PRIMO CONTATTO

BMW Serie 5: tutta da guidare (nonostante gli aiuti)

Più leggera e tecnologica, la nuova BMW Serie 5 non lesina sui sistemi di assistenza alla guida: che resta comunque il suo punto forte. In concessionaria dall’11 febbraio.

2 dicembre 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 68.800
  • Consumo medio

    20 km/l
  • Emissioni di CO2

    132 grammi/km
  • Euro

    6
BMW Serie 5
BMW Serie 5 530d xDrive 265 CV Luxury Steptronic
A colpo d’occhio è (quasi) uguale…

Se si guarda alle forme, questa nuova edizione della berlina tedesca non rappresenta una rivoluzione rispetto alla generazione precedente (la sesta), di gran lunga la più venduta di sempre tra le BMW Serie 5 (2,2 milioni di esemplari sui 5,7 milioni complessivi dal 1972). E anche le dimensioni non sono cambiate granché: la lunghezza (494 cm) è aumentata di appena 3 cm, e la larghezza (che arriva ora a 187 cm) solo di 1. Ed è di 2 centimetri l’incremento in altezza (148 cm il nuovo valore). La base su cui nasce la nuova BMW Serie 5, invece, è tutta nuova, e grazie all’uso di materiali leggeri come alluminio e magnesio la vettura pesa fino a 100 kg in meno. Tornando alla linea, il frontale ha ora un aspetto più imponente, grazie alla mascherina ancora più ampia (arriva fino ai proiettori), al cofano più esteso e ai nuovi paraurti. I fari full led le danno uno sguardo più aggressivo e le luci diurne abbandonano la classica forma circolare per un motivo più tecnologico, ispirato ai proiettori della sportiva ibrida i8. Filante la zona posteriore, con fanali dalle forme più smussate e uno sportello del baule che digrada leggermente verso la coda. A proposito di aerodinamica, la nuova BMW Serie 5 vanta l’invidiabile Cx di 0,22 nelle versioni con minori consumi (la 520d Efficient Dynamics in arrivo a marzo, un mese dopo il debutto ufficiale) e di 0,24-0,25 per le altre: merito delle forme della carrozzeria, ma anche delle prese d’aria con apertura gestita dell’elettronica in base alle necessità.

Dentro, lo stile dei nuovi modelli

A bordo della nuova BMW Serie 5 il comfort non manca, fatta eccezione per il passeggero al centro del divano, che “litiga” con l’ingombrante tunnel nel pavimento (non è molto neppure lo spazio sotto le poltrone, chi siede dietro faticherà un po’ ad allungare i piedi). La plancia, sobria e ben rifinita, riprende gli elementi delle ultime vetture del marchio tedesco, a partire dallo schermo (fino a 10,25 pollici) a sbalzo del sistema multimediale. Ai normali comandi, che non disorientano i clienti del vecchio modello, si aggiungono quelli gestuali: come nella Serie 7, per esempio, ruotando il dito in senso orario si alza il volume della radio. Il tutto, però, non è sempre più pratico rispetto a premere i pulsanti sulle razze del volante… Tra l’altro, durante il test, ci è capitato che il sistema riconoscesse come comandi gestuali alcuni movimenti delle mani compiuti… nel conversare. Molto gradevoli, invece, il nuovo cruscotto digitale, che cambia visualizzazione in base alla modalità di guida, e l’head-up display che proietta in un’area più ampia (addirittura del 70%) del parabrezza informazioni utili, come quelle del Gps: non semplici indicazioni a pittogrammi, ma addirittura disegni in 3D di svincoli o rotonde. Ci vorrebbe però un tasto per disinserirlo rapidamente (guidando nel traffico di sera può disturbare), senza accedere ai numerosi menu del sistema multimediale.

Parcheggio stretto? Basta… scendere

Proprio i sistemi tecnologici sono tra le maggiori novità per nuova BMW Serie 5. Tra i principali, quelli del pacchetto Driver Assistant Plus (2.880 euro), ovvero il sistema di mantenimento in corsia che previene anche gli urti laterali; il dispositivo che, agendo sul servosterzo, asseconda la manovra di evitamento di un ostacolo; e l’allarme in caso si rischi un sinistro a un incrocio o se si sta per imboccare una strada contromano. C’è persino un sistema di parcheggio automatico (520 euro) che permette di far entrare l’auto in un garage stretto o nei parcheggi a pettine, controllandola dall’esterno attraverso lo schermo del telecomando per le porte. Per il comfort non mancano i sedili anteriori con otto modalità di massaggio (1.020 euro), mentre in tema di connettività si può avere il collegamento a internet da condividere a bordo con un massimo di 10 dispositivi (tablet, pc o smartphone) attraverso la rete Wi-Fi, di serie per gli allestimenti più ricchi. E, se tra le app del Connected Drive ce n’è una che trova (e permette di pagare) un parcheggio libero nelle vicinanze della destinazione, stupisce che in una vettura così tecnologica occorra pagare (440 euro) la radio Dab, di serie persino per alcune utilitarie.

