PRIMO CONTATTO

DS 7 Crossback: veloce, ma non “cattiva”

Tra le varianti della DS 7 Crossback c’è anche la 1.6 turbo a benzina, brillante ma non quanto i 224 cavalli dichiarati farebbero pensare. Ottimo il comfort.

24 maggio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 41.550
  • Consumo medio

    16,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    135 grammi/km
  • Euro

    6
DS 7 Crossback
DS 7 Crossback 1.6 PureTech 225 CV Grand Chic EAT8
Fa una gran scena

Appariscente e ricca di cromature, la suv media DS 7 Crossback è un'auto che su strada non passa inosservata. Gli stilisti della casa francese possono dire così di aver raggiunto il proprio obiettivo nel della gamma DS. Come avevavo accennato nel primo contatto della 2.0 BlueHDi da 177 CV (leggilo qui), questo  ed è il primo di sei modelli previsti entro il 2023. L’obbiettivo del gruppo PSA (del quale la DS fa parte, insieme ai marchi Citroën, Peugeot e Opel) è insidiare un settore normalmente appannaggio delle case più blasonate, Audi, BMW e Mercedes in testa.

Una famiglia in espansione

La gamma della DS 7 Crossback prevede due motori a gasolio (1.5 da 129 CV e 2.0 da 177) e altrettante unità a benzina, entrambe 1.6 con 181 o 224 cavalli. Proprio quest’ultima è entrata in listino da poche settimane e abbiamo avuto occasione di provarla in questo test. Già ordinabile, ha un prezzo base di 38.050 euro, che salgono a 41.550 per la Grand Chic della nostra prova. Nel 2019 arriverà anche una versione ibrida ricaricabile da 300 cavalli.

Potente ma non sportivo

Il 1.6 turbo è quello già visto su tante altre vetture del gruppo PSA, e con i suoi 224 cavalli è una delle versioni più potenti (lo supera soltanto la versione da 272 CV della Peugeot 308 GTi). In effetti le prestazioni dichiarate (8,3 secondi per lo “0-100” e 227 km/h di velocità massima) sono di tutto rispetto, ma non si tratta di un motore “cattivo”, anzi ha un funzionamento molto regolare, in linea con l'indole turistica e votata al comfort della DS 7 Crossback. Non eccezionali i consumi, almeno a prima occhiata: a dispetto dei 16,9 km/l ottenuti nel ciclo di omologazione, nella nostra prova il computer di bordo a riportato una media di circa 11 km/l, con una guida spigliata (ma non aggressiva) lungo un percorso collinare. 

Una telecamera "legge" la strada

Il 1.6 emette un rombo sommesso e si può avere soltanto in abbinamento al cambio automatico (con convertitore di coppia) a otto marce, morbido in quasi tutte le condizioni di utilizzo ma non impeccabile: su strade di salita a bassa velocità abbiamo assistito a qualche cambiata piuttosto brusca. La DS7 Crossback si è confermata in ogni caso un modello comodo (anche grazie allo spazio che offre), silenzioso e ben molleggiato, complice la presenza degli ammortizzatori a controllo elettronico comandati da una telecamera che "legge" le condizioni della strada (di serie sulla Grand Chic).

La dotazione ha delle sbavature

L'assorbimento delle sospensioni è di alto livello anche se i cerchi sono di 20", come sull'esemplare della nostra prova, tanto è vero che la DS ha inserito nel percorso un breve tratto in fuoristrada: la DS 7 Crossback ha superato il test a pieni voti, riuscendo a filtrare molto bene radici e buche. La suv rimane comunque un modello prettamente da città, tanto è vero che il sistema il sistema Grip Control per il controllo della trazione (utile sui fondi a bassa aderenza) non è disponibile per tutti i modelli ma solo per quelli con ruote di 18". Oltre al comfort, è apprezzabile la ricca dotazione tecnologica, che sulla Grand Chic comprende anche il mantenimento attivo della corsia, il cruscotto digitale e il radar per mantenere la distanza dall'auto che precede. Stona però che rimangano a pagamento i fari anteriori a led (€ 1.100) e il navigatore satellitare (€ 1.400). Tra i difetti, si confermano quelli rilevati nella prova della 2.0 BlueHDi, come la scomodità di alcuni comandi (quali quelli del cruise control, nascosti dal volante) e la visibilità posteriore davvero limitata.

Secondo noi

Pregi
Comfort acustico. L'abitacolo è molto ben isolato dai rumori esterni.
Spazio. La DS 7 Crossback fa viaggiare comodi anche in cinque.
Tecnologia. Non mancano sistemi riservati finora a modelli più costosi, come le sospensioni elettroniche controllate da una telecamera

