PRIMO CONTATTO

Aston Martin DBX: suv alla massima potenza

Lo dice il nome: il V8 biturbo dell’Aston Martin DBX707 supera i 700 cavalli, rendendo la nuova versione della suv inglese ancor più veloce, e sempre comodissima. Tanto che a volte la vorremmo più rombante.
Pubblicato 20 aprile 2022
  • Prezzo (al momento del test)

    € 244.513
  • Consumo medio (dichiarato)

    7 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    323 grammi/km
  • Euro

    6d
Aston Martin DBX
Aston Martin DBX 4.0 V8
Passa i 300 all’ora

Sostanziosa iniezione di cavalli per la nuova versione della Aston Martin DBX, la suv di lusso della casa inglese. Il V8 biturbo di origine Mercedes-AMG passa infatti da 551 a 707 cavalli, e quest’ultima cifra entra a far parte, con un certo orgoglio, del nome dell’auto. Impressionanti le prestazioni dichiarate: 310 km/h di punta e uno scatto da 0 a 100 orari in 3,3 secondi. Il balzo nelle prestazioni è evidente, e non è che la DBX meno potente (qui il primo contatto) possa essere considerata lenta, con i suoi 291 km/h e 4,5 secondi nello “0-100”. Per completare l’opera e garantire una guidabilità adeguata, i tecnici hanno poi apportato interventi radicali anche al resto della vettura. 

I cavalli sono affamati di aria

Si notano subito le modifiche che riguardano i flussi dell’aria sulla carrozzeria. La mascherina - satinata o nera, a scelta - è stata ampliata del 27% per offrire un maggiore apporto d’aria al motore, e ci sono nuove prese d’aria inferiori e due spoiler sui lati del paraurti. Riviste anche le minigonne sottoporta, mentre le cornici dei finestrini e le barre sul tetto sono nere invece che cromate. Davvero vistosa è poi la parte posteriore, già possente di per sé, con lo spoiler “a becco” a cui si accordano i sottili fanali. La Aston Martin DBX707 ha quattro terminali di scarico (invece di due) inglobati in un estrattore aerodinamico ampliato, e l’alettone sopra il lunotto ha forme più elaborate per limitare la portanza (l’effetto dell’aria che, scorrendo sulla carrozzeria, tende a sollevare l’auto riducendo l’aderenza delle ruote al terreno).

Addio convertitore

L’incremento di potenza dell’otto cilindri 4.0 della Aston Martin DBX707 è stato ottenuto lavorando su più elementi. Il dettaglio forse più interessante è che le giranti dei due turbo ora sono supportate da cuscinetti a sfera invece che dalle classiche bronzine: cosa che riduce gli attriti, limitando il ritardo di risposta (“turbolag”) del motore. Oltre alla potenza è cresciuta molto anche la coppia motrice, passata da 700 a ben 900 Nm. Un incremento che ha suggerito di rivedere il cambio automatico a nove marce, adottando una frizione a bagno d’olio in sostituzione del tradizionale convertitore di coppia; i tempi di cambiata sono calati di un terzo. Il rapporto di demoltiplicazione finale è stato accorciato (3,27:1 contro 3,07:1) per incrementare ulteriormente lo sprint ed è stato introdotto il sistema di controllo della partenza “Race start”. Con questo nome la casa inglese definisce il launch control, il dispositivo attivabile secondo un’apposita procedura che gestisce motore, cambio e trasmissione con un unico scopo: scattare il più rapidamente possibile. La trazione integrale prevede di solito una prevalenza alle ruote posteriori (dove è presente un nuovo differenziale autobloccante a controllo elettronico), ma in caso di aderenza molto bassa può smistare fino al 100% della coppia motrice all’avantreno. 