In concessionaria col nuovo anno

La nuova BMW Serie 5 è già ordinabile (almeno per la maggior parte delle versioni), ma le prime consegne sono previste a febbraio. A gasolio ci sono il “duemila” della 520d da 190 CV (50.800 euro, è l’unica col cambio manuale a sei rapporti, mentre fa pagare 2.310 euro quello automatico a 8 marce, di serie per gli altri modelli) e il “tremila” della 530d da 265 cavalli (58.800 euro, allo stesso prezzo anche con 249). Due le cilindrate anche per le unità a benzina: il due litri da 252 CV della 530i (da 58.150 euro) e il 3.0 da 340 della 540i (si parte da 64.300 euro). In Italia, le versioni a benzina hanno di serie la trazione integrale, che per le turbodiesel è un’opzione (4.900 euro in più per la 520d, incluso il cambio automatico, e 2.700 per la 530d). A marzo arriveranno la 520d EfficientDynamics Edition con cambio automatico a otto marce dai consumi ridotti, pneumatici specifici e un’aerodinamica ancora più efficiente (rispetto alla 520d “normale” migliora i consumi dichiarati, portandoli a 29,4 km/l contro i 23,8 km/l delle versioni automatiche). Nello stesso mese debutteranno pure la ibrida plug-in 530e iPerformance (250 CV e un’autonomia in modalità elettrica di 45 km) e la versione più sportiva (in attesa della M5, attesa entro fine 2017), ovvero la M550i: ha un otto cilindri a benzina da 462 CV e la trazione integrale. 

Quattro allestimenti

I prezzi che abbiamo indicato si riferiscono alle versioni Business, quelle base per la nuova BMW Serie 5. Che comunque sono tutt’altro che spoglie: di serie includono cruise control, navigatore con schermo di 8,8 pollici e sensori di parcheggio anteriori e posteriori. Le Sport (4.200 euro in più) aggiungono le levette al volante per il cambio automatico (che ha anche una gestione più sportiva), il sistema di accesso senza chiave, i cerchi di 18” (anziché di 17) e diversi dettagli estetici. Per altri 3.100 euro, le Luxury offrono invece il Wi-Fi di bordo, il sistema multimediale con schermo più ampio (10,25”), la telecamera posteriore e gli interni in pelle. L’insieme di queste voci si ritrovano nella M Sport, da 8.500 a 8.900 euro in più rispetto alla Business in base al motore scelto.

L’agilità non le manca

Nel nostro test della BMW Serie 5, nei dintorni di Lisbona, avevamo a disposizione la 530d xDrive e la 540i in versione a trazione posteriore (quest’ultima non arriverà in Italia, dove è prevista solo a quattro ruote motrici). Per il nostro paese, ovviamente, è la prima quella più interessante: il suo sei cilindri in linea spinge con una notevole progressione da 1800 giri fino a oltre 4000, e nella prova di un centinaio di chilometri sulle veloci statali portoghesi non ci è parso neppure troppo assetato (12 km/litro secondo il computer di bordo), nonostante un’andatura non certo rilassata. Il cambio automatico a otto rapporti è rapido e ha una prima marcia molto corta per favorire lo sprint. Sul misto si apprezza lo sterzo pronto negli inserimenti, che nel caso dell’auto del test era supportato dalle ruote sterzanti posteriori (1.290 euro), che esaltano l’agilità della nuova BMW Serie 5. Abbiamo anche messo alla prova i nuovi sistemi di assistenza alla guida: in particolare, quello per la marcia semiautonoma (l’elettronica controlla velocità e sterzo, ma bisogna tenere sempre una mano sul volante), che ha anche la funzione per il cambio di corsia. Azionando gli indicatori di direzione, l’auto si sposta, ma con sorpresa lo fa pure se la linea sull’asfalto è continua (anziché tratteggiata) o se ci si trova in prossimità di altri veicoli: questo perché la responsabilità della manovra è sempre del conducente, e se quest’ultimo decide di fare qualcosa, l’auto “obbedisce”. Nessuna paura di collisione laterale, però: se i radar individuano un rischio concreto, l’auto sterza di nuovo da sola. Qualche incertezza l’ha mostrata anche il sistema che evita di entrare in una strada contromano: come ci hanno confermato i tecnici tedeschi, ha la massima efficacia negli svincoli autostradali (dove si verificano gli incidenti più pericolosi e dove sono ben evidenti i doppi cartelli di divieto), mentre in città potrebbe astenersi dall’interpretare i segnali se questi sono pochi, mal posizionati o non rendono ben chiara la situazione. 

