PRIMO CONTATTO

BYD Atto 3 Evo: molto vivace e proprio comoda

Rivista a fondo rispetto alla Atto 3, cambia dentro, fuori e nella meccanica: ora c’è anche con due motori e 4x4 e ha un po’ più di autonomia. Le sospensioni aggiornate migliorano sia il comfort sia la precisione di guida, ma i freni sono fin troppo sensibili.
Pubblicato 11 febbraio 2026
  • Prezzo (al momento del test)

    € 46.800
  • Autonomia (dichiarata)

    470 km
  • Tempo di ricarica (dichiarato)

    8 ore a 11 kW
  • Capacità della batteria

    74,8 kWh
BYD Atto 3 Evo
BYD Atto 3 Evo Excellence AWD
Tante migliorie

byd atto 3 evo 2026 02 04

La crossover media elettrica Atto 3 è il modello con cui il marchio cinese BYD ha debuttato in Italia poco meno di tre anni fa. Rivista dentro e fuori, ma anche nella batteria e nelle sospensioni, si chiama ora Atto 3 Evo. La versione a motore singolo passa da 204 a 312 CV e arriva anche la bimotore del test: 4x4, ha ben 449 CV.

Ci sono già alcune decine di esemplari della Atto 3 Evo in Italia, pronti per la consegna; gli altri arriveranno all’inizio della primavera. Più avanti, ma la casa cinese non ha specificato quando, vedremo pure la versione ibrida plug-in. La batteria, prodotte dalla stessa casa cinese, si chiamano “Blade” (lama) grazie proprio alla forma sottile delle celle, che secondo la casa prendono più difficilmente fuoco quando vengono forate, come può capitare in un incidente.

A renderle poco infiammabili è anche la chimica LFP (litio-ferro-fosfato), grazie alla quale si riescono pure a spegnere più facilmente eventuali incendi e si possono effettuare ricariche al 100% con meno conseguenze sulla durata a lungo termine. Rispetto a prima, la capacità sale da 60,5 a 74,8 kWh con benefici per l’autonomia (fino a 510 km quella media dichiarata, invece di 420); molto migliori le doti di ricarica (ora l’autoaccetta fino a 220 kW in continua, invece degli 88 di prima).

Fuori è più “pulita”

byd atto 3 evo 2026 02 02

Sempre lunga 446 cm, la BYD Atto 3 Evo ha i paraurti ridisegnati e nuovi cerchi in lega di 18”; più sottili le minigonne sottoporta e sparisce la “targhetta” con scritto BYD Design subito davanti alle porte anteriori. Dietro, lo spoiler ha una forma più sportiva. Nel complesso, come già la versione pre-restyling, la Atto 3 Evo spicca per la pulizia del design ma non per la personalità.

Ora c’è un bagagliaio anche davanti

byd atto 3 evo 2026 02 07

Apprezzabile l’aggiunta di un vano anteriore, di ben 101 litri di capacità, che si aggiungono ai 490 del bagagliaio (50 litri in più di prima). Nell’abitacolo, invece, lo schermo centrale non può più ruotare di 90°, posizionandosi in orizzontale o in verticale (non se ne sente molto la mancanza) e il selettore della marcia avanti o indietro passa dal tunnel al piantone di sterzo, liberando un appoggio per due telefonini: la parte sinistra funge da ricarica e, grazie all’efficace ventilazione, la “pila” del cellulare non si scalda troppo e si rigenera velocemente.

Non mancano due prese Usb-C (e altre due dietro) e arriva una nuova strumentazione digitale di 8,8 pollici, integrata dall’head-up display. Come prima, la qualità convince e l’abitabilità è ottima, tanto che si può viaggiare in cinque senza sacrifici; comoda la posizione di guida, anche se il volante è un po’ troppo grande e inclianto in avanti. 

Passo avanti nel multimediale

byd atto 3 evo 2026 02 12

La BYD Atto 3 Evo fa un passo in avanti in termini di connettività: ora, di serie, c’è Google “nativo”. Ciò significa che nell’auto sono già installate app come Maps e Waze, Youtube (che funziona solo se si è fermi), Youtube Music e Spotify.

Soprattutto, ci sono app per la ricarica quali PlugShare, EVMap e Charge Point: è proprio in questo ambito che Google dà i maggiori vantaggi, perché integrandosi con l’auto suggerisce dove e quando fermarsi, nel caso si debba fare un lungo viaggio. Presenti anche Android Auto e Apple CarPlay wireless. Non convincono invece i comandi, in particolare quelli del “clima” (solo monozona), che si gestisce dal display “touch”: non è comodo. 

