PRIMO CONTATTO

Audi TT Roadster: tra le curve è una bomba. E ha un gioiello per capote

La nuova Audi TT Roadster, col 2.0 turbo da 310 CV, ha parecchia “birra”, si guida alla grande e ha un tetto in tela che isola bene l’abitacolo dal rumore. Scarsa però la visibiltà all’indietro.

6 febbraio 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 56.000*
  • Consumo medio

    14,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    159 grammi/km
  • Euro

    6
Audi TT Roadster
Audi TT Roadster TTS 2.0 TFSI 310 CV quattro S tronic
*Prezzo indicativo
 
Tutta diversa, ma è sempre lei
 
La linea è quella filante e spigolosa della coupé, rispetto alla quale la Audi TT Roadster si differenzia, oltre che per la capote in tela che (fino a 50 km/h) si ripiega elettricamente nel baule in 10 secondi, anche per l’abitacolo più raccolto, a due soli posti (la coupé ha due strapuntini omologati per persone alte fino a 145 cm). Completamente rinnovata, la nuova Roadster mantiene l’impostazione della versione precedente: ricordano i tratti della prima generazione i classici passaruota larghi, i fari appuntiti, la piccola capote in tela leggermente bombata, lo sportello tondo del serbatoio sulla fiancata destra (ma ora, al posto del tappo a vite, c’è uno sportellino in plastica color alluminio che si chiude a pressione), la forma dei fanali (adesso a led, di serie) e lo spoilerino che esce dal baule a velocità superiori a 120 km/h. 
 
Il baule non perde capacità
 
Bassa e compatta, la Audi TT Roadster è lunga 418 cm, (2,1 meno del modello precedente), ma il suo passo è più lungo di 3,2 cm (arriva a 250). Per rendere più leggera l’auto, la carrozzeria è realizzata in alluminio, e la capote con parti in magnesio, alluminio, acciaio e plastica (pesa 39 kg, 3 meno di prima). Quando viene aperto, il tetto si appiattisce piegandosi a “Z”; la vasca di alluminio, in cui è alloggiato, non compromette la capacità del vano bagagli, che resta di 280 litri. Rispetto alla coupé, la carrozzeria della Audi TT Roadster è stata modificata nei montanti anteriori, realizzati in alluminio, all’interno dei quali ci sono strutture in acciaio che, a loro volta, nascondono massicce barre di acciaio. A loro volta, anche le fasce sottoporta in alluminio sono irrigidite da una nervatura interna in acciaio; mentre puntoni in acciaio a “V” rinforzano le zone sotto il vano motore e il bagagliaio, e uniscono gli assali. Dietro spiccano i roll-bar in acciaio, che rappresentano un altro classico aspetto del design. 
 
La strumentazione ti conquista
 
L’abitacolo della Audi TT Roadster, come quello della Coupé, è semplice ed elegante: lo domina lo scenografico cruscotto digitale, con lo schermo di 12,3” che sostituisce i soliti contagiri e tachimetro analogici e può essere personalizzato nelle funzioni premendo un tasto nel volante. Nella modalità normale il contagiri e il tachimetro sono rappresentati in primo piano, ma gli strumenti si possono rimpicciolire (modalità Infotainment) per dare più spazio ad altre funzioni, quali la grande mappa di navigazione. Nella Roadster TTS è disponibile una modalità di visualizzazione sportiva, in cui viene dato risalto al contagiri nella zona centrale. La grafica è davvero bella e le mappe del navigatore sono gradevoli e dettagliate (con il collegamento a internet attivo si può addirittura impostare la vista satellitare) e sono proprio davanti agli occhi. Elevato il livello di finitura e qualità dei materiali.
 
In Dynamic il rombo si fa più cupo 
 
La versione del nostro test, la Audi TT Roadster TTS 2.0 TFSI quattro, è la più potente della gamma (la 2.0 TFSI ha 230 CV, la 2.0 TDI a gasolio 184). Con i 310 CV del suo quattro cilindri turbo a iniezione diretta di benzina e la trazione integrale, la macchina ha guadagnato un po’ di quella cattiveria che manca alle altre versioni. Dolce e regolare nell’erogazione della potenza quando si va a passeggio, il 2.0 spinge forte fin dai bassi regimi, ha un buon allungo e mantiene sempre una notevole progressività. L’assetto piatto, garantito dalle sospensioni attive Magnetic Ride (di serie), e la trazione integrale quattro permettono di guidare veloci e sicuri nei percorsi tortuosi, nei quale la macchina evidenzia un’elevata tenuta di strada e un’ottima maneggevolezza: beccheggio in accelerazione e in frenata e rollio in curva vengono efficacemente smorzati. Apprezzabili anche la precisione dello sterzo, ad assistenza e demoltiplicazione variabile, e la rapidità del cambio a doppia frizione S tronic a sei marce. Impostando in posizione Dynamic l’Audi Drive Select (che regola la risposta di motore, cambio, sterzo e sospensioni), l’auto diventa ancor più reattiva e ogni cambiata è accompagnata da uno scoppio allo scarico, che acquista un sound quasi corsaiolo. Ci è parsa corretta la taratura dell’Esp, che interviene con prontezza, ma solo se effettivamente necessario. Quanto ai consumi, ci sono sembrati adeguati al tipo di auto: alla fine del test, su strade extraurbane con salite e discese (e condotto con una guida un po’ allegra), il computer di bordo ha calcolato una media di 9 km/l.
 
