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Volkswagen Golf: l’ottava generazione è la più avanzata di sempre

Pubblicato 24 ottobre 2019

La Golf è tutta nuova, ha versioni ibride leggere e ibride ricaricabili ed è sempre online. Nelle concessionarie da marzo 2020.

Volkswagen Golf: l’ottava generazione è la più avanzata di sempre

È SEMPRE LEI, MA PIÙ SLANCIATA - Come le sette generazioni che l’hanno preceduta, la nuova edizione della Volkswagen Golf non appare rivoluzionaria sul piano estetico, mantenendo le proporzioni e i volumi del modello che sta per andare in pensione, con il design nitido e preciso che la contraddistingue. Non cambiano, per esempio, la fisionomia del frontale (che conserva sempre una mascherina sottile, seppur tutta nuova e più larga) e del profilo, dove si nota il classico robusto montante posteriore del tetto. Già a un primo sguardo, però, questa ottava generazione della Golf appare più filante e sportiva, con i fari anteriori e i fanali più sottili a allungati, il cofano con due evidenti nervature, il paraurti anteriore avvolgente e, dietro, le fiancate che si allargano appena sotto ai finestrini. 

NUOVO PURE IL MARCHIO - Ad accentuare il carattere sportivo della Volkswagen Golf contribuisce la linea ribassata del tetto, che fa sembrare la nuova Golf più lunga e larga della precedente; in realtà, le dimensioni cambiano poco, con una lunghezza di 428 cm (prima erano 426), una larghezza, invariata, di 179 cm e un’altezza di 146 cm (contro 149); il passo è di 264 cm (erano 262). E al centro della mascherina campeggia il nuovo logo della casa, essenziale, in bianco e nero (qui, la notizia).

STRUMENTAZIONE VIRTUALE - Cambiano parecchio, invece, gli interni della nuova Volkswagen Golf, con la plancia morbida nella parte alta che prosegue nei rivestimenti delle porte e i due display del cruscotto virtuale e del sistema multimediale ben raccordati tra loro. Soprattutto nella configurazione più ricca, con il cruscotto digitale di 10,3” che si unisce allo schermo di 10” del sistema multimediale (quello di serie è di 8,3”) tanto da sembrare un’unica superficie. La strumentazione consente numerose personalizzazioni, tutte contraddistinte da una grafica moderna e raffinata; scenografica quella che proietta a tutto schermo le mappe del navigatore. Chiaro e ben realizzato anche l’head-up display che visualizza su un’ampia porzione del parabrezza dietro il volante le informazioni relative alla marcia e al Gps. 

TUTTO DIGITALE  - Una sorta di rivoluzione è stata compiuta a livello di contenuti digitali e di interfaccia tra guidatore e macchina. La nuova Volkswagen Golf, infatti, fa il pieno di display luminosi (ce n’è pure uno, piccolo, nel mobiletto centrale posteriore, che visualizza la temperatura e la portata d’aria del “clima” per chi siede sul divano) e sostituisce i pulsanti fisici, con comandi tattili e vocali. Perfino i tasti di apertura e chiusura del tetto in vetro (collocati nel soffitto), e quelli di accensione e spegnimento dei fari e di riscaldamento del parabrezza e del lunotto, alla sinistra del volante, sono “digitali”: ci sono sembrati reattivi e gradevoli nell’uso. Di pregio il sistema multimediale che si può utilizzare con i comandi vocali oppure sfiorando la superficie dello schermo a sfioramento. O, ancora, con i tasti virtuali sotto il display: alcuni (come quello che serve per alzare e abbassare il volume della radio o la temperatura del “clima”) funzionano anche a scorrimento, tipo cursori. Gradevole la minuscola leva del cambio robotizzato DSG, rendendo ancora più “pulita” la consolle consolle con pochissimi comandi fisici.

