PRIMO CONTATTO

BMW Serie 1: solo automatica? Peccato!

Aggiornata nella linea, la sportivissima BMW M135i aggiunge qualche cavallo alla sua già ben fornita “scuderia”, e regala emozioni a valanga. Ma non è più disponibile col cambio meccanico.

18 marzo 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 45.700
  • Consumo medio

    13,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    176 grammi/km
  • Euro

    6
BMW Serie 1
BMW Serie 1 M 135i Steptronic 3 porte
Più classica e sportiva
 
Sostanziose novità per la BMW Serie 1: in attesa del debutto, fra tre anni, del modello completamente nuovo a trazione anteriore (adesso è posteriore, o integrale), gli stilisti si sono dati da fare per cambiare volto a questa berlina media, senza interventi troppo drastici (e costosi). Risultato: un'auto meno personale, ma senz'altro più armoniosa e grintosa, con fari, mascherina e prese d'aria nuovi nella parte anteriore, mentre dietro si notano i fanali che si estendono fin sul portellone. Una vettura che, tuttavia, rimane ben diversa da tutte rivali, soprattutto nelle proporzioni, “dettate” dal cofano motore lungo e dall’abitacolo spostato verso l'indietro. Oltre alla linea, cambiano anche i motori, tutti turbocompressi: debuttano i tre cilindri 1.5 già montati nella Mini (a gasolio con 116 CV e a benzina con 109), mentre i 2.0 a gasolio sono del tutto nuovi, della stessa famiglia dei tre cilindri, e promettono consumi minori e potenze maggiori da sei a sette cavalli (adesso sono disponibili con 150, 190 e 224). Noi abbiamo guidato la versione più sportiva: la M135i a tre porte, il cui sei cilindri 3.0 fornisce ora 326 CV (sei più di prima). 
 
Divano poco accessibile
 
Minimi i cambiamenti nell'abitacolo della BMW M135i, dall'impostazione tipicamente sportiva: sedili avvolgenti e bassi, volante (molto bello, con le sue tre razze snelle) quasi verticale, alto tunnel centrale a separare nettamente la parte destra da quella sinistra. Abbastanza buone le finiture: il gradevole rivestimento dei sedili, in tessuto e Alcantara, contrasta però con alcune plastiche di fattura economica, e non tutti i comandi sono ben disposti (per esempio, il “rotellone” e i tasti del sistema iDrive troppo arretrati nel tunnel). Davanti si sta bene, mentre l'accessibilità al divano non è facile (realisticamente, c'è posto solo per due): oltre al notevole ingombro del tunnel e del mobiletto, a limitare la larghezza utilizzabile ci si mette anche lo schienale, rigonfio ai lati. In ogni caso, quattro adulti di statura media viaggiano abbastanza comodi. Il bagagliaio ha una capacità di 360 litri: adeguata, ma molte concorrenti offrono di più. Utile lo schienale reclinabile in tre parti (costa 300 euro): abbassando quella centrale, si caricano anche quattro paia di sci, e senza perdere spazio per le persone. 
 
Va fortissimo
 
La BMW M135i che abbiamo guidato aveva il cambio manuale a sei rapporti: non il massimo, perché ha innesti duri, la leva va guidata con decisione per trovare la marcia giusta e anche la frizione è pesantuccia. Forse è per questo che la filiale italiana ha deciso (diversamente che per la vecchia versione) di importare la 135i solo con il pur ottimo automatico a otto marce. In realtà, ci sembra un peccato: non tanto per il risparmio (2.500 euro) che il “manuale” consentirebbe, quanto perché la 135i è un'auto da veri appassionati della guida e della meccanica, e tra loro c'è chi ama “dialogare” nella maniera più “diretta” possibile con la vettura. Cambio a parte, il resto della guida su strada è di tutta soddisfazione: sterzo preciso e diretto (è a rapporto variabile, per unire buona maneggevolezza a bassa andatura e facilità di controllo ad alta velocità) e rollio in curva molto ridotto (tra l'altro, l'auto del test montava le sospensioni elettroniche adattative, optional a 760 euro). Ma il vero punto di forza è il 3.0 turbo a iniezione diretta di benzina: il gran “tiro” disponibile dai 2000 ai 6500 giri è solo una parte della storia, perché il sei cilindri gira anche liscio come l'olio, senza la minima vibrazione, e delizia le orecchie con un miagolio che ci ha ricordato quelli dei 12 cilindri di qualche anno fa, quando non c'erano né catalizzatori né turbo a soffocare la voce dei motori. Eppure, questa 135i è una Euro 6. Certo, a dirla tutta, nei lunghi tratti in autostrada il “sottofondo” è fin troppo presente, ma del resto si tratta di una sportiva, e il comfort è senz'altro accettabile. E i consumi? Abbiamo letto nel computer di bordo circa 8 km/litro, ma occorre precisare che con il cambio automatico la BMW promette consumi un po' migliori (13,3 invece di 12,5 km/litro). In ogni caso, chi compra una M135i e poi si preoccupa delle soste al benzinaio, ha sbagliato qualche cosa… 
 