Più rigida, eppure più comoda

byd atto 3 evo 2026 02

La BYD Atto 3 Evo ha molle e ammortizzatori più rigidi di prima e le sospensioni posteriori sono ora a 5 bracci (prima erano a 4): modifiche che l’hanno resa sensibilmente più precisa tra le curve e, al contempo, più confortevole. Negli avvallamenti, infatti, la “Evo” non dondola più come prima, pur senza risultare secca nelle buche; ottimo l’isolamento dai rumori, ridotti i fruscii.

Molto pronti i motori, quasi “cattivi” nella risposta quando si accelera con decisione. I freni? Ci si deve abituare alla risposta fin troppo decisa del pedale, che spesso porta involontariamente a “inchiodare”; due le intensità della frenata rigenerativa, ma non c’è la funzione one-pedal, che permette di arrestare l’auto semplicemente alzando il piede all’acceleratore senza premere il pedale del freno.

Garanzia e dotazione ricche

byd atto 3 evo 2026 02 09

Anche sulla meno ricca Design (€ 43.800 di listino, € 37.600 in fase di lancio), la dotazione di serie è molto generosa: comprende i sedili anteriori riscaldabili e ventilati, le telecamere a 360°, la pompa di calore (per usare meno energia nel riscaldamento), il display centrale di 15,6” e i servizi di Google. La Excellence (€ 46.800, € 45.100 in promozione) aggiunge il motore anteriore (e quindi la trazione integrale invece che posteriore), l’head-up display, il tetto panoramico apribile e i sedili posteriori riscaldabili.

Per la sicurezza, ai tanti dispositivi (fra l’altro ci sono sette airbag, incluso quello tra i sedili anteriori e i sensori per l’angolo cieco), ora aggiunge l’avviso se arriva di lato un altro veicolo (sia davanti sia dietro) e l’attivazione automatica degli abbaglianti. La garanzia va ben oltre i due anni previsti dalla legge: 6 anni o 150.000 km per l’auto, e 24 mesi in più per la batteria, il motore e l’elettronica di controllo.

SECONDO NOI

PERCHÉ SÌ
  • Comfort
    L’auto è motlo silenziosa e le nuove sospensioni assorbono meglio gli avvallamenti.
  • Dotazione
    Di serie c’è di tutto: si sceglie solo il colore esterno.
  • Vivacità
    La potenza è tanta e si sente: l’auto è davvero scattante.
PERCHÉ NO
  • Freni
    Il pedale è molto sensibile: è facile “inchiodare” involontariamente.
  • Gamma
    Almeno per ora, la Atto 3 Evo è solo elettrica; più avanti arriverà l’ibrida.
  • Volante
    Un po’ grande e inclinato in avanti.

SCHEDA TECNICA

Motore elettrico anteriore  
Potenza massima kW (CV) 100 (136)
Coppia max Nm 180
   
Motore elettrico posteriore  
Potenza massima kW (CV) 230 (313)
Coppia max Nm 380
   
Potenza massima complessiva kW (CV)/giri 330 (449)
Coppia max complessiva Nm 560
   
Tipo batteria ioni di litio
Tensione - capacità 500 V - 74,8 kWh
   
Potenza max di ricarica dalle colonnine  
In corrente alternata 11 kW
In corrente continua 220 kW
Tempo di ricarica 8 ore (a 11 kW)
   
