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Citroën C4 Cactus: ok nel traffico, meno al supermarket

Le ampie fasce paracolpi sono utili nei parcheggi e danno un'immagine unica alla Citroën C4 Cactus. Che è comoda e brillante, ma “paga” dettagli interni poco curati e una scarsa sfruttabilità del baule.

10 luglio 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 19.950
  • Consumo medio

    21,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    107 grammi/km
  • Euro

    6
Citroën C4 Cactus
Citroën C4 Cactus 1.2 e-THP 110 CV Shine Edition
Difesa come… un cactus
 
A volerla proprio catalogare, la Citroën C4 Cactus potrebbe rientrare nella categoria delle crossover compatte: quelle auto con un vago aspetto da fuoristrada e dimensioni contenute (la lunghezza è di 416 cm) che vanno così di moda. In realtà, è un modello fuori dagli schemi, dalla personalità unica. Su una base meccanica semplice e non proprio innovativa (quella delle C3 e C3 Picasso) poggia una carrozzeria arrotondata, per nulla aggressiva, relativamente bassa (148 cm se non si considerano le barre sul tetto), e in cui tutti gli elementi di stile hanno anche una funzione ben precisa. Niente nervature, niente cromature, addirittura niente mascherina. Qui, a dominare la scena  sono i vistosi inserti paracolpi Airbump in poliuretano che occupano buona parte delle porte e dei paraurti; si possono avere di colore nero oppure (per 200 euro in più) in colore grigio, cioccolato o sabbia. La stessa funzione estetica (e, al contempo, funzionale) è svolta dalle protezioni in plastica che contornano i passaruota e la parte bassa della carrozzeria; dalle barre sul tetto molto sporgenti e ben visibili; dalle sottili luci a led (diurne e di posizione) che caratterizzano il frontale, mentre i fari veri e propri sono più in basso, integrati (e quasi “nascosti”) negli Airbump. Insomma, la Citroën C4 Cactus è una vettura difesa come poche altre nella quotidiana “battaglia” nel traffico e nei parcheggi, e al contempo è inconfondibile e simpatica. E sapete da dove arriva il nome Cactus? Proprio dagli Airbump, che svolgono lo stesso ruolo delle spine nelle piante grasse: proteggere.
 
Due schermi
 
L'originalità caratterizza pure l'abitacolo della Citroën C4 Cactus: moderno, “allegro” e accogliente ma anche, come vedremo, privo di molte comodità o dotazioni che oggi si danno per scontate. Per esempio, la plancia: arrotondata, lineare ed elegante, è sormontata da due schermi verticali. Quello dietro il volante sostituisce il classico cruscotto e si legge bene, ma è semplificato al massimo: niente contagiri (sostituito da una grossa freccia, che compare sulla destra quando è il momento di cambiare marcia) e niente termometro dell'acqua del motore. Il display centrale a sfioramento è più grande (7”) e comanda il “clima” automatico, la radio e il navigatore (tutti di serie). Inoltre, fornisce i dati del computer di bordo. Lo spazio per i piccoli oggetti non manca: il cassetto di fronte al passeggero è enorme (anche perché, novità assoluta, l’airbag frontale è ospitato nel soffitto per non ingombrare) e le tasche nelle porte (davanti e dietro) sono ampie.
 
Tutta morbida
 
Senza essere spaziosissima, la Citroën C4 Cactus può ospitare bene quattro adulti di statura medio-alta, ma anche in cinque non si sta troppo pigiati. I sedili ricordano delle poltrone: hanno un'imbottitura piuttosto soffice, che regala un buon comfort. Comodità che non viene meno neppure per l'eventuale passeggero che siede al centro del divano, che gode (pure lui, ed è una rarità su un'auto di questa categoria) di una seduta morbida. Il bagagliaio ha una capacità più che discreta (358/1170 litri) e una forma regolare, ma quanto a praticità e sfruttabilità è sotto la media: la soglia di carico è lontana da terra (81 cm), lo schienale è in un solo pezzo e, abbassato, resta parecchio inclinato e si crea un gradino. Se non si va troppo per il sottile, le finiture soddisfano: il rivestimento dei sedili è gradevole (la nostra auto aveva quello in pelle e tessuto, optional a 800 euro), e lo stesso si può dire per la parte superiore della plancia, per i raffinati tasti sotto il display centrale, per il volante e per la leva del cambio (che, però, ha una forma fin troppo ricercata, e non comoda da impugnare). Al contempo, la gran parte delle plastiche sono da utilitaria, e gli inserti lucidi nelle portiere si rigano con facilità. Inoltre, la dotazione ha parecchie lacune: gli alzavetro anteriori elettrici sono privi dell’automatismo, il volante non si regola in profondità, i vetri posteriori si aprono solo a compasso invece di scendere, l'aletta parasole del passeggero è priva di specchio, c'è solo la plafoniera anteriore e mancano le maniglie sul soffitto. 
 
