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Ferrari Roma: la granturismo pensata per tutti i giorni

Motore anteriore centrale e linee eleganti: la Ferrari Roma è una granturismo che sa essere docile. Ma i 620 cavalli del V8 e una fine messa a punto garantiscono anche forti emozioni, e una guida che appaga gli intenditori. Peccato per il rumore non sempre coinvolgente (ma c’è un perché...).
Pubblicato 01 agosto 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 200.936
  • Consumo medio (dichiarato)

    8,9 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    255 grammi/km
  • Euro

    6d
Ferrari Roma
Ferrari Roma V8 turbo DCT
Davanti ci sono otto cilindri

Motore davanti, trazione dietro, carrozzeria coupé. La nuova Ferrari Roma è pensata per essere guidata tutti i giorni: è per questo che ha i confort utili a destreggiarsi nel traffico e nei parcheggi (buona visibilità, infotainment contemporaneo - con Apple CarPlay e AndroidAuto - e videocamere su tutti e quattro i lati) e un aspetto che sa anche passare inosservato. Questo nonostante si tratti di un’auto tutt’altro che banale e sia strettamente legata alla miglior storia della Ferrari: molti suoi dettagli ricordano quelli di certe antenate degli anni 60, che però erano V12. Deriva dalla Portofino anche se, osservando la scheda tecnica (e soprattutto guidandola), è chiaro da subito quanto la Roma non sia la sua “semplice” versione coperta. Ha un’anima ben distinta. E duplice: compagna di viaggio e (all’occorrenza) supercar.

Che stile

Lunga 466 cm, larga 197  (quanto la supercar ibrida SF90 Stradale) e alta 130, la Ferrari Roma ha linee frutto del lavoro svolto dal Centro Stile Ferrari coordinato da Flavio Manzoni. Ha forme fluide e moderne, capaci di intrecciare gli stilemi delle coupé dell’epopea Rossa. Anche in questo senso il richiamo alla Dolce Vita (o meglio, alle auto che l’hanno interpretata) appare evidente; proprio a questo periodo va la scelta del nome, dato che Roma fu proprio il set naturale della celebre pellicola di Federico Fellini, La Dolce Vita.

Le proporzioni della Ferrari Roma  si ispirano nettamente alle granturismo Ferrari a motore V12 dei primi anni 60 mentre l’anteriore, in particolare i fari e la mascherina, evolvono il disegno delle super esclusive Ferrari Monza SP, a loro volta ispirate alle auto da corsa degli anni 50. Il posteriore presenta i tratti tipici delle Ferrari di ultima generazione con quattro scarichi e quattro fanali; che sono tuttavia più originali nella forma: non sono a cerchio come sulla Ferrari F8 Tributo o 812 Superfast ma ovoidali, sottolineati da semplici tratti orizzontali luminosi quando sono in funzione. Infine, tra il lunotto e l’apertura del bagagliaio si trova una piccola ala mobile: si solleva solo in combinazione con la modalità di guida selezionata attraverso il Manettino.

È attiva, quindi quando serve più carico (per esempio in una condizione di guida impegnata) si alza al massimo per generare fino a 95 kg di carico; altrimenti lavora al 30 per cento del potenziale, da 100 all’ora fino alla velocità massima. Sotto i 100 km/h resta a filo della carrozzeria per non sporcare la linea. Il sottoscocca è carenato e speciali separatori di flusso contribuiscono al resto del potenziale deportante assieme all’estrattore posteriore di carbonio.

Tre display

Se all’esterno la Ferrari Roma è elegante e poco appariscente in confronto agli altri modelli della gamma Ferrari, dentro ci sono molte affinità con la più estrema SF90 Stradale: dietro al volante non c’è più il classico contagiri analogico ma un grande schermo di 16”, proprio quello della SF90, dalla quale eredita anche il volante e le logiche che governano l’infotainment. Tornando al cruscotto, ha un’ottima risoluzione ed è configurabile attraverso i tasti a sfioramento delle razze del volante. Ma questo schermo non rappresenta l’unica forma di interazione con il sistema multimediale: come le più lussuose Ferrari GTC4 Lusso, la Roma non rinuncia a uno schermo centrale, touchscreen da 8”4 che racchiude anche tutte le funzionalità della climatizzazione. Infine, anche il passeggero può avere (optional) un display completamente dedicato: è touchscreen e mostra tra gli altri lo stato della vettura, la sua velocità, il tachimetro e la modalità di guida selezionata.

Quanto spazio c’è

La Ferrari Roma è omologata per quattro: dietro ai comodi sedili anteriori regolabili elettricamente ci sono infatti due piccole poltroncine, adatte ai bambini o utilizzabili come ulteriore spazio di carico (l’auto è omologata per quattro persone, ma alla Ferrari la definiscono una “2+”). Spazio di carico che su questa Ferrari Roma non manca: abbattendo gli schienali si ottengono infatti 345 litri di capacità. Utilizzando soltanto il bagagliaio ci sono invece 272 litri a disposizione. L’apertura da berlina tradizione senza il portellone tipo hatchback (come ha per esempio la Ferrari 812 Superfast) rende però meno agevole il carico delle valigie. 

Cosa cambia sotto alla carrozzeria

Subito dietro all’assale delle ruote, il 3,9 litri biturbo da 620 cavalli tra i 5750 e i 7500 giri e 760 Nm di coppia tra i 3000 e i 5750 giri. Si tratta di 20 cavalli in più rispetto alla “scoperta” Portofino da cui in qualche modo deriva, ma le differenze non finiscono qui: la Ferrari Roma utilizza il nuovo cambio robotizzato a doppia frizione con otto rapporti, più leggero di sei chili grazie alle nuove frizioni e più veloce fino al 23% rispetto all’unità a sette marce della Portofino. Anche il telaio è stato completamente rivisto: è nuovo per il 70% delle componenti. Con un peso di 1472 kg, la Ferrari Roma accelera da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e raggiunge una velocità massima di 320 km/h.

