La Kia Vision Meta Turismo è una concept car che prova a ridefinire il concetto di gran turismo nell’era digitale. Non è solo un esercizio di stile, ma una vera dichiarazione di intenti su come la casa coreana evolverà il design delle sue vetture e su come potrebbero diventare le auto elettriche: più emozionali, in grado di mettere insieme guida, tecnologia e abitacolo.

Bassa e larga, la Kia Vision Meta Turismo ha proporzioni più simili a quelle di una supercar che a quelle di una gran turismo tradizionale: il cofano è corto e l’abitacolo è spostato in avanti per far spazio anche ai passeggeri posteriori. Una scelta precisa frutto dell’impostazione meccanica della vettura: niente motori termici che occupano molto spazio, ma potenti e compatti motori elettrici.
Fuori, le superfici della carrozzeria morbide si alternano a “tagli” più geometrici che donano al prototipo forme molto elaborate. Il frontale è ribassato e pulito, con una fascia scura che integra elementi tecnici come fari e sensori, mentre la firma luminosa a X contribuisce a dare un’identità molto marcata.
Dietro, la coda tronca e la linea a LED orizzontale accentuano la larghezza e il baricentro basso. Non manca un richiamo al mondo aeronautico, come la terza luce di stop ispirata ai canard dei jet.

L’abitacolo è uno degli aspetti più interessanti della concept, perché introduce un’idea quasi opposta tra chi guida e chi viaggia. Il posto del guidatore è progettato per essere il più possibile focalizzato sulla guida, con un sedile molto contenitivo; Il passeggero, invece, vive un’esperienza completamente diversa, più rilassata. La seduta è impostata come una poltrona più simile a una chaise longue che a un tradizionale sedile automobilistico, con la possibilità, a veicolo fermo, di ruotare fino a 180 gradi per interagire con gli altri occupanti.

Con la Vision Meta Turismo, Kia prova anche a intervenire su uno dei limiti più conosciuti delle auto elettriche, ovvero lo scarso coinvolgimento alla guida. Per farlo, il prototipo non rinuncia del tutto ai comandi fisici e si affida alla tecnologia per ricreare le emozioni tipiche delle auto sportive.
Il joystick al centro della consolle può diventare la leva di cambio manuale virtuale che simula le marce con suoni e vibrazioni, mentre un pulsante dedicato, chiamato GT Boost, permette di avere immediatamente tutta la potenza disponibile. Allo stesso tempo, il sistema consente di regolare un po’ tutti i parametri della vettura, come la risposta del motore o il comportamento delle sospensioni, adattando l’esperienza di guida alle preferenze del conducente.

Il volante diventa una vera e propria interfaccia, ispirata ai controller dei videogiochi. Attraverso di lui si accede a tre diverse modalità di utilizzo, pensate per adattarsi ai diversi contesti. In quella più sportiva, chiamata Speedster, l’attenzione è tutta sulla guida e sulla percezione della velocità grazie anche a un head-up display in realtà aumentata. Nella modalità Dreamer, invece, il focus si sposta su un’esperienza più immersiva pensata per l’uso urbano.
Infine, la modalità Gamer entra in gioco quando l’auto è ferma, trasformando il sistema multimediale dell’auto in una sorta di consolle per videogiochi. Naturalmente non è prevista l’entrata in produzione della Kia Vision Meta Turismo che è destinata a rimanere solamente un prototipo, ma interessante perché mette insieme alcuni degli elementi chiave con cui Kia immagina le auto del futuro: elettrificate sì, ma anche capaci di coinvolgere chi è a bordo, a partire dal pilota.















