UN'EVOLUZIONE E UNA RIVOLUZIONE - Nel corso dell'annuale International Vienna Motor Symposium la
Volkswagen ha presentato due motori che, sulla carta, sembrano pronti per la produzione di serie: un poderoso 6.0 W12 TSI accreditato di 608 CV e un meno delineato 1.0 TSI tre cilindri a benzina da ben 270 CV.
SMORZAMENTO CONTROLLATO - Il nuovo motore 6.0 W12 TSI (qui sopra uno spaccato) riprende un'architettura cara alla Volkswagen da una quindicina d'anni: non impressiona per potenza, ma stando alle dichiarazioni della casa punta sull'efficienza, diventando “il motore a 12 cilindri più economo tra le auto di lusso”. La tecnologia alla base del W12 (in pratica, due V6 con le bancate sfasate di 15° uniti tra loro con un unico albero motore, e inclinati di 72°) è l'unione tra l'iniezione diretta FSI della Volkswagen e il sistema multipoint TMPI di casa Bentley. Non manca la gestione individuale dei cilindri, così come lo Stop&Start: il risultato consiste in emissioni inferiori a 250 g/km di CO2 (notevole per un motore di questa cilindrata) e una coppia di 900 Nm tra 1.500 e 4.500 giri, ottenuta grazie anche a due turbocompressori di tipo twin-scroll. Tra gli accorgimenti degni di nota, i supporti adattivi del motore (comandati da attuatori elettromagnetici) per smorzare le vibrazioni (il W12 è intrinsecamente meno equilibrato di un V12 con bancate a 90°, per dirne una), e un impianto di lubrificazione “adatto al fuoristrada”: bastano queste tre parole per supporre che questo W12 sarà il motore della Bentley Bentayga.
PICCOLO E FEROCE - Il 1.0 TSI a tre cilindri da 270 CV, invece, si basa sul tre cilindri attualmente montato sulle auto più piccole del gruppo Volkswagen ma, grazie a una sovralimentazione decisamente spinta (un “turbo” tradizionale e un compressore elettrico in aiuto, tema tecnico su cui la Casa punta alquanto) raggiunge una potenza specifica da record di 270 CV e 270 rispettabilissimi Nm di coppia. Secondo la Volkswagen, in questo motore - che appare al momento più lontano da un impiego in serie rispetto al W12 - c'è molta della tecnologia impiegata sulla Polo WRC, iridata in carica nel Mondiale Rally da due anni di fila.