PRIMO CONTATTO

Dodge Charger: enorme, eppure divertente

Grande e “cattiva”, la nuova Dodge Charger arriva in Italia con un sei cilindri in linea biturbo e la trazione integrale. Tra le curve è morbida, ma precisa; peccato per il cambio un po' pigro.
Pubblicato 17 settembre 2026
  • Prezzo (al momento del test)

    € 76.000
  • Consumo medio (dichiarato)

    n.d.
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    n.d.
  • Euro

    6e
Dodge Charger
Dodge Charger Sixpack Scat Pack 2 porte
È tutta nuova

dodge charger sixpack 2026 09 08

Cambia da cima a fondo una delle icone del motorismo statunitense. La Dodge Charger di ottava generazione arriva in Italia sia come berlina a 5 porte, erede della precedente Charger, sia in questa variante coupé, che raccoglie il testimone della Challenger.

Le due auto hanno le stesse dimensioni, davvero “esagerate”: 525 cm di lunghezza, 203 di larghezza senza specchietti e 307 fra i due assi. Non c'è invece parentela tecnica con i modelli precedenti, costruiti sulla longeva architettura LX nata ai tempi della DaimlerChrysler e con alcune soluzioni di origine Mercedes.

La nuova Charger utilizza la recente piattaforma STLA Large del gruppo Stellantis ed è proposta con motori a benzina o elettrici. Le 6 cilindri 3.0 hanno prezzi da 72.000 euro per la Charger R/T coupé da 420 CV; la Scat Pack della prova, forte di 550 CV, costa 76.000 euro. Per la berlina a quattro porte servono sempre 2.000 euro in più: rispettivamente 74.000 e 78.000 euro.

Le elettriche Daytona partono da 87.000 euro per la R/T coupé da 536 CV, accreditata di 317 miglia di autonomia ufficiale secondo il ciclo di omologazione statunitense EPA (circa 510 km) e arrivano ai 94.000 euro della Scat Pack berlina da 670 CV e 260 miglia (418 km).

Muscoli ben disegnati

dodge charger sixpack 2026 09 01

Lo stile è moderno, ma reinterpreta con efficacia le Charger del passato. I tagli sono netti, le forme piuttosto geometriche e i fari si inseriscono nelle sottili aperture ai lati della mascherina. Dietro, invece, una fascia luminosa a led percorre quasi tutta la larghezza della coda. La fiancata è imponente e muscolosa, con passaruota molto pronunciati e finestrini relativamente piccoli. La coda è appena accennata e c’è un portellone (con lunotto integrato) per accedere al bagagliaio.

La Daytona elettrica si distingue soprattutto per alcuni dettagli. Davanti ha un elemento aerodinamico ricavato fra paraurti e cofano che lascia passare l'aria, mentre dietro, al posto dei terminali di scarico della Sixpack, ci sono le aperture del “Fratzonic Chambered Exhaust” ovvero un sistema con altoparlanti e camere di risonanza che ricreano un rombo ispirato a quello di un V8 a benzina. Un “gioco” tutto sommato divertente, escludibile e regolabile nel volume.

Dentro non è perfetta, ma è migliorata

dodge charger sixpack 2026 09 16

All’interno il progresso rispetto alle vecchie Charger e Challenger è evidente. L'abitacolo è più curato nel disegno, nei materiali e negli assemblaggi, anche se restano diverse plastiche rigide e qualche scricchiolio, soprattutto nella zona della console centrale. Sono risparmi facili da accettare negli Stati Uniti, dove queste vetture hanno storicamente prezzi molto allettanti in rapporto alle prestazioni; lo sono un po' meno in Italia, dove i costi di importazione e omologazione accrescono il listino (che comunque resta molto competitivo per il tipo di auto).

Bella la plancia “scavata”, che ospita l'illuminazione d'ambiente configurabile in 64 colori (che nelle ore notturne può creare qualche riflesso di troppo sul parabrezza). Il cruscotto digitale di 16 pollici è ricco di informazioni e si personalizza facilmente con i tasti sulle razze del volante; bene anche la posizione del display “touch” centrale di 12,3 pollici, che, essendo arretrato, si raggiunge agevolmente. Il sistema multimediale Uconnect 5 offre molte funzioni, comprese quelle per configurare le modalità di guida, ma le logiche non sono sempre immediate e i menù e sottomenù sono numerosi.