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 200
Accelerazione 0-100 km/h (s) 3,9
Autonomia (km, ciclo WLTP) 470
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 446/188/162
Passo cm 272
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg 1990
Capacità bagagliaio litri 490/1360  (+101 vano anteriore)
Pneumatici (di serie) n.d.
BYD Atto 3 Evo
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Ritratto di forfElt
11 febbraio 2026 - 16:20
Ragà, questa oppure la C10?? E' importante!
Ritratto di Edo-R
11 febbraio 2026 - 18:03
Guarda questa fa meglio di Model3/y Long Range AWD, cioè è banale, 0-100 in 3.9 , poi è AWD 500V LFP 75 ''K''Wh V2G V2L 449 CV "voglio vedere chi sorride" cit. con +33trentini% yty , è fatta.
Ritratto di forfElt
11 febbraio 2026 - 18:21
Infatti proprio di quello volevo parlare. Cè, ste dual motor orientali a prezzi accessibili mi sembrano proprio la scelta ottimale per chi "avesse fretta" di salvare il pianeta (dalla CO2)
Ritratto di Edo-R
11 febbraio 2026 - 18:25
esatto, di corsissima, lo dimostra anche lo 0-100 con le gomme da 235 0_0.
Ritratto di BobTheBear
11 febbraio 2026 - 22:15
Forse a te non sembra una necessità. Però c’è il fior fiore della società scientifica internazionale e italiana che non la pensa come lei. Forse a lei e tante altre persone farà bene guardare il video con titolo “Qual è il futuro della natura | La lezione di Giulio Boccaletti” sul canale yt Lucy sui mondi.
Ritratto di Edo-R
11 febbraio 2026 - 22:21
Tanti auguri
Ritratto di BobTheBear
12 febbraio 2026 - 00:04
Sì vede che fa parte della schiera a cui non importa di partecipare alla costruzione di un mondo migliore per chi ci seguirà (tra i tanti i vs figli e nipoti).
Ritratto di Edo-R
12 febbraio 2026 - 01:20
D'accordo
Ritratto di forfElt
12 febbraio 2026 - 05:15
Bah... sul fatto della schiera "partecipanti" o meno, mi sembra un'affermazione molto sommaria: secondo te chi ce li mette/rifonde poi i soldi per i vari incentivi a doppia cifra di k€, così pure come sui bolli (e superbolli) non pagati per centinaia e centinaia di e-cavalli?**
Ritratto di forfElt
12 febbraio 2026 - 05:17
**Anzi, magari per fortuna che molti non aderiscano poi nell'atto finale d'acquisto, che se si comprasse qui invece tutto il mln e passa di vetture/annue solo elettriche, è automatico che tipo 11k di incentivo (e idem 500-1000 o passa euro di bollo abbuonati) non sarebbero fattualmente più possibili da "accomodare" in regalo, e si finirebbe per venderne meno di elettriche (laddove oramai siamo in pianta stabile già oltre un gratificante 6%; e ciò nonostante partiti a una certa da un effimero 0,1%, ricordiamolo)
Ritratto di BobTheBear
12 febbraio 2026 - 20:27
Mica tutti quelli che hanno acquistato una BEV lo hanno fatto con gli incentivi. D’altra parte se si acquistassero più BEV, le economie di scala ne avrebbero abbassato i costi di produzione e gli incentivi non servirebbero. Il punto che ho voluto riportare è un’altro. Piaccia o no gli idrocarburi devono essere dismessi senza se e senza ma nel più breve tempo possibile. Se questo non permetterà più (da qui ai prossimi 10-15 anni) la vendita di auto termiche è un non problema visto che esistono alternative. Alternative che valgono anche in ambito residenziale. Opporre resistenza porterà solo a spendere più soldi (a tutti i cittadini, imprese e Stato) negli anni in cui la si farà. Ricordo che questo governo (e quelli successivi) non potrà opporsi alle politiche che faranno lievitare i costi degli idrocarburi.
Ritratto di Challenger RT
13 febbraio 2026 - 03:41
Quelli che non hanno acquistato elettriche senza incentivi sono principalmente le società di noleggio che hanno sconti dalle case. I privati sono 4 gatti nel vero senso della parola. La soluzione al problema ecologico non è l’elettrico per di più cinese. Doveva essere 30 anni fa il divieto assoluto del gasolio per le auto private come personalmente dicevo al tempo ai miei amici… e più di uno seguì i miei consigli… e poi gli investimenti sull’ ibrido benzina/gpl e benzina/elettrico. Oggi non ci si troverebbe nella folle situazione attuale con danni all’ambiente, ai lavoratori dell’industria automobilistica Italiana ed europea (che comunque per tre decenni ha vergognosamente mangiato sul diesel con la complicità dei governi europei) e ai portafogli degli automobilisti.
Ritratto di Marcello7
25 febbraio 2026 - 22:13
