PRIMO CONTATTO

BMW Serie 4 Cabrio: su strada ha una doppia anima 

Leggermente ritoccata (assieme alla Coupé e alla Gran Coupé), la nuova BMW Serie 4 Cabrio si presenta ancor più grintosa. Nella guida sa abbinare sportività e comfort. Ordini già aperti.

27 aprile 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 63.220
  • Consumo medio

    15,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    138 grammi/km
  • Euro

    6
BMW Serie 4 Cabrio
BMW Serie 4 Cabrio 430i Luxury Steptronic
Interventi mirati

Nata nel 2014, un anno dopo la Coupé, la BMW Serie 4 Cabrio è stata sottoposta dai designer di Monaco a leggere modifiche: nuovi fari (più spigolosi e modificati anche nel disegno interno dei proiettori, di serie a led), fanali, paraurti e cerchi. Arrivano anche due inediti colori: l’arancione Sunset (quello della vettura nelle foto) e il blu Snapper Rocks. Piccoli interventi, per non alterare troppo il look di un modello che in pochi anni, nelle sue tre varianti (c’è anche la Gran Coupé, elegante e filante quattro porte), ha saputo conquistare 400.000 clienti in tutto il mondo: soprattutto negli Stati Uniti, ma sommando i vari paesi europei (Germania e Inghilterra in testa), oltre la metà delle BMW Serie 4 (la cui produzione è tutta tedesca, in tre stabilimenti diversi, uno per modello) restano nel Vecchio Continente. 

Novità anche a bordo

Nessuno stravolgimento neppure nell’abitacolo della BMW Serie 4 Cabrio, sempre ben rifinito e sportivo. Si apprezza però il nuovo cruscotto digitale, che cambia grafica in funzione della modalità di guida e (a differenza di quelli di altre case) dà una sensazione di profondità, grazie a sottili inserti in plastica color metallo. Rivisto anche l’impianto multimediale, al quale non mancano le funzioni di connessione né (per 410 euro) la possibilità di creare una rete Wi-Fi di bordo. Completano il quadro nuovi inserti per la plancia e le porte: a scelta, in legno, in materiale sintetico nero lucido o in alluminio stampato effetto carbonio. Piccole modifiche anche ai tasti degli alzavetro, con sottili inserti cromati alla loro base. Belle le doppie cuciture per i rivestimenti in pelle, ripetute anche per la plancia: persino per quella di serie, in plastica (in pelle, costa 1.300 euro), con un effetto finale piuttosto forzato. Tutte le modifiche sono comuni anche alle altre BMW Serie 4, la Coupé e la Gran Coupé, già ordinabili (come la Cabrio) e con le prime consegne previste per la tarda primavera.

Sotto il vestito cambia (ma la Coupé di più)

Della BMW Serie 4 Cabrio i clienti apprezzano l’eleganza e la sportività, ma anche il comfort: ecco perché, in occasione del restyling di metà carriera, non ne sono stati irrigiditi gli ammortizzatori, come invece è stato fatto per la BMW Serie 4 Coupé, che si colloca un gradino più su in termini di qualità dinamiche (al vertice della piramide c’è la M4, aggiornata solo nell’estetica). La Cabrio e le Coupé “normali” sono state modificate anche nella taratura del servosterzo, dell’Abs e del controllo di stabilità. Nessuna novità riguardo i motori, tutti turbo: a marzo 2016 erano state aggiornate le unità a benzina; quelle a gasolio hanno circa 12 mesi in più, ma sono ancora più che attuali in fatto di tecnologia. In Italia, si parte dai 190 cavalli del quattro cilindri turbodiesel della 420d (la stessa unità, nella versione da 224 CV, equipaggia la 425d); solo la Coupé e la Gran Coupé hanno anche una variante da 150 CV, la 418d. Con i propulsori a gasolio sia arriva ai 313 cavalli del sei cilindri della 435d (258 per la 430d). I turbo a benzina partono invece da 252 CV (il quattro cilindri dell’auto del test) per arrivare ai 326 della 440i a sei cilindri. Al top c’è la M4 da 450 CV, versione non disponibile per la Gran Coupé. 

