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Un consorzio europeo per le batterie

18 febbraio 2019

L’Europa annuncia una piattaforma sulla tecnologia e sull'innovazione delle batterie a cui parteciperanno aziende pubbliche e private.

Un consorzio europeo per le batterie

RICERCA E INNOVAZIONE - In un evento dedicato all’industria e all’innovazione, Industry Days 2019, l’Unione Europea ha presentato la sua piattaforma sulla tecnologia e sull’innovazione delle batterie. In questa piattaforma convergeranno società pubbliche e private ed enti di ricerca attivi lungo la filiera degli accumulatori con il fine di consolidare la ricerca in un settore in forte espansione. Verrà inoltre supportata la ricerca e l’innovazione per tutte le tecnologie delle batterie disponibili. L’Europa vuole diventare un player credibile nel crescente mercato delle batterie, che si stima possa crescere fino ad arrivare ai 250 miliardi di euro di fatturato nel 2025.

INVESTIMENTI - Le batterie, o accumulatori, rappresentano un elemento chiave nella corsa alle auto elettriche. La Cina attualmente ne detiene lo strapotere produttivo, grazie a colossi come la CATL, azienda che ora si sta espandendo anche in Europa. Il vecchio continente per non perdere il treno dell’auto elettrica, dove la batteria riveste un ruolo fondamentale nell’economia del veicolo, nel 2018 ha gettato le fondamenta per creare l’European Battery Alliance-EBA, un consorzio al quale partecipano i produttori di auto Europei. Nonostante le buone intenzioni, da quando è stato creato il consorzio, l’unica nazione a credere nelle potenzialità dell’Europa per contrastare la Cina è la Germania, che ha stanziato un miliardo di euro di investimento nello sviluppo della batteria. Un investimento simile a quello della Germania dovrebbe essere a breve annunciato anche dalla Francia, la quale dovrebbe formalizzare un piano di investimenti pubblici da 700 milioni di euro per incentivare la nascita di impianti di produzione di celle per batterie agli ioni di litio.

POCHI PLAYER - Il comparto degli accumulatori è dominato da poche aziende. Oltre alla Panasonic, che collabora con la Tesla all’interno della Gigafactory in Nevada, e alla Nec, ci sono i colossi coreani come l’LG e la Samsung, e le cinesi BYD e CATL. Proprio la CATL costruirà in Germania una fabbrica di batterie che verrà sfruttata dai costruttori di auto tedeschi come BMW, Mercedes e Volkswagen per le loro auto elettriche.



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Ritratto di treassi
18 febbraio 2019 - 11:36
A questo punto FCA può finalmente occuparsi a tempo pieno nella produzione di frullini e taglia erba da vendere rigorosamente con finanziamento FCA Banks al 9%.
Ritratto di Vincenzo1973
18 febbraio 2019 - 12:55
sei di una monotonia imbarazzante
Ritratto di Giuliopedrali
18 febbraio 2019 - 13:43
Alleluia! Un paese europeo che è davvero avanti e confina pure con la mia regione è l'Austria. Se uno guarda ogni componente e powertrain o progettazione di queste nuove tecnologie è in parte sviluppata in Austria. Le Jaguar I-pace sono costruite a Graz poi.
Ritratto di franco 006
18 febbraio 2019 - 17:01
e stato già dimostrato che i veicoli elettrici con questo tipo di batterie inquinano alla fine a parità di km percorsi di più dei motori a benzina o diesel di ultima generazionale almeno fino alla produzione di veicoli ad impatto zero cioè alimentate ad idrogeno poi i veicoli elettrici per adesso ed anche in futuro sara solo x pochi dato alto costo questo e dovuto alla politica tedesca x avvantaggiare la propria industria dato il fallimento della impedente tecnologia falsata dai costruttori teseschi
Ritratto di DavideK
18 febbraio 2019 - 19:44
Non sperare che ascoltino argomentazioni razionali. Sono de coccio. Per fermare questi piani quinquennali serve altro.
Ritratto di Mbutu
18 febbraio 2019 - 21:31
Franco, in realtà è stato dimostrato l'esatto contrario. Ma vabbè. E riguardo ai costi, che in effetti oggi sono ancora alti, quelli delle batterie si sono ridotti ad un quinto nell'ultimo decennio.
Ritratto di mika69
19 febbraio 2019 - 15:18
Franco... ora vendo l'auto e corro comprarmi un cavallo.. Al limite allungo il prestito e ci metto il calesse. Speriamo che non faccia troppa pupù fuori dall'ufficio. E poi mi fa pena lasciarlo là da solo per tante ore.

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