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Dalla Volvo un appello per uno standard di ricarica

9 marzo 2016

La Volvo sollecita l'industria dell'auto a scegliere lo standard CCS per il rifornimento delle auto a elettriche.

Dalla Volvo un appello per uno standard di ricarica
UNA RETE INADEGUATA - La Volvo si appella all'industria automobilistica a condividere uno standard globale per la ricarica delle auto elettriche. Un'esigenza non più rimandabile se si desidera che la mobilità a batterie abbia la crescita auspicata dagli stessi costruttori. Secondo Peter Mertens, vice presidente del comparto ricerca e sviluppo del marchio svedese, la tecnologia delle auto elettriche e ibride plug-in è in costante miglioramento e i prezzi degli accumulatori in progressivo calo, mentre a frenare la diffusione dei veicoli elettrici è l'infrastruttura di ricarica, ancora non pronta per soddisfare il passaggio dai motori tradizionali a quelli elettrici. 
 
SUPPORTO A CCS - Il sollecito di Volvo, già sul mercato con la V60 plug-in e pronta a far debuttare un'elettrica entro il 2019, per avere norme condivise è finalizzato pure a ridurre i costi di produzione e a semplificare lo sviluppo della tecnologia elettrica dei veicoli e delle colonnine di ricarica. Ragioni per il quale la casa scandinava appoggerà la Charging Interface Initiative, un consorzio voluto per promuovere il sistema di ricarica combinato CCS (Combined Charging System) e supportato dai costruttori europei, come BMW, Daimler e Volkswagen. 
 
RICARICA FLESSIBILE - La scelta del sistema CCS è dovuta a diversi fattori, quali la facilità di utilizzo da parte degli utenti, la sicurezza nell'erogazione e la flessibilità. Le colonnine CCS, infatti, possono erogare energia in modalità lenta o rapida, sia utilizzando la tecnologia a corrente alternata con potenza fino a 43 kW, sia quella a corrente continua. Un'opzione, quest'ultima, che già oggi consente rifornimenti fino a 200 kW per “pieni” di pochi minuti, ma che in futuro potrebbe arrivare fino ai 350 kW riducendo ulteriormente i tempi di attesa per la ricarica. Rimane da capire se l'appello di Volvo sarà ascoltato dai costruttori che puntano su altre tecnologie, come Tesla con le sue superchager e i produttori giapponesi e coreani orientati verso lo standard CHAdeMO.
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Ritratto di Marino
9 marzo 2016 - 17:42
2
Approvo pienamente l'idea di Volvo...basta fare ogni marca un attacco!!!
Ritratto di Alfa85
9 marzo 2016 - 17:45
Ottima iniziativa ed era anche ora!!
Ritratto di AMG
9 marzo 2016 - 18:55
E hanno ragione
Ritratto di LucaLuongo86
9 marzo 2016 - 23:41
1
Straconcordo con Volvo ma in questo paese retrogrado non possono fare nulla :-(
Ritratto di anarchico2
10 marzo 2016 - 08:45
Perché non viene trattato in ambito internazionale con specifiche UNI che obblighi tutti ad adeguarsi? Si sarebbe dovuto fare da subito, con estensioni successive per adeguarle alle necessità.
Ritratto di eraldb
10 marzo 2016 - 13:25
Ma ci sono già le prese open source di tesla con tanto di supercharger, cosa vogliono di piu
Ritratto di Plarm
11 marzo 2016 - 10:02
volvo è sempre un passo avanti nella sicurezza e nel rispetto ambiente
Ritratto di orsogol
11 marzo 2016 - 15:29
1
Un invito alla redazione: quando pubblicate questi articoli dovreste allegare almeno una foto ingrandita dell'oggetto di cui si parla. A che serve vedere una Volvo con la spina attaccata se non vedo bene la spina, la presa e il numero di poli? Se la vedessi saprei se la Zoe, per esempio, usa quell'attacco o un altro ancora.