Difetti
Comandi. Quelli per controllare il regolatore di velocità sono nascosti dal volante.
Navigatore. Insieme ai fari a led non è di serie su una vettura così ricca e curata.
Visibilità. I montanti laterali sono spessi e dietro il lunotto è piccolo.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 165 (225)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 300/1900
Emissione di CO2 grammi/km 135
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 227
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,3
Consumo medio (km/l) 16,9
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 457/191/163
Passo cm 274
Peso in ordine di marcia kg 1420
Capacità bagagliaio litri 555-628/1752
Pneumatici (di serie) 235/50 R19
DS 7 Crossback
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24 maggio 2018 - 17:30
Sembra un insieme di crossover Lexus di profilo (penultimo RX ed NX) e un insieme di crossover audi nel frontale (q3, q5).Dietro la fanaleria è di chiara ispirazione Renault Megane e Talisman. Tra Citroen e Peugeot non so quale delle due veda peggio in questo periodo. Mi spiace solo che un marchio che ho sempre amato sia finito in mano a loro. Avrei preferito tornasse in Germania se proprio GM non la voleva più.
Ritratto di ct46
24 maggio 2018 - 17:50
megane? talisman? no comment. Ho letto tanti tuoi commenti qui ad elogiare il nuovo corso stilistico Citroen ed adesso la denigri,mah! cmq meglio x Opel che sia finita in mano a Psa che costruisce auto di qualita',specie con il marchio Pegeout a differenza della tua tanto lodata (ovviamente mai quanto la tua fede verso lexus e tutto il made in Japan) Renault che costruisce auto di infima qualita' ;)
24 maggio 2018 - 19:03
Ma cosa c'entra l'elogiare il corso stilistico Citroen con quello del loro brand di punta? Le Citroen sono ricche di personalità e brillano di luce propria.Diversissime in tutto da DS. Nelle DS questa originalità proprio nn la vedo, quest'auto mi sembra un ensemble di audi e lexus e dietro il taglio della fanaleria sottile e a tutta larghezza mi ricorda quello di certe renault sebbene non sia così larga da arrivare a congiungersi quasi come accade su renault. Probabilmente mi sarò espresso male scrivendo "tra Citroen e Peugeot..." avrei dovuto scrivere, sempre parere molto personale, "tra DS e Peugeot" e tenere Citroen fuori dalla discussione, su Peugeot invece confermo il senso di tristezza che mi trasmette la sua gamma. Per concludere rispondo a Francesco: Io Opel la preferivo nelle mani di GM perché è proprio grazie a ciò che gli americani hanno potuto apprezzare splendide berline come la Insignia e cabrio come la Cascada. Mi piaceva vedere Opel come marchio globale e con forti influssi yankee che l'hanno sempre resa un po' esotica ai miei occhi. Adesso se dovessero diventare psa rimarchiate questo esotismo andrà in malora perché non c'è gruppo più eurocentrico di psa. Vedremo cosa faranno, per adesso Astra e Insignia sono splendide ma ancora non c'entravano nulla con psa, Renault è stata abile a non snaturare Nissan/Infiniti, vediamo che faranno loro.
24 maggio 2018 - 20:11
Mi ritrovo esattamente nella disamina riguardo Opel, Max, come abbiamo avuto più volte modo di discuterne già. Spero in una futura joint venture con GM e il proseguimento dell'americanizzazione di Opel che comunque anche con i prodotti post vendita avendo uno stile comune continuano comunque, almeno per adesso, le analogie con Chevrolet e Buick.
Ritratto di ct46
24 maggio 2018 - 21:26
Perdonami Maxtone ma io rispondo per quello che leggo,ovviamente se tu scrivi "non so chi e' messa peggio tra Citroen e Peugeot" io leggo letterelmente Citroen e non posso leggere tra le righe Ds anche perche' nel progetto psa sono e saranno due marchi agli antipodi. Poi se a te non piacciono le Ds e le Peugeot x carita' posso solo prenderne atto e non contestarlo in quanto tuo gusto personale.Per quanto riquarda Opel ovviamente e ancora troppo presto per dare un giudizio finale..per dirti la verita' anche io avrei preferito rimanesse GM specie per i modelli che "sfornava" analoghi a quelli Americani marchiati Buick,che come scritto esattamente da Fr4ncesco ancora continuano ad essere commercializzati.
24 maggio 2018 - 18:12
Secondo invece sta facendo bene PSA, dopo anni di prodotti né carne e né pesc e sta identificando e distinguendo bene i suoi prodotti, ognuno con una propria caratteristica a differenza di gruppi che fanno solo copia e incolla tra i vari marchi. Un Peugeot una Citroën e una Opel sono molto diverse. Solo quest'ultima da polo di sviluppo internazionale si limiterà ad adottare meccanica made in France, anch'essa comunque migliorata con questa nuova epoca.
Ritratto di ct46
24 maggio 2018 - 19:15
Fr4ncesco,concordo perfettamente con la tua analisi,che ritengo del tutto corretta in quanto rispecchia l'attuale "strategia" psa ,cioe' diversificare con specifiche caratteristiche i propri marchi (Peugeot piu'curate e raffinate,Citroen sbarazzine e votate al comfort,e con Opel cercando ovviamente nel limite del possibile mantenere la loro "internazionalita' ",per nn calpestarsi i piedi a vicenda.Discorso un po' piu' complicato per DS in quanto si affaccia ad un mondo premium come "debutante" perche' ritengo questa ds7 la prima vera auto del corso Ds,ritenendola comunque molto piacevole e una valida alternativa a le solite Suv Tedesche.
24 maggio 2018 - 19:47
Io non la ritengo una valida alternativa all'NX 300h. Su nessun fronte.
24 maggio 2018 - 20:44
Esattamente, le precedenti erano un sub-brand all'inizio e poco mature visto che erano rigidissime per garantire un minimo di guida sportiva (=progetto approssimativo e poco studiato), con l'aggravante che Ds deve essere tutt'altro che scomoda. Questa invece è come una Ds dovrebbe essere, al massimo avrebbe dovuto avere una linea più audace ma puntano a fare numeri.
Ritratto di Roomy79
24 maggio 2018 - 22:03
1
Concordo, troppo barocca e sembra un frankenstein dele automobili, muso del q3, sedere renault...
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