Si chiama sempre Volkswagen Polo ma con il modello a benzina (che resta in vendita e nel 2027 sarà aggiornato con motori mild hybrid) ha in comune solo il nome, riportato dopo la sigla ID che identifica le Volkswagen al 100% elettriche. Questa è la ID. Polo, che abbiamo visto in anteprima.
Nell’aspetto sobrio e nelle proporzioni della carrozzeria più corta di 2 cm (è lunga 405 cm, invece di 407) la Volkswagen ID. Polo ricorda volutamente il modello a benzina (fanno eccezioni i fanali quadrati, sostituiti da una striscia luminosa che attraversa il prortellone), ma è un’auto competamente nuova e con un frontale che ispira simpatia.

La nuova Volkswagen ID. Polo sarà in vendita da fine aprile 2026 con prezzi a partire da circa 25.000 euro. Prime consegne da fine estate. Disponibile solo come elettrica, offre tre versioni, tutte con motore e trazione anteriori. Le meno costose sono quelle con 116 CV o 135 CV, la batteria litio ferro fosfato (LFP) da 37 kWh (effettivamente utilizzabili) e un’autonomia media dichiarata di 329 km.
Per la ricarica accettano 11 kW in corrente alternata e 90 kW in continua. In alternativa c’è la versione da 211 CV con la batteria nickel manganese cobalto (NMC) da 52 kWh e accreditata per 455 km di percorrenza media. In corrente continua carica di più: fino a 105 kW. Va detto che, secondo la casa, in condizioni ideali per entrambe le batterie i kW accettatti in corrente continua bastano per passare dal 10% all’80% dell’efficienza della “pila” in circa 30 minuti. Nel 2027 si aggiungerà la versione sportiva GTI, con 226 CV.

La Volkswagen ID. Polo è realizzata sulla nuova piattaforma MEB+ del gruppo Volkswagen per i modelli elettrici di dimensioni compatte, che prevede il motore montato sotto il cofano anteriore e collegato alle ruote davanti. È condivisa con la Cupra Raval, che si distingue per la messa a punto più sportiva, e con la Skoda Epiq entrambe al debutto nel 2026.
La particolarità del motore è la sua compattezza, che riduce peso e ingombri: rotore, statore, trasmissione (monomarcia), inverter ed elettronica di controllo sono inseriti in un unico involucro di metallo. Le sospensioni seguono lo schema diffuso nelle auto di piccole dimensioni, che unisce efficienza a ingombri e costi contenuti: l’avantreno è di tipo MacPherson (il gruppo molla ammartizzatore assolve alle funzioni portante e di smorzamento) e il reotrotreno è a ponte torcente (una barra trasversale collega le ruote).

Fra le peculiarità tecniche della Volkswagen ID. Polo, la disponibilità della funzione one pedal per la frenata rigenerativa, che arriva ad arrestare l’auto senza premere il freno (utile nelle code) e i due tipi di batteria. Le versioni meno potenti utilizzano quella litio ferro fosfato (LFP): sopporta meglio i cicli di ricarica al 100%, è meno costosa da produrre perché contiene una quantità inferiore di materiali nobili. La batteria nickel manganese cobalto (NMC) da 52 kWh è per la Volkswagen ID. Polo più potente (211 CV): a parità di peso, rispetto alla LFP ha una densità energetica maggiore, quindi garantisce più autonomia. Ciò permette anche di realizzare batterie più piccole e leggere ma potenti, che si ricaricano più velocemente e meno soggette a cali di rendimento nei climi freddi.

L’abitacolo della Volkswagen ID. Polo è sobrio, pratico e a seconda degli allestimenti rivestito con semplici plastiche rigide (facili a rigarsi quelle delle porte) o con estesi inserti in tessuto, anche per la plancia: hanno un aspetto appagante. I due schermi del cruscotto (10”) e dell’impianto multimediale (13”) sono chiari, ricchi di informazioni e abbastanza intuitivi. Non manca la possibilità di personalizzarli, anche con un'accattivante grafica “vintage” ripresa delle strumentazioni analogiche delle Volkswagen degli anni 70-80.
Nella parte centrale della plancia, pratici tasti richiamano le funzioni principali. Pratico anche il tunnel a ponte su due piani, con il pomello della regolazione dell’audio (serve anche per cambiare stazione radio o traccia musicale) bene in vista e numerosi portaoggetti. Bene anche i tasti fisici nel volante. Meno comodo il tasto di sblocco delle serrature nella porta lato guida: non è raggiungibile dai passeggeri.

Buona la disponibilità di spazio nell’abitacolo della Volkswagen ID. Polo. Il divano, un po’ infossato, è più comodo sui lati. La parte centrale più alta e dura è meno accogliente e chi è più alto di 170 cm sfiora con la testa il soffitto. Per una berlina lunga 405 cm il baule è molto grande: 435 litri dichiarati a divano in uso. Ciò è possibile grazie al notevole sviluppo in altezza del vano (dotato di fondo posizionabile su più altezze ed estraibile) che arriva molto in basso, fino al pianale dell’auto.





