Ricca o più ricca?
 
La BMW M135i ha di serie i cerchi in lega di 18”, i fari bi-led, la radio con Bluetooth e 7 altoparlanti, il cruise control con funzione di frenata di emergenza automatica e i sensori di parcheggio posteriori. Parecchi gli accessori a pagamento, anche se alcuni ce li saremmo aspettati inclusi nel prezzo: per esempio, il navigatore (990 euro con display di 6,5” o 1.990 euro con quello di 8,8” e l'immissione dei dati a sfioramento dalla manopola dell'iDrive), il supporto lombare regolabile elettricamente per i sedili anteriori (310 euro) e il “clima” bizona (560 euro, di serie c'è solo quello monozona).  
 
Secondo noi
 
Pregi
> Motore. Quanto a spinta e "voce", merita un bel 10. Con lode.
> Posizione di guida. Molto sportiva, è perfettamente adatta al tipo di vettura.
> Sterzo. Il comando è preciso, progressivo e molto rapido. 
 
Difetti
> Cambio. Non si può più avere quello manuale: e siamo certi che qualcuno lo rimpiangerà. 
> Manopola del'iDrive. La sua posizione è troppo arretrata.
> Posti dietro. Il divano va bene al massimo per due, e l'accesso richiede una certa agilità.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2979
No cilindri e disposizione 6 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 240 (326)/5800-6000 giri
Coppia max Nm/giri 450/1300-4500
Emissione di CO2 grammi/km 176
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (aut.) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250
Accelerazione 0-100 km/h (s) 4,9
Consumo medio (km/l) 13,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 432/177/141
Passo cm 269
Peso in ordine di marcia kg 1590
Capacità bagagliaio litri 360/1200
Pneumatici (di serie) 225/40-235/35 R18

 

