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Ford Edge: ti coccola e ti assiste

Estetica più grintosa e nuovi aiuti alla guida per la Ford Edge, una suv spaziosa che convince soprattutto per il comfort; adeguato il nuovo 2.0 biturbodiesel da 238 CV, alta la soglia di carico.

30 novembre 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 56.900
  • Consumo medio

    14,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    175 grammi/km
  • Euro

    6
Ford Edge
Ford Edge 2.0 EcoBlue AWD ST-Line automatica
Si è rifatta il look

Imponente con i suoi 483 cm di lunghezza (un paio in più che in passato), ma anche armoniosa e non priva di grinta, la Ford Edge è una suv che non nasconde le sue origini d’Oltreoceano: viene costruita in Canada ed è stata concepita negli Stati Uniti. In quest’edizione aggiornata ad appena due anni dal debutto (avvenuto nel 2016) sfoggia un frontale rinnovato, a partire dalla scolpita mascherina ora di gusto più europeo (dietro la quale si cela una griglia attiva, che si chiude per migliorare l’aerodinamica quando non occorre la massima capacità di raffreddamento). Nuovo anche il disegno dei fari, dei led diurni integrati al loro interno e del paraurti; nella coda, invece, cambiano le luci, il paraurti e i terminali di scarico. La nuova Edge, che era stata esposta nel marzo scorso al Salone di Ginevra, si può già ordinare e verrà consegnata in circa 4 mesi.

Due livelli di potenza

La gamma dei motori della Ford Edge è incentrata sul 2.0 turbodiesel EcoBlue, un moderno quattro cilindri, sovralimentato e in regola con la normativa sulle emissioni Euro 6d-Temp. È disponibile nelle varianti con turbina a geometria variabile (da 190 CV) e biturbo (la geometria variabile è riservata a quello ad alta pressione) con 238 CV; notevoli i valori di coppia: 400 Nm (disponibili fra i 2000 e i 3000 giri) nel primo caso e 500 Nm (a 2000 giri) nel secondo. Il motore meno potente è abbinato al cambio manuale a 6 marce, l’altro al nuovo automatico con convertitore di coppia (che rimpiazza il robotizzato a doppia frizione disponibile nel vecchio modello): ha 8 marce, selezionabili anche manualmente tramite i paddle al volante. 

In entrambi i casi la trazione è quella integrale Ford AWD (All Wheel Drive), qui nella sua versione più evoluta, che il costruttore definisce “intelligente”: impiega una serie di sensori e una logica che valuta il grado di aderenza disponibile ogni 10 millisecondi, gestendo di conseguenza e in tempo reale la quantità di coppia inviata alle singole ruote. Quando le condizioni del fondo stradale e quelle di guida sono ottimali, il sistema privilegia la modalità a due ruote motrici (quelle anteriori) per contenere le perdite per attrito e, di conseguenza, il consumo di carburante.

Normale, sportiva o lussuosa?

Tre i livelli di allestimento per l’Italia della Ford Edge, con quello “base”, denominato Titanium, proposto a partire da 50.400 euro in abbinamento al motore meno potente: offre già di serie 7 airbag (fra i quali quello per le ginocchia del guidatore), i cerchi in lega di 19”, le barre sul tetto, i sensori luce e pioggia e quelli di parcheggio anche davanti, gli abbaglianti automatici, la retrocamera, i fendinebbia a led con funzione di luci di svolta, l’accesso senza chiave con avviamento a pulsante e i sedili sportivi riscaldati. Nel mezzo della gamma si colloca la ST-Line, dal prezzo decisamente elevato (52.900 euro quella da 190 CV, 56.900 l’altra): ha cerchi di 20” (quelli di 21” costano 750 euro) a ciqnue razze sdoppiate verniciati in nero e altri dettagli estetici sportiveggianti, sospensioni sportive (altrimenti opzionali a 250 euro) e interni più raffinati: prevedono il padiglione in tessuto nero, l’impianto audio Bang&Olufsen da 1000 W con 12 altoparlanti e subwoofer (optional a 750 euro per la Titanium), la pedaliera in alluminio, la regolazione elettrica dei sedili, il riscaldamento esteso al divano e la selleria parzialmente in pelle (materiale che, traforato, riveste anche il volante). 

Al top per raffinatezza si colloca l’allestimento Vignale (da 56.900 euro), contraddistinto da elementi esterni cromati e anch’esso equipaggiato con cerchi di 20”. In questo caso si aggiungono pure i fari adattativi a matrice di led, la telecamera anteriore con split view a 180° (permette di controllare la scena se la visuale dall’abitacolo è ostacolata, come per esempio quando si esce a marcia avanti da un box o da un passo carraio), le poltrone climatizzate e i rivestimenti in pelle estesi ai pannelli delle porte, al bracciolo centrale e al quadro strumenti. A parità di allestimento, la versione con il motore da 238 CV e il cambio automatico costa 4.000 euro in più di quella da 190 CV con cambio manuale.

