PRIMO CONTATTO

BMW i4: silenziosa ma, se vuoi, cattivissima

La coupé a quattro porte BMW i4 nella versione M50 ha due motori elettrici per 544 CV combinati: che assicurano prestazioni da sportiva, ma possono far viaggiare rilassati, e in silenzio, quando non si ha fretta. Scarsa la visibiltà posteriore.
Listino prezzi BMW i4 non disponibile
Pubblicato 13 ottobre 2021
  • Prezzo (al momento del test)

    € 73.000
  • Autonomia (dichiarata)

    521 km
  • Tempo di ricarica (dichiarato)

    8,2 ore a 11 kW
  • Capacità batteria

    80,7 kWh
BMW i4
BMW i4 M50
Una sportiva a quattro porte

Dopo il test della suv elettrica iX (leggi qui il primo contatto), ecco l’altra novità “a pile” della BMW, la sportiva i4 M50. Lunga 478 cm, larga 185 e alta 145, nello stile riprende quello della Serie 4 Coupé, con una linea slanciata e aerodinamica (il coefficiente di resistenza è pari a 0,24) con il cofano lungo e basso, le fiancate a cuneo e il tetto che digrada verso la parte posteriore, dove un piccolo spoiler dà slancio alla coda. Il frontale, grintoso, è caratterizzato dalla vistosa mascherina verticale  a “doppio rene” che nasconde la telecamera, i sensori a ultrasuoni e il radar; dall’ampio fascione anteriore, che mostra grosse prese d’aria ai lati, e dai fari anteriori molto sottili (full led, ma disponibili anche con tecnologia laser, € 1.500). Nella vista laterale spiccano i cerchi in lega aerodinamici realizzati appositamente per la i4 M50 (da 18” a 20”).

Due motori, trazione integrale, 544 CV scalpitanti

Come la iX, anche la versione più cattiva della BMW i4, la i4 M50 (per 60.900 euro c’è la eDrive40 a trazione posteriore da 340 CV) è spinta da due motori elettrici, uno sull’asse anteriore da 258 CV e uno su quello posteriore da 313, per 544 CV e 795 Nm di coppia massima combinati. La trazione è integrale. Notevole l’autonomia dichiarata, fino a 521 km, grazie a una sottile batteria (le celle sono alte appena 11 cm) di 83,9 kWh, ovvero 80,7 effettivi: è posizionata molto in basso nel pianale (per la casa il baricentro è fino a 5,3 cm più basso rispetto a quello di una Serie 3). La ricarica completa da 0 al 100% avviene, sempre secondo il costruttore, in 8 ore e 25 minuti da una colonnina da 11 kW, mentre bastano 31 minuti per passare dal 10% all’80% collegando il cavo a una postazione in corrente continua fino a 205 kW; in questo caso, in 10 minuti è possibile aumentare la percorrenza residua fino a 140 km.

Interni sportivi e ipertecnologici

L’abitacolo della BMW i4 M50 è ampio davanti, ma un po’ meno dietro: qui si sconta anche un accesso un po’ difficoltoso a causa del tetto basso e delle porte piccole. Lo stile è elegante, pur con una decisa connotazione sportiva e tecnologica, sottolineata dal doppio schermo curvo che equipaggia anche la “sorella maggiore” iX. I materiali sono di qualità e le finiture non sono da meno. Le poltrone hanno i bordi molto pronunciati (regolabili nei fianchetti, per 210 euro), ma sono comode, anche dopo parecchie ore al volante; tuttavia tutto questo comfort si paga caro: la regolazione elettrica costa 1.250 euro, la ventilazione 2.150, la possibilità di riscaldare quelle anteriori fa spendere 400 euro, 800 anche per il divano.

