PRIMO CONTATTO

BMW X6: elettrizzante! Ma il prezzo ti fulmina…

Da questo mese, è in vendita la versione ibrida della suv tedesca: ha un V8 4.4 a benzina abbinato a ben due motori elettrici. Comoda e divertente da guidare, promette di consumare il 20% in meno rispetto alla X6 “normale”. Però, dietro non si vede niente e il prezzo è alto.

1 aprile 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 107.040
  • Consumo medio

    10,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    231 grammi/km
  • Euro

    5
BMW X6
BMW X6 ActiveHybrid
Promette di bere (e di sporcare) meno

Da fuori, l’unica differenza rispetto alle altre BMW X6 è la gobba sul cofano (serve per far posto alla meccanica più ingombrante) che rende la carrozzeria (lunga 488 cm) ancora più “muscolosa”. Poi, c’è la targhetta ActiveHybrid: un nome che vedremo spesso sulle future BMW, perché contraddistingue le versioni ibride. Per ridurre i consumi e le emissioni inquinanti, al V8 4.4 biturbo a benzina da 408 CV sono abbinati due motori elettrici (collocati fra il propulsore termico e il cambio automatico) da 91 e 86 cavalli. Ad alimentarli provvedono le batterie nichel-metallo idruro da 2,4 kWh (sotto il pavimento del baule). Secondo la casa, la X6 ActiveHybrid percorre mediamente 10,1 km con un litro benzina: non si può dire che sia “risparmiosa” ma fa meglio degli 8 promessi dalla X6 xDrive50i da cui deriva (spinta dal solo motore V8). Ci riserveremo, comunque, di verificare questi dati in una prova con i nostri strumenti.

In totale fanno 485 cavalli

Ma torniamo alla X6 ActiveHybrid. Per farla partire basta premere il tasto Start a destra del volante. Sulle prime, ci si rimane male, perché non si avverte alcun rumore. Infatti, se le batterie sono cariche, l’auto si avvia solo con i motori elettrici, che la muovono finché si viaggia con un filo di gas e a una velocità non superiore a 60 km/h (gli accumulatori garantiscono un’autonomia di 2,5 km). Nel nostro test, siamo riusciti a procedere con la sola elettricità soltanto in coda. Basta una leggera accelerata, per esempio partendo al semaforo con un minimo di brio, per far avviare automaticamente (e senza nessuno scossone che possa dar fastidio ai passeggeri) il V8 a benzina. Tuttavia, anche in questo caso i motori elettrici continuano a funzionare: danno una mano in accelerazione (facendo risparmiare benzina) mentre, quando si rallenta, fungono da generatori ricaricando le batterie. E se funzionano tutti insieme, i tre motori della X6 ActiveHybrid erogano ben 485 CV: 65 in più di una supersportiva come la BMW M3.

Due tonnellate e mezza? Non si sentono

Se i cavalli sono veramente tanti, anche il peso della X6 ActiveHybrid non scherza: addirittura 2525 kg (la bellezza di 335 in più della X6 xDrive50i). Tuttavia, nella guida tutti questi chilogrammi quasi non si sentono: l’auto si lascia condurre con facilità. I motori spingono con una forza tale da imprimere alla X6 ActiveHybrid accelerazioni notevoli (secondo la BMW, scatta da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi). Ma a stupire ancora di più è la prontezza con cui l’auto s’inserisce nelle curve e la tenuta di strada salda. Merito dell’ottimo sterzo, delle ruote di 20 pollici (1.800 euro), della trazione integrale e dei sofisticati dispositivi elettronici di ausilio alla guida. Certo è, che con la X6 ActiveHybrid ci si trova in un batter d’occhio a velocità ben lontane da quelle ammesse dal codice della strada. Per fortuna, i freni sono all’altezza della situazione e, nel corso del nostro test, non hanno dato segni di affaticamento. A rendere piacevole la guida anche il cambio automatico che, oltre a essere veloce e morbido nell’inserire i sette rapporti, ha due modalità di funzionamento: normale e sportiva. Le marce si possono inserire anche manualmente con le levette al volante, ma sono scomode: si devono tirare per salire di rapporto e spingere per scalare.

