come più aggrada al consiglio regionale stesso.Questo in sintesi produce il seguente potenziale effetto:una regione,qualsiasi regione,potrebbe destinare l'intero incasso tributario alle spese per la politica,privatizzando per intero la sanità o il trasporto locale.Legalmente.Sono sottoposte solo al dettato costituzionale che però è generico.Quindi un consiglio regionale potrebbe,come nel caso del lazio,incrementare le spese per la politica da 1 a 14 milioni di euro sottraendole per intero ai servizi sociali senza che nessuno possa farci nulla.Chi ha voluto questa bellezza?un certo partito che ama il verde.Siamo allora sicuri che sia davvero il sud ed i suoi attegiamenti il vero male di questo paese?

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