GLI USA CRESCONO, LA CHRYSLER DI PIÙ - Volano, o meglio continuano a volare, le vendite della Chrysler negli Stati Uniti. Dopo il salvataggio dal fallimento, e l’ingresso nel gruppo Fiat nel 2009, i progressi sul mercato sono stati netti. Da 21 mesi a questa parte, le vendite sono costantemente migliori rispetto allo stesso periodo dell’anno prima; lo scorso dicembre, in particolare, la Chrysler ha fatto segnare un notevole +37%, risultando il miglior mese in assoluto dal maggio del 2008. Guardando invece al confronto tra 2011 e 2010, la crescita è stata del 26,2%; 1.369.114 le vetture consegnate. A contribuire maggiormente a questo exploit sono state la grossa berlina 300 (+242% a dicembre) che è poi la versione americana della nuova Lancia Thema, e la 200 (+661%; da questo modello deriva la Lancia Flavia Cabrio, le cui vendite dovrebbero iniziare a metà 2012). Sta andando molto bene anche il marchio Jeep (che fa parte di Chrysler, assieme a Dodge): dicembre 2011 è stato il miglior mese degli ultimi quattro anni, con un +41% rispetto allo stesso periodo del 2010, mentre l’anno passato sono state commercializzate 419.349 vetture (+44% rispetto al 2010). C’è da dire che tutti i marchi statunitensi stanno avendo successo sul mercato interno (che nel 2011 è cresciuto del 10,3%). Ma i miglioramenti non sono paragonabili a quelli di Chrysler: la General Motors ha superato di poco i due milioni e mezzo di consegne (+13,2%), mentre la Ford è arrivata a 2.143.101 (+11%).

TECNOLOGIA ITALIANA PER UNA DODGE DA OLTRE 17 KM/L - Risultati confortanti per la Fiat, che proprio oggi ha comunicato una ulteriore crescita (del 5%) nella quota azionaria di Chrysler, arrivata al 58,5%. Questo aumento, concordato da Sergio Marchionne con l’amministrazione Obama nel 2009, era legato alla realizzazione di un nuovo modello a basso consumo (almeno 40 miglia per gallone, ovvero 17 km/litro); ne avevamo parlato qui. Ebbene, lo scorso dicembre una Dodge Dart (nella foto sopra il teaser) basata su una piattaforma di origine Fiat (quella dell’Alfa Romeo Giulietta) ha superato il test di consumo, e Marchionne ha garantito che la produzione del modello di serie inizierà a breve (negli Stati Uniti); da qui, il via libera all’incremento delle quote.





































