PRIMO CONTATTO

DR 5: 4x4 a prezzo popolare

Per la DR5, nata a due ruote motrici, arriva la trazione integrale (assieme a un nuovo motore 2.0 da 128 CV), che la fa diventare una “vera Suv”. Considerando che di serie offre anche i sedili in pelle, è venduta a un prezzo imbattibile. Però, è rumorosa, ha finiture migliorabili e non può montare l’ESP nemmeno a richiesta.

27 agosto 2009
  • Prezzo (al momento del test)

    € 18.830
  • Consumo medio

    12,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    196 grammi/km
  • Euro

    4
DR 5
DR 5 2.0 EcoPower i integrale
Ciò che non è di serie… non si può avere

Sinora la DR5, Suv cinese assemblata in Italia, si poteva avere solo con motore 1.6 a benzina o 1.9 turbodiesel, e con la trazione anteriore. Ora c’è anche 4x4, adatta al fuoristrada leggero (non ha le marce ridotte) ed equipaggiata con un motore più potente: si tratta di un quattro cilindri 2.0 a benzina con 128 CV. Sono disponibili anche le versioni a Gpl o a metano (grazie agli incentivi, per la prima il prezzo non cambia, mentre la seconda costa 19.830 euro).
 
La trazione integrale è “a inserimento automatico”, grazie a un giunto elettromagnetico che trasferisce la coppia motrice alle ruote posteriori quando quelle anteriori perdono aderenza. Di serie ci sono la vernice metallizzata, i sedili in pelle e il tetto apribile elettrico (in più si possono ordinare soltanto i cerchi di 18 pollici). Peccato che abbia solo due airbag e che l’ESP non sia disponibile.

Fra lussi ed economie

L’aspetto è quasi lussuoso, con i sedili in pelle, i rivestimenti chiari e la grande luminosità dell’abitacolo. Però, materiali e finiture sono economici, con plastiche dure e assemblaggi che lasciano a desiderare.

Il climatizzatore, di tipo manuale, è efficace ma ha le spie di funzionamento poco visibili. I sedili sono comodi e lo spazio a bordo non manca. Inoltre, il divano posteriore scorrevole permette di “modulare” il volume del bagagliaio, ampio e comodo grazie alla soglia d’accesso abbastanza vicina al suolo (57 cm).

Tanto rumore ma poca grinta

La visibilità è ottima grazie ai vetri ampi, ma in manovra ci si deve ricordare dell’ingombro della ruota di scorta fissata esternamente al portellone. Il motore è poco brillante, e malgrado la rapidità del cambio deve “essere tirato a fondo” per fornire le migliori prestazioni (la Casa dichiara 12,5 secondi per passare da 0 a 100 km/h); così facendo, però, si rivela molto rumoroso, quindi meglio andare tranquilli.

L’andatura rilassata è quella che si sposa meglio anche con le caratteristiche dell’assetto (e con l’assenza dell’ESP), perché le sospensioni sono morbide e l’auto si corica parecchio in curva. Nel fuori strada si deve tener conto dell’altezza da terra di soli 17 centimetri e dei paraurti sporgenti: meglio non esagerare.

 
Secondo noi

> PREGI
Prezzo. Costa 2.000 euro in più della versione a trazione anteriore, ma considerando la dotazione resta la più economica della categoria.
Spazio. Gli interni sono ariosi e l’abitabilità è notevole. Bene anche il baule, ampio e pratico.
Visibilità. La posizione di guida rialzata e le estese superfici vetrate permettono di percepire bene gli ingombri.

> DIFETTI
Finiture. L’aspetto dei materiali e degli assemblaggi è decisamente economico.
Motore. Per rimediare alla mancanza di brio si devono tirare a fondo le marce, ma così la rumorosità aumenta.
Sicurezza. La dotazione di airbag è ai minimi termini (sono solo due) e l’ESP non è disponibile nemmeno a richiesta.
 

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1971
No cilindri e disposizione 4 in linea
Coppia max Nm/giri 174/4500
Potenza massima kW (CV)/giri 94 (128)/5500
Emissione di CO2 grammi/km 196
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione integrale permanente
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 429/177/170
Passo cm 251
Peso in ordine di marcia kg 1371
Capacità bagagliaio litri 315-480/1275
Pneumatici (di serie) 215/65 R 16
“Orientarsi” nella gamma della DR5 è semplice: oltre alla versione del nostro test, la 2.0 Ecopower integrale, c’è la 1.6 Ecopower: ha sempre il motore a benzina, ma è meno potente (109 CV anziché 128) e ha la trazione solo anteriore; costa 16.830 euro (2.000 in meno della 4x4) e va bene per chi vuole una vettura da utilizzare soprattutto su asfalto. Chi preferisce il motore a gasolio può orientarsi sulla 1.9 D EcoJet Free – anche questa a trazione anteriore – che ha 120 CV e costa 19.830 euro. Per tutte, l’unico optional a pagamento sono i cerchi in lega di 18” (1.000 euro).
Versione Prezzo Alim cm³ CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
1.6 Ecopower 16.830 B 1.579 109/80 160 13,5 12,2 195 1315
2.0 Ecopower i integrale 18.830 B 1.971 128/94 180 12,5 11,2 196 1371
1.9 D EcoJet  free 19.830 D 1.910 120/88 180 12,4 17,5 164 1355
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