Spazio? Ce n’è un sacco

dodge charger sixpack 2026 09 12

I sedili anteriori, con ampie regolazioni elettriche (come il volante, dal diametro un po’ grande per una sportiva), sono delle vere poltrone: trattengono il corpo quanto basta, ma soprattutto garantiscono un ottimo comfort. Nella coupé l'accesso al divano non è dei più comodi, ma una volta entrati i centimetri non mancano, come è lecito aspettarsi da un'auto lunga ben più di cinque metri.

La Charger è omologata per cinque persone e chi siede dietro dispone delle sedute laterali riscaldabili, di due prese Usb-C e delle bocchette di ventilazione. “Abbondante” anche il bagagliaio: ci sono ben 644 litri con il divano in uso e poco più di 1.060 abbattendo gli schienali. L’ampio portellone è motorizzato.

Morbida, ma non impacciata

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Una volta partiti serve tempo per prendere confidenza con gli ingombri “fuori scala”, anche perché la visibilità non è proprio il massimo: alla seduta bassa si sommano i finestrini relativamente piccoli, il lunotto quasi orizzontale e la “gobba” sul cofano anteriore in pieno campo visivo. In manovra vengono in aiuto le telecamere con vista a 360°, ben definite, ma il diametro di sterzata è ampio (non è disponibile l'asse posteriore sterzante). 

A sorprendere è il comfort. Le sospensioni hanno una taratura più morbida di quella a cui ci hanno abituato molte coupé europee e filtrano bene le sconnessioni. Il rovescio della medaglia è che sugli avvallamenti affrontati ad alta velocità si tende a “galleggiare” un po’, ma fra le curve l’auto si comporta bene, specie considerando le dimensioni e i 2.184 kg dichiarati a vuoto: l'inserimento è piuttosto preciso e sufficientemente rapido, grazie anche ai pneumatici anteriori larghi ben 305 mm, e in uscita aiuta la trazione integrale, di serie per tutte le Charger. Positive anche le prime impressioni sui freni dell’italiana Brembo, dal buon mordente e con un pedale facile da modulare.

Il sei cilindri spinge forte

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Poco sportivo il cambio automatico a otto rapporti: è fluido, ma quando si alza il ritmo risulta lento, soprattutto usando le piccole palette dietro al volante (i passaggi di rapporto avvengono in ritardo). Molto convincente è invece il nuovo motore, denominato “Hurricane” (“Uragano”): un nome meritato, visto che il 3.0 biturbo a sei cilindri in linea sviluppa ben 550 CV e 720 Nm di coppia motrice. La spinta è poderosa, la progressione verso la zona rossa grintosa e il ritardo di risposta contenuto.

Secondo la casa, la Dodge Charger Scat Pack scatta da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e raggiunge i 285 km/h. Ovviamente, il sei cilindri non può avere l’inconfondibile timbro allo scarico dei V8 della vecchia serie, ma la sua “voce” è più piena e presente di quella di molte vetture europee simili. Infine, capitolo consumi: come riferimento possiamo fornire i circa 8 km/l indicati nel computer di bordo. 

E quando non si è in strada

dodge charger sixpack 2026 09

Un’auto simile è anche un po’ un “giocattolone”, e i progettisti non si sono tirati indietro nello sviluppare funzioni pensate per divertirsi in pista, o comunque in aree chiuse al traffico. La modalità RWD (Rear wheel drive) scollega l'asse anteriore e invia tutta la potenza alle ruote posteriori, agevolando i sovrasterzi; con la Line Lock, invece, si bloccano i freni davanti per scaldare le gomme posteriori con un scenografico “burnout”, come fanno i piloti nelle gare sul quarto di miglio tanto in voga negli Stati Uniti. Non manca poi il Launch Control, per ottenere il massimo dello sprint nelle partenze da fermo. 