Le sospensioni della Aston Martin DBX707 adottano molle pneumatiche a tre camere irrigidite, i cerchi sono di 22” di serie e opzionali addirittura di 23”, realizzati tramite forgiatura (più robusti di quelli fusi, sono proposti a partire da 4.800 euro). Per resistere alle sollecitazioni in frenata di un simile bolide, che oltre a essere velocissimo può superare le due tonnellate e mezzo, i dischi sono carboceramici; rispetto a quelli in acciaio della DBX “normale”, oltre che nell’efficacia c’è un vantaggio in termini di peso: sono 40,5 kg in meno, che, essendo concentrati nelle masse non sospese (ovvero quelle vincolate alle ruote e non alla carrozzeria), agevolano in modo sensibile il lavoro delle sospensioni, migliorando al contempo comfort e aderenza sullo sconnesso. 

Dentro è sportiva “il giusto”

Lo spazioso abitacolo della Aston Martin DBX707 può essere paragonato a un raffinato salotto, dove l’impostazione sportiva è evidente, ma non prevale sul lusso e sull’eleganza. Di serie ci sono gli ampi sedili in pelle e Alcantara regolabili elettricamente, riscaldabili e ventilati, con il marchio della casa ricamato sugli schienali. Ma per 6.630 euro si possono avere gli interni "Inspire Sport" o “Inspire Comfort”, sviluppati apposta per la DBX707, con rivestimenti solo in pelle (38 i colori a scelta) e tappeti più spessi. Nuova la consolle centrale, che permette di accedere istintivamente alle funzioni dell’auto: ci sono i comandi per selezionare le varie modalità di guida, disattivare l’Esp, utilizzare il cambio in modalità manuale e gestire le sospensioni pneumatiche e i silenziatori, per ottenere un rombo più o meno smorzato. Gli inserti nella plancia possono essere neri lucidi o (da 3.120 euro) in fibra di carbonio.

La cura dei dettagli e delle finiture all'interno della Aston Martin DBX707 merita solo lodi, ma quanto a praticità dobbiamo segnalare qualche pecca. A partire dai i pulsanti di selezione del cambio, da usare nelle manovre e quando ci si ferma o si riparte, che sono allineati nella parte alta della plancia e, quindi, troppo lontani: addirittura, quello per scegliere la marcia in avanti è sulla destra, come è logico nei paesi con guida a sinistra, ma non da noi. Le palette del cambio dietro il volante sono lunghe ma ancorate al piantone, mentre il lunotto piccolo e inclinato limita molto la visibilità posteriore. 

Velocissima, ma fin troppo “ovattata”

Abbiamo guidato la Aston Martin DBX707 per quasi 500 km, ricavandone una sensazione di maneggevolezza notevole se rapportata agli ingombri rilevanti: l’auto è lunga oltre cinque metri e larga più di due. Dapprima abbiamo inserito la modalità GT, la più “tranquilla”: superbo il comfort, e lo sterzo non troppo leggero ci ha dato fiducia anche guidando sotto una pioggia incessante. La spinta pronta e piena (ma non brutale) del V8 è accompagnata da un “brontolio” allo scarico gradevole ma molto smorzato; a velocità costante, quando il rapido cambio a nove rapporti inserisce le marce alte, si sente appena, ma anche nelle modalità più sportive, escludendo una parte dei silenziatori e accelerando a fondo, il rombo è fin troppo “educato” per un’auto che vuole essere anche adrenalinica.

Tutto bene con la frenata, che richiede una certa pressione sul pedale ed è molto efficace. L’asfalto viscido non ci ha permesso di adottare una guida davvero disinvolta, ma anche così abbiamo potuto apprezzare i pregi strutturali di bilanciamento, trazione, tenuta di strada e stabilità. Sollevate al massimo le sospensioni e selezionata la modalità Terrain, ci siamo poi avventurati su tratti sterrati, trasformati in ruscelli. Dove la Aston Martin DBX707, pur sportiva, pur pesante, è riuscita a muoversi con la massima noncuranza. 