La strumentazione della BMW i4 M50 è digitale di 12,3” e il secondo display che lo affianca e che controlla il sistema multimediale è di 14,9”: ben leggibili e completi nelle informazioni, hanno una grafica molto curata e appagante alla vista. La nuova versione 8 del software BMW consente un aggiornamento da remoto e comprende la navigazione con il sistema BMW Maps basato su cloud, con la pianificazione del percorso, comprese le fermate intermedie per la ricarica con il programma Connected Charging. Ampia l’integrazione dello smartphone, compreso l’uso di Apple CarPlay e Android Auto, con la possibilità di personalizzazione tramite BMW ID e My BMW App e di integrazione di account mobili personali nell’auto tramite personal eSIM. La trasmissione dei dati supporta la rete 5G. 

Tante le funzioni di assistenza alla guida disponibili per la BMW i4 M50 (circa 40). Sono di serie l’allarme di collisione anteriore, la frenata automatica d’emergenza, l’avviso di uscita dalla corsia e quello contro il colpo di sonno, il comando per regolare la risposta della trasmissione la frenata rigenerativa e il servosterzo e il cruise control adattativo con la funzione Stop&Go. L’ampio portellone posteriore ha di serie il meccanismo di apertura e chiusura elettrico. Non male, per un’elettrica sportiva, la capacità del vano di carico, di 470 litri espandibile fino a un massimo di 1.290 litri. 

Lo scatto è impressionante…

Il pezzo forte della BMW i4 M50, comunque, è senza dubbio il piacere di guida. Comoda e rilassante a bassa e media andatura (la regolarità di funzionamento dei motori elettrici assieme alla buona insonorizzazione dell’abitacolo e all’efficacia delle sospensioni adattative, di serie, rendono piacevole e poco affaticante la guida), cambia decisamente carattere quando si dà “gas”, tanto da trasformarsi in un’autentica sportiva impostando la modalità Sport. Certo, i 2215 kg di peso, anche se ben distribuiti, non sono pochi e limitano un po’ la maneggevolezza della vettura.

Andando veloci, comunque, si resta impressionati dalla spinta poderosa dei due motori della BMW i4 M50, sia nello scatto da fermo (che schiaccia letteralmente il corpo contro il sedile), sia in ripresa, oltre che dall’estrema facilità di guida. Gli inserimenti in curva sono pronti, l’auto si mantiene stabile anche nei bruschi cambi di direzione, e la frenata è sempre potente; buone anche la modulabilità del pedale (un punto delicato nelle elettriche, visto che deve gestire il recupero dell’energia nei rallentamenti e la forte pressione delle pinze nelle inchiodate).

E i consumi? Nei 183 km percorsi (in verità, a una buona andatura), abbiamo visto scendere l’autonomia dai 367 km iniziali a 136, con un consumo medio indicato nel computer di bordo pari a 3,7 km/kWh. Certo, andando sempre in modalità Eco Pro, avremmo ottenuto un risultato migliore, comunque l’autonomia ci pare tale da poter valutare la sportivissima i4 M50 anche per lunghi trasferimenti. Basta pianificare bene il viaggio, assistiti dal navigatore, in grado di segnalare, lungo il tragitto impostato, tutte le colonnine libere, con la relativa potenza. Ben studiato anche il “sound” artificiale della BMW i4 M50 (esce dalle casse acustiche), che varia in risposta ai movimenti dell’acceleratore e alla velocità.

E acquistando anche il pacchetto BMW IconicSounds Electric (210 euro) si apre un mondo nuovo, grazie all’integrazione di nuove varianti acustiche create in collaborazione con Hans Zimmer, un noto compositore di colonne sonore cinematografiche. Grintosa e dinamica in modalità Sport (con un suono davvero esaltante in accelerazione), il sistema produce un’acustica equilibrata in Comfort e non si fa sentire in Eco Pro. Non ci ha convinto, invece, la visibilità della BMW i4 M50, specie quella posteriore (i sensori di distanza e la retrocamera, comunque, danno una mano in manovra): ma è un difetto comune a tante sportive.

Secondo noi

PREGI
> Finiture. Gli interni sono realizzati con cura, i materiali sono di qualità e il design moderno ed elegante. 
> Guida. I due motori spingono davvero forte (lo scatto da fermo è brutale), lo sterzo è preciso e le sospensioni elettroniche lavorano bene: i 2215 kg di massa quasi non si sentono. 
> Impianto multimediale. È piuttosto intuitivo, lo schermo è reattivo, le funzioni sono complete e il display di 14,9” è ben integrato con il cruscotto digitale di 12,3”.