SECONDO NOI

PERCHÉ SÌ
  • Spazio
    Davanti e dietro si sta comodi; il grande portellone rende pratico l’enorme baule.
  • Prestazioni e prezzo
    Costa 76.000 euro e offre 550 CV: non ci sono auto a benzina di pari potenza che costino meno.
  • Stile
    L’auto rielabora con gusto i richiami alle Charger del passato.
PERCHÉ NO
  • Cambio
    È fluido nell'uso tranquillo, ma nella guida sportiva risponde con ritardo, specie in modalità manuale.
  • Sistema multimediale
    È ricco di funzioni, ma le logiche non sono sempre chiare e ci sono troppi sottomenù.
  • Visibilità
    I vetri sono piccoli. E si sommano a dimensioni “impegnative”.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 2993
No cilindri e disposizione 6 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 404 (550)/6200 giri
Coppia max Nm/giri 720/3500
Emissione di CO2 grammi/km non dichiarate
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 285
Accelerazione 0-100 km/h (s) 3,9
Consumo medio (km/l) -
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 525/203/150
Passo cm 307
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg 2184
Capacità bagagliaio litri 644/1060
Pneumatici (di serie) 305/35 R 20
Serbatoio litri 66
Dodge Charger
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Ritratto di Revenge
17 settembre 2026 - 17:51
che malsana idea aver levato i 4 fari tondi anteriori....
Ritratto di Quello la
17 settembre 2026 - 19:20
Ahò! Cià pure ragione questo. O no?
Ritratto di Allami guccini
17 settembre 2026 - 17:54
Credo sia il miglior progetto stellaris dal 2020. però costa troppo ed è troppo grande. vorrei capire come fa a rientrare nelle normative antinquinamento. Bella linea ma pessimi gli interni. ma perché non ci hanno fatto la alfetta e il GTV ricarrizzandola e tagliando la coda? che cavolo, ricarrozzanno tutto a FCA..... "Scat pack" bel nome, spero non lo sia anche nei fatti ;) (cercare traduzione per capire la battuta)
Ritratto di MXcinquista
17 settembre 2026 - 17:56
2
Come far morire (male) l'ultima vera muscle car
Ritratto di Tfmedia
17 settembre 2026 - 18:00
5
Cetaceo fuor d'acqua.
Ritratto di TheMatt1976
17 settembre 2026 - 18:32
Attendo il commento del nostro Challenger RT.
Ritratto di Lorenz99
17 settembre 2026 - 18:39
ORRENDA, PESANTE NELLE FORME E SULLA BILANCIA. BUONA PER GLI SCATTI AL SEMAFORO MA SUL PASSO DEL TONALE O IN COSTIERA AMALFITANA, SAREB QUANTO UN VW CALIFORNIA. SARÀ ADATTA AI LUNGHI VIAGGI AVENDO UN BEL BAGAGLIAIO. RISPECCHIANO LA CULTURA DELL'ESAGERAZIONE DEL PROPRIO PAESE. L'UNICA CHE SI SALVA È LA MUSTANG V8. CHE POI IL 6CILINDRI O PEGGIO EV NON HA ALCUN SENSO. DELLE POCHE COUPÈ MEDIE GRANTURISMO ANCORA IN VENDITA LE TEDESCHE RESTANO LE MIGLIORI.
Ritratto di Alexspc79
17 settembre 2026 - 19:42
14
Perché orrenda?
Ritratto di Kriss Parker
17 settembre 2026 - 20:26
si ma stai tranquillo zio, non serve urlare, è una vettura, non stiamo parlando di una tecnica chirurgica salvavita
Ritratto di Vate
17 settembre 2026 - 18:40
Mi é sempre molto piaciuta la berlina, motore potente ed aspetto discreto. Peccato che ci siamo perso il V8 aspirato.
Ritratto di lorenbas72
17 settembre 2026 - 18:52
Sul sito DODGE americano la danno per 19mpg (combinato), più o meno 8km/l, come dal vostro computer di bordo. 25€/100km ottimo per muovere 2.2 tonnellate di transatlantico. E non ha nemmeno le batterie...
Ritratto di Flynn
17 settembre 2026 - 19:15
2
