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Dacia Duster: la suv che rispetta il portafogli

Dopo le low cost Logan e la Sandero, ora la Dacia propone la Duster, per affrontare gli sterrati senza spendere un occhio della testa. È comoda ed efficace, ma la dotazione è scarna e l’Esp pagamento.

23 aprile 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 17.900
  • Consumo medio

    17,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    145 grammi/km
  • Euro

    5
Dacia Duster
Dacia Duster 1.5 dCi Lauréate 110 CV 4x4
Concreta e senza fronzoli

Chi l’ha detto che le suv devono essere per forza grandi, grosse e costose? Alla romena Dacia (controllata dalla Renault), per esempio, pensano che sia meglio puntare sulla concretezza, evitando inutili e costosi orpelli.
Ecco allora la Duster, la suv low cost che viene dall’Est (la costruiscono a Pitesti, in Romania). Sfruttando la base della berlina Logan, la casa romena ha realizzato questa suv poco ingombrante (è lunga 431 cm, larga 182) e dalla linea piacevole, che ispira robustezza, soprattutto per via dei grandi passaruota che le danno un aspetto massiccio, specie nella parte posteriore, la più originale.
Due i motori (il 1.6 a benzina e il 1.5 dCi a gasolio da 110 CV), con la trazione anteriore e integrale, e tre gli allestimenti; base, Ambiance e Lauréate.
Molto contenuti i prezzi: il listino parte da 11.900 euro per la 1.6 16V da 110 CV, per arrivare ai 17.900 della 1.5 dCi Lauréate 4x4, oggetto del nostro test.

Solo una versione ha il “clima”

Ovviamente, low cost significa anche essenzialità, e dando un occhio alla dotazione si ha la conferma che la Duster non è per chi ama le raffinatezze. La versione base ha solo due airbag, gli alzavetro a manovella, gli specchi esterni manuali e la ventilazione forzata a quattro velocità. La Ambiance aggiunge gli airbag laterali (dovrebbero, invece, essere di serie su tutte, perché sulla sicurezza non si deve risparmiare), gli alzavetro elettrici e poco altro. Infine, la Lauréate, ha il climatizzatore manuale, il computer di bordo, i fendinebbia e il sedile del guidatore regolabile in altezza. Ci sono anche accessori che può montare il concessionario (tra questi, perfino il vivavoce e il portabici), ma la Duster non potrà mai diventare lussuosa.

Anche la sicurezza è a pagamento

Ciò che stupisce, però, non è il fatto che la radio bisogna sempre pagarla a parte (300 euro) o che la versione base non possa montare neppure il “clima” manuale: sorprende che il controllo di stabilità Esp, fondamentale per la sicurezza, non sia previsto di serie (costa 350 euro) e si possa avere solo sulla più costosa Lauréate.

Accogliente, anche se essenziale

Al di là della scarna dotazione, comunque, bisogna riconoscere che la Duster ha forme equilibrate e non è affatto tirchia di spazio, sia davanti sia dietro. Il posto di guida non è niente male, con il volante regolabile in altezza, il sedile sufficientemente ampio e comodo e la strumentazione completa. Le plastiche della plancia e della consolle sono rigide, ma rifinite e montate con cura. I portaoggetti sono numerosi, il climatizzatore manuale efficiente, pur se i comandi sono un po’ in basso: si rischia di distrarsi dalla guida per manovrarli. Anche il baule si difende: forma regolare e buona capienza: da 475 litri a 1636 sulla versione 4x2, e da 443 a 1604 sulla 4x4.

È comoda, ma in ripresa lascia a desiderare

Su strada, la Duster non delude; le prestazioni dichiarate dalla casa (168 km/h, 0-100 12,5 secondi) ci sono sembrate alla portata dell’auto. Il 1.5 a gasolio da 110 CV (lo stesso che equipaggia le Renault e anche le Nissan) fa bene il suo lavoro, e senza troppo rumore. Per merito dei rapporti corti, in basso spinge bene; con le marce alte, invece, quando serve più spunto si deve scalare marcia. Si fa apprezzare il cambio, per gli innesti precisi e rapidi; mentre lo sterzo non è un campione di prontezza, soprattutto in velocità. La tenuta di strada è sicura, anche se l’auto si piega molto di lato in curva, per effetto delle sospensioni morbide. Di buon livello il comfort, che permette di fare lunghi viaggi senza stancarsi.

