Due nuove auto entrano a far parte della flotta a disposizione dei Carabinieri: la Maserati MCPura e dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. Le due vetture ad altissime prestazioni, entrambe con la livrea istituzionale, sono state consegnate questa mattina a Roma al Comando Generale dell’Arma e saranno destinate al trasporto urgente di organi e sangue. Per questo sono state allestite con equipaggiamenti speciali per il trasporto rapido e sicuro sia di organi sia di sangue, coniugando le prestazioni elevate garantite dai 630 CV della Maserati MCPura e dai 520 CV dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio con le esigenze operative dell’Arma nei servizi di pubblica utilità.

Mentre il sodalizio tra i Carabinieri e l’Alfa Romeo è nato nel secondo dopoguerra e si è consolidato fino ai giorni nostri, la MCPura rappresenta invece una prima volta per una vettura della Maserati che viene utilizzata dai militari dell’Arma. L’iniziativa conferma la collaborazione strategica tra Stellantis e i Carabinieri, come ha ricordato il ceo del gruppo Antonio Filosa: “Siamo orgogliosi di mettere a disposizione dell’Arma dei Carabinieri due vetture che rappresentano il meglio della tecnologia e del design italiano”, ricordando che le due vetture sono “strumenti concreti per garantire rapidità e sicurezza in missioni di vitale importanza. Questa collaborazione testimonia il nostro impegno nel coniugare eccellenza automobilistica e responsabilità sociale”.

Ringraziando il numero uno di Stellantis e gli altri dirigenti presenti all’evento, il comandante generale Salvatore Luongo ha sottolineato come la collaborazione con il gruppo automobilistico rappresenti “non solo un’alleanza tra eccellenza automobilistica italiana ed efficienza operativa istituzionale, ma un’autentica comunione d’intenti al servizio della collettività. L’affidabilità operativa di questi veicoli è uno strumento essenziale per salvare vite. E quando parliamo di salvare vite, parliamo della missione più alta che un’Istituzione possa avere, del servizio più nobile che si possa rendere alla propria comunità”.





























