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Citroën DS3 Cabrio: vai a tetto aperto, ma senza sacrifici

La Citroën DS3 Cabrio ha un costo ragionevole (rispetto alla berlina, 3.200 euro in più) e perde poco in praticità (ma molto in visuale all’indietro). Briosa e divertente da guidare (il cambio, però, non è all’altezza), anche a capote abbassata offre un valido comfort.

31 gennaio 2013

Listino prezzi Citroën DS3 Cabrio non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 24.250
  • Consumo medio

    16,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    139 grammi/km
  • Euro

    5
Citroën DS3 Cabrio
Citroën DS3 Cabrio 1.6 THP Sport Chic
Una quasi cabriolet

A dispetto del nome, la nuova DS3 Cabrio non è una cabriolet in senso tradizionale, dato che conserva i montanti longitudinali del tetto: una soluzione (già vista sulla Citroën C3 Pluriel e, più recentemente sulla Fiat 500C) che ha permesso di conservare gli airbag per la testa (di serie, assieme a quelli anteriori, laterali e all'Esp). Questa trasformazione ha permesso anche di limitare le modifiche alla vettura: di lato o di muso, la Citroën DS3 Cabrio è uguale aalla berlina e la perdita del tetto in metallo ha richiesto pochi rinforzi alla scocca per conservarne la rigidità (una struttura metallica attorno al bagagliaio e poco più: il peso in più è contenuto in 66 kg). A tetto chiuso, la DS3 Cabrio è facilmente riconoscibile solo da dietro: il baule presenta un vistoso fregio cromato, il lunotto è più piccolo e squadrato (a prima vista sembra più grande solo perché ai lati ci sono due larghe strisce di tessuto nero) e sui suoi montanti ci sono due piccoli deflettori (servono per migliorare il valore del Cx, che così è pari a quello della DS3 berlina). 
 
Mille posizioni
 
Il tetto in tela di questa Citroën scorre lungo gli archi sopra le porte: agendo una sola volta sul tasto di comando si può “bloccarlo” in due posizioni predeterminate (sopra i sedili anteriori o sopra il divano), oppure lo si può anche fermare in una qualunque posizione intermedia. Infine, la tela può continuare a scorrere fino a ripiegarsi a soffietto sopra il lunotto, che si adagia dietro le teste dei passeggeri posteriori per poi venire coperto dallo spoiler che integra le luci di stop. In questo modo, però, in retromarcia non si vede praticamente niente (ma la situazione non è molto migliore a capote chiusa, a causa della ridotta superficie trasparente del lunotto). Il tetto della Citroën DS3 Cabrio completa il suo movimento in 16 secondi e si può azionare anche in velocità (fino a ben 120 km/h). La tela è disponibile in tre colori: di serie è nera, quella blu costa 150 euro e quella color sabbia, stampata con una miriade di loghi “DS”, si paga 400 euro.
 
Per 3200 euro in più
 
Tre i motori a benzina della Citroën DS3 Cabrio: un 1.2 da 82 cavalli, il 1.6 da 120 e la sua versione turbo e con iniezione diretta da 156 CV, tutti abbinati a un cambio manuale. Una sola, invece, la scelta a gasolio: il 1.6 e-HDi da 92 cavalli che, però, è offerto solo col cambio robotizzato CMP, lento e poco fluido nei passaggi di marcia (ma la trasmissione manuale arriverà a luglio). Tre le versioni, già ordinabili (anche se le consegne inizieranno ad aprile): Chic, So Chic e Sport Chic. Rispetto alle equivalenti versioni della DS3 “chiusa”, il sovrapprezzo è ragionevole: circa 3.000 euro (3.200 per l'auto provata), ma la Cabrio ha in più i sensori di parcheggio dietro e i vetri posteriori scuri. La Chic offre il limitatore di velocità, il sedile di guida regolabile in altezza, la radio cd con comandi al volante (rivestito in pelle e regolabile anche in profondità) e i cerchi in lamiera con pneumatici 195/55 R 16. La Citroën DS3 Cabrio So Chic aggiunge il “clima” manuale con diffusore di fragranze, i cerchi in lega di 16'', le cromature sulla carrozzeria e la plancia color nero brillante. La più ricca Sport Chic ha anche il sistema eTouch (chiamata d'emergenza automatica e a comando), il climatizzatore automatico bizona, la presa Usb, i sedili sportivi, i cerchi di 17'' e i fanali posteriori a Led con effetto 3D. Questi ultimi costano 300 euro (sono di serie sulla Sport Chic) e sono stati introdotti anche sulla DS3 col tetto in metallo; hanno un disegno molto originale, con le luci di posizione che appaiono come tanti rettangoli luminosi uno dentro l'altro.
 
