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Winterkorn esalta i rapporti tra la VW e la Spagna

12 settembre 2012

In un incontro ufficiale a Madrid, il presidente del Gruppo VW ha sottolineato gli stretti vincoli esistenti tra il colosso automobilistico tedesco e la Spagna.

NON SOLO SEAT - Nell’ambito dell’incontro tra il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente del governo spagnolo Mariano Rajoy, svoltosi a Madrid l’altro giorno, c’è stato anche meeting di due delegazioni di imprenditori spagnoli e tedeschi. Tra questi ultimi c’era Martin Winterkorn (foto sopra), presidente del gruppo Volkswagen, che non si è limitato a discutere delle questioni strettamente industriali. Winterkorn ha fatto riferimento alla presenza del gruppo Volkswagen in Spagna con la Seat e gli impianti di produzione di Pamplona, per riaffermare i vincoli che legano la casa tedesca al Paese iberico; “vincoli che continueranno in maniera molto stretta” ha voluto riaffermare il capo di Volkswagen.

FIDUCIA - Winterkorn ha ricordato come nello stabilimento Volkswagen di Pamplona e in quello  Seat di Martorell lavorino circa 18 mila persone e che le attività del gruppo tedesco in Spagna rappresentano un quarto del settore automobilistico spagnolo. E a proposito della Seat, il presidente del gruppo Volkswagen ha affermato che la struttura spagnola sta inevitabilmente soffrendo la grave crisi che colpisce la Spagna, ma che la sua qualità è tale che non appena il ciclo economico cambierà, essa sarà in grado di coglierne tutti i vantaggi.
 

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La fabbrica Seat di Martorell.


APPREZZAMENTO
- Winterkorn ha fatto riferimento anche alle vicende economico-finanziarie che stanno angustiando la Spagna come altri Paesi europei e alla politica che sta seguendo il governo di Madrid. Non si può dire che il dirigente VW abbia dato il suo sostegno a Rajoy perché non ha senso parlare di sostegno da parte di un industriale al governo di un Paese, meno che mai se non è il suo, ma certamente le sue parole sono suonate come un atto di solidarietà e di incoraggiamento. Winterkorn ha detto che le misure prese da Rajoy sono molto impegnative, ma giuste e che daranno sicuramente i risultati desiderati, anche se non subito.  

PAROLE ANCHE POLITICHE - Le parole del capo della Volkswagen non sono apparse soltanto come rivolte alla Spagna, dal momento che ha tenuto ad affermare che l’idea europea è valida e ha un futuro. Per sostenere questa idea ha citato l’esempio proprio del gruppo Volkswagen che ha “12 marchi in 7 Paesi dell’Unione europea, tutti che lavorano uniti e con successo. Crediamo nell’Europa e siamo disposti a dare il nostro supporto e contributo affinché le industrie spagnole ed europee possano essere forti e solventi”. 



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Ritratto di Cinque porte
12 settembre 2012 - 11:53
Io non ho capito tutta sta gente che profetizza che quando Fiat se ne andrà in America rimarrà il vuoto: scusate ma se i colossi investono in Spagna perchè non dovrebbero farlo in Italia??
Ritratto di osmica
12 settembre 2012 - 14:09
E probabilmente anche per una questione di salari. Economicamente, la Spagna è messa meglio dell'Italia. Le infrastrutture sono più e meglio sviluppate, e funzionano meglio.
Ritratto di Cinque porte
12 settembre 2012 - 14:21
Che la Spagna sia «economicamente messa meglio dell'Italia» non mi risulta... Deve essere una questione di sindacati e di tasse (e di Fiat) grazie Monti!
Ritratto di carlo1967
12 settembre 2012 - 15:46
Sono da poco rientrato dalla Spagna e ti posso confermare che a livello di infrastrutture stanno messi molto meglio di " Noi Italiani ". Se poi sia piu' conveniente costruire " Li' " causa minori tasse ,questo lo ignoro. E' quantomeno ridicolo affermare che la Spagna sia " cotta " e noi No! Lo spead e' simile. Ad oggi 343 italia - 395 spagna Il problema della Spagna e' l'indebitamento delle banche, mentre le nostre non lo sono. Come debito loro sono al 70% del Pil noi al 123 % del pil e sono c...i. Per un'informazione più completa. Saluti.
Ritratto di osmica
12 settembre 2012 - 16:40
E' messa meno peggio. Cmq tasse è la motivazione principale. E' da considerare che il gruppo Vw include anche la Seat, casa spagnola. Se la Vw va ad investire in Spagna questo è ben visto dai spagnoli (in quanto seat e vw sono legate tra di loro).
Ritratto di mattias93
12 settembre 2012 - 14:10
tasse
Ritratto di madeinitaly73
13 settembre 2012 - 17:05
...che sono questi teteski!!! Ci vorrebbe il nobel.
Ritratto di Angelotorino
13 settembre 2012 - 19:20
Italia vuol dire: italiani, sindacati, Camusso, scioperi, art.18, mafia, burocrazia, tasse elevatissime su tutto, costo del lavoro doppio, disorganizzazione,no Tav, politica incerta, nessuna sicurezza per il futuro, poca voglia di lavorare, troppa politica e politici, troppa mutua, assenteismo ecc. e poi noi italiani comperiamo solo Mercedes, BMW, VW, di tutto, ma non fatto in Italia. SOLO UN PAZZO INVESTIREBBE IN ITALIA
Ritratto di ermannotoro
14 settembre 2012 - 10:49
xxxxxxxxxxx
Ritratto di Giuss
12 settembre 2012 - 13:10
per la tassazione più alta di tutto il continente, e per situazioni econimico-sociali-sindacali complesse...
Ritratto di Carlo Recla
13 settembre 2012 - 13:36
Spiace vedere come i tedeschi sfondino sempre di più in un mercato nel quale eravamo presenti alla grande, privilegiati anche da affinità culturali e caratterial, dal ceppo linguistico e, vorrei aggiungere, dalla reciproca simpatia. La mitica 600 del grande Dante Giacosa non ha motorizzato solo noi italiani, aveva sfondato anche in Spagna contribuendo a quel successo economico che aveva raggiunto insieme con noi. La crisi che stiamo attraversando ci ha tarpato un po' le ali... ma confido torneremo agli antichi splendori soprattutto se avremo governanti in grado di capire che impoverire la gente con tasse sempre meno sostenibili non può che tradursi in un pericoloso boomerang per lo stesso Stato.

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