Secondo noi

Pregi
> Finiture. Nell’abitacolo ogni dettaglio è fatto con cura.
> Guida. Sul misto quest’auto è decisamente appagante. Merito anche delle quattro ruote sterzanti (optional)
> Tecnologia. Tanti i dispositivi (di serie o a richiesta) di ausilio alla guida e per il comfort e la connettività.

Difetti
> Comandi gestuali. Alcuni (come quello per gestire il volume) sono superflui. E può capitare di attivarli senza volere.
> Quinto posto. Il tunnel al centro del pavimento è ingombrante e lo schienale rigido. 
> Radio. Dab In un’auto così moderna e tecnologica fa specie dover pagare 440 euro per la radio digitale. 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2993
No cilindri e disposizione 6 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 195 (265)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 620/2000-2500
Emissione di CO2 grammi/km 132
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250 (autolimitata)
Accelerazione 0-100 km/h (s) 5,4
Consumo medio (km/l) 20
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 494/187/148
Passo cm 298
Peso in ordine di marcia kg 1695
Capacità bagagliaio litri 530/n.d.
Pneumatici (di serie) 245/45 R18
BMW Serie 5
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Ritratto di Pagani_Z
2 dicembre 2016 - 00:08
1
Capolavoro senza rivali
Ritratto di MAXTONE
2 dicembre 2016 - 11:27
Soprattutto quando il gesticolare in auto durante una conversazione fa attivare involontariamente qualcosa o quando vengono letti e interpretati correttamente solo i segnali ben chiari e posizionati in modo corretto che anche mia nonna senza occhiali individuerebbe.
Ritratto di Pagani_Z
2 dicembre 2016 - 18:59
1
Non credo sia obbligatorio usare quell'accessorio, chi vorrà usare i comandi in modalità old style lo potrà sempre fare (come facciamo già tutti adesso per dire), il problema e che lo stesso si diceva per i cellulari senza tastiera fisica ma con la tastiera touchscreen, fino a quando lo sono diventati tutti, stai a vedere fra 10-15 anni quando questo aggeggio "inutile" diventerà un optional di tutte le case automobilistiche del mondo.
Ritratto di Frect
3 dicembre 2016 - 13:49
Fortunamente.. C'è chi di tecnologia ne ha da vendere chi cerca di fregare con frullini e cambi da scooter
Ritratto di marcoss
2 dicembre 2016 - 16:10
che roito orripilante, praticamente un restyling di qella vecchia che già faceva schifo, andava bene ai pensionati.. ma è normale, è una bmw la casa più ridicola del mondo ahahhahahahahaha classe E dieci spanne sopra!! come la classe C sul water serie 3!!!
Ritratto di Pagani_Z
2 dicembre 2016 - 19:00
1
Difficile fidarsi del parere di uno che non è mai salito ne in una serie 5 ne in una classe E il quale se prova ad entrare in un concessionario (unico posto dove potrebbe provare questa esperienza) il personale lo accompagna all'uscita
Ritratto di luperk
2 dicembre 2016 - 02:42
non la preferirei mai ad una A6 dell'attuale generazione. Eccetto una m550i xdrive rispetto a una S6.
Ritratto di MAXTONE
2 dicembre 2016 - 11:31
Molto bella la a6. Più che altro di notte quando si vedono solo i fari accesi. Di giorno preferisco la conturbante e sexy GS 450h F-Sport.
Ritratto di luperk
2 dicembre 2016 - 12:06
A me la GS piace molto, secondo me è la migliore tra le giapponesi. Mi piacerebbe se offrisse l'awd con i motori più potenti, come quello della GS-F
Ritratto di ahille
2 dicembre 2016 - 16:44
"conturbante e sexy GS 450h F-Sport." fari veramente conturbanti!! il massimo dell'orrido in fatto di design !. si sa in fatto di design futurista sghembo i giapponesi imperano .piace giusto ad un adolescente o poco piu' dalla bassa consapevolezza del bello!! ma si matura prima o poi.
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