
La Q è la prima utilitaria elettrica del colosso cinese Chery, realizzata su una piattaforma dedicata e in arrivo nelle concessionarie italiane a metà del 2027. Per provarla in anteprima siamo andati al quartier generale della Chery, a Wuhu, nella Cina orientale.
Lunga 419 cm, ma con un passo di ben 270 cm, è una vettura studiata per la famiglia e i giovani, adatta all’uso cittadino, con una linea morbida e tondeggiante e grandi fari orizzontali che le danno un aspetto simpatico. In particolare ci è sembrata molto ampia l’abitabilità posteriore per un’auto di queste dimensioni, che offre parecchio agio a tre passeggeri (il divano è piuttosto largo e il pavimento piatto), anche arretrando parecchio i sedili anteriori.
Una caratteristiche che dovrebbe garantire un discreto comfort nei viaggi, pure in cinque, anche grazie a dettagli non comuni per il segmento, come le bocchette d’aerazione posteriori e il portellone motorizzato.

Salendo a bordo della Chery Q ci si trova in un abitacolo che mostra un design minimalista, in cui i comandi fisici sono ridotti al minimo (sotto lo schermo dell’infotainment ci sono solo alcuni tasti per regolare la temperatura del “clima”).
A dominare la plancia è un imponente display a sfioramento centrale da 15,6” dedicato al sistema multimediale e alla gestione delle principali funzioni dell’auto, affiancato da un cruscotto digitale di 8,8” dietro al piccolo volante bicolore, piatto nella parte bassa: la grafica è ben leggibile, ma lo schermo offre poche possibilità di personalizzazione.
Le plastiche sono rigide, eccetto quella alla base della plancia che è morbida al tatto. Comoda la consolle centrale “a ponte”, che ospita una potente piastra di ricarica da 50 W nella parte superiore e un ampio vano sotto, con due prese Usb.

Il bagagliaio della Chery Q ha una capacità minima di 380 litri e massima di 1210, sufficiente per una fine settimana lungo in quattro. Ma la capacità di carico dell’utilitaria cinese comprende anche un profondo vano anteriore da 70 litri.
Il baule ha una volumi regolari ed è facilmente sfruttabile grazie alle pareti laterali squadrate che riducono al minimo gli spazi inutilizzabili. Le plastiche e le finiture sono un po’ povere, ma l’auto del test non era una di quelle destinate al mercato europeo, quindi è possibile che vengano apportate delle modifiche ai modelli destinati all’esportazione.

Il sistema elettrico che muove la Chery Q è basato su un’architettura a 400 V e comprende un motore sincrono a magneti permanenti da 122 CV e 115 Nm metri di coppia massima posizionato sull’asse posteriore. La trazione è sulle ruote dietro. La batteria della Chery Q destinata al mercato italiano ed europeo sfrutta la chimica LFP (Litio-Ferro-Fosfato) e ha una capacità di 52 kWh.
Secondo la casa consente un’autonomia attorno a 400 km (si tratta di un dato provvisorio, perché non c’è ancora l’omologazione per il mercato europeo). Il pacco batteria è integrato direttamente nella struttura del telaio. Questa soluzione aumenta la rigidità torsionale dell’auto, migliora la sicurezza in caso di impatto e riduce lo spessore del pavimento.

La batteria da 52 kWh accetta fino a 6,6 kW in corrente alternata, caratteristica che per la Chery dovrebbe garantire una ricarica completa in circa 6 ore e mezza da una colonnina o da una wallbox. Collegando la macchina a una presa a corrente continua (fino a 85 kW), invece, dovrebbero bastare 20 minuti per passare dal 30 all’80% di carica.
Il sistema elettrico di bordo include un inverter bidirezionale che consente all’energia di fluire anche in senso inverso (dall’auto verso l’esterno): il “bocchettone” di ricarica dell’auto, tramite un apposito adattatore, si trasforma in una comune presa di corrente alternata in grado di erogare fino a 6,6 kW (che non sono pochi rispetto a rivali anche di categoria superiore) a 230 V, utile per caricare pc, bici elettriche o elettrodomestici ad alta potenza.

Ma veniamo al test vero e proprio, che si è svolto, lo ripetiamo, con un’auto con le specifiche del mercato cinese, su autostrade a quattro corsie dalla pavimentazione perfetta e su strade statali, che da Wuhu portano in direzione di Hefei, nella provincia dell’Anhui. Una volta che si è in movimento si apprezza immediatamente la dolcezza dell’erogazione e il comfort elevato, garantito dal notevole agio offerto dall’ampio abitacolo e dall’efficace insonorizzazione della Chery Q.
La risposta all’acceleratore è immediata, tanto da rendere la vettura scattante nell’accelerazione da 0 a 50 km/h, ideale per districarsi nel traffico cittadino senza problemi. Mentre a velocità autostradale, la ripresa non ci ha impressionato.
Abbiamo apprezzato invece, la taratura delle sospensioni, non troppo morbide né troppo rigide, adatta a una guida tranquilla in totale relax (aumentando il ritmo su strade ricche di curve, invece, un po’ di rollio lo si percepisce, ma non tanto da diventare fastidioso), e la leggerezza dello sterzo, specie in manovra, che ci è sembrato anche abbastanza preciso.
Il prezzo della Chery Q non è ancora stato definito (come si è detto dovremo aspettare l’estate del 2027 per vederla nelle nostre concessionarie); Chery Auto Italia, però, ci ha comunicato che quello della versione base dovrebbe essere attorno ai 25.000 euro.
| Motore elettrico trifase | |
| Potenza massima kW (CV) | 90 (122) |
| Coppia max Nm | 115 |
| Tipo batteria | litio-ferro-fosfato |
| Tensione - capacità | 400 V - 52 kWh |
| Potenza max di ricarica dalle colonnine | |
| In corrente alternata | 6,6 kW |
| In corrente continua | 85 kW |
| Tempo di ricarica | 6,5 ore a 6,6 kW |
| Trazione | posteriore |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | dischi |
| Le prestazioni dichiarate | |
| Velocità massima (km/h) | 140 |
| Accelerazione 0-100 km/h (s) | 10,5 |
| Autonomia (km, ciclo WLTP) | 380 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 419/181/157 |
| Passo cm | 270 |
| Posti | 5 |
| Peso in ordine di marcia kg | 1550 |
| Capacità bagagliaio litri | 380/1210 post - 70 ant. |
| Pneumatici (di serie) | 215/55 R 17 |
















