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Cadillac ATS Coupé: l’americana che ama le curve

Dimenticate le “molli” vetture a stelle e strisce: lo sterzo e le sospensioni della Cadillac ATS Coupé sono tarati per far divertire. Il suo due litri turbo da 276 cavalli spinge forte, ma è l'unico disponibile e c'è solo col lento cambio automatico.

27 settembre 2014

Listino prezzi Cadillac ATS Coupé non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 51.656
  • Consumo medio

    12 km/l
  • Emissioni di CO2

    193 grammi/km
  • Euro

    5
Cadillac ATS Coupé
Cadillac ATS Coupé
Porta un nuovo logo
 
La Cadillac ATS Coupé è la versione a due porte della più piccola berlina della Cadillac (il marchio americano di lusso per eccellenza, “gioiello” del gruppo GM). Fari, maniglie e cofano sono le sole parti esterne ereditate dalla berlina. Rispetto all'auto provata due anni fa, la ATS Coupé ha un frontale più elegante, nel quale spicca il nuovo logo della casa privo della corona di foglie. La fiancata conserva la vistosa nervatura all'altezza delle maniglie (che s’illuminano avvicinandosi alla vettura con la chiave elettronica in tasca), ma i finestrini hanno perso le cornici. Come nella berlina, i fanali sono verticali ma meno squadrati e “risalgono” verso la fiancata. Appaiati al centro i terminali di scarico, mentre le luci di stop non sono a sbalzo ma integrate alla base di un accenno di spoiler sul portello del baule. Della berlina, la ATS Coupé conserva il passo e, sostanzialmente, le carreggiate (allargate solo di qualche millimetro),
 
Ben dotata
 
Rispetto alla quattro porte, la Cadillac ATS Coupé costa, a parità di dotazione, circa 3.000 euro in più. Tuttavia, benché offerta soltanto col cambio automatico, ha un allestimento base Elegance che la fa partire da 42.127 euro: ha già di serie il cruise control adattativo con funzione di frenata automatica d’emergenza a qualunque velocità. La più ricca Premium, da noi guidata, arriva a 51.656 euro (53.707 per la versione a trazione integrale) e offre tanto, anche il sistema che proietta parecchi dati (come quelli del contagiri e del tachimetro) sul parabrezza, la presa da 230 V, i sedili in pelle riscaldabili e regolabili elettricamente e il navigatore.
 
Comandi a sfioramento
 
La plancia della Cadillac ATS Coupé ricalca fedelmente quella della berlina: convincono i materiali (pelle a profusione) meno certi montaggi e alcune lavorazioni del cuoio. In ogni caso, nessuno potrà accusare i designer americani di scimmiottare le auto tedesche: originalissima la consolle di colore nero lucido e coi sottili tasti metallici per il “clima” e l’audio. Questi pulsanti non vanno premuti, ma sfiorati: una vibrazione avvisa se il comando è stato recepito. A sfioramento pure il tasto che fa sollevare (grazie a motorini elettrici) la parte inferiore della consolle: sotto c’è un ampio vano, dove trova posto il sistema di ricarica senza fili per cellulari. Tecnologico lo schermo multifunzione di 8'' della Cadillac ATS Coupé: ha una grafica ben definite, con icone raggruppabili e posizionabili a piacimento trascinandole col dito (come nei tablet o negli smartphone). Il navigatore è rapido e moderno: i comandi a video compaiono solo avvicinando la mano, altrimenti si vede solo la mappa. Se davanti lo spazio non abbonda né delude, il tetto incombe sulle teste di chi siede dietro. E i centimetri per le gambe ci sono solo se davanti non si accomoda uno “spilungone”.
 