Il baule perde poco
 
L'abitacolo della Citroën DS3 Cabrio è identico a quello della versione chiusa: lo spazio è discreto per quattro ma (caso unico fra le cabriolet) la vettura è omologata per cinque, benché sul divano si stia meglio solo in due e chi è alto 180 cm sfiori il tetto, più basso di 5 mm rispetto alla berlina. Due pratici maniglioni aiutano a uscire da dietro e la plancia ha uno stile ancora attuale, nonostante la DS3 sia stata lanciata nel 2010. Anche i difetti, però, sono rimasti: manca la regolazione in altezza delle cinture anteriori, l'hazard è lontano dal guidatore, certe plastiche si graffiano facilmente e alcuni assemblaggi non sono curati. In compenso, data l'impossibilità di mantenere la plafoniera al centro del tetto (peraltro, era poco luminosa), su questa Citroën debutta quella sull'arco del parabrezza: integra il comando per azionare il tetto apribile e ha due luminosi punti-luce a led che si vanno ad aggiungere all'illuminazione soffusa. A cambiare è anche il baule, che perde il portellone: lo sportello, aprendosi, si sovrappone al lunotto: questo pratico meccanismo permette di accedere al vano di carico anche quando dietro alla vettura non c'è molto spazio. Una volta superati gli scogli della piccola imboccatura (71x26 cm) e dello scalino di ben 21 cm dalla soglia al fondo, si ha a disposizione un discreto volume: 245 litri (sono 285 sulla DS3 berlina), che possono arrivare a 940 (40 in meno della “sorella”) abbassando lo schienale, frazionato asimmetricamente.
 
Bene il motore, meno il cambio
 
Visto come è stata realizzata la trasformazione, la Citroën DS3 Cabrio non accusa il problema più tipico della “scoperte” derivate da berline: la mancanza di rigidità della scocca. Infatti, non si notano “tremolii” alla guida, né vibrazioni quando si passa sullo sconnesso. Le sospensioni piuttosto “ferme” assicurano un'elevata tenuta in curva senza essere punitive per la schiena: risultano poco confortevoli solo sulle asperità più marcate, come certi rallentatori di velocità. A capote alzata, l'auto non è molto più rumorosa della DS3 berlina (si avverte più il rotolamento delle gomme che i fruscii dell'aria) e, quando si “scopre”, un piccolo deflettore a rete si distende automaticamente in cima al parabrezza per evitare che troppa aria penetri nell'abitacolo. In questo modo, anche un lungo trasferimento a velocità di circa 100 km/h non diventa una… punizione. In ogni caso, quando si gira la testa e lo sguardo incontra i montanti laterali e gli archi del tetto, la sensazione è più quella di essere a bordo di un'auto con un grande tetto apribile che non su una vera cabriolet. Le prestazioni ufficiali della Citroën DS3 Cabrio sono allineate a quelle della DS3 chiusa: 0-100 in 7,4 secondi (un decimo più lenta) e 210 km/h di velocità massima (quattro in meno). E, visto il brio del motore, “a pelle” i dati paiono realistici. Ottimistici, al contrario, i valori omologati sul consumo medio, che parlano di 16,7 km/l: anche se il motore è efficiente (grazie al turbo e all'iniezione diretta di carburante), manca comunque il sistema di Stop& Start e noi, nel nostro tortuoso percorso extraurbano fuori Valencia, non siamo andati oltre i 12 km/l. Niente da eccepire, infine, sullo sterzo, preciso e dal giusto "peso". Il cambio, invece, ha innesti un po' legnosi e la sua leva ha una corsa piuttosto lunga. Luci e ombre, infine, per i freni: sono potenti, ma il pedale non molto modulabile richiede un po' di assuefazione.
 
Secondo noi
 
PREGI
> Comfort. Anche col motore più “pepato” la DS3 Cabrio non è una scomoda sportiva: le sospensioni vanno in crisi solo sulle asperità più marcate e, a tetto giù, non entra troppa aria nell'abitacolo.
> Motore. Il 1.6 turbo è fluido e spinge con vigore già ai bassi regimi. Inoltre, l'iniezione diretta aiuta a “centellinare” la benzina.
> Tetto. È apribile in più posizioni e, grazie alla soluzione di mantenerne gli archi, si sono potuti conservare gli airbag per la testa. Il tutto con un sovrapprezzo ragionevole.
 