DIFETTI
> Accessibilità posteriore. Le porte non sono molto grandi e la forma del tetto costringe ad abbassare parecchio la testa per entrare a bordo.
> Divano. È un po’ infossato e rigido; alto il tunnel centrale.
> Visibilità. Difetto comune alle sportive, i montanti anteriori del tetto lunghi e il lunotto piccolo e molto inclinato penalizzano la visuale; in manovra, le telecamere e i sensori di distanza sono, però, di aiuto.

SCHEDA TECNICA

Motore elettrico anteriore  
Potenza massima kW (CV)/giri 190 (258)/n.d.
Coppia max Nm/giri 365/0-5000

Motore elettrico posteriore

 
Potenza massima kW (CV)/giri 230 (313)/n.d.
Coppia max Nm/giri 430/0-5000
   
Potenza massima complessiva kW (CV)/giri 400 (544)/n.d.
Coppia max Nm/giri 795/n.d.
   
Tipo batteria ioni di litio
Tensione - capacità 398,5 V - 80,7 kWh
Potenza max di ricarica dalle colonnine  
In corrente alternata 11 kW
In corrente continua 205 kW
Tempo di ricarica 8 ore e 25' (a 11 kW)
   
Trazione integrale 
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 225 (autolimitata)
Accelerazione 0-100 km/h (s) 3,9
Autonomia (km) 521
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 478/185/145
Passo cm 286
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg 2215
Capacità bagagliaio litri 470/1290
Pneumatici (di serie) 245/45 R18 ant. 255/45 R18 post.
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Ritratto di Edo-R
13 ottobre 2021 - 00:43
Beh, griglia castoro a parte, è una normale serie 4. A differenza della maggior parte delle elettriche che cercano un design esasperato o giocattoloso, questa è razionale, ed è una BERLINAA, non passa inosservata. Gli interni sembrano abbastanza BMW, a parte quei due cinema appoggiati a caso. Prezzo un po' fuori anche se congiurando una serie 4 Msport si arriva vicini. Ma la ricarica......anche con una wallbox domestica da 11kW, comunque non mi va giù quel tempo di ricarica di qualche ora. Vai a trovare la continua.....
Ritratto di Edo-R
13 ottobre 2021 - 00:44
configurando*
Ritratto di Ferrari4ever
13 ottobre 2021 - 07:59
Appunto, perché mettere quella griglia da castoro su una elettrica??? Dicono che sulle termiche serve per raffreddare meglio (hanno anche detto che in futuro saranno sempre grandi, anche se non così grandi).
Ritratto di Check_mate
13 ottobre 2021 - 08:29
1
Perché, nel bene o nel mentre, per me, se gliela togli diventa un'auto come un'altra, priva di alcun segno distintivo. I simboli fanno lo status, inutile nasconderlo.
Ritratto di Check_mate
13 ottobre 2021 - 12:15
1
nel bene o nel male* pardon.
Ritratto di domila
15 ottobre 2021 - 17:17
Edo-R concordo con te
Ritratto di RubenC
13 ottobre 2021 - 09:57
1
Quando uno viaggia va solo alle colonnine in corrente continua. Punto, scordatevi di caricare a 11 kW in questi casi. Ergo, il fatto che ci impieghi tanto a caricarsi in corrente alternata non è un problema.
Ritratto di deutsch
13 ottobre 2021 - 12:32
4
ma se è per la wall box domestica, ammesso che si abbia un contatore altrettanto potente, non vedo il problema, tanto le auto stanno chiuse in box almeno 8/10 ore la notte, ed in ogni caso a casa non si fa il pieno da vuoto ma il biberonaggio
Ritratto di Check_mate
13 ottobre 2021 - 12:59
1
"biberonaggio" mi mancava :)
Ritratto di deutsch
13 ottobre 2021 - 13:01
4
termine in uso nel mondo delll'auto elettrica
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