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La Volkswagen Maggiolino esce di produzione

Pubblicato 10 luglio 2019

A Puebla, in Messico, stop alla produzione della terza generazione che, per ora, non avrà eredi.

La Volkswagen Maggiolino esce di produzione

UNA SUV AL SUO POSTO - Dopo 21 milioni di esemplari costruiti dal 1938, la Volkswagen Maggiolino esce definitivamente di produzione: l’ultimo esemplare della terza generazione verrà costruito oggi, mercoledì 10 luglio, nella fabbrica messicana di Puebla, l’ultima al mondo in cui è ancora prodotta; al suo posto verrà realizzata una suv compatta per il Nord America. La Volkswagen ha deciso per l’occasione di organizzare una cerimonia a Puebla, con la quale dare l’ultimo saluto ad una fra le auto più celebri della sua storia, voluta all’inizio degli Anni 30 dal dittatore tedesco Adolf Hitler, che incaricò l’ingegnere Ferdinand Porsche di sviluppare un'auto per il popolo, perché a quell'epoca le vetture erano costosi oggetti per le élite: da questo progetto sarebbe nata la Volkswagen (traduzione letterale di auto del popolo). 

SOPRATTUTTO ECONOMICA - Nell’idea iniziale, la Volkswagen Maggiolino (chiamata Kafer in Germania e Beetle in alcuni Paesi esteri) sarebbe dovuta essere un’auto economica in grado di trasportare due adulti e tre bambini, con un motore abbastanza potente per farla viaggiare in autostrada ma non troppo oneroso da mantenere: doveva consumare al massimo 7 litri di benzina ogni 100 chilometri. La Beetle inoltre doveva avere un motore raffreddato ad aria, meno complesso da mantenere rispetto a quelli a liquido, e un prezzo non superiore a 990 marchi, in linea con alcuni mezzi a due ruote. Porsche accolse queste indicazioni e nell'ottobre del 1935 ultimò i primi due esemplari della Beetle, con un look molto simile a quello definitivo, reso inconfondibile dal tetto arrotondato e dagli archi passaruota sporgenti. 


Qui sopra la New Beetle del 1997, più in alto, in primo piano, la Beetle del 2011 che in Italia torna a chiamarsi Maggiolino.

IL “BOOM” DOPO LA GUERRA - La Volkswagen Maggiolino entrò in produzione nel maggio 1936, dotata di un motore 1.0 con architettura boxer (i quattro cilindri sono contrapposti) e 25 CV di potenza, montato a sbalzo nella parte posteriore. La produzione della Volkswagen Maggiolino subì una battuta d'arresto in concomitanza con la Seconda Guerra Mondiale, ma a confitto concluso le vendite decollarono (complice la ripresa economica della Germania) e nel 1972 gli esemplari realizzati erano già 15 milioni, più della Ford Model T, che fino a quel momento era l'auto più venduta della storia. Nel corso degli anni la Volkswagen Maggiolino è stata realizzata in molte varianti di carrozzeria (fra cui la nota Cabriolet) e aggiornata diverse volte, a partire dal motore, che nel 1954 venne potenziato a 36 CV. Dal suo telaio è derivato anche il furgoncino noto come Volkswagen Bulli. 

LA CRISI - Dagli Anni 70 però la Volkswagen Maggiolino subì la concorrenza delle utilitarie più recenti e moderne, tanto che a fine Anni 60 la casa tedesca si trovò costretta a lanciare altri modelli per sopperire al calo di vendite: prima le meno fortunate Type 3 e Type 4, poi la Golf (nel 1974). La Maggiolino però ha continuato ad essere prodotta e venduta all'estero, in Paesi con un pubblico di automobilisti meno esigente rispetto all’Europa o agli Stati Uniti: qui la Beetle ha continuato a far valere le sue caratteristiche di affidabilità e robustezza. L'ultimo esemplare è stato assemblato nel luglio 2003 in Messico.


La Maggiolino originale, che in Germania si chiama Kafer.