Senza idrocarburi niente inquinamento da voli aerei e navali, niente vacanze e inquinamento planetario. Altro che auto endotermiche
Ritratto di Volpe bianca
11 febbraio 2026 - 16:29
E questo sarebbe un modello della punta di diamante delle case automobilistiche cinesi?
Ritratto di Lele_1998
11 febbraio 2026 - 18:18
3
scheda tecnica migliore di Tesla sotto diversi punti di vista, lontana 10 anni dalla concorrenza europea. Quindi si...
Ritratto di BobTheBear
11 febbraio 2026 - 22:19
Volpe, non credo che sia il modello di punta (c’è di meglio in Cina). Sicuramente lo è rispetto a quanto prodotto dai costruttori europei. Io, comunale prima di dare sentenze, prima prenoterei un test drive, visto che sul sito è possibile.
Ritratto di Sosuke_Aizen
11 febbraio 2026 - 22:58
Rimane un calzo di risciò cinese.
Ritratto di BobTheBear
12 febbraio 2026 - 00:05
Quello che molti europei in vacanza nel sud est asiatico apprezzano e non vedono l’ora di farci un giro?
Ritratto di Sosuke_Aizen
12 febbraio 2026 - 07:24
Vacanza rigorosamente fatta grazie al prestito Agos.
Ritratto di Challenger RT
13 febbraio 2026 - 03:44
Concordo! Era molto meglio quando producevano biciclette e risciò inquinando milioni di volte meno
Ritratto di Argio
12 febbraio 2026 - 09:28
Oh noooh é chineseeehhh!??!?#
Ritratto di deutsch
11 febbraio 2026 - 16:50
4
mi sa che si sta un pò esagerando con sti bimotori sulle bev soprattutto quando sono auto non fatte per le prestazioni, vedi questa ma anche la leapmotor dell'altro servizio
Ritratto di Il Bavarese
11 febbraio 2026 - 20:51
In effetti avrei una domanda da ignorante in materia: le caratteristiche dei motori (singoli o dual) elettrici potrebbero essere riviste in qualche modo per favorire l’autonomia anziché la potenza ? Voglio dire - ripeto, da ignorante in materia - a parità di motore, avere uno zerocento in 8/10 secondi a fronte di qualche decina/cento km in più di autonomia sarebbe possibile? O sono cose totalmente indipendenti?
Ritratto di fabrizio GT
11 febbraio 2026 - 21:46
Sai che è una domanda che mi sono sempre posto anch'io.... Ma credo non si possa fare sennò avremmo utilitarie tipo quella della dacia che farebbe 60/80 km in più.... E se così fosse ne venderebbero molte di più.... Ma sono ignorante anche io!
Ritratto di BobTheBear
11 febbraio 2026 - 22:30
La metti in eco e l’auto spinge più dolcemente. Allo stesso tempo motogeneratori così performanti garantiscono un recupero d’energia maggiore. Quindi autonomie maggiori. Avere motogeneratori troppo piccoli castrano la capacità di recupero. Questo è uno dei motivi perché le BEV hanno potenze di picco così elevate. Se poi si accettasse di avere autonomie in autostrada di 300-400 km e poi ricaricare (almeno in questi primi 5 anni) allora le batterie sarebbero più leggere dovendo immagazzinare meno kWh e questo si tradurrebbe in minor peso e un minor consumo anche se non così marcato come si potrebbe pensare. Infatti, in rete è reperibile un grafo che mostra come all’aumentare della massa la quantità di energia necessaria per far muovere un’elettrica è nettamente inferiore rispetto a qualsiasi altra motorizzazione e si avvicina molto a quella che sarebbe strettamente necessaria da far arrivare alle ruote (energia dipendente dal quadrato della velocità, massa e aerodinamica).
Ritratto di fabrizio GT
12 febbraio 2026 - 16:56
Grazie per la spiegazione
Ritratto di Polselli
11 febbraio 2026 - 22:51
Un motore elettrico è molto differente da uno termico. Innanzitutto per la potenza erogabile. Se un motore termico ha una potenza di 300CV significa che quella potenza è erogabile in modo continuativo nel tempo mantenendo il motore nel range di giri e coppia che la erogano. In un motore elettrico la potenza dichiarata è la potenza di picco che è erogabile per brevi periodi di tempo (es. in accelerazione o ripresa per pochi secondi) questo è principalmente dovuto a problematiche termiche dei componenti in quanto la corrente in gioco aumenta enormemente. La potenza erogabile a lungo da un motore elettrico si chiama potenza continua che è molto inferiore a quella di picco e che le case si guardano bene da dichiarare. Questo è il motivo per cui è difficile fare vere sportive elettriche in quanto non sarebbero in grado di erogare potenze elevatissimi per lunghi periodi di tempo. Per rispondere alla tua domanda, non necessariamente mettendo un motore elettrico più piccolo aumenta l'autonomia perchè il morore lavorerebbe sempre sotto sforzo (non dimenticare il peso di queste auto) scalderebbe molto di più richiederebbe più raffreddamento.