Americana al cento per cento
 
Chi si aspettava una Opel (il principale marchio europeo della GM) “vestita a festa”, si dovrà ricredere: la piattaforma sulla quale è realizzata l’ATS Coupé è specifica le Cadillac (la vettura è costruita in Michigan) e, attualmente, è usata unicamente per questo modello e per la sorella maggiore CTS. Le sospensioni anteriori sono di tipo McPherson, mentre per quelle dietro la scelta è caduta su un più sofisticato schema a bracci multipli. La trazione è sulle ruote posteriori. In questo allestimento Premium, la Cadillac ATS Coupé ha anche gli ammortizzatori a controllo elettronico: se in posizione Viaggio coniugano efficacemente comfort e controllo dell'inclinazione laterale nelle curve, in Sport diventano un po' troppo rigidi (basta che l'asfalto non sia liscio per innescare più di un “rimbalzo”). In questa modalità, inoltre, il valido sistema di riduzione attiva del rumore (gli altoparlanti emettono onde sonore di fase contraria a quelle dei rumori captati da un microfono, annullandoli) fa arrivare nell'abitacolo un po' delle “note” del motore. Ma il fatto è che queste sono un po’ soffocate e impersonali. Una delusione, vista la grinta sfoderata dal due litri turbo da 276 cavalli (l'unico motore disponibile): la lancetta del tachimetro sale rapidamente e, sulle autostrade tedesche senza limiti di velocità, siamo arrivati senza sforzo vicino a quella massima dichiarata, prima di dover rallentare per le condizioni del traffico. Neppure in Sport, però, il cambio automatico diventa rapido come si vorrebbe: specie salendo di marcia è lento a recepire i comandi delle “palette” (in vero magnesio) collocate dietro il volante e, quando si lascia l'acceleratore, fa calare vistosamente i giri del motore e soffre di un “effetto-trascinamento” che ben poco ha di sportivo. Peccato, visto che lo sterzo è diretto e preciso e che l'auto non allarga la traiettoria con l’avantreno. Tra l’altro, l’abbondante potenza della Cadillac ATS Coupé è scaricata a terra attraverso un differenziale autobloccante meccanico: una ricetta che ormai poche sportive offrono. L'Esp, inoltre, lascia un minimo di libertà prima d’intervenire e può anche essere disattivato: chi ha esperienza riesce a togliersi qualche soddisfazione... Promossi, infine, i freni (dell'italiana Brembo): sono potenti, ben modulabili e si comandano con un pedale dalla corsa breve e poco “spugnoso”.
 
Secondo noi
 
PREGI
> Comfort. A dispetto delle prestazioni, il comfort è buono. A cominciare dall'insonorizzazione. 
> Dotazione. L’auto ha un equipaggiamento per il comfort davvero completo. Con soluzioni d’effetto, come i tasti a sfioramento.
> Navigatore. Moderno nella grafica, rapido nei calcoli e con uno schermo ampio (e ben definito). 
 
DIFETTI
> Abitabilità posteriore. Alcune rivali offrono un po’ di spazio in più, specialmente per la testa.
> Cambio. L'automatico non è particolarmente rapido ed è caratterizzato da un fastidioso “effetto-trascinamento”.
> Rumore. Il motore ha un bel “caratterino” ma una brutta voce: anche in modalità Sport, in piena accelerazione si sente solo un sussurro impersonale.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1998
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 203 (276)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 400/3000-4600
Emissione di CO2 grammi/km 193
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 240 (autolimitata)
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,2
Consumo medio (km/l) 12
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 466/184/140
Passo cm 278
Peso in ordine di marcia kg 1602
Capacità bagagliaio litri 295/n.d.
Pneumatici (di serie) 225/40 R18 ant; 255/35 R18 post

 

