SCADENZA - Le autorità europee hanno concesso 10 giorni di tempo al gruppo Volkswagen per fornire spiegazioni in merito alle emissioni di anidride carbonica (CO2). Il Gruppo dovrà per chiarire quanto ha svelato lo scorso 3 novembre, quando ha evidenziato che ci sono incoerenze tra i dati dichiarati e quelli reali di non ben precisati modelli diesel e benzina. Si tratterebbe di circa 800.000 automobili circolanti.
TASSE NON PAGATE? - Il gruppo Volkswagen, già sotto accusa per le emissioni degli ossidi di azoto (NOx), ha visto cadere un'altra pesante tegola sulla sua testa: l’eccessiva produzione di anidride carbonica non va certo sottovalutata visto che è fra le principali responsabili dell’effetto serra e determina, in alcuni stati europei, l’importo del bollo. Da qui l’intervento dell’Unione Europea, che vuole accertare eventuali irregolarità. L’anidride carbonica è direttamente proporzionale ai consumi di carburante (a differenza di quanto avviene per il NOx), quindi viene utilizzata come termine di paragone per calcolare la media delle emissioni fra tutti i modelli di un singolo marchio, parametro dal quale possono scaturire multe e sanzioni.
RISPOSTE CHIARE - Il commissario europeo per il clima e l’energia, Miguel Arias Canete, ha indirizzato una lettera all’amministratore delegato del gruppo Volkswagen, Matthias Müller, chiedendogli informazioni su quali modelli non rispondano alle normative vigenti, cercando inoltre di far luce sul numero di auto non conformi e sulla quantità di emissioni non “dichiarate”. La Volkswagen abbia accantonato ulteriori 2 miliardi di euro per arginare la questione, dai sommarsi ai 6,7 miliardi messi da parte in relazione allo scandalo legato alle emissioni di NOx.
SCONTI NEGLI USA - Sull'altro fronte, negli Stati Uniti il gruppo offrirà ai possessori di auto Volkswagen buoni sconto e carte prepagate per un valore di complessivo di 1.000 dollari. La Volkswagen USA offrirà ai proprietari di quasi 500mila veicoli carte prepagate da 500 dollari e altri 500 in buoni da utilizzare nelle concessionarie; il programma potrebbe costare quasi 500 milioni di dollari.