C’è l’auto che salta gli ostacoli (qui la notizia), quella che solca le acque come una barca (qui il video) e quella in grado di muoversi come un granchio (qui per saperne di più): i costruttori cinesi ci hanno abituato alle sfide impossibili per mostrare le capacità delle loro vetture.
Ora la Voyah, marchio premium della Dongfeng, aggiunge un ulteriore capitolo alla saga delle prove pazze, facendo eseguire un loop di 360 gradi all’interno di un tunnel alla sua Passion S. Ricordate lo spot del 2010 in cui Michael Schumacher faceva lo stesso a bordo di una Mercedes SLS AMG (qui sotto)? Ebbene, la suv elettrica cinese rivale della Xiaomi YU7 l’ha fatto nella realtà.
Nel video ufficiale (qui sotto) completa il loop in modo impeccabile, viaggiando a circa 130 km/h. Il filmato ha un montaggio serrato, che consente sulla carta di produrre un risultato che non restituisce necessariamente quanto accaduto nella realtà. Per di più, con i moderni strumenti di intelligenza artificiale, non è particolarmente complicato rendere “reale” qualcosa.
Un secondo filmato, circolato sul social network cinese Weibo (vedi più in basso), mostrava un prototipo camuffato della Passion S mentre tentava di completare il loop, finendo però per perdere aderenza e precipitare verso il basso. La Voyah ha reagito rapidamente, pubblicando il filmato integrale e non montato dell’acrobazia: nelle immagini si vede la Passion S affrontare la rampa e riuscire a chiudere il giro completo, seppur con un margine minimo.
Durante il passaggio “a testa in giù”, l’auto sembra perdere per un istante il contatto con la parte superiore del loop, per poi appoggiarsi bruscamente sulla rampa di uscita, riuscendo comunque a completare la manovra. Analizzando il video al rallentatore, si nota come l’angolo inferiore del paraurti anteriore abbia subito un impatto significativo nel momento in cui la suv è scesa dalla rampa ripida per tornare sull’asfalto. Al contrario, nel filmato montato la Passion S appare uscire dal tunnel senza alcun danno, un elemento che fa pensare che quella sequenza possa essere stata girata con un altro esemplare.