SARÀ ELETTRICA? - La casa tedesca ha sperato di replicare il successo del Maggiolino con la sua erede, lanciata nel 1997 con il nome New Beetle: lo stile è ispirato all’auto originale, a partire dal tetto arrotondato, ma il pianale a trazione anteriore ed i motori sono condivisi con la Golf dell’epoca. La Volkswagen New Beetle non ha mai avvicinato le vendite dell’antenata e ha ceduto il posto nel 2011 alla terza generazione, tornata a chiamarsi Beetle, che è basata sulla Golf odierna ma con linee più scolpite del modello precedente. Klaus Bischoff, il numero uno dello stile per il marchio Volkswagen, ha fatto “sognare” i fan della Beetle quando l’anno scorso ha rivelato che la compatta potrebbe “rinascere” entro pochi anni dotata di un motore elettrico.

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Ritratto di remor
10 luglio 2019 - 11:42
Relativamente incredibile, in tema di icone automobilistiche, che fra il Maggiolone e la 500 si sia, visto l'andazzo dei gruppi, estinta prima la tedesca
Ritratto di marcoveneto
10 luglio 2019 - 11:57
Probabilmente è questione di posizionamento e prezzi. Una costa come una golf ed è poco pratica perché 3 porte, l altra costa costa poco più di una panda ed è quindi più accessibile, nonché uno dei segmenti preferiti nel nostro paese.
Ritratto di Fr4ncesco
10 luglio 2019 - 12:00
2
Si infatti, la 500 come sfizio ci sta, idem la Mini. Il Maggiolone invece è troppo impegnativo (dimensioni, prezzo) per essere solo uno sfizio.
Ritratto di Giuliopedrali
10 luglio 2019 - 12:46
Io l'ho comprata nel 2012 nuova, e sinceramente era un bel risparmio sul Maggiolino New Beetle 1998: un auto che se la tirava, costava 3.000 Euro in meno, era un 1200 di cilindrata dai consumi accettabili, altro che gli asfitici 2000 (di base in pratica) della New Beetle ed è pure infinitamente più pratica, spaziosa e razionale, peccato unicamente le finiture interne e le sospensioni granitiche. In ogni caso rimpiangerò sempre le Alfa 33 che ho avuto prima, molto migliori e che un boxer ce lìavevano davvero.
Ritratto di Boys
11 luglio 2019 - 18:16
1
Mi spiace ma purtroppo è solo una questione di prezzo: auto spartana tanti anni fa...auto quasi spartana ora e sovra prezzata al di fuori di ogni logica...ecco il perché del fallimento...
Ritratto di Fr4ncesco
10 luglio 2019 - 11:52
2
In realtà la produzione del Maggiolino è terminata in Messico nel 2003, è il nameplate ad essere dimesso. Il Maggiolino fu sostituito a tutti gli effetti dalla Golf nel '74, la New Beetle ne riprendeva solo le forme poco pratiche per una vettura odierna che si poneva come berlina media. Auto simpatica ma "moda dipendente" che è passata (in realtà mai arrivata in Europa, in voga negli USA inizi 2000 con i modelli revival come la PT Cruiser, la Thunderbird, la Chevy HHR ecc). Potrà avere un futuro imho in versione elettrica, con i motori disposti tra le ruote a rendere l'abitacolo più ampio e più volume di carico.
Ritratto di Giuliopedrali
10 luglio 2019 - 12:41
Bisogna dire che il Maggiolino odierno, 2012 è forse l'auto più bella della VW, forse di sempre e quello classico a motore posteriore boxer ha la meccanica più affascinante di sempre insieme alla derivata 911 ovviamente e l'Alfasud.
Ritratto di Fr4ncesco
10 luglio 2019 - 14:24
2
Si e come giusto che sia visto che ha una funzione prettamente estetica. La funzione pratica e razionale ce l'ha la Golf, il vero nuovo Maggiolino per target con soluzioni innovative al tempo (4 porte, motore e trazione anteriore) che restano tutt'ora quelle più comode (se le elettriche fossero davvero efficienti i motori tra le ruote sarebbero un'ulteriore stravolgimento delle regole, da preferire per avere maggiore volume interno e 2 bauli, baricentro più basso e una più corretta distribuzione dei pesi).
Ritratto di ziobell0
10 luglio 2019 - 12:00
La riedizione del 1997 era simpatica. La successiva abbastanza inguardabile: più razionale ma appunto per questo perdeva i riferimenti dall'originale. Infatti in Italy solo GiulioP ne ha comperato uno........
Ritratto di Giuliopedrali
10 luglio 2019 - 12:48
Si ne ho una ma devo dire che esteticamente e razionalmente invece è il miglior Maggiolino a parte la meccanica boxer del primo...
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