Ritratto di BobTheBear
11 febbraio 2026 - 23:15
Da ignorante che sono in materia, non mi sembra che sia proprio come la racconti tu sui motori elettrici. La grande efficienza dei motori elettrici sta nella capacità di convertire circa il 90% dell’energia elettrica che ricevono in energia meccanica. Il resto è perso e praticante va in resistenza che in pratica è calore. È così poco, rispetto al 60-80% disperso in calore dai termici. Non dimenticarti che i motori elettrici sono usati 24 ore su 24 nelle fabbriche. Il punto è che le batterie sono limitate e mano mano che si scaricano l’energia che sono in grado di cedere ai motori diminuisce ed è qui il punto. Il motore elettrico non riceve tutta l’energia sufficiente per erogare la potenza massima. Non a caso il ciclo di omologazione delle BEV è calcolato sulla media della potenza erogata dalla coppia motore-batteria in mezz’ora. Quindi, man mano che le batterie saranno in grado di erogare tutta l’energia necessaria per torcere il massimo dal morte elettrico, più le potenze omologate si avvicineranno a quella di picco. Non a caso i motori elettrici con picchi più bassi e batterie più capienti fanno sì che la potenza omologata sarà equivale a quella di picco (se il motore erogare un picco di 100 kW e la batteria sarà di circa 60 kWh e capace di sostenere amperaggi adeguati, avremo che la potenza di picco misurata in mezz’ora sarà di circa 100 kW, passata la mezz’ora, ovvero a batteria quasi scarica, la potenza erogabile dal motore diminuirà).
Ritratto di Polselli
12 febbraio 2026 - 13:59
l punto cruciale che trascuri nel tuo ragionamento non è quanta energia si disperde in assoluto, ma la densità di potenza: è vero che un motore elettrico ha un'efficienza altissima (intorno al 90-95%), ma mentre un motore termico da 300 CV è un blocco di metallo enorme con una superficie di scambio termico vasta, un motore elettrico di pari potenza è grande quanto un cocomero e pesa poche decine di chili. Questo significa che quel "poco" calore disperso (che parliamo comunque di 15-20 kW, l'equivalente di una decina di stufette elettriche) è concentrato in un volume minuscolo. Smaltire quell'energia termica dagli avvolgimenti interni senza fondere gli isolanti è una sfida enorme, ed è proprio questo il limite fisico. Anche il paragone con i motori industriali è tecnicamente improprio. Un motore da fabbrica che gira h24 è dimensionato per la sua potenza nominale, risultando enorme e pesantissimo; i motori delle auto, per ovvie ragioni di peso e ingombri, sono progettati per lavorare in "overclock", erogando potenze di picco mostruose ben oltre il loro regime di equilibrio termico, ma solo per brevi istanti. Se mettessimo un motore industriale su un'auto, questa peserebbe 300 kg in più solo per avere la stessa potenza continuativa. Infine, c'è un'inesattezza importante sulla questione della batteria e della normativa. Il calo di potenza che si verifica nell'uso intenso (e la differenza tra potenza di picco e continua omologata) non avviene perché la batteria "si sta scaricando" o ha meno energia da dare, ma entra in gioco il cosiddetto thermal throttling: l'elettronica taglia potenza per proteggere statore e inverter dalla fusione molto prima che la batteria sia scarica. La prova è che una sportiva elettrica in pista taglia le prestazioni per surriscaldamento anche con la batteria ancora all'80%. Per lo stesso motivo, come dicevo nel post, un motore piccolo sotto sforzo non è efficiente: per muovere un'auto pesante dovrà assorbire correnti molto più alte e, dato che il calore aumenta col quadrato della corrente (effetto Joule), disperderà molta più energia in calore rispetto a un motore più grande che lavora "in relax", riducendo drasticamente l'autonomia reale.
Ritratto di fabrizio GT
12 febbraio 2026 - 17:04
Grazie per le spiegazioni. Semplici e concise. Quindi in estrema sintesi.... Aspetto ancora 5 anni prima di comprare un elettrica....
Ritratto di Challenger RT
13 febbraio 2026 - 03:49
Anche 50
Ritratto di Euro7
13 febbraio 2026 - 13:00