Pronti al via

Ad accoglierci a Monaco di Baviera, dove ha sede la BMW, è un’insolita nevicata, che costringe i tecnici della casa tedesca a montare nel cuore della notte pneumatici invernali su tutte le vetture del test. Per fortuna nei giorni precedenti il sole non era mancato e i fotografi avevano potuto fare il loro lavoro, “scoprendo” senza problemi la Cabrio (operazione possibile anche in marcia, fino a 18 km/h). Per la nostra prova abbiamo a disposizione la BMW 440i Coupé e la 430i Cabrio, entrambe a trazione posteriore (la prima, però, arriverà in Italia sono nella versione a quattro ruote motrici xDrive,). Le proviamo ugualmente entrambe, apprezzando della coupé le straordinarie doti del sei cilindri a benzina. Assai meno appagante il quattro cilindri della BMW 430i Cabrio, almeno in termini di sonorità e di allungo: va forte, ma non conquista fino in fondo. I 252 cavalli rendono comunque più che credibili i 6,3 secondi dichiarati per lo “0-100” della versione automatica del nostro test (la punta, invece, è autolimitata a 250 km/h: ci fidiamo sulla parola…).

Arrivano le curve

Sui tratti misti la nuova BMW 430i Cabrio è divertente, ma gli spessi montanti ai lati del parabrezza limitano la visuale (pessima quella posteriore). E, in modalità Sport, il servosterzo ha una taratura inutilmente pesante. Efficaci invece gli ammortizzatori a controllo elettronico (1.160 euro), che esaltano la doppia anima di quest’auto: veloce quando si vuole, confortevole se si va a passeggio. Lo conferma anche il cambio automatico a otto marce dell’auto del test (nella versione sportiva con palette al volante, che fanno salire il prezzo di altri 210 euro). A proposito di comfort, il tetto retrattile offre un’insonorizzazione impeccabile e non dà luogo a scricchiolii (qualcuno, invece, lo abbiamo avvertito dalla plancia: visto che quello che abbiamo guidaro era uno dei primi esemplari, ci auguriamo che fosse un “peccato di gioventù”). Dopo oltre 100 km, a tratti sotto un’abbondante nevicata, è ora di riprendere i trolley dal baule: ce ne stanno giusto due perché, a capote aperta, chiudendo la paratia che separa la zona riservata a ospitare il tetto la capacità del vano scende da 370 litri a 220. Alla fine del test, il computer di bordo indicava un consumo medio di 10 km/litro (a fronte dei 15,9 omologati). Ma non ci eravamo certo risparmiati…

Secondo noi

PERCHÉ SÌ 
> Cruscotto digitale. Si legge bene e fornisce tante informazioni. È configurabile e a differenza di quello di altre case non dà la sensazione di guardare uno schermo piatto.
> Finiture. A bordo la cura per i dettagli è notevole. Hanno persino aggiunto sottili cromature sotto i tasti degli alzavetro: una finezza…
> Versatilità. Una quattro posti ha una doppia anima: sportiva e amante del comfort. 