Non si ferma di fronte a sterrati e fango

Abbandonando l’asfalto, la Duster non è per nulla impacciata. In Marocco, nella zona a sud di Marrakech, dove abbiamo effettuato il test, la suv romena ha superato anche tratti sterrati con buche profonde e notevoli dislivelli, senza andare in affanno. Merito della notevole altezza minima da terra (superiore a 21 cm) e dell’efficace trazione integrale, di origine Nissan (casa che fa parte del Gruppo Renault): consente di scegliere fra tre modalità di funzionamento, selezionando un comando alla base della consolle. In posizione “Auto” la forza motrice viene ripartita automaticamente tra i due assali tramite un giunto elettromagnetico, in “Lock” si blocca elettronicamente la modalità 4x4, trasferendo costantemente la coppia in parti uguali alle ruote davanti e a quelle dietro, infine, in modalità “4x2”, la Duster avanza solo con le ruote anteriori in trazione. Certo, l’assenza delle marce ridotte non permette di affrontare percorsi impegnativi in fuori strada; tuttavia, la suv romena ci è sembrata spigliata a sufficienza sulle strade sassose costellate di buche non indifferenti. E la prima marcia molto corta aiuta non poco quando si devono superare tratti in forte pendenza, sia in salita sia in discesa.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. La Duster è insonorizzata a dovere, e grazie alle sospensioni morbide assorbe bene le irregolarità del fondo stradale, asfalto o sterrato che sia.
> Prezzo. A pari dimensioni e potenza, questa suv romena non ha proprio rivali.
> Tenuta di strada. L’auto si inserisce in curva rapidamente, e mantiene la traiettoria senza difficoltà.

DIFETTI
> Comandi. Quelli del climatizzatore sono troppo in basso, costringono a distogliere lo sguardo dalla strada.
> Esp. È così importante per la sicurezza che dovrebbe essere di serie. Ormai, parecchie utilitarie non lo fanno nemmeno pagare.
> Ripresa. Con il 1.5 si viaggia bene in città, ma quando si devono fare i sorpassi non è abbastanza pronto.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1461
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 80 (109)/4000
Coppia max Nm/giri 240/1750
Emissione di CO2 grammi/km 145
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi ventilati
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 431/182/170
Passo cm 280
Peso in ordine di marcia kg 1294
Capacità bagagliaio litri 476/1600
Pneumatici (di serie) 215/65 R 16
Di sicuro, per la Duster, è meglio orientarsi sulla 1.5 dCi perchè è Euro 5 e ha più coppia. Meglio se la si sceglie nella versione a trazione integrale. Se si vuole spendere meno c'è la versione a benzina, che però è Euro 4 e consumi più elevati
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
1.6 4x2 11.900 B 1.598 110/77 165 11,5 13,3 177 1160
1.6 4x2 Ambiance 12.700 B 1.598 110/77 165 11,5 13,3 177 1160
1.6 4x4 Ambiance 14.700 B 1.598 110/77 160 12,8 12,5 185 1250
1.6 4x2 Lauréate 13.900 B 1.598 110/77 165 11,5 13,3 177 1160
1.6 4x4 Lauréate 15.900 B 1.598 110/77 160 12,8 12,5 188 1250
1.5 dCi 4x2 Ambiance 14.700 D 1.461 79/107 171 11,8 18,8 139 1205
1.5 dCi 4x4 Ambiance 16.700 D 1.461 80/109 168 12,5 17,8 145 1294
1.5 dCi 4x2 Lauréate 15.900 D 1.461 79/107 171 11,8 18,8 139 105
1.5 dCi 4x4 Lauréate 17.900 D 1.461 80/109 168 12,5 17,8 145 1294
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