Cari Fabrizio e challenger.. perché vi fidate del pensiero di Polsellj? Andate a fare ricerche: Il ragionamento dell'utente Polselli cade nel paradosso di considerare un limite quella che è, in realtà, la più grande prova della superiorità tecnologica del motore elettrico: l'efficienza estrema. Sostenere che smaltire 15-20 kW di calore sia una sfida enorme è fuorviante se si omette che un motore termico di pari potenza, avendo un'efficienza drasticamente inferiore, deve smaltire circa 150 kW di calore (dieci volte tanto) per compiere lo stesso lavoro. La densità di potenza citata non è un difetto, ma il motivo per cui un motore elettrico può essere grande quanto un cocomero pur erogando centinaia di cavalli; il calore è concentrato solo perché la dispersione energetica è minima rispetto alla combustione interna, dove la maggior parte del carburante viene sprecata in energia termica anziché cinetica. Anche il riferimento al thermal throttling come prova di debolezza è tecnicamente un'inesattezza: si tratta di una gestione elettronica intelligente che preserva i componenti (statore e inverter) dalla fusione, un sistema di sicurezza che nel motore termico è assente o meno raffinato, portando spesso a rotture meccaniche catastrofiche in caso di surriscaldamento. Infine, l'idea che un motore elettrico "sotto sforzo" sia inefficiente a causa dell'effetto Joule ignora il fatto che l'elettrico mantiene rendimenti altissimi in quasi ogni condizione, a differenza del motore a scoppio che è intrinsecamente inefficiente e meccanicamente complesso, richiedendo pesanti sistemi di lubrificazione e raffreddamento per non autodistruggersi sotto carico.
Ritratto di Polselli
14 febbraio 2026 - 00:14
Euro7, io non ho dato giudizi, ho solo rappresentato la realtà fisica e ingegneristica delle cose. Lo smaltimento del calore in un motore elettrico ma direi in ogni componente elettronico è una delle sfide più grandi non per il calore in se, ma per il calore in rapporto alla superficie di smaltimento. Basti pensare ai processori dei computer o delle schede video (GPU) che sono di pochi cm quadrati ma devono dissipare un calore enorme rispetto alla propria area tanto che spesso sono raffreddati con un liquido. Il thermal throttling non c'entra nulla con l'efficienza, è puramente un limite tecnico di questa tecnologia tanto da non permettere una erogazione di potenza massima duratura nel tempo, cosa, che ripeto, le case non ci dicono e non dichiarano. Infine il fatto che un motore più piccolo è meno efficiente non era relativo al confronto col termico ma l'ho specificato per rispondere alla domanda di un utente che si chiedeva se fosse meglio avere un motore elettrico più piccolo e meno potente o più grande e più potente.
Ritratto di otttoz
11 febbraio 2026 - 17:23
stellantis chiude e byd vende
Ritratto di Il Bavarese
11 febbraio 2026 - 20:56
Mi sa che pure tesla se continua così…
Ritratto di Tistiro
11 febbraio 2026 - 17:45
Pesa solo 1190kg? Sicuri? Comunque è molto apprezzabile che i cinesi di byd leggano i commenti di alvolante e migliorino l auto: piu autonomia, schermo rotante bloccato, piu bagagliaio. E design migliorato.
Ritratto di Quello la
11 febbraio 2026 - 19:04
Dici che hanno assunto qualche commentatore come CEO, caro Tistiro? Adesso controllo chi manca :-)
Ritratto di Tistiro
11 febbraio 2026 - 20:29
Ultimamente molti dettagli criticati da tempo vengono migliorati. Appena rimettono le maniglie al soffitto avremo la prova che ci leggono :)
Ritratto di forfElt
12 febbraio 2026 - 05:21
Stessa sensazione/ipotsi mia: ora che (assieme alla modifica del ban 2035) non c'è più il monitor ruotabile = non c'è più davvero alcuna scusa per non comprarla
Ritratto di Edo-R
11 febbraio 2026 - 17:56
Questa è una di quelle auto per cui è il guidatore a mettersi il sacchetto in testa per non farsi riconoscere.
Ritratto di Quello la
11 febbraio 2026 - 19:05
Nelle altre auto lo metti in testa al passeggero, caro Edo? :-P
Ritratto di Edo-R
11 febbraio 2026 - 19:27
Solo se mi danno fastidio :))
Ritratto di BobTheBear
11 febbraio 2026 - 22:38
Edo, uno che si compra quest’auto ha un gran vantaggio, polizza per furto praticamente quasi a costo zero. Quindi, se l’acquistassi la guiderei con un sorriso stampato. Pensa, oggi un collega mi ha detto che al suo compagno di pesca gli hanno asportato i fari a led con il solito taglio della carrozzeria su di una auto tedesca acquistata usata a oltre 27.000€. Sai come avrà bestemiato e come salirà la polizza furto/danni?
Ritratto di Edo-R
11 febbraio 2026 - 22:41
Va bene Bobby?
Ritratto di BobTheBear
11 febbraio 2026 - 23:20
Ma perché i no BEV non accettano battute alle loro battute? Rilassatevi! Il mondo è bello perché ha tante sfaccettature. Nessuno ha la verità assoluta.
Ritratto di Edo-R
11 febbraio 2026 - 23:30
