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Volvo: consegne e fatturato in calo nel primo semestre 2020

Pubblicato 21 luglio 2020

La casa svedese paga il semestre nero per l’industria dell’auto, anche se il calo delle immatricolazioni non è stato disastroso.

Volvo: consegne e fatturato in calo nel primo semestre 2020

SEMESTRE IN PERDITA - Durante le fasi più acute dell’emergenza sanitaria, le case automobilistiche si sono trovate costrette ad interrompere la produzione in molti stabilimenti e hanno assistito al crollo dei mercati. Questo mix ha avuto un impatto devastante per i loro conti economici. A darne prova è anche la Volvo, che ha presentato nelle scorse ore il bilancio del semestre gennaio-giugno 2020: la casa svedese, controllata dalla cinese Geely, ha visto ridursi il fatturato a 10,88 miliardi di euro, il 14,1% in meno rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso, mentre il risultato operativo è stato negativo per 96,24 milioni di euro (al 30 giugno 2019 era positivo per 537 milioni).

MEGLIO DELLA MEDIA - Il bilancio del primo semestre 2020 non è stato migliore in termini di immatricolazioni, diminuite del 20,8%: al 30 giugno del 2019 erano 340.826, contro le 269.962 di quest’anno. La Volvo può comunque ritenersi moderatamente soddisfatta, perché nei primi tre mercati al mondo, ovvero Cina, Europa e Stati Uniti, ha registrato perdite inferiori rispetto alla media: in Cina, dove il mercato si è contratto del 26%, la Volvo ha perso soltanto il 3%; in Europa, a fronte del 38,1% di immatricolazioni in meno, il calo della casa svedese si è attestato al 29,5%; negli Stati Uniti le vendite della Volvo sono diminuite del 13,7%, quando il mercato ha perso il 24%. Ottimi i risultati delle auto ibride plug-in, cresciute del 79,8%. 

C'È OTTIMISMO - La casa svedese, attraverso il suo amministratore delegato Håkan Samuelsson, si dice convinta di recuperare nella seconda metà del 2020.



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Ritratto di alex_rm
21 luglio 2020 - 19:27
Hanno alzato molto i prezzi e la qualità non è granché,poi hanno messo anche il limite di 180 kmh su tutte le volvo
Ritratto di Mc9
21 luglio 2020 - 20:28
1
Sto ancora cercando di ricordare quando è stata l'ultima volta che non ho superato i 180 km/h in autostrada. Ancora si sta a guardare la velocità max delle auto? Evidentemente sono l'unico che non va in pista
Ritratto di Mc9
21 luglio 2020 - 20:28
1
Sto ancora cercando di ricordare quando è stata l'ultima volta che non ho superato i 180 km/h in autostrada. Ancora si sta a guardare la velocità max delle auto? Evidentemente sono l'unico che non va in pista
Ritratto di Mbutu
21 luglio 2020 - 22:59
Se alzando i prezzi, diminuendo la qualità e limitando la velocità hanno fatto meglio della media del mercato ...direi che hanno fatto bene.
Ritratto di Paolo-Brugherio
22 luglio 2020 - 00:51
6
Per chi circola in Italia, l'autolimitazione a 180 km/h è inifluente, ma se solo ci si sposta al di là delle Alpi, in Germania... embè, lì sono in parecchi che sfrecciano a velocità superiori (constatato di persona venendo sorpassato velocemente pur viaggiando io a 170 km/h).
Ritratto di Mc9
22 luglio 2020 - 07:13
1
Personalmente non accantono l'acquisto di una macchina perché le due volte all'anno che vado in Germania non posso guidare a 240 km/h.
Ritratto di Giuliopedrali
22 luglio 2020 - 09:05
Volvo, Polestar, Geely, Lynk&Co, Lotus e company, saranno la più grande corazzata di questi anni 20.
Ritratto di Mbutu
22 luglio 2020 - 09:37
Vorrà dire che i tedeschi che vogliono viaggiare a 240 non compreranno Volvo. Credo che i cino-svedesi se ne faranno una ragione finchè continueranno a performare meglio del mercato. Se vedranno che invece la cosa li penalizza, cambieranno idea su quello e su alro di quanto denunciato da alex_rm nel suo commento.
Ritratto di RANKAR
22 luglio 2020 - 14:09
Concordo con Mc9, non possiamo condizionare l'acquisto di un'auto perchè capita di andare ogni tanto sulle Autobahnen tedesche. Personalmente posso dire che anche viaggiando a 200 km/h venivo sorpassato tranquillamente, ma tocca anche tener conto che noi non siamo abituati a simili andature, quindi ben vengano auto che non superano i 180 Km/h. Ci si guadagna in salute, punti patente e soldi. Inoltre dopo 40 anni di Alfa Romeo ho deciso di acquistare un'auto con velocità limitata a 180 km/h e non è una Volvo.
Ritratto di Oxygenerator
22 luglio 2020 - 09:46
Questo vuol dire, che han ragione loro. La loro politica, evidentemente, paga.
Ritratto di treassi
22 luglio 2020 - 11:02
consegne e fatturato in calo... il titolo dice tutto, inutile tanti discorsi e scuse.. da cliente Volvo quasi ventennale ho cambiato marca per diversi motivi... prezzi aumentati ma solita qualità, peggiorati come soddisfazione al cliente ai tagliandi/riparazioni/manutenzione e pochi modelli... punto
Ritratto di Giuliopedrali
22 luglio 2020 - 12:09
Anche a me le Volvo di oggi non sembrano le Volvo di una volta, ma proprio una volta: 30 - 50 anni fa, però appunto come sottolineo da tempo è proprio Volvo il vaso di coccio tra Geely, Polestar, Lotus o Lynk&Co, Volvo mi sembra il meno interessante tra quello che stanno iniziando a proporre questi marchi della galassia cino svedese.
Ritratto di neuropoli
22 luglio 2020 - 12:57
l'anno prossimo farò salire il loro fatturato quando prenderò l'xc40 p8.
Ritratto di Pier70
27 settembre 2020 - 23:29
Sono attuale possessore di una V90 AWD D4 full optional e, precedentemente, di una V70 D5 III serie (con cui ho macinato 300.000 km) ed ancor prima di una serie II. Volvo è libera di immettere il limite di 180 Km/h, ma personalmente sono estremamente seccato da una politica impositiva che ci tratta da minus habens. Non condivido tale scelta e spero che il mercato la punisca severamente in modo da rammentare alla governance che siamo clienti e non sudditi a cui imporre scelte magari non condivise. La missione di una casa automobilistica deve essere quella di perseguire una sicurezza attiva e passiva sempre maggiore, non di imporre diktat pseudo moralistici, a quello sono deputati altri organi. In sintesi dopo 12 anni di Volvo mi appresto a tornare in Audi, con dispiacere perchè stavo valutando l’acquisto della V90 cross country D5 AWD, me ne farò una ragione, vedremo se l’A6 avant 45 TDI quattro ibrida a gasolio (diretta concorrente della V90 cross country D5 AWD) sarà in grado di cancellare il dispiacere di uscire dopo più di un decennio dal mondo Volvo.

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