Tanti aiuti per la sicurezza

Tutte le Ford Edge hanno incluso nel prezzo molti dispositivi utili alla sicurezza, come la frenata automatica con riconoscimento dei pedoni, l’ausilio al mantenimento di corsia, il sistema anti-colpo di sonno, l’Esp con controllo elettronico del rollio e della velocità in curva, nonché il limitatore di velocità adattativo (sfrutta la telecamera che rileva i segnali stradali e li mostra nel cruscotto); stesso discorso per la chiave personalizzabile MyKey, che consente di programmare alcuni vincoli, per esempio limitando la velocità massima o il volume della radio (è utile, ad esempio, quando si affida l’auto a guidatori poco esperti). Oltre all’avviso di traffico trasversale in arrivo, al sistema che aiuta a evitare un ostacolo improvviso e a quello che limita le conseguenze di collisioni secondarie attivando i freni dopo un primo impatto, è disponibile anche il cruise control adattativo con funzione Stop&Go (per le versioni con cambio automatico), che interagisce con il mantenimento di corsia e, così, può gestire in maniera semi-autonoma la guida in colonna (a patto che il guidatore tenga almeno una mano sul volante): è standard nella Vignale e offerto per gli altri allestimenti anche nel pacchetto Driver Assistance (1.500 euro, comprende i fari a led adattativi e, per la ST-Line, la telecamera frontale a 180°). Costa, invece, 250 euro il sistema di parcheggio semiautomatico.

Abbonda lo spazio

Accomodandosi a bordo della Ford Edge si è piacevolmente colpiti dalla sensazione di ariosità: lo spazio è parecchio e trovare la migliore posizione di guida è agevole anche per chi è di corporatura robusta. I principali comandi – come la manopola nel tunnel dalla quale si gestisce il cambio automatico – sono a portata di mano e al centro della plancia, è ben visibile il sistema multimediale Sync 3 (di serie per tutta la gamma). Quest’ultimo, con touch screen di 8”, è dotato di funzione navigatore, supporto comandi vocali, interfaccia Android Auto e AppleCarPlay e non manca nemmeno la base per la ricarica wireless degli smartphone predisposti. Non tanto ampio, ma completo, il nuovo cruscotto coi due strumenti grandi a lancette e la più estesa parte centrale digitale. Il passo generoso (285 cm) rende la Edge accogliente anche per chi viaggia sul divano, che, essendo moderatamente sagomato nelle sedute laterali e poco rialzato al centro, può ospitare un terzo passeggero senza troppe difficoltà; a quest’ultimo proposito aiuta anche il pavimento quasi piatto, ma non l’ingombrante mobiletto che sbuca fra le poltrone. Il bagagliaio, anche se non da record per la categoria, con i suoi 602 litri con tutti i posti in uso è adeguato alle esigenze della famiglia; reclinando lo schienale non si formano gradini e si incrementa la capacità a 1847 litri. Facilita le operazioni di carico il portellone che si solleva elettricamente avvicinando un piede a un sensore sotto il paraurti (di serie), ma si devono comunque fare i conti con la soglia lontana dal suolo (75 cm), un difetto di molte suv.

Il comfort prima di tutto

Non si fatica molto a capire che la nuova Ford Edge sia stata concepita da un team di progettisti nordamericani, che ha privilegiato il comfort e la godibilità nella guida turistica. Manco a dirlo, ci si trova seduti in posizione rialzata e dominante, avviluppati da una sontuosa poltrona comoda e climatizzata, godendo di un’ottima souplesse di marcia: il motore muove la vettura silenzioso e docile, e l’ottimo isolamento dell’abitacolo non fa filtrare i rumori all’interno. Le sospensioni incassano i colpi più duri, “lisciando” a dovere il fondo stradale: sembra quasi di volare rasoterra, col motore sempre pronto a rispondere alle minime sollecitazioni sull’acceleratore e il conforto dello sterzo solido, che mantiene bene la direzione anche su fondo irregolare. 

Il motore è fra i più potenti della categoria, e quando si accelera sfodera una progressione notevole, soprattutto dai 2000 giri, aiutato anche delle 8 marce corte del cambio automatico, che, però, finiscono subito, anche per la curva di erogazione poco estesa agli alti regimi: dunque il gusto finisce presto, perché ala massimo a 4300-4400 giri il cambio (più rapido in scalata che in accelerazione) passa al rapporto successivo. Così sui percorsi stretti si assiste a un continuo salire e scendere di giri marcia dopo marcia, il che, col contributo del 2.0 che alza un po’ la voce dopo i 3000 giri, peggiora un comfort altrimenti di ottimo livello (e a dispetto della presenza del sistema Active Noise Control, che dovrebbe ridurre la rumorosità interna). 

Solo se si spinge diventa impegnativa

Nonostante la notevole massa (superiore ai 2100 kg), che determina una percepibile inerzia negli inserimenti in curva, la Ford Edge è gradevole da guidare e dotata di una inattesa agilità. In particolare, abbiamo apprezzato parecchio lo sterzo a demoltiplicazione variabile (rispetto a uno “normale”, nelle curve strette il volante va girato meno) che consente di pennellare curve e controcurve con gusto e sicurezza. Va, però, detto che il nostro test si è svolto in Svezia su un percorso di montagna (ma anche su una pista da velocità e su un angusto percorso off-road) costantemente ghiacciato (con temperature da 2 a -17 °C) e che le vetture a disposizione erano equipaggiate con pneumatici (moderatamente) chiodati, il che ha sicuramente favorito l’aderenza in quelle particolari condizioni, ma di fatto non ci ha permesso di farci un