SEMPRE CONNESSA  - Nella nuova Volkswagen Golf tutti i sistemi di infotainment di terza generazione MIB3 sono abbinati a una scheda Sim, che garantisce l’accesso a un insieme di funzioni e di servizi online (in continua crescita, assicura la casa). Si tratta dei pacchetti Volkswagen We Connect e We Connect Plus che possono includere, secondo l’allestimento, anche lo streaming e la web-radio, l’apertura e la chiusura delle porte dal cellulare, l’hotspot e l’aggiornamento delle mappe online. Oltre al report sullo stato della macchina e all’utilizzo dello smartphone come chiave digitale mobile. Anche il comando vocale è stato migliorato: si attiva pronunciando “ciao Volkswagen”, capisce domande normali, intuitive, non codificate e attraverso inediti microfoni digitali riconosce anche la provenienza della voce, localizzando l’interlocutore (guidatore, passeggero anteriore o posteriori): per esempio, se chi è seduto accanto a chi guida dice “ho freddo”, il sistema risponde alzando la temperatura del “clima” bizona solo nella parte destra. È anche possibile l’integrazione dell’app Alexa di Amazon (già utilizzata nelle applicazioni di domotica per la casa), e la memorizzazione delle impostazioni del conducente tramite cloud.

PERSONALIZZAZIONE CONTINUA - Quanto al comfort, tra gli optional sono disponibili il “clima” trizona e il riscaldamento dei sedili anteriori e posteriori. Non manca l’hi-fi Harman Kardon con 10 altoparlanti e una potenza di 400 watt. Un’altra novità è la possibilità di variare la luce ambiente: di serie emette un solo colore, ma può arrivare fino a 30 tonalità. E per la prima volta la Volkswagen Golf consente non solo di aggiornare i sistemi di bordo, ma anche di completarli (con la funzione on demand online, tramite We Upgrade dallo schermo del sistema multimediale), aggiungendo nuove funzioni. Così, è possibile attivare dopo l’acquisto il cruise control adattativo (l’hardware, ovvero telecamera e radar, è già presente fin dalla versione base), il comando degli abbaglianti automatici, il navigatore e l’hotspot.

UN OCCHIO ALLA QUALITÀ… - L’abitacolo delle nuova Volkswagen Golf è curato e spazioso (resta un po’ scomodo, come spesso accade, il posto centrale del divano, più rigido e con il tunnel alto sul pavimento): i materiali della parte alta sono morbidi e gradevoli alla vista, i rivestimenti dei sedili hanno un aspetto robusto e i comandi virtuali sono ben realizzati. La plancia, sviluppata in senso orizzontale, ha un aspetto elegante, con gli schermi del cruscotto e del sistema multimediale “appoggiati” sulla mensola che la attraversa da porta a porta, le estese bocchette dell’aria del “clima”, gli eleganti tasti tattili e la consolle leggermente rivolta verso il guidatore. 

…E UNO ALLA PRATICITÀ - Tanti i dettagli che mostrano anche l’attenzione alla praticità: i numerosi vani portaoggetti hanno il fondo in gomma antiscivolo, il bracciolo tra i due sedili anteriori è scorrevole e l’attacco delle cinture di sicurezza anteriori è regolabile in altezza. Il cassetto davanti al passeggero anteriore è profondo e dotato di luce, tuttavia non è refrigerato né dotato di serratura. Originale, e pratico, il sistema di accensione delle luci di cortesia sul soffitto (sia davanti sia dietro): basta toccarle con un dito per accenderle o spegnerle; mentre, tenendolo premuto sulla lampada, si fa aumentare o diminuire l’intensità della luce. Nel mobiletto centrale posteriore (realizzato con una plastica un po’ sottile e rigida, come quella delle tasche nelle porte) ci sono due prese Usb Type-C e, sopra, il display del “clima” trizona e i tasti per il riscaldamento dei due posti laterali. Il bracciolo centrale del divano nasconde la botola che comunica con il baule, per far passare gli oggetti più lunghi. Inoltre, nel retro degli schienali delle poltrone anteriori ci sono tre tasche in tessuto: pratiche quelle in alto, che possono ospitare un cellulare (magari, mentre si carica collegato a una delle sue prese Usb del mobiletto). Ben fatto il baule, con il fondo che si può fissare su due posizioni in altezza.