Vivace, ma la frizione...
 
Pioggia e vento hanno accompagnato tutto il nostro test. In condizioni così difficili, abbiamo apprezzato la notevole stabilità anche ad andatura sostenuta, la buona aderenza in curva e la gradevole maneggevolezza: grazie anche allo sterzo abbastanza preciso, la Citroën C4 Cactus è un'auto che dà presto confidenza. Il comfort è buono, sia per la dolcezza con cui vengono “filtrate” le buche, sia per il poco rumore proveniente dal tre cilindri (anche se, cercando di riprendere in quarta o in quinta marcia sotto gli 80 km/h, trasmette vibrazioni evidenti). Questo “1200” turbo a benzina è ottimo nella guida tranquilla e nel traffico: ai bassi e medi regimi spinge con grande decisione e prontezza, consentendo riprese rapide. Volendo spingerlo al massimo, invece, non mostra altrettanta grinta, e tende a rimanere (fastidiosamente) su di giri quando si lascia l'acceleratore per cambiare marcia. Insomma, nonostante le buone prestazioni, non lo si può definire un motore sportivo. Quanto al cambio (a cinque marce), la leva ha una corsa lunga, ma gli innesti sono abbastanza precisi e non duri; piuttosto pesante, invece, la frizione. Infine, un cenno ai consumi: i 18 km/litro letti nel computer di bordo sono un risultato molto buono, e non lontano dai 21,7 km/l dichiarati dal costruttore. Va detto che il percorso era favorevole (strade statali poco trafficate), ma, in attesa di una prova completa su alVolante, il giudizio è senz'altro positivo. 
 
Da 14.950 euro
 
La Citroën C4 Cactus si può già ordinare, e le prime auto si vedranno nelle concessionarie entro il mese di luglio. La 1.2 e-THP Shine Edition del test è la versione a benzina più costosa e meglio dotata (ha anche i cerchi in lega di 17”, gli specchietti esterni sbrinabili e la telecamera di retromarcia), mentre la “base” costa 5.000 euro in meno. Si tratta della 1.2 VTi Live con lo stesso tre cilindri, ma senza turbo e con 75 CV di potenza; la dotazione include comunque sei airbag, l'Esp, la radio e il cruise control, ma non il “clima” (che costa 900 euro). Già al lancio, su tutta la gamma (che include anche le 1.6 a gasolio, con prezzi a partire da 18.250 euro) si può scegliere l'opzione di acquisto Free Drive. Facciamo un esempio, riferito alla 1.2 VTi Live. L'auto, che a listino costa 14.950 euro, si porta a casa versando un anticipo di 3.587 euro, e a seguire 35 rate mensili da 190 euro. Dopo tre anni, si può decidere di riconsegnarla  alla concessionaria, oppure di continuare con le rate per altri due anni, completando così l'acquisto. Il Tan è del 2,5% e l'offerta include la manutenzione e la polizza contro il furto e l'incendio.
 
Secondo noi
 
Pregi
> Comfort. “Morbida” e poco rumorosa, quest'auto è ok per muoversi in relax.
> Protezione dagli urti. Gli Airbump danno una bella tranquillità nei parcheggi.
> Ripresa. Il motore spinge forte già ai bassi giri: un bell'aiuto nel traffico, nei sorpassi e in salita.
 