D'accordo Bobby.
Ritratto di forfElt
12 febbraio 2026 - 05:24
Sarebbe un bel problema ora che NeueKlasse e MMA spopoleranno, a breve
Ritratto di Euro7
12 febbraio 2026 - 07:09
Caro Edo & C. ... Il passaggio all'elettrico segue uno schema fisso: prima lo critichi, poi lo provi, e improvvisamente il rumore del tuo vecchio diesel ti sembra quello di una lavatrice piena di sassi.
Ritratto di forfElt
12 febbraio 2026 - 08:06
Ineluttabilmente così, altrimenti non saremmo già fissi oltre il 6% (partiti da una cifra bassissima, ora non mi ricordo quale)
Ritratto di Tistiro
12 febbraio 2026 - 13:11
0,1 forfelt, 0,1
Ritratto di Edo-R
12 febbraio 2026 - 10:01
@Euro7 Sono d'accordo.
Ritratto di e-torks
12 febbraio 2026 - 10:31
Si, eh!? Ma dove seguirebbe il trend? Paesi scandinavi sono a percentuali altissime di immatricolazioni. Forse leggono al volante ...
Ritratto di Challenger RT
13 febbraio 2026 - 03:55
Euro7, ma se il dieselista passasse dal diesel al V8 benzina o anche a un più semplice 6 cilindri sempre benzina penso che all‘elettrica non ci penserebbe nemmeno un’istante… Provare per credere!
Ritratto di Euro7
13 febbraio 2026 - 13:03
Immagino Challenger.. ma sarebbe un problema per il 90% della popolazione italiana, non ricca, quello di "passare " anche dal benzinaio:-)...
Ritratto di fabrizio GT
12 febbraio 2026 - 17:08
Dai ragazzi se quest'auto non vi piace adesso arriva RIVIAN. R2
Ritratto di Alexspc79
11 febbraio 2026 - 18:48
54
Bruttina
Ritratto di Tistiro
11 febbraio 2026 - 19:03
Oggi una cirelli eh
Ritratto di Quello la
11 febbraio 2026 - 19:05
Stai diventando come il carissimo AZ, caro79: puoi fare di meglio.
Ritratto di Tistiro
11 febbraio 2026 - 20:30
Può fare molto peggio però
Ritratto di Quello la
12 febbraio 2026 - 08:24
:-)) in effetti, carissimo Tistiro….
Ritratto di endurist
11 febbraio 2026 - 18:54
Bella di estetica e sembra valida anche su strada . Piccola considerazione sulle batterie : ci dicono che questa auto ha quelle LFP che più difficilmente prendono fuoco e che sono più facili da spegnere nel caso succedesse , quindi mi viene da pensare che quelle attuali su quasi tutte le auto sono a rischio incendio in caso di incidente e difficili da spegnere ?
Ritratto di Euro7
12 febbraio 2026 - 06:59
Caro endurist... cerca sul web; "si incendiano di più statisticamente le auto elettriche o le termiche ? " RIMARRAI DELUSO scoprendo che le tue idee riguardo agli incendi sulle auto sono FAKE...
Ritratto di endurist
12 febbraio 2026 - 09:05
Buongiorno. E' scritto nell'articolo che queste nuove batterie hanno meno rischi di incendio e , nel caso , sono anche più facili da spegnere . E poi se guarda bene cosa ho scritto la mia era una domanda non una considerazione . L'articolo è fuorviante ? Si rivolga a chi l'ha scritto .
Ritratto di forfElt
12 febbraio 2026 - 09:10
In verità le batterie LFP farebbero molto più comodo sulle auto termiche visto che statisticamente sono più soggette ad incendiarsi (!)
Ritratto di Bimmer79
11 febbraio 2026 - 19:09
Lol 47mila €.
Ritratto di Vate
11 febbraio 2026 - 19:37
Tra poco non si potrà più neppure dire che le cinesi "però non stanno in strada e rollano troppo ".
Ritratto di Gordo88
11 febbraio 2026 - 20:01
1
Quello che cambia principalmente è il powertrain a traz posteriore invece che anteriore.. a 37600 potrebbe essere un' alternativa compatta alla model 3/Y, se non altro per gli interni meno spartani
Ritratto di forfElt
12 febbraio 2026 - 05:29
Chi ha fatto da "apripista" con una Tesla (che tanto oramai sempre i soliti 2 modelli sono, e non è che puoi continuarli a ricomprarli a ripetizione/rotazione infinita), nel caso di "aggiornamento" del proprio parco auto = dovrebbe imho provare la strada elettrica cinese, da buon early adopter; imho
Ritratto di ilariovs
12 febbraio 2026 - 08:46
E' poco efficiente, per il resto è un signor C SUV la RWD, capiente, prestante, carica in fretta, ma consuma tanto e quindi l'autonomia è limitata. Per ora provano a sfondare la porta, aumentando CV e KWh della batteria. Prima o poi lavoreranno sull'efficienza, a quel punto però sarà difficile contrastarli.
Ritratto di BZ808
11 febbraio 2026 - 21:41
Ha l'appeal di un baccalà...
Ritratto di Challenger RT
12 febbraio 2026 - 01:54
Non offendiamo il baccalà! Quello alla vicentina e quello mantecato alla veneziana sono insuperabili!
Ritratto di 02-0xygenerator
12 febbraio 2026 - 11:00
Orrendi entrambi
Ritratto di BZ808
13 febbraio 2026 - 01:47