CINQUE VERSIONI IBRIDE - La gamma dei motori (otto in totale) della nuova Volkswagen Golf prevede alcune novità importanti: accanto ai diesel e ai benzina (questi ultimi anche abbinati all’impianto a metano), sono disponibili versioni mild-hybrid e ibride plug-in (con potenze da 90 a 300 CV). Tra i propulsori tradizionali, non ibridi, a benzina ci sono il 1.0 TSI a tre cilindri turbo da 90 e 110 CV e il quattro cilindri 1.5 TSI da 130 e 150 CV, con il sistema ACT di disattivazione dei cilindri. Le unità fino a 130 CV adottano il ciclo di combustione Miller: la fase di compressione dei cilindri è abbreviata rispetto alla fase di espansione, per migliorare l’efficienza. I turbodiesel sono 2.0 da 115 e da 150 CV (che può essere abbinato anche alla trazione integrale). Le versioni mild-hybrid, denominate eTSI, hanno potenze di 110, 130 e 150 CV: per ridurre i consumi del motore a benzina sfruttano un generatore/motorino d’avviamento, che ricarica una batteria al litio da 48 volt nei rallentamenti (trasforma l’energia cinetica in elettrica), mentre in trazione aumenta la coppia motrice. Il sistema consente di avanzare per inerzia, col motore termico spento, sempre per migliorare l’efficienza. Ci sono poi le due Golf ibride ricaricabili: 204 cavalli per la eHybrid e 245 per la GTE. Entrambe sfruttano un motore elettrico abbinato a un 1.4 a benzina. La batteria agli ioni di litio ha una capacità di 13 kWh: l’autonomia in elettrico non è ancora dichiarata, ma dovrebbe superare i 50 km..

“DIALOGA” CON ALTRE VETTURE - Novità anche al capitolo sicurezza. Infatti, oltre al mantenimento in corsia e alla frenata automatica d’emergenza (con il riconoscimento di pedoni e ciclisti), di serie, la nuova Volkswagen Golf offre tra gli optional anche il cruise control adattativo con la regolazione predittiva della velocità grazie alle indicazioni ottenute dal navigatore sul tipo di percorso (che “vede” in anticipo curve, rotatorie e incroci) e rilevando la segnaletica. È attivo fino a 210 km/h e consente all’auto di procedere in modo autonomo (Traffic Jam Asist) senza interventi attivi del guidatore su sterzo, acceleratore e freni (pur mantenendo per sicurezza le mani sul volante). Inoltre, è presente l’inedita funzione Car2X, che prevede uno scambio di informazioni dell’auto con le altre vetture connesse e con le infrastrutture del traffico stradale in un raggio di 800 metri (un’operazione che avviene in tempo reale e in modo completamente indipendente dalla rete telefonica). La comunicazione Car2X (uno standard accessibile a tutti i costruttori in Europa) permette, per esempio, di avvisare le auto dotate di questo sistema dell’arrivo di un’ambulanza (con avvisi nel cruscotto digitale), così da consentire il rapido formarsi di una corsia d’emergenza per il passaggio del mezzo di soccorso. Oppure, nel caso in cui un veicolo molto più avanti della Golf freni di colpo, le luci degli stop si attivano rapidamente in modo da consentire a chi sta dietro di reagire più rapidamente.