Due anime

Come su tutte le Ferrari moderne l’esperienza di guida è dettata dal Manettino, il selettore delle modalità di guida posto sul volante. Sono cinque le posizioni disponibili: Bagnato, Confort, Sport, Esc off e Race (quest’ultima ereditata dalle berlinette Ferrari a motore centrale e non presente sulle GT Rosse). Modalità che trasformano il modo di guidare e ogni risposta ai comandi della Ferrari Roma: prendendo il via in “confort” lo sterzo leggero, gli ammortizzatori a controllo elettronico e le cambiate fluide della nuova unità a otto rapporti rendono la l’auto confortevole e intuitiva fin dai primi chilometri; sia alle basse andature sia in autostrada, dove l’ottimo lavoro di insonorizzazione e l’ottava marcia di “riposo” consentono di viaggiare in silenzio e ottimizzando l’autonomia.

E nonostante la larghezza, anche in manovra non ci sono troppe difficoltà: merito soprattutto del sistema di telecamere a 360 gradi. E della più che discreta visibilità generale. Ma il divertimento “vero”, da Ferrari “sport”, arriva con un semplice passaggio alle modalità via via più spinte. È così che la Ferrari Roma si trasforma: lo sterzo diventa man mano più preciso e utile agli scopi del divertimento (e della velocità), i passaggi di marcia si fanno immediati; come le risposte degli ammortizzatori: così gli inserimenti in curva diventano fulminei, le accelerazioni poderose e la trazione ti sposta a gran velocità da una curva all’altra con un’efficacia sconcertante, grazie anche alle gomme posteriori da 285 mm.

La dinamica di guida, poi, è facilitata dall’ottima distribuzione dei pesi: 49 per cento davanti, il resto dietro. Tutti i controlli elettronici alla guida sono disattivabili, ma già nella modalità Race la sofisticata elettronica della Ferrari Roma interviene soltanto all’ultimo, aiutando per esempio il pilota a riallineare la vettura o esibirsi in un traverso; le logiche dell’Esp in modalità Race, permettono infatti di intraversare la Roma in modo gustoso senza rischiare il capitale investito (200.936 euro) per entrare in possesso di un’eccellente coupé dalle linee senza tempo.

Secondo noi

PREGI
> Elettronica. Nonostante i 620 cavalli siano scaricati sulle sole ruote posteriori l’elettronica rende le prestazioni della Roma disponibili per tutti i guidatori e permette di divertirsi in sicurezza.
> Confort. Entusiasmante la possibilità di macinare chilometri con questo livello di confort; soprattutto perché ruotando il Manettino hai sempre a disposizione una... Ferrari.
> Sottotraccia. La Roma si distingue da tutte le altre supercar del Cavallino per la sua eleganza. È la Ferrari giusta per chi non ama stare sotto i riflettori.

DIFETTI
> Suono del motore. Con le più severe norme antinquinamento il V8 Ferrari è più “muto” di qualche anno fa.
> Bagagliaio. Sebbene lo spazio a disposizione sia più che adeguato per la tipologia di auto, l’assenza di un grande portellone può complicare il carico delle valigie più ingombranti.
> Optional. Accessori come la connessione allo smartphone con Apple CarPlay o gli assistenti elettronici alla guida, di serie anche su molte berline compatte, qui si pagano a parte.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 3855
No cilindri e disposizione 8 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 456 (620)/7500 giri
Coppia max Nm/giri 760/5750
Emissione di CO2 grammi/km 255
No rapporti del cambio 8 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 320
Accelerazione 0-100 km/h (s) 3,4
Consumo medio (km/l) 8,9
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 466/197/130
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1472
Capacità bagagliaio litri 272/345
Pneumatici (di serie) 245/35 R20 ant. - 285/35 R20 post.

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Ritratto di Flynn
1 agosto 2020 - 19:55
6
Ma no dai per piacere !
Ritratto di Ale8080
1 agosto 2020 - 19:59
Stupenda. Ferrari non ha competitor nel suo genere: qualcuno con qualche stupenda one off può rivaleggiare, ma per gamma è indiscutibile.
Ritratto di luperk
3 agosto 2020 - 09:30
senza trazione integrale non vale nulla
Ritratto di gennaro briganti
1 agosto 2020 - 20:38
1
Fantastica!!!!
Ritratto di Hondista99
1 agosto 2020 - 20:39
La Ferrari più bella della gamma.
Ritratto di Chevy Vette
2 agosto 2020 - 09:00
1
E quale Maserati sarebbe secondo te?
Ritratto di AndyCapitan
3 agosto 2020 - 00:44
1
....il prototipo alfieri comunque era pressoche' uguale...e' bastato cambiare i fari, quindi non mi pare un eresia quello che dici toyozuki!!!!!
Ritratto di allatast
3 agosto 2020 - 08:04
sono 2 concetti completamente differenti . maserati rimarchiata significa hanno fatto tutto in maserati e in ferrari ci hanno messo solo lo stemmino . è una ferrari che a un certo punto sarebbe potuta essere venduta a marchio maserati è tutto un altro concetto . per cui
Ritratto di Mark69
2 agosto 2020 - 20:20
Si, la solita storia della volpe e dell'uva
Ritratto di 19andrea81
2 agosto 2020 - 16:24
A me sembra quella più brutta
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