3.0 6 cilindri in linea 4wd e qualche difetto di guida. Mi sfugge per quale motivo sarebbe preferibile a una M2 o non esiste proprio?
Ritratto di Road Runner Superbird
17 settembre 2026 - 19:21
È una delle auto più affascinanti del panorama automobilistico attuale. La ciliegina sulla torta sarebbe proprio un V8, che secondo me prima o poi arriverà. Certo non fa schifo nemmeno con il 6 cilindri da 550cv, anzi in passato Dodge usava questa configurazione e sei cilindri in linea hanno un'erogazione migliore di un V6. La trazione integrale standard disinseribile a favore della sola TP la trovo molto interessante, considerando che soprattutto la 5p può svolgere anche il ruolo di auto da famiglia.
Ritratto di Quello la
17 settembre 2026 - 19:22
OT Ma sì, togliamo il superbollo a chi spende 76k euro e lasciamo il bollo a chi ne spende la metà :-)
Ritratto di Flynn
17 settembre 2026 - 20:05
2
Che dire quello la.. chi spende 118.000 Euro per una Grecale, come l'ho appena configurata, non paga il superbollo a prescindere.
Ritratto di Quello la
17 settembre 2026 - 20:12
E tu sei contento di una cosa del genere, caro Flynn? Ti sta bene? O la reputi una cosa... mah, trova tu l'aggettivo.
Ritratto di Kriss Parker
17 settembre 2026 - 20:30
il concetto è che è la tassa di proprietà ad essere una cassata... un paese civile capirebbe che se si vuole tassare effettivamente le auto, si passa solo ed esclusivamente attraverso il suo carburante, evitando così evasioni, elusioni e cazzilli simili. altro che superbollo
Ritratto di Flynn
17 settembre 2026 - 20:40
2
Eppero' caro Kriss il carburante lo si puo' contrabbandare e quello che è' elettronico lo si puo' alterare.
Ritratto di Flynn
17 settembre 2026 - 20:31
2
Se mi imponi una tassa per circolare allora questa deve essere proporzionale alle emissioni inquinanti , al peso o eventualmente alle dimensioni esterne. Se mi imponi una tassa di possesso allora deve essere proporzionata al valore dell'auto. Ma un superbollo fatto come questo e' come mettere una superIMU per i metri quadri della casa.
Ritratto di otttoz
17 settembre 2026 - 19:41
Dazi dazi dazi... ricambiamo lo spregevole Trump
Ritratto di Vate
17 settembre 2026 - 20:50
Guarda che, in ogni caso e piaccia o meno, siamo noi ad avere bisogno dell'America, non il contrario.
Ritratto di AZ
17 settembre 2026 - 19:43
Indipendentemente dal propulsore è una tamarrata americana.
Ritratto di palazzello
17 settembre 2026 - 19:54
Non è proprio per le nostre strade ma la trovo bellissima perchè ispirata al General Lee auto eroina della mia infanzia!!!! E' Enorme ma le auto americane se non lo sono sarebbero strane!!
Ritratto di Fox 7
17 settembre 2026 - 19:57
5 stelle meritate...per i suoi 5,25metri e 550 CV. Il prezzo è onestissimo....
Ritratto di Kriss Parker
17 settembre 2026 - 20:25
considererei solo l'elettrico in questo caso... bellissima l'estetica, imho ovviamente, le versioni a benza con quel cambio automatico anche no, forse il manuale avrebbe avuto senso, ma poi ti spennano come un pollo con le tasse... almeno elettrica ti costa come una Smart.
Ritratto di Rav
17 settembre 2026 - 21:25
4
Vista dal vivo, non riesco a farmela piacere del tutto. Non che sia brutta, ma Challenger e Charger avevano ben altra grinta e proporzioni, a mio parere, migliori. La Charger pensionata l'ho vista ieri per strada, bianca e nera, e ad avere i soldi per superbollo e benzina la comprerei subito. A questa secondo me manca quella cattiveria e cafonaggine americana.

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