ESSERE E APPARIRE - Certe notizie sembrano voler dimostrare la veridicità della famosa immagine del bicchiere pieno a metà: è mezzo pieno o è mezzo vuoto? Sono uno di questi casi i risultati economici realizzati del gruppo Volkswagen (nella foto la fabbrica di Wolfsburg) nel terzo trimestre dell’anno. Perché i numeri sono tanti, accompagnati dalle debite percentuali di variazione, e a seconda di come li si dispone e li si presenta, la situazione può apparire sotto luci diverse.
PROSPETTIVE - Così se in primo piano si mette il calo del 19% registrato negli utili operativi del gruppo VW nel terzo trimestre (che sono stati pari a 2,343 miliardi di euro, mentre l’anno passato furono 2,89 miliardi) evidentemente la situazione del gruppo tedesco appare in una fase che richiede attenzione, conseguenza della pesante crisi europea che non dà segni di voler terminare. Se però sotto la luce dei riflettori si mette il dato relativo alle vendite e al fatturato le cose appaiono del tutto diverse. Nel terzo trimestre di quest’anno il gruppo ha visto i profitti crescere del 60,4%, arrivando a 11,289 miliardi di euro, con le vendite cresciute del 26,8%, con 48,848 miliardi di euro di fatturato.
CALO DEGLI UTILI E INVESTIMENTI - Sul versante dei dati tendenzialmente negativi, si può aggiungere che il gruppo Volkswagen registra un calo dell’1,6% dell’utile operativo (sceso a 8,84 miliardi di euro) sui nove mesi da gennaio a novembre. Ma d’altra parte c’è anche il grande sforzo compiuto dal gruppo per introdurre nuove tecnologie di produzione concepite giustappunto per realizzare economie, fin dall’immediato futuro. Senza tralasciare le dimensioni dello sforzo fatto per poter praticare sconti capaci di aiutare le vendite nei mercati europei.
TUTTI I MARCHI IN CRESCITA - Per quanto riguarda l’andamento delle varie marche del gruppo, la quota più grande è ovviamente quella della Volkswagen che ha venduto 3,6 milioni di veicoli, con un incremento del 9,7%, l'Audi ha superato la soglia, non solo emblematica, del milione di unità. Aumentate sono anche le Skoda, arrivata a 551 mila veicoli, con un incremento del 7,9%, migliorata è anche la Seat che ha segnato una crescita del 18%. 7.000 sono state le Bentley vendute.
C’È CRISI E CRISI… - Dunque, sicuramente il quadro drammatico dei mercati europei pesa anche sulla Volkswagen, e non potrebbe essere altrimenti, visto che comunque le auto del gruppo tedesco sono molto vendute nel Vecchio Continente. Così come è ragionevole, e corretto, che il responsabile della Finanza del gruppo richiami sulle difficoltà di questo periodo, preavvertendo anche su dati peggiori per il quarto trimestre. Ma resta il fatto che i conti sono in positivo, con non piccoli profitti e non piccole riserve di tesoreria (assottigliatesi da 14,9 a 9,2 miliardi di euro da giugno a settembre principalmente perché è stato portata a termine l’acquisizione della Porsche). E se questo è il modo di Volkswagen di sentire la crisi, bé è un bel modo. Non è per caso che in borsa il titolo Volkswagen ha segnato una crescita.





































