FARI INTELLIGENTI A MATRICE DI LED  - Sul piano della sicurezza c’è anche da notare che tutte le versioni della Volkswagen Golf  hanno di serie i fari full led. E, tra gli optional, ci sono i fari matrix IQ.Light (per la prima volta su una vettura media), costituiti da 22 diodi per ogni proiettore, che si accendono e spengono singolarmente per migliorare la visibilità della strada col buio e per non abbagliare i veicoli che sono davanti o quelli che sopraggiungono in senso contrario. Le informazioni ricevute dalla telecamera anteriore, dal Gps e quelle relative all’angolo di sterzata e alla velocità, vengono analizzate da una centralina che agisce su ogni modulo. Inedita per la Golf anche la funzione che riduce l’autoabbagliamento su asfalto bagnato (il fascio luminoso viene ridotto abbassando automaticamente l’intensità dell’IQ.Light in quest’area e la sede stradale viene illuminata in modo più ampio) e quello in presenza di cartelli stradali (viene attenuata con precisione la luce abbagliante sui cartelli, affinché la luce riflessa dei fari non disturbi il conducente). 

DALLA PRIMAVERA 2020 - La nuova Volkswagen Golf berlina a cinque porte sarà nelle concessionarie a partire da marzo 2020; la wagon arriva più avanti, presumibilmente dopo l’estate.

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Ritratto di alex_rm
24 ottobre 2019 - 19:40
Esteticamente molto deludente(meglio focus,mazda3,civic e corolla)sembra un restayling mal riuscito, all interno ha i soliti tablet(anche se integrati meglio rispetto alla mb a)che oramai monteranno e già montano tutte le auto.e normale che sia la più innovativa di sempre e la prossima sarà ancora più innovativa.forse la leon sarà meglio.
Ritratto di Santhiago
24 ottobre 2019 - 20:20
Vero.. Fa sempre pochi cambiamenti estetici che all'inizio finché potevano premiare, adesso la rendono monotona rispetto ad una concorrenza variegata ed in evoluzione più decisa
Ritratto di Melancholia
24 ottobre 2019 - 23:51
Però ha le cinture anteriori regolabili in altezza! Ora che ci penso anche la Punto del 2000 di mia madre le aveva. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di ForzaItalia
30 ottobre 2019 - 11:23
Bella sta Bolbagen
Ritratto di zanna_bianca
26 ottobre 2019 - 12:08
Ricordatevi chi gli ultimi modelli della Wolskwagen, sono disegni della Fiat
Ritratto di alex_rm
27 ottobre 2019 - 07:10
Che sospensioni monterà?ponte torcente e multilink sopra i 150 cv come per la precedente?
Ritratto di Francescov
25 ottobre 2019 - 16:17
2
@alex_m sono d'accordo.....ormai la "moda" della plancia digitale l'ha lanciata Mercedes con la classe a nuova e tutte le altre case ora cercano di fare cose simili....ma a non tutti riesce... sarei curioso fiat e alfa (esempio se faranno una giulietta nuova o il restayling della giulia) cosa faranno in quanto a tecnologia/strumentazione digitale....
Ritratto di Giuliopedrali
25 ottobre 2019 - 16:50
La Mercedes: la Melcedes dei cinesi forse...
Ritratto di alex_rm
25 ottobre 2019 - 17:20
La plancia digitale é stata lanciata dal gruppo PSA con la Citroën c4 Picasso seconda serie nel 2013(5 anni prima della mb a).e sulle volvo e da un paio di anni. Il sistema full touch di psa lo trovo molto scomodo e preferisco il sistema misto di Renault e Ford o coreani. Sulle nuove auto cinesi e uno standard da diversi anni. Per me non é un plus su un auto ma sono cose superflue ma questo fa moda e adesso bmw per la nuova serie1 a trazione anteriore nella pubblicità punta sull aspetto multimediale mentre sulla precedente puntava sul piacere di guida,si stava meglio prima. Io personalmente preferisco la Giulia alla nuova serie 3 e non mi importa niente del sistema multimediale a cui posso dire hey bmw,certamente nel restayling della Giulia bisogna aggiornare quest aspetto per stare al passo con la concorrenza.
Ritratto di Angelo P..
27 ottobre 2019 - 09:30
A dir la verità la FIAT TIPO di 35 anni fà era già con la strumentazione tutta digitale ( a parte le spie visti i tempi che correvano)
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