CONSEGUENZA INEVITABILE - Come è di quanto ancora non è stato deciso, ma è certo che i top manager del gruppo Volkswagen subiranno un corposo salasso economico in seguito allo scandalo
Dieselgate. Da varie settimane l’argomento era al centro di indiscrezioni più o meno autorevoli, ma ora la cosa è certa. A confermarlo è stata la stessa Volkswagen che in un comunicato ha parlato di “taglio significativo”, pur aggiungendo che modalità e entità sono ancora oggetto di discussione.
VERTICI CONCORDI - “Consiglio di sorveglianza e consiglio di direzione sono d’accordo sul fatto che, alla luce della situazione attuale della azienda, debba essere dato un segnale anche sul tema degli emolumenti dei manager” sono le parole contenute nel documento ufficiale dei vertici Volkswagen, che prosegue “sono in corso discussioni per definire le modalità, in maniera che esse siano adeguate ed eque per tutti”.
IPOTESI E RESISTENZE - Secondo a indiscrezioni raccolte dalla stampa tedesca, il taglio in questione potrebbe essere del 50%, con possibilità di recuperarlo nel 2017. Va però detto che la Volkswagen ha smentito tale ipotesi, aggiungendo però che si tratterà di un taglio “significativo”. La misura sarà applicata anche al presidente del consiglio di sorveglianza, Hans-Dieter Pötsch che le indiscrezioni giornalistiche descrivevano molto riluttante ad accettare la misura. Ciò perché al momento della sua nomina a presidente del consiglio di sorveglianza (da responsabile della finanza del gruppo) Pötsch aveva ottenuto l’impegno a un bonus una tantum di 10 milioni di euro, per il fatto che lo stipendio di presidente del consiglio di sorveglianza è parecchio inferiore a quello del responsabile della finanza.
MANAGER VW I PIÙ PAGATI - In Germania si sottolinea come il management della Volkswagen sia quello meglio pagato nel settore dell’automobile. Nel 2014 l’ammontare degli emolumenti del top management del gruppo è ammontato a circa 70 milioni di euro, cioè più del doppi di quelli di Mercedes e BMW. L’argomento sarà al centro della discussione nella riunione del consiglio di sorveglianza convocata per il 22 aprile, con diffusione delle decisioni prese il 28 aprile, nel corso della conferenza stampa sui risultati economici del 2015.