Difetti
> Dotazione. Carente in numerosi particolari.
> Frizione. Il pedale è piuttosto duro.
> Praticità di carico. L'accesso al baule è scomodo, e il divano è in un solo pezzo.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1199
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 81 (110)/5500
Coppia max Nm/giri 205/1500
Emissione di CO2 grammi/km 107
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 188
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,3
Consumo medio (km/l) 21,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 416/172/153
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1020
Capacità bagagliaio litri 358/1170
Pneumatici (di serie) 205/50 R17

 

Citroën C4 Cactus
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Ritratto di Fr4ncesco
10 luglio 2014 - 13:09
La sua originalità, tipica di Citroën, per quanto mi riguarda la rende la più interessante tra la concorrenza. I dettagli sono veramente fuori dal comune, finalmente una vettura non standardizzata. Per il resto ci sono pregi e difetti come qualsiasi altra auto, che però su auto così particolari, visto che chi le acquista lo fa soprattutto per la sua immagine, sono trascurabili. Compliment alla casa francese per proporre auto ancora così distinguibili.
Ritratto di Moreno1999
10 luglio 2014 - 13:50
4
La ritengo inguardabile e i difetti non sono assolutamente trascurabili
Ritratto di fabri99
10 luglio 2014 - 14:02
4
Per una volta, è una bella soddisfazione che dalla casa francese arrivi una vera Citroèn. Originale, innovativa, all'avanguardia, con soluzioni che ci faranno pure storcere il naso, ma che non troviamo da nessun altra parte. E' affascinante, gli air bump sono un'ottima soluzione da applicare sulle auto pensate per la città e la semplicità di questa Cactus è quasi contagiosa, ma funziona. Esteticamente è piacevole, rotondetta e simpatica, ma senza essere aggressiva o sportiva: non vuole essere quello che non è e, al contrario di tutti i SUV di oggi che sembrano sportive rialzate, questa cambia le regole. E' costruita un po' in economia negli interni, ma in effetti non è un'auto costosa e delle plastiche non curatissime le si possono perdonare. Un po' più fastidio danno le varie mancanze che non sarebbero costate niente a Citroèn, tipo i vetri non a compasso, le maniglie sul soffitto, il volante regolabile eccetera. Sì, non sono cose immancabili, ma non capisco cosa gli costava metterle. Rimane un'ottima crossover secondo me: il prezzo è molto aggressivo e competitivo, il design è innovativo e simpatico e, a parte qualche dettaglio interno, è ben fatta, confortevole e comoda... In più, come una vera Citroèn, sfida le regole, adotta soluzioni innovative e all'avanguardia e si distingue: cosa volete di più?
Ritratto di M93
10 luglio 2014 - 17:48
Questa è una vera Citroen, sia in termini di design che di soluzioni costruttive. Concordo con te su alcuni dettagli migliorabili, come maniglie di sostegno e regolazione del volante. Anche a me la soluzione dei vetri a compasso posteriori non piace per nulla: tuttavia è stata dotata con il preciso scopo di ridurre il peso. Un saluto :)
Ritratto di fabri99
10 luglio 2014 - 19:23
4
Anche se pesava 20 kg in più per dei vetri posteriori magari anche elettrici era meglio... Quelli a compasso sono odiosi, li aveva la Panda di mia madre, comprata nell'88... Mitica quella macchina! xD
Ritratto di PariTheBest93
10 luglio 2014 - 19:58
3
La mia panda dell'82 non li aveva proprio, in più quello destro non girava e quello di sinistra era mezzo abbassato tenuto fermo da una mezza molletta (negli ultimi anni ossia 2008-2009) XD
Ritratto di fabri99
10 luglio 2014 - 20:10
4
Ci è davvero dispiaciuto, ma era vecchissima...
Ritratto di PariTheBest93
10 luglio 2014 - 20:20
3
Beh insomma dipende come è stata tenuta, comunque ne avevo scritto la prova, ciao!
Ritratto di Flavio Pancione
10 luglio 2014 - 20:10
7
è una vera citroen , innovativa e con un buon prezzo. Rimane però a mio parere, esteticamente un giocattolo.. Aspetto un'auto seria, magari una nuova C6, sotto forma di berlina della linea DS..
Ritratto di PariTheBest93
10 luglio 2014 - 20:21
3
Magari, ma la c6 è stata un mezzo flop, ora c'è l'appariscente ds5...
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