Sorry, ma tra stccafisso e baccalà non so quale mi deprime di più, anche se qualche (rara) eccezione l'ho fatta con fritti, spume e paste fresche... ;-)
Ritratto di alvolantefan
11 febbraio 2026 - 22:51
Lo zero-cento è come l'Alfa Giulia QV 2.9 V6 Turbo, pazzesco. C'è qualcosa che non mi spiego? Costa pure la metà. Boh
Ritratto di BobTheBear
11 febbraio 2026 - 22:59
Cos’è che non ti spieghi? Eppure è semplice. I motori elettrici sono più semplici, efficienti, compatti e performanti.
Ritratto di forfElt
12 febbraio 2026 - 05:30
E' grazie al bollo gratuito, presumo
Ritratto di NeuroToni
12 febbraio 2026 - 06:22
...e costa il doppio!
Ritratto di Polselli
12 febbraio 2026 - 15:14
Si ma un'auto per fortuna non va solo dritta. Se paragonassimo le velocità di punta di percorrenza di una curva tra una giulia quadrifoglio e questa sarebbe evidente la differenza.
Ritratto di Challenger RT
13 febbraio 2026 - 04:02
La differenza è la possibilità di mantenere la velocità massima per tanti km… L’elettrica a velocità massima si scarica molto prima di quanto una benzina ci mette a svuotare il serbatoio
Ritratto di AZ
11 febbraio 2026 - 23:08
Migliorata, ma fuori rimane anonima e l'autonomia è ancora scarsa.
Ritratto di Sepofa
11 febbraio 2026 - 23:11
Gran bel cassone, deve esser ancora in offerta al eurospin con doppio monitor da 48 pollici, vedo gente spingersi per arrivare primi, da non perdere!
Ritratto di Challenger RT
12 febbraio 2026 - 01:50
Insignificante e anonima ulteriore vettura cinese che potrebbe anche essere indonesiana oppure una Seat o un qualsiasi altro prodotto nel dozzinale mare degli elettrodomestici. Una Fiat Uno 45 seconda serie del 1990 (anche bianca) avrebbe più carattere… e probabilmente darebbe più emozioni alla guida…
Ritratto di forfElt
12 febbraio 2026 - 05:34
Spiegavo già sopra che chi ha esordito con una Tesla negli anni addietro, da early adopter dovrebbe essere alquanto propenso a prendere una di queste nuove proposte cinesi (la presente come la C10 pure lei dual motor, per intenderci). Mi sembra il logico/naturale step further
Ritratto di Euro7
12 febbraio 2026 - 06:55
Caro challenger.. sembra di sentire mio nonno.... povera italia
Ritratto di 02-0xygenerator
12 febbraio 2026 - 11:01
Vero eh ?
Ritratto di Challenger RT
12 febbraio 2026 - 17:52
Staremo a vedere se questa Atto non so che tra 40 anni sarà ricordata come la Uno almeno in Italia… Certi nonni a volte hanno più ragione dei nipoti
Ritratto di Euro7
12 febbraio 2026 - 06:54
Domanda x quelli che hanno messo solo una stella: con queste prestazioni: meglio di Model3/y Long Range AWD, cioè è banale, 0-100 in 3.9 , poi è AWD 500V LFP 75 ''K''Wh V2G V2L 449 CV ",,, cosa volete di più? Ci sta anche nei box italiani solitamente piccoli... Questa svernicia qualsiasi termika al suo prezzo...
Ritratto di marcoveneto
12 febbraio 2026 - 07:04
Brutta forte, sia dentro che fuori! Ci sono cinesi che fanno meglio dal punto di vista del design.
Ritratto di marcoveneto
12 febbraio 2026 - 10:29
PS e a questo prezzo model Y senza nemmeno pensarci (se proprio serve il furgone...altrimenti model 3)
Ritratto di ilariovs
12 febbraio 2026 - 08:41
La versione giusta NON è la AWD ma la RWD da 37600€ colore blu metallizzato, +750€ gli altri colori. Unico neo l'efficienza, 510 Km WLTP sono pochi con quella batteria, per il resto mi sembra una buona auto e abbassa l'asticella delle CSUV elettriche.
Ritratto di Fid3l
12 febbraio 2026 - 18:18
Nel corso del XIX secolo (1800), specialmente verso la fine, l'automobile era considerata una novità stravagante, rumorosa e inaffidabile, spesso guardata con scetticismo, paura o come un semplice giocattolo per ricchi. Il periodo è noto come "l'era del vapore", e solo dal 1886, con la Patent Motorwagen di Karl Benz, il motore a scoppio iniziò ad affermarsi. Buon secolo diciannovesimo
Ritratto di Marcello7
13 febbraio 2026 - 17:25
Auto cinesi = tenuta di strada pessima, guidate diverse per prova. L'elettrico è ancora in fase embrionale, per costi, autonomia reale, tempo di ricarica e troppo spesso per affidabilità.
Ritratto di Marcello7
13 febbraio 2026 - 17:22
47K per un ferro da stiro con tenuta di strada anni 90?
Ritratto di Marcello7
25 febbraio 2026 - 22:17
Sinceramente la trovo priva di design che attiri la vista. Come tutte le cinesi guida poco coinvolgente e curve da prendere con calma. Per un ricambio attendete il modello nuovo.

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