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Volkswagen: vendite ancora giù del 3,7%

28 agosto 2015

I dati di luglio 2015 registrano un calo nelle vendite del gruppo VW, che risente dell’andamento negativo di Brasile, Russia e Cina.

Volkswagen: vendite ancora giù del 3,7%
VENTI CHE CAMBIANO - Il panorama globale dell’industria dell’auto pare proprio destinato a non essere mai stabile e di univoca lettura. Un paio d’anni fa la Russia era data per il nuovo Eldorado dell’auto, e molte case ci si sono buttate con impegno e dispendio di mezzi; solo pochi mesi fa la Cina era guardata come il polmone capace di far respirare i costruttori di tutto il mondo, o quasi. Anche qui, tanti gruppi si sono impegnati e a lungo si è pensato che un buon equilibrio economico fosse possibile solo con una consistente presenza sul mercato cinese. Poi, prima per la Russia, ora a quanto pare anche per la Cina, la situazione si è rovesciata, e le due realtà rischiano di vedere tramutare il loro indubbio peso da positivo a negativo. 
 
IL COLOSSO TEDESCO - L’ipotesi è resa credibile vedendo i risultati commerciali del mese di luglio 2015 diffusi dal gruppo Volkswagen. Il bilancio per l’insieme delle marche del colosso tedesco (compresi i costruttori di camion MAN e Scania) registra un ridimensionamento del 3,7% rispetto allo stesso mese del 2014. Sono infatti stati 792.100 i veicoli venduti nel mondo a luglio dalla “scuderia” di marchi di Wolfsburg (nella foto sopra). Nel 2014 il bilancio era stato di 822.200 unità. E il panorama non muta se si considera il periodo da gennaio a luglio. Il totale venduto da parte del gruppo VW dall’inizio dell’anno è di 5,83 milioni, quando l’anno scorso nello stesso periodo si era già arrivati a quota 5,89 milioni. 
 
IL PANORAMA MONDIALE - Questo risultato globale è la sommatoria di tendenze di segno opposto registratesi nelle diverse aree di mercato. Infatti l’Europa, che fino a qualche mese fa si presentava con incertezza, da gennaio a luglio ha visto il gruppo Volkswagen crescere del 3,7% (con 2,45 milioni di veicoli venduti), e nell’area dell’Europa occidentale esclusa la Germania l’incremento è stato del 7,2% (1,32 milioni di unità vendute). Molto diverso invece lo scenario del mercato russo: le vendite da gennaio a luglio sono state 97.600, contro le 163.400 del 2014, il che significa un calo del 40,3%.
 
AMERICA DIVISA IN DUE - In crescita è anche la realtà nordamericana, dove nei sette mesi dall’inizio dell’anno il gruppo VW ha venduto 533 veicoli, con un aumento del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2014. Un vero tonfo invece la casa tedesca lo deve registrare in Sudamerica, dove con 346.400 veicoli venduti da gennaio a luglio soffre un ridimensionamento del 22,6%. 
 
QUANTO PESA LA CINA - Infine c’è la l’Asia che complessivamente nel periodo dei sette mesi ha cumulato 2,22 milioni di unità vendute, pari al 4,1% in meno rispetto al 2014. In questo dato pesa l’andamento del mercato cinese, che con i suoi grandi numeri incide sensibilmente sui bilanci globali. Da gennaio a luglio il gruppo VW in Cina ha venduto 1,99 milioni di veicoli segnando un ridimensionamento del 5,3% nei confronti dell’anno scorso. 
 
ROSSO A MARCHIO VOLKSWAGEN - Esaminando i risultati in base ai marchi del gruppo, si rileva una crescita per Audi (+3,5%, con 1,05 milioni di unità), Porsche (+28,5%, con 134.700 veicoli venduti), Skoda (3,6%, per 627.100 unità), Seat (+7,1%, con un totale veicoli venduti di 251.300 unità), VW Veicoli Commerciali (+0,4%, con 256.600 vendite) e Scania (+3,2%, per 43.400 camion commercializzati), mentre accusano un calo le marche MAN (-13,2%, con 58.600 unità vendute) e soprattutto Volkswagen (-4,3%, con un totale mondiale di 3,4 milioni di auto vendute).
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Ritratto di Mattia Bertero
28 agosto 2015 - 18:15
3
VOLKSWAGEN. Un calo lieve se si guardano le cifre di vendita ancora molto elevate. Certo che quando si ha l'ossessione delle 10 milioni di auto da vendere all'anno, dopo aver cercato di far aumentare le vendite per arrivare a questo risultato, un calo lieve ci sta ancora. Diventerebbe più preoccupante se la situazione si prolungasse per ancora alcuni mesi di seguito e con perdite maggiori.
Ritratto di GolfVII
28 agosto 2015 - 18:19
La Cina da ancora di salvezza per i produttori, tedeschi in primis, si trasformerà presto in una zavorra che affosserà conti e vendite. Senza contare che con la moneta cinese in continua svalutazione i ricavi e gli utili vanno sempre più assottigliandosi.
Ritratto di M93
28 agosto 2015 - 18:26
@GolfVII - Condivido appieno. VAG ha una presenza e una fetta di mercato importante e questo, se la situazione in Asia dovesse peggiorare, potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio. Se poi, a ciò, aggiungiamo i vari problemi di redditività di alcuni marchi del gruppo, la situazione e il futuro non si prospettano per nulla facili. Nonostante il calo, rimangono comunque numeri e cifre ragguardevoli. Un saluto. Marco
Ritratto di SINISTRO
31 agosto 2015 - 10:28
3
E per fortuna che Seat & Skoda erano l'Eldorado....
Ritratto di SINISTRO
31 agosto 2015 - 10:13
3
Il prezzo del successo...... AHAHAHAH
Ritratto di lucios
29 agosto 2015 - 10:32
4
La Cina ha più della metà dei suoi abitanti che sono over 50, contadini. Pensate che questi compreranno delle auto? Ormai lo sviluppo è in fase di rallentamento e i tedeschi cominciano ad avere paura. La bagarre Piech Winterkorn, vorrà dire qualcosa!
Ritratto di canton
29 agosto 2015 - 12:00
Sinceramente la Cina é un paese prevalentemente urbanistico,secondo gli uffici nazionali il 54% della popolazione vive in grandi cittá. Comunque vero,il rallentamento dello sviluppo terrorizza l occidente,vedasi i continui cali dei maggiori gruppi occidentali come vw,psa,gm, e fca,un saluto
Ritratto di lucios
29 agosto 2015 - 23:20
4
Secondo me diciamo la stessa cosa.........la sostanza cmq è che il brodo si sta seccando.....abbiamo bombardato per più di un decennio (primi anni 2000) coi nostri prodotti il paese del drago giallo, ora la mucca si sta sciupando.......
Ritratto di canton
30 agosto 2015 - 11:31
La metà della ricchezza cinese,si,é stata data dagli stranieri ma l altra se la sono sudata loro. La Cina già negli anni 80 era in crescita economica ma gli occidentali e altri asiatici hanno contribuito
Ritratto di roger82
29 agosto 2015 - 08:10
si si come no! evidentemente nn sei ancora salito sulla 500x e renegade sulla qualità costruttiva.....
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