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Ritratto di ilpongo
27 settembre 2014 - 15:18
5
Dire Cadillac è sinonimo di auto USA, ma ciò non vuol dire altro. Lo stile, soprattutto nel muso mi pare un ibrido tra le forme imponenti e squadrate stile americano e quelle più sinuose e sfuggenti dell'arte automobilistica del vecchio continente. Anche se nella scheda tecnica la cilindrata appare da utilitaria (1198 cm3) il due litri ben fornito di cavalleria, come se non bastasse l'essere praticamente una 2+2, la relega in un determinato settore ben posseduto da analoghe vetture europee. Allo stesso prezzo e magari col cambio al volante anziché il "classico pigia e vai" stile statunitense.
Ritratto di TurboCobra11
27 settembre 2014 - 16:37
Bella con un ottimo telaio e un buonissimo motore, ma a fregarla sono quei due difetti che le sono rimasti già da qualche anno ovvero assenza di Diesel, cambio che fa schifo, non in senso assoluto ma per essere una Premium 2015, ovvero un rapidissimo 8 marce al posto del vecchio 6 migliorato ma non al livello necessario oltre all'assenza di concessionarie e assistenza. G.M. visto che vuole espandere il marchio oltre che dire a quelli del powertrain di tirar fuori un 2.0 diesel da 200cv per le trazioni posteriori, sarebbe necessario una riorganizzazione della rete di vendita, che ancora oggi sa di dieci quindici anni fa alla Opel, con a contorno ancora dei marchi SAAB che non si capisce che ci facciano ancora li oltre al marchio Chevrolet mai ben sistemato e ora anch'esso da rimuovere. Dovrebbero riorganizzare tutto mettendo magari separate Opel e Cadillac, riadeguando tutti gli spazi dalla vendita all'assistenza, cosa che in GM non sono nemmeno in grado di pensare. ... Saluti
Ritratto di luca6919
29 settembre 2014 - 17:03
dovresti fare un po' meno casino con i marchi....Powertrain è della neonata FCA, che non ha niente a che vedere con GM. Sono diretti concorrenti. Poi SAAB non è stato ancora tolto perché il marchio non è ancora fallito, anzi ne prevedono il rilancio proprio in questo periodo. E poi, a dirla tutta, ci conosce un po' di storia americana Cadillac è per definizione lusso e prestazioni, quindi "benzina". E' come fare una Mugstan Shelby con un diesel....solo una gran stronzata....
Ritratto di TurboCobra11
29 settembre 2014 - 18:10
Ti do del tu anch'io, comunque mi sa che a parte il linguaggio dell'ultima frase francamente non necessario, hai fatto tu un casino impressionante. Powertrain significa la divisione che sviluppa i motori, e ogni casa ce l'ha, e quindi anche Gm, l'unica cosa che hai azzeccato è che non centra nulla con Fiat, perché nata dopo la chiusura degli accordi con Fiat. Ecco il link, se interessa: http://www.gmpowertrain.com/PowertrainOverview.aspx Per Saab il marchio è stato ceduto da Gm quindi perché ancora ci sono marchi Saab nelle suo concessionarie? Dopo la cessione Saab è fallita, quindi errore doppio, e dopo è stata rilevata, attualmente è della NEVS, che sta cercando di risollevare le sorti del marchio, ma con Gm non centra più nulla. Per quanto riguarda il paragone fra Mustang Shelby e Cadillac è improprio, infatti al massimo si può comparare con Chevrolet Camaro e Dodge Challenger la prima mentre Cadillac è un marchio premium, come Lincoln fra le concorrenti americane, e guardando a marchi esteri, è concorrente di Bmw, Mercedes, Audi, Volvo, Lexus, Acura, Infiniti, perciò nessuna gran "quella che dici tu" a parlare di Diesel, visto che hanno più volte dichiarato di volersi espandere in europa, e se Lexus senza Diesel almeno prova con un ibrido leader di mamma Toyota, solo con benzina puri e potenti in Europa non vendi nulla. Senza rancore, consiglio di verificare ciò che sosteniamo, vedrai che hai errato, cosa che può capitare a chiunque, me compreso. ...Saluti
Ritratto di PariTheBest93
27 settembre 2014 - 19:09
3
Correggete il titolo e il "ti piace quest'auto" visto che non è la CTS, ma appunto la ATS coupé.
Ritratto di TurboCobra11
27 settembre 2014 - 19:27
Infatti avevo notato anch'io poi leggendo l'articolo con le varie sigle ats cts ecc mi e sfuggito. Approfitto per chiedere alla redazione in che citta sono state fatte le foto? Per caso Colonia? Ringrazio se potreste rispondermi a questa curiosità. Buon week-end! o buon inizio settimana considerata l'ora vedrete il post lunedì. ...Saluti
Ritratto di admin
29 settembre 2014 - 19:53
Sì, la presentazione si è svolta a Colonia.
Ritratto di TurboCobra11
29 settembre 2014 - 20:04
Grazie mille, buona serata. ...Saluti
Ritratto di giovi11
27 settembre 2014 - 21:29
3
Ora che lo noto aggiustatelo e poi mi chiedo se faranno una nuova CTS Coupè
Ritratto di PariTheBest93
28 settembre 2014 - 10:38
3
Credo di si, come pure la variante vagon nonché la sportiva CTS-V visto che adesso il top di gamma è un V6 biturbo da 420cv (non importata)
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