DIFETTI
> Baule. Parlando di una piccola cabriolet, lo spazio non è poco: il problema è la bocca di carico, davvero stretta.
> Cambio. La leva non ha una corsa breve e gli innesti sono legnosi.
> Visibilità. A capote chiusa il lunotto è piccolo; e, quando la si apre, la situazione peggiora addirittura.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 115 (156)/6000
Coppia max Nm/giri X240/1400
Emissione di CO2 grammi/km 139
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 395/171/146
Passo cm 245
Peso in ordine di marcia kg 1156
Capacità bagagliaio litri 245/940
Pneumatici (di serie) 205/45 R 17

 

Citroën DS3 Cabrio 1.6 THP Sport Chic
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I VOTI DEGLI UTENTI
13
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3
3
5
VOTO MEDIO
3,7
3.694445
36
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Ritratto di MatteFonta92
31 gennaio 2013 - 18:12
3
Molto carina, e anche ben riuscita dal punto di vista stilistico e pratico. Di certo il prezzo non è basso, ma bisogna notare che questa è la versione più costosa (la Sport Chic), quindi si può portare a casa anche ad un prezzo inferiore. Il cambio, purtroppo, sembra essere il punto debole delle auto PSA, è un problema che va avanti da un po' e ancora non è cambiato nulla.
Ritratto di vagirimo
31 gennaio 2013 - 18:30
4
il cambio robotizzato della ex-nostra Citroen (CMP-6 - cambio manuale pilotato a 6 rapporti) era comodo, ma tra una marcia e l'altra c'erano vuoti di potenza, e a volte cambiava quando voleva lui, andando magari direttamente in seconda in salita facendo slittare le ruote...
Ritratto di MatteFonta92
31 gennaio 2013 - 18:35
3
È uno dei motivi per cui non mi piacciono i cambi automatici! :-D D'altra parte, sia sulla mia 307 che sulla 207 di mio zio, e sia su una C4 che ho guidato a scuola guida il cambio era sempre piuttosto scarso, ruvido, con innesti contrastati e corsa della leva lunga... e a quanto sembra, anche sulla nuova 208 non è cambiato granché.
Ritratto di vagirimo
31 gennaio 2013 - 18:39
4
i cambi non sono il plus delle PSA...
Ritratto di P206xs
31 gennaio 2013 - 18:35
BELLA anche se non proprio a buon mercato......Peccato per il cambio......speriamo che almeno sulla 208GTI il cambio sia all'altezza
Ritratto di fabri99
31 gennaio 2013 - 18:45
4
E' una mia impressione, o questa macchina è un po' quello che Classe A è stato per Mercedes, quello che Ypsilon e Musa sono state(e, secondo me, è ancora nel caso di Ypsilon, anche se meno) per Lancia, quello che Idea è stata per Fiat e quello che New Beetle è stato per Volkswagen?? Ovvero, mi pare un po' femminile, un po' lontana dai gusti della clientela maschile... Non intendo ai livelli di Classe A, l'auto amata dalle donne, ma più come il Beetle: non è mai stata molto maschile come auto, è piaciuta anche lei sopratutto agli uomini... Non vorrei allarmare PSA, ma tutti quelli citati(tranne la Musa, che stranamente non ha avuto un'erede) sono stati rinnovati e maschilizzati: ovvero la Beetle è diventata più cattivella per piacere al pubblico maschile, la Classe A è diventata una Hatch sportiva, la Idea è diventata una 500L, comunque stilosa(per me orribile)ma da famiglia e la Ypsilon, pur essendo molto simile alla vecchia, si è un po' avvinata a questo pubblico... Beh, ho paura sopratutto di questo... Per il resto ottima auto, bella anche così, anche se quel tetto è un po' antiestetico ripiegato... Peccato per il cambio e per la bocca del baule. Per il resto molto valida, buono anche il prezzo... Saluti ;)
Ritratto di saab91
31 gennaio 2013 - 19:24
che roccocò sembra fatta per gli arabi
Ritratto di Gianluu
31 gennaio 2013 - 19:36
1
Bellissima, elegante e sportiva allo stesso tempo.è. Come dice fabri la cappotta ripiegata a 3/4 è bruttina,, Interni stupendi come fuori del resto: I fanali posteriori sono troppo belli!!
Ritratto di Enrico Q5
1 febbraio 2013 - 06:59
1
Non capisco, ma la disprezzo sempre di più...proprio vederla a tetto aperto non mi piace. Buono il motore, vedo che spinge bene, meno il cambio, proprio non vogliono risolvere questo problema in Psa. Mio padre ha uno Scudo Power ed è la stessa cosa.
Ritratto di bitomboli
1 febbraio 2013 - 09:10
1
non mi pare che i cambi psa siano malvaggi,ho un c3 picasso e posso dire che la manovrabilità è buona,dalle prove delle riviste e i vari commenti pensavo chissà che cosa...magari è perfettibile,ha una corsa un po lunga,non sarà dei migliori ma nemmeno dei peggiori,premetto che arrivo da renault dove li invece i cambi sembrano essre i migliori
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