L’accesso a bordo è complicato

Entrare nell’abitacolo della X6 ActiveHybrid non è proprio facilissimo. Vista l’altezza del pavimento dalla strada, bisogna un po’ arrampicarsi, ma piegando bene la testa: altrimenti, si urta contro il tetto (basso quanto quello di una coupé). Una volta dentro si sta davvero comodi e ben isolati dall’esterno anche se, chi siede dietro, non ha molto spazio sopra la testa. La posizione di guida è ampiamente regolabile (di serie le registrazioni elettriche del sedile), ma il lunotto inclinato e i montanti spessi annullano quasi del tutto la visibilità dietro; meno male, però, che i sensori di parcheggio sono di serie. La strumentazione è la stessa, semplice e chiara, delle altre X6, a eccezione dell’indicatore dello stato di carica delle batterie. Inoltre, nello schermo in mezzo alla plancia, si può visualizzare il funzionamento in tempo reale dei tre motori. Curati i montaggi e la qualità dei materiali; i portaoggetti abbondano e sono capienti. Non altrettanto si può dire del baule poco alto, per via del tetto discendente, e con una soglia di carico a ben 90 cm da terra.

La raffinatezza costa cara

Va bene che si tratta di un’auto esclusiva, ma il prezzo è molto elevato: 107.040 euro (21.090 in più della xDrive50i). Tanti pur considerando l’alta tecnologia profusa nella X6 ActiveHybrid e la dotazione completa (include anche il navigatore). Inoltre, almeno la parte ibrida meriterebbe una garanzia estesa (come fanno altri costruttori e come fa la stessa BMW per le batterie, coperte per sette anni): invece è di appena 24 mesi.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. Elevato, grazie ai sedili comodi, alla buona insonorizzazione e al cambio automatico dolce nell’inserire le marce.
> Finiture. I materiali sono di qualità, gradevoli al tatto e alla vista. Curati i montaggi.
> Guida. Non delude gli sportivi: i motori spingono forte e l’auto è veloce nell’inserirsi in curva.

DIFETTI
> Garanzia. Vista la complessa meccanica ci saremmo aspettati qualcosa di più dei soliti due anni. Fanno eccezione le batterie, garantite sette anni.
> Prezzo. Alto, anche considerando la dotazione ricca e i contenuti tecnologici avanzati.
> Visibilità. Dietro non si vede quasi nulla. Colpa del lunotto troppo inclinato e dei montanti spessi.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 4395
No cilindri e disposizione 8 cilindri a V
Potenza massima kW (CV)/giri 300(408)/5500 - motore termico
Coppia max Nm/giri 600/1750-4500 - motore termico
Distribuzione 4 valvole per cilindro
Potenza massima kW (CV)/giri 67(91)/2750 - motore elettrico 1
Potenza massima kW (CV)/giri 63(86)/2500 - motore elettrico 2
Potenza totale sistema kW/CV 357/485
Coppia totale sistema Nm 780
No rapporti del cambio 7 rapporti (aut.-seq.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 488/198/170
Passo cm 293
Peso in ordine di marcia kg 2525
Capacità bagagliaio litri 470/1350
Pneumatici (di serie) 255/50 R 19
La X6 è disponibile con motori a benzina e diesel, tutti a 6 o 8 cilindri. Per i benzina si parte dal 3.0 da 306 CV, fino ad arrivare al potente 4.4 sovralimentato da 555 CV della M. Tra i diesel, si può scegliere tra il 3.0 da 235 CV delle xDrive30d o quello da 286 CV delle xDrive35d. Da marzo è in vendita anche la versione ibrida ActiveHybrid oggetto della prova.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
xDrive35i 63.900 B 2979 306/225 240 6,7 9,2 262 2070
xDrive35i 70.900 B 2979 306/225 240 6,7 9,2 262 2070
xDrive35i 70.950 B 2979 306/225 240 6,7 9,2 262 2070
xDrive50i 85.950 B 4395 408/300 250 5,4 8,0 299 2190
M 116.450 B 4395 555/408 250 4,7 7,2 325 2305
ActiveHybrid 107.040 B 4395 408/300 250 5,6 10,1 231 2525
xDrive30d 62.700 D 2993 235/173 217 8,0 12,2 217 2075
xDrive30d 69.700 D 2993 235/173 217 8,0 12,2 217 2075
xDrive30d 69.750 D 2993 235/173 217 8,0 12,2 217 2075
xDrive35d 66.000 D 2993 286/210 236 6,9 12,0 220 2110
xDrive35d 73.000 D 2993 286/210 236 6,9 12,0 220 2110
xDrive35d 73.050 D 2993 286/210 236 6,9 12,0 220 2110
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