
La Dacia Bigster, cioè la versione allungata della Duster (la base è la stessa, ma con 23 cm di lunghezza in più), è offerta ora anche in versione mild hybrid a Gpl (per ora solo a trazione anteriore). È la prima ibrida a Gpl della casa romena, ma anche la prima “mild” in assoluto, con l’impianto a gas montato direttamente in fabbrica (l’altra ibrida a Gpl a listino è la Kia Niro, che però è una full hybrid ed è trasformata con un sistema della cuneese Brc).

Nel sistema mild hybrid a 48 volt della Dacia Bigster, il 1.2 turbo a benzina è supportato da un’unità elettrica da 14 CV (mossa da una cinghia e alimentata da una batteria da 0,84 kWh posta sotto il sedile destro), che assiste il tre cilindri in fase di avvio e di accelerazione. La potenza complessiva è di 140 CV (come la 1.2 TCe mild hybrid solo a benzina). Il serbatoio della benzina resta di 50 litri e anche la bombola “a ciambella” del gas ha la stessa capacità.

Andando a gas, le emissioni medie di CO2 (una delle sostanze a cui si imputa il clima “pazzo”) della Bigster 1.2 mild hybrid Eco-G sono inferiori di circa l’8% rispetto a quelle della pari versione che va solo a benzina. Alloggiato sotto il pianale del bagagliaio, il serbatoio del Gpl non porta a troppe rinunce a livello di volume di carico, che perde 58 litri con tutti i sedili in uso (in pratica, solo la parte del doppiofondo occupata dalla “ciambella” del gas). L’apertura è squadrata e c’è un ampio portellone (motorizzato per 280 euro nella Extreme). Interessanti anche i prezzi, che non cambiano rispetto a quelli delle 1.2 TCe “mild”: l’impianto è gratis, per cui servono 24.800 euro per portarsi a casa la versione base Essential, fino ad arrivare ai 27.800 euro delle più ricche Extreme e Journey.

I consumi della Dacia Bigster 1.2 Eco-G dovrebbero essere contenuti, almeno stando ai dati ufficiali, che parlano di 17,2 km/l a benzina e di 14,3 km/l a gas (è normale che andando a Gpl serva un po’ più di carburante). Nel nostro test di circa 180 km, con tratti in città, in autostrada e anche su strade di montagna, abbiamo letto nel computer di bordo una media di 12,0 km/l a gas: non male. Per fare un raffronto sul risparmio, prendiamo i valori omologati e teniamo conto del prezzo del Gpl (a inizio novembre 2025, secondo i dati del ministero, circa 0,7 euro al litro) e di quello della benzina (1,69).

Nel primo caso, 100 km costano 4,9 euro di carburante; nel secondo, esattamente il doppio: 9,8. Il risparmio inizia fin dal primo chilometro, visto che non esiste differenza di prezzo all’acquisto dell’auto. Certo, bisogna mettere in conto una manutenzione un po’ più onerosa, a causa della sostituzione periodica del filtro del gas, di quella più frequente delle candele e, dopo dieci anni, anche del serbatoio del Gpl (è un obbligo di legge). Ma i vantaggi economici restano evidenti.

L’abitacolo è identico a quello delle Dacia Bigster solo a benzina, a eccezione del tasto sulla sinistra della plancia per passare da un carburante all’altro e dell’indicatore del livello del Gpl integrato nel cruscotto digitale di 10”, che è completo e ben leggibile. Lo spazio non manca affatto sia davanti sia dietro (anche se i vetri poco sviluppati in altezza tolgono luminosità), mentre le plastiche sono quelle che ci si aspetta da un’auto di questo prezzo: tutte rigide ed economiche, ma quanto meno lo stile è curato.

La plancia è imponente e ospita al centro lo schermo tattile di 10,1” del sistema multimediale, intuitivo e rapido nella risposta, che include Android Auto e Apple CarPlay con collegamento senza cavetto e i pratici tasti fisici per il “clima”. È poco accessibile, invece, la levetta del freno a mano elettronico a sinistra del volante. Tanti i portaoggetti, ai quali è possibile aggiungere il sistema YouClip, che prevede una serie di ganci nell’abitacolo e nel baule a cui fissare vari accessori, fra cui i supporti per un telefonino o un tablet, un portabottiglie o una torcia. La posizione di guida è alta, i sedili comodi e il divano ha la seduta ampia e piatta. Grande e ben sfruttabile il baule, che ha l’apertura squadrata e un ampio portellone (a sollevamento motorizzato per 280 euro sulla Extreme).

Una volta al volante si apprezzano la buona posizione di guida e l’efficacia delle sospensioni nel filtrare le imperfezioni dell’asfalto. Peccato che le forme squadrate della carrozzeria in velocità generino qualche fruscio di troppo. Il cambio manuale a sei marce è ben manovrabile e preciso, mentre lo sterzo, mai faticoso in manovra, si dimostra poco pronto; questo fatto, unito a un certo rollio in curva, invita a evitare la guida brillante, anche se il 1.2 della Dacia Bigster Eco-G spinge con vivacità fin dai 2.000 giri, oltre a essere poco rumoroso e a non vibrare troppo.
| Motore a benzina/Gpl | |
| Cilindrata cm3 | 1199 |
| No cilindri e disposizione | 3 in linea |
| Potenza massima kW (CV)/giri | 103 (140)5500 |
| Coppia max Nm/giri | 230/2100 |
| Motore elettrico | |
| Potenza massima kW (CV)/giri | 10 (14)/n.d. |
| Coppia max Nm/giri | 60/n.d. |
| Potenza massima complessiva kW (CV) | 103 (140) |
| Tipo batteria | ioni di litio - 48 V - 0,84 kWh |
| Emissione di CO2 grammi/km | 114 |
| No rapporti del cambio | 6 (manuale) + retromarcia |
| Trazione | anteriore |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | a tamburo |
| Le prestazioni dichiarate | |
| Velocità massima (km/h) | 180 |
| Accelerazione 0-100 km/h (s) | 10 |
| Consumo medio a benzina (km/l, ciclo WLTP) | 17,2 |
| Consumo medio a Gpl (km/l, ciclo WLTP) | 14,3 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 457/181/171 |
| Passo cm | 270 |
| Posti | 5 |
| Peso in ordine di marcia kg | 1403 |
| Capacità bagagliaio litri | 609/1877 |
| Pneumatici (di serie) | 215/60 R 18 |
| Serbatoio benzina litri | 50 |
| Serbatoio Gpl litri | 50 |

































