Aperta anche d’inverno?
 
Ma l’Audi TT Roadster è piacevole anche ad andatura tranquilla. La capote, con uno spesso strato di tessuto-non tessuto e una struttura a cinque strati di 15 millimetri, isola efficacemente l’abitacolo dal rumore esterno e consente di conversare senza alzare troppo il tono della voce, anche a velocità autostradali attorno ai 130 km/h. Col tetto scoperto il vento si fa sentire, ma alzando il frangivento elettrico (di serie) la situazione migliora parecchio, eliminando anche i fastidiosi vortici d’aria che circolano all’interno. E, utilizzando la ventilazione sul collo presente negli schienali dei sedili, si riesce a viaggiare a cielo aperto anche con temperature relativamente basse, attorno ai 9-10 gradi.
 
Arriva in primavera
 
L’Audi TT Roadster TTS 2.0 TFSI quattro sarà nelle concessionarie a metà aprile, da circa 56.000 euro. Di serie, i cerchi di 18”, il climatizzatore automatico, l’Audi Drive Select, gli interni in pelle e Alcantara, i sedili sportivi con regolazione lombare, l’avviso di cambio involontario di corsia Lane Assist e le sospensioni attive Magnetic Ride.
 
Secondo noi
 
PREGI

> Capote. Ha un meccanismo veloce e silenzioso e isola molto bene dai rumori esterni.
> Finiture. Le plastiche e i rivestimenti in tessuto sono di qualità e il montaggio delle parti preciso.
> Prestazioni. Il 2.0 turbo a iniezione diretta è potente, ma non troppo brusco.
 
DIFETTI
 
> Soglia di carico. Dista ben 83 cm da terra e rende meno agevoli le operazioni di carico (ma, si sa, le spider non sono fatte per caricare).
> Retrovisori. Sono arretrati verso il guidatore e piccoli: si fa fatica a vedere dietro.
> Visibilità. Quella di tre quarti posteriore è scarsa.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1984
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 228 (310)/5800-6200 giri
Coppia max Nm/giri 380/1800-5700
Emissione di CO2 grammi/km 94
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (robotizz.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250 (autolimitata)
Accelerazione 0-100 km/h (s) 4,9
Consumo medio (km/l) 14,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 418/183/163
Passo cm 250
Peso in ordine di marcia kg 1470
Capacità bagagliaio litri 280
Pneumatici (di serie) 245/40 R18

 

Audi TT Roadster TTS 2.0 TFSI 310 CV quattro S tronic
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Ritratto di Mattia Bertero
6 febbraio 2015 - 15:59
3
Qualità tecniche ineccepibili anche se il comportamento stradale risulta un po' troppo "controllato" per essere una sportiva. Curiosa la strumentazione interamente digitale, che incorpora anche le funzione degli schermi touch screen odieni, permettendo di ottenere una plancia più pulita e molto più sportiva, bisogna un po' farci la mano ma credo che sia una bella soluzione. Il colore giallo delle foto gli dona abbastanza anche se preferisco di gran lunga la Coupé, questa mi sa troppo di vasca da bagno nella vista laterale.
Ritratto di napolmen2
6 febbraio 2015 - 16:51
..mi dici i passeggeri cosa e possono vederlo?
Ritratto di osmica
6 febbraio 2015 - 18:00
Della tua domanda.
Ritratto di jodel_ricola_rulez
7 febbraio 2015 - 00:14
Chi vincerà la coppa dei campioni come troll del secolo?
Ritratto di Mattia Bertero
6 febbraio 2015 - 20:38
3
I passeggeri devono vedere ben poco: il navigatore serve al guidatore e basta, se il passeggero vuole usare la radio o l'impianto audio ci sono i comandi vocali oppure chiede al guidatore. Non mi sembra una cosa così complicata e questa soluzione rende il cruscotto più pulito esteticamente.
Ritratto di Gianluca chieti
7 febbraio 2015 - 11:44
2
Quando guido molte volte mi da fastidio che trafficano con i comandi touch del navigatore o della radio . Mi distrae molto fastidio il movimento che fa il passeggero quando mi cambia le schermate dello schermo touch. Così è un buon modo per tenere a bada i passeggeri
Ritratto di Cayman_S
6 febbraio 2015 - 16:02
2
Per fargli scrivere che è una bomba fra le curve , che ha un ottima tenuta e maneggevolezza e mettere fra i pregi le prestazioni, sicuramente...
Ritratto di Gianluca chieti
7 febbraio 2015 - 11:45
2
Non credo
Ritratto di lucio 85
8 febbraio 2015 - 10:24
6
Era ironico ;)
Ritratto di Sepp0
6 febbraio 2015 - 16:06
...ma molto cara as usual (e secondo me i 14,5 con un litro non li vede manco col binocolo). Preferisco la coupè, comunque.
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