PERCHÉ NO
> Sterzo in Sport. Uscendo dalla modalità di guida Comfort per passare a quelle più sportive il servosterzo aumenta fin troppo la consistenza del volante.
> Suono del motore. Il quattro cilindri turbo a benzina è potente, ma non ha una voce che conquista.
> Visibilità. Nelle curve gli spessi montanti (soprattutto il sinistro) ai lati del parabrezza disturbano. Molto limitata la visuale all’indietro.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1998
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 185 (252)/5200 giri
Coppia max Nm/giri 350/1450-4800
Emissione di CO2 grammi/km 138
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250 (autolimitati)
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,3
Consumo medio (km/l) 15,9
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 464/183/138
Passo cm 281
Peso in ordine di marcia kg 1735
Capacità bagagliaio litri 220/370
Pneumatici (di serie) 225/45 R18
BMW Serie 4 Cabrio
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7
16
VOTO MEDIO
4,0
3.993195
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Ritratto di Fr4ncesco
27 aprile 2017 - 00:25
Diciamo che tra i pregi sarebbero dovuti risultare lo sterzo (che invece è tra i difetti) e l'agilità, che si vede è meno valida del cruscotto digitale. Mi sembra di leggere più la prova di una Infiniti Q30 che di una BMW. Se ci mettiamo che tra i difetti figura anche il sound del motore... Però ha le cromature sotto i tasti dei vetri, potrebbe strappare clienti all'Audi. Per il resto è una delle ultime BMW esteticamente piacevoli, solo che c'è un abuso di cromature esterne che nell'insieme appesantisce la linea, meglio prima.
Ritratto di AMG
27 aprile 2017 - 12:53
Sono d'accordo sulle ultime BMW piacevoli e per le cromature che l'hanno peggiorata. Ad ogni modo ritengo la linea oramai vecchiotta e il giudizio sullo sterzo molto personale. C'è chi lo può preferire così che troppo morbido
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
27 aprile 2017 - 16:43
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di AMG
27 aprile 2017 - 17:21
No, non direi. Sono in un periodo di forte smarrimento per me, ma gli imperi non crollano in poco tempo.
Ritratto di LOL25
27 aprile 2017 - 01:35
Una volta la 330i si comprava soprattutto per il sound del 6 cilindri in linea. Che senso ha chiamarla 330 se poi ha un 2.0 con 4 cilindri? Per cosa poi? Per consumare mezzo litro in meno ogni 100 km? Il prezzo poi è folle, dovrebbe costare almeno 10.000 euro in meno
Ritratto di Luzo
27 aprile 2017 - 12:45
è l'allestimento ( che a molti non piace) che costa, ci sono versioni con la stessa meccanica ca10 mila euro di meno, pertanto è improponibile in ribasso di questa . Piuttosto, fatto 30 facciamo 31 c'è il 440 'base' che costa come questa, pertanto gli amanti del 6 cilindri sono pure accontentati. Sotto con l'assegno ora!!
Ritratto di nicktwo
27 aprile 2017 - 08:56
bella la serie 4, ma coupe'... le cabrio personalmente non trovano il mio gradimento preferenziale, e parlo in generale non nello specifico del marchio... anche per esempio per le alfa storiche ihmo molto piu' bella, maschia e cattiva una giulietta sprint gt che un duetto spider... ... ... in merito invece allo specifico della vettura in questione mi trovo in parte in disaccordo con chi ha commentato prima di me,,, alla fine le cabrio sono piu' auto da passeggio che da prestazione (a meno di qualche spiderina specialistica e vitaminizzata, vedi lotus-4c o al limite boxter) ergon non ci darei dentro di disapprovazione se lo sterzo non e' al top o il sound non ammalia o a fronte di un dichiarato 15.9 invece il computer di bordo ha poi segnato intorno ai 10km/lt (ossia praticamente lo stesso valore testato strumentalmente dalle riviste per la giulia quadrifoglio, e sappiamo che in genere il cdb regala sempre qualcosina rispetto al poi verificato strumentalmente)... ihmo... saluti
Ritratto di marcoveneto
27 aprile 2017 - 09:35
Non capisco perchè non proporre la gran coupè col motore della M...a parte questo, la classica iconica serie 4, che migliora le linee (finalmente i fanali dietro non hanno più le lenti arancioni nelle frecce). Spero che però dalla prossima serie abbandonino la capote rigida e tornino al tettuccio in tela, che la rende molto più affascinante da chiusa (e molto più armonica), dato che questa cabrio col tetto non aperto non mi convince appieno (come non mi convinceva la serie 3 cabrio e92)
Ritratto di Fr4ncesco
27 aprile 2017 - 17:40
Concordo, meglio il tetto in tela che anche da "chiusa" le da un'aria da cabrio, col tetto in metallo invece a prima vista sembrano coupe e basta. Poi il tetto in tela è più leggero e quelli di adesso anche robusti.
Ritratto di marcoveneto
28 aprile 2017 - 08:39
si si ma da chiusa si vede che è molto piu sgraziata di una coupè e si vedono le varie "parti" del meccanismo...capotte in tela tutta la vita x me...ora mai anche la nuova Z4 tornerà indietro e non avrà più il tetto rigido
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