BMW Serie 1
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Ritratto di Flavio Pancione
18 marzo 2015 - 10:39
7
Prima mi piaceva 5 volte su 10.. Ora la trovo sempre bella, e proprio ora che le hanno azzeccato la linea ci sará il passaggio alla TA nella prossima generazione? Poco male. Intanto il motore è fantastico. Comunque al solito, con tutta onestá non lo trovo proprio un difetto la frizione un po pesante.. (Sulla vecchia) E mi è parso parecchio azzeccato per la guida un po allegra insomma..un po meno azzeccato piuttosto in cittá. Sulla Serie 3 però è un pochino meno "du.ro" ma dipende anche dal motore. Se proprio c'è da preoccuparsi sono i nuovi motori diesel inediti.. Leggendo qualche prova sulla X4 non sembrano granchè rispetto ai precedenti 20d 25d spesso acclamati.
Ritratto di notasoccerplayer
18 marzo 2015 - 11:03
4
Da amante dell'estetica anche del criticatissimo vecchio frontale (che possiedo) quello nuovo mi piace parecchio (ma meglio in versione non Msport, più "civile"). Trovo invece che il restyling abbia peggiorato il posteriore della nuova che appare più banale e troppo simile al resto della gamma, il vecchio era ben più caratteristico. Interni inalterati e sempre belli. Ma questa versione supersport è troppo cara.
Ritratto di tromberto
18 marzo 2015 - 11:06
finalmente una linea decente per il prodotto migliore della sua categoria. Le rivali,soprattutto A-klass (dacia,hahaha) e a3 praticamente annichilite. Ahahaha
Ritratto di follypharma
18 marzo 2015 - 11:12
2
..
Ritratto di follypharma
18 marzo 2015 - 11:14
2
continua a bloccarmi il commento perche' uso la parola tirare .... peccato che io abbia scritto TRAINARE .... Prego amministratori di sviluppare un pochino il filtro... e' frustrante
Ritratto di follypharma
18 marzo 2015 - 14:49
2
tra tre anni la piccola bomba bmw a trazione posteriore sparira' e sara' davvero un peccato (potrebbe essere, campanilisticamente parlando, una GROSSA occasione per l'alfa se decideranno di far uscire fuori una segmento c a trazione posteriore come si ventila adesso), unica del segmento a dare il plus di spingere invece che trainare .... chi la vuole meglio che corra ... perche' il prossimo passo sara' abdicare il 3.0 seicilindri e allora a differenziarla dalle altre sara' davvero solo il simbolo sul cofano e nulla piu' ... cominceremo a leggere sulle testate giornalistiche di bmw che in curva invece che derapare o sovrasterzare.... SOTTOSTERZERANNO !!!!! un vero incubo direi ... un po come la monovolume bmw...oddio...non e' un incubo e' gia' realtaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!! e ne ho gia' viste un paio !!!!!!!!
Ritratto di Flavio Pancione
18 marzo 2015 - 15:21
7
Si fa la fine della classe A, una normalissima segmento C con appiccicata una stella sul cofano. Fortuna si sono salvati in calcio d'angolo con la costosissima Cla, che è molto bella (e nient'altro). Audi ci ha visto giusto , gia da un po con i suoi pianali modulari propone una A3 che ormai preferisco perche é più bella di Classe A ed è ben fatta..
Ritratto di fabri99
18 marzo 2015 - 19:01
4
E' davvero strano da dire, almeno per me, ma la nuova A3 mi piace. Concordo con follypharma su tutto, sia per la Serie 1(che amavo anche esteticamente, ma la pre-restyling)e anche per quanto riguarda Alfa. Concordo, purtroppo, anche sulla Classe A: doveva sembrare chissà cosa, invece è la solita segmento C, anche bruttina, con la stella sul cofano e interni forse un po' più carini. Però Audi sa fare meglio questo tipo di auto: la A3 è intoccabile come qualità e l'ultima generazione dal vivo è piuttosto piacevole, pur non essendo molto originale, ne tantomeno qualcosa di speciale(a parte le versioni con la trazione Quattro, lodata molto anche sulla Golf). La CLA ha iniziato a stufarmi, anche tra le piccole berline 3 volumi preferisco l'alternativa Audi, più equilibrata e piacevole(preferirei ancora di più una Serie 2), eppure credo che Mercedes ci abbia visto giusto: sono solo supposizioni, ma se non sbaglio la Classe A e la CLA stanno vendendo benissimo, come venderanno bene le nuove Serie 1 TA che costeranno meno di prima, ma agli occhi del pubblico non appassionato(quindi la maggior parte dei clienti) saranno uguali a prima, "speciali" uguale. E allora, forse, per Alfa non sarebbe un po' un suicidio fare una TP, che verrebbe a costare più di una TA, se tanto poi solo agli appassionati interessa la TP? E poi, d'ora in avanti, cosa diventeranno le segmento C premium? La Serie 1 era veramente premium, per la TP, in futuro rimarrà solo il nome. Peccato...
Ritratto di follypharma
20 marzo 2015 - 09:13
2
chi puo' dirlo, in effetti fare una alfa segmento C traz. posteriore piu' cara delle tedesche sarebbe un problema, ma in realta' mercedes e audi insegnano che anche se a traz anteriore e con motori derivati da renault o wolksv. il costo delle premium e' sempre molto elevato... secondo me sarebbe una opportunita' di sfilare dal naso un pubblico appassionato e capace di distinguere tra immagine e qualita' del handling... L'importante e' non cadere in errori stupidi come fanno sempre alla fiat ( tipo usare leve e tasti fiat sulle alfa, o fare grandi auto ma 100 kg troppo pesanti ( brera insegna, auto ancora oggi magnifica ma snobbata in tutto il mondo) e potrei citarne a iosa
Ritratto di Ligos
10 dicembre 2015 - 00:58
Cioè? Vuoi dire che il motore , il telaio e la tenuta di strada della CLA non sono niente di eccezionale ?
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