Secondo noi

PREGI
> Comfort. L’auto è molto comoda e spaziosa, e al benessere a bordo contribuiscono le finiture impeccabili. 
> Guida. La maneggevolezza è ottima in rapporto alle dimensioni, con sterzo, assetto e freni adatti alla guida veloce.
> Prestazioni. Secondo la casa, sprint e velocità massima sono da record fra le suv a benzina.

DIFETTI
> Grinta. Il rumore degli scarichi in configurazione normale è fin troppo moderato. Solo con i programmi sportivi si fa sentire un po’.
> Tasti del cambio. Il selettore a pulsanti, in alto sulla plancia, è scomodo.
> Visibilità posteriore. Tetto discendente, coda alta e lunotto minuscolo la limitano parecchio. 

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 3982
No cilindri e disposizione 8 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 520 (708)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 900/4500
Emissione di CO2 grammi/km 323
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 9 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 310
Accelerazione 0-100 km/h (s) 3,3
Consumo medio (km/l) 7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 504/200/168
Passo cm 306
Peso in ordine di marcia kg 2245
Capacità bagagliaio litri 638+81/n.d.
Pneumatici (di serie) 285/40 R 22 ant. - 325/35 R 22 post.
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Ritratto di giulio 2021
20 aprile 2022 - 17:15
Forse la SUV più riuscita del momento, almeno nell'estetica, certo a 250.000 Euro, non ha una linea che fa a pugni con tutto ciò che è uscito prima come quelle di Lambo, Rolls o Bentley, certo che ormai non credo possa competere con la compaesana Lotus Eletre superiore in tutto, metà prezzo, non dico metà peso, ma comunque più leggera, il doppio della tecologia, questa Aston avrà anche il fascino del XX secolo, ma la Lotus ha ormai la tecnologia del XXI...
Ritratto di Tu_Turbo48
20 aprile 2022 - 17:28
@Giulio la Eletre non è superiore a nessuno Suv neanche ad un Suv Aston Martin che almeno ha una certa classe. Poi una Lotus che non è una Lotus che Lotus è?... Giulio te de lo dico io cos'è la Eletre una classica Cinesata.
Ritratto di giulio 2021
20 aprile 2022 - 17:36
La Eletre è di molto superiore, poi certo che anche a me piace di più l'Aston (che fra l'altro costa anche il doppio), cioè se a metà del prezzo offre le stesso dinamismo, accipicchia se è superiore.
Ritratto di Flynn
20 aprile 2022 - 21:49
Anche il Tavernello ti offre la stessa sbornia a un terzo del prezzo del Barbera, quindi ??!
Ritratto di realista
23 aprile 2022 - 00:21
@Flynn :):)::)
Ritratto di Miti
27 aprile 2022 - 04:58
1
Flynn , sei semplicemente tremendo !!! :))))))))) Sei attaccato a pedarali come un francobollo.
Ritratto di Gordo88
20 aprile 2022 - 18:13
1
Immagino quanto più leggera sarà le Eletre.. suvvone di 510cm con un pacco batteria da 100kwh, guarda una piuma
Ritratto di giulio 2021
20 aprile 2022 - 17:26
E se vogliamo offre 707 cv un record per i SUV ? Quando al prezzo di una Golf R c'è da 4 anni una certa Nio Es8 che ha comunque 653 cv, cioè ad un quarto del prezzo.
Ritratto di Ferrari4ever
21 aprile 2022 - 07:15
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA, ma smettila. Non esiste nessuna nio con una potenza così allo stesso prezzo di una golf r. E poi non è vero che la potenza è un record per i suv, visto che il Dodge Durango SRT Hellcat ne ha 710.
Ritratto di Gordo88
20 aprile 2022 - 17:47
1
Questa versione potenziata ha ancora meno senso della "normale" ma se il pubblico (ricco) vuole questo.. rivaleggera con urus e la futura purosangue
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