DUE VOLONTÀ DIVERSE - La tormentata storia che lega la Volkswagen alla Suzuki potrebbe arricchirsi di un nuovo capitolo. Stando a quanto riportato dal quotidiano tedesco Der Spiegel, un manager della Volkswagen, che resta anonimo, non esclude la possibilità di un'eventuale acquisizione della Suzuki. Ricordiamo che nel dicembre 2009 il gruppo tedesco ha rilevato il 19,9% della casa giapponese per dare il via a una collaborazione mai realmente nata: l'obiettivo era quello di penetrare nel mercato Indiano, dove la Suzuki è leader da anni, offrendo in cambio tecnologia per i nuovi modelli della casa giapponese. Una convivenza dimostratasi difficile: la Volkswagen voleva maggiore controllo possibile la Suzuki rivendicava una fiera indipendenza.
MATRIMONIO IN CRISI - Due punti di vista differenti che nelle scorse settimane hanno messo ai ferri corti il rapporto tra di due costruttori: la Volkswagen ha accusato la Suzuki di aver infranto i termini dell'alleanza a causa dell'accordo stretto con la Fiat per la fornitura di un motore turbodiesel (leggi qui per saperne di più). Con una nota ufficiale la Volkswagen ha concesso un paio di settimane per rivedere l'accordo siglato con il gruppo torinese, ma avrebbe ricevuto come risposta da Osamu Suzuki, l'81enne presidente della casa giapponese, la volontà di porre fine al matrimonio. Una soluzione al momento scartata dalla Volkswagen, che continua a dichiararsi ufficialmente soddisfatta del suo rapporto con la Suzuki.
UNA POSSIBILE SCALATA? - Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco, fin tanto che resterà in essere l'accordo con la Suzuki, la Volkswagen avrà le mani legate. Ma, se consentisse alla Suzuki di riprendersi il suo 19,9%, sarebbe poi libera di tentare una scalata al costruttore giapponese. Un'ipotesi assolutamente compatibile con la strategia di acquisire nuovi marchi per raggiungere l'ambizioso obiettivo di vendere entro il 2018 globalmente 10 milioni di auto l'anno.































