DIRITTI PER LE RICERCA - L'obiettivo è semplice e ambizioso: il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, visitando l'Argonne National Laboratory - centro di ricerca per lo sviluppo delle tecnologie al servizio delle auto ecologiche vicino a Chicago - ha annunciato di voler investire sulle energie pulite. Non solo, senza aumentare il debito pubblico, ma destinando in modo mirato alla ricerca, una quota dei diritti ("royalties") per la trivellazione in giacimenti di gas e petrolio di proprietà pubblica. Come d'altronde aveva già accennato durante il "Discorso sullo Stato dell'Unione".
DUE MILIARDI - Il progetto chiamato "Energy Security Trust" intende creare un fondo di 2 miliardi di dollari nell'arco di dieci anni (200 milioni l'anno) derivanti dalle royalties incassate. Fondo da impiegare per finanziare la ricerca sule energie pulite: come le batterie per automobili elettriche, i biocarburanti, i gas naturali e altri combustibili alternativi. Sostenendo anche come tale soluzione genererebbe occupazione e spingerebbe gli Stai Uniti verso la leadership nel settore delle tecnologie destinate alla "green economy". Infatti, il progetto considera anche lo sviluppo di fonti alternative come l'energia eolica, solare e geotermica.
IDEE CHIARE - Il fondo deve abbattere i costi dei veicoli alimentati con gas, biodiesel, elettricità e altre fonti di energia a basso impatto, con "l'obiettivo di eliminare del tutto il petrolio come fonte di energia per auto e camion". Mirando le attenzioni non già alla riduzione della dipendenza dalle importazioni energetiche, già ampiamente ridotte, ma modificare i consumi di combustibili fossili.
BATTAGLIA AL CONGRESSO - Nemmeno negli Stati Uniti le via parlamentari sono in discesa: l'opposizione repubblicana al progetto definito Energy Security Trust, deriva dalla considerazione del pacchetto come una tassa sulla produzione di energia, decidendo di non votare a favore della visione ambientalista del presidente. Anche perché nel primo mandato di presidenza, gli investimenti (di 80 miliardi di dollari) in progetti green non sono stati tutti ottimali, come il (piccolo) caso del fallito produttore di pannelli solari Solyndra, che ricevette 527 milioni di dollari di aiuti di Stato, sul quale ci furono già forti scontri parlamentari.
RISPOSTA PRONTA - La Casa Bianca ha rapidamente precisato come il progetto di dedicare alle energie alternative i diritti provenienti dalla concessioni di trivellazione per gas e petrolio su proprietà pubbliche nel corso del prossimo decennio, non sia una nuova tassa. Il tentativo di accordo con i repubblicani sarebbe auspicato per la cifra, relativamente bassa, anche se la politica energetica differisce nettamente tra loro e i democratici. Infatti, i repubblicani sono stati molto critici verso la decisione di Obama di non trivellare nella riserva naturale Arctic National Wildlife Refuge, di non costruire l'oleodotto dal Canada al Texas. D'altro canto, anche la pressione ambientalista è notevole, e rinfaccia gli scarsi progressi del presidente "verde" nel primo mandato.