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La Volkswagen Maggiolino compie 70 anni

30 dicembre 2015

La produzione della Käfer (alias Beetle, alias Maggiolino) comincia a fine 1945. Quel momento dà inizio all'epopea di un mito.

La Volkswagen Maggiolino compie 70 anni
LE ORIGINI - I giorni successivi al Natale del 1945 furono un momento significativo per l’industria automobilistica: in quel periodo vennero assemblati i primi esemplari della nuova utilitaria della Volkswagen, la Käfer (che in Italia avrebbe preso il nome di Maggiolino) destinata a trasformarsi in una vettura fra le più note e facilmente riconoscibili di tutti i tempi. Oggi vogliamo ricordare il 70° anniversario dalla sua nascita, avvenuta in condizioni non certo ottimali: l’industria tedesca doveva far fronte ad una sistematica povertà di materie prime e stentò a lungo prima di tornare in forze, ragion per cui solamente cinquantacinque unità della Type 1 vennero costruite entro la fine del 1945. Quel numero sarebbe aumentato in maniera esponenziale fino al 2003, ultimo anno di produzione: i 21.529.464 esemplari costruiti valgono il record assoluto per l’automobile costruita in più esemplari sulla medesima piattaforma.
 
 
LA NASCITA - Il progetto della Volkswagen Maggiolino risale all’aprile 1934, quando Adolf Hitler assegna all’ingegnere Ferdinand Porsche (nella foto qui sopra del 1938 è seduto a destra sul sedile posteriore) la responsabilità di progettare l’automobile del popolo (Volkswagen appunto). Hitler fissa requisiti molto stringenti, nella speranza che la Type 1 possa diventare uno strumento di propaganda. Si impone una meccanica facilmente riparabile e la soluzione tecnica del motore raffreddato ad aria, considerato più affidabile e facile da mantenere. La Type 1 avrebbe dovuto percorrere non meno di 14 chilometri con un litro di benzina, risultato da conseguire per di più in una determinata situazione d’utilizzo: con cinque passeggeri a bordo (due adulti e tre bambini) ed alla velocità costante di 100 km/h. Porsche disegna una vettura dalle forme tondeggianti e simpatiche, equipaggiata con sospensioni basiche e spinta da un motore quattro cilindri boxer, da 1.0 litro, capace di 25 CV. Solo più tardi si scoprì che il progetto era ispirato a quello della cecoslovacca Tatra V570 (il paese era occupato dalla Germania a quel tempo) alla quale la Volkswagen nel 1961 pagò un indennizzo di 3 milioni di marchi.
 
 
LA PRODUZIONE - Una serie limitatissima di esemplari viene costruita già nel 1941, ma in quel periodo le fabbriche devono soddisfare la vorace domanda di mezzi da combattimento: il progetto della Volkswagen Type 1 finisce così in subordine. Gli anni fra il 1941 ed il 1945 sono colmi di violenza e dolore. Ne paga le conseguenze anche la Volkswagen, privata dello stabilimento di Wolfsburg in seguito alla sconfitta della Germania nella II Guerra Mondiale: l’impianto fu riservato alla Volkswagen Maggiolino, ma viene prima controllato dagli statunitensi (11 aprile 1945) e poi finisce sotto l’influenza della Gran Bretagna. Il suo destino è deciso il 22 agosto 1945, quando un Maggiore dell’Esercito Britannico (Ivan Hirst) convince l’esercito a formulare un ordine da 20.000 mezzi: in questo modo garantisce occupazione ai tedeschi e veicoli nuovi ai suoi connazionali. Dal marzo 1946 la fabbrica di Wolfsburg inizia a produrre 1.000 Type 1 al giorno. È l’inizio di un’epopea.
 
 
IL SUCCESSO - La Volkswagen Type 1 viene presto soprannominata Käfer, parola tradotta in tutte le lingue del mondo: dall’inglese Beetle all'italiano Maggiolino, dallo spagnolo Escarabajo al portoghese Fusca. Il modello non perde l’impostazione originaria e rimane sempre fede a se stesso, nonostante riceva continue migliorie: la cilindrata del motore sale a 1.200 cc (1954) e raggiunge poi i 1.600 cc (1970), vengono introdotti accessori più moderni e la carrozzeria diventa con il tempo meno spartana ed essenziale. Il Maggiolino riuscirà a conservare per sempre la sua proverbiale affidabilità, che lo mantiene competitivo anche rispetto a modelli più recenti e sofisticati. La produzione in Germania si interrompe nel 1978, ma prosegue in Messico e soprattutto in Brasile: qui viene costruito fino al 2003. Nel 1970 debutta la versione con frontale allungato, chiamata Maggiolone, mentre le cabriolet erano in vendita fin dal 1949.
Volkswagen Maggiolino
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Ritratto di Fr4ncesco
30 dicembre 2015 - 19:26
Probabilmente è l'auto più carica di storia di tutti i tempi. Dal contesto in cui è nata, fino a tutti modelli prodotti (e derivati), passando per la sua longevità, ha dell'incredibile. Poi particolarmente nella prima versione, è stupenda.
Ritratto di luigi sanna
31 dicembre 2015 - 01:16
5
Senza dimenticare "Herbie della Disney", che la resa ancora più icona, almeno x me. Da bambino adoravo la serie Maggiolino tutto matto, ancora oggi mi piace vederla, guidarla NO.... ma ammirarla si.
Ritratto di impala
1 gennaio 2016 - 08:08
... voluta da Hitler, il pregetto è stato rubata alla Tatra, dal' marchio che oggi piuttosto che di investire soldi in macchine piu ecologiche, ha preferito mettere i soldi in un software illegale per potere inquinare 40 volte in piu della norma. Tutto questo che mette oggi in pericolo la salute di millioni di gente, vergogna, marchio di ladri.
Ritratto di Mattia Bertero
30 dicembre 2015 - 19:54
3
MAGGIOLINO. Qui si parla della storia dell'automobile. Bellissimo il Maggiolino carico di personalità e simpatia, ripreso brillantemente nello stile dall'ultimo modello in listino attualmente in Europa (infatti è la Volkswagen più originale presente nel listino odierno della casa).
Ritratto di SINISTRO
30 dicembre 2015 - 20:14
3
l'unica VW che mi è sempre piaciuta, in tutte le sue versioni! Anche se con la Tatra...
Ritratto di SINISTRO
30 dicembre 2015 - 20:15
3
Comunque spero ne facciano una 5 porte!!!!
Ritratto di IloveDR
31 dicembre 2015 - 09:26
4
ma non ti bastano quegli obbrobri creati con la 500X e la 500L, ma anche le Mini Countryman, le Mini 5porte...almano il Maggiolino lasciamolo ancorato alla sua era, passata e che non deve tornare più...nel 2016 se si vuole un elettrodomestico a 5porte c'è già la Polo, la Golf, la up!...se si vuole un'auto vintage, ci si restaura un Maggiolino, o una 500, dei decenni passati con tanti soldi, con tanta passione, con tanta pazienza...parere personale naturalmente
Ritratto di SINISTRO
31 dicembre 2015 - 09:34
3
non capisco: prima definisci la mia auto un obbrobrio, e non lo è, credici, poi, definisci la tua un elettrodomestico.... Per caso sei stato infettato dal virus Paggglianti? Forse per te sono più importanti l'estetica, l'apparenza, che la comodità e la sostanza, per me l'esatto contrario.
Ritratto di IloveDR
31 dicembre 2015 - 10:10
4
le auto odierne sono tutte molto affidabili, molto ben progettate, che son diventate degli elettrodomestici, in senso positivo per l'utente, perché di tempo da dedicare a loro è sempre più risicato, mentre quelle auto storiche avevano bisogno di continue manutenzioni, forse il Maggiolino molto meno delle altre, ma si creava un rapporto molto più diretto fra macchina ed essere umano...SINISTRO sono pareri personali, Tu goditi la tua auto, se ti piace avrai le tue ragioni...
Ritratto di SINISTRO
31 dicembre 2015 - 10:18
3
Posso assicurarti che le cose stanno cambiando anche in Fiat. Ieri l'altro ho visto la Tipo: certo, non è quella degli anni 90, come non potrebbe essere quella degli anni 20, visto che la tecnologia avanza. Altro che dacia più costosa...! Come dice il buon Damien Gelmini, chi acquista una VAG, lo fa innanzitutto per una moda. Diciamo che oggi, più o meno, con tutta l'elettronica che c'è sopra,tutte le auto sono degli elettrodomestici. Io con Fiat mi sono sempre trovato bene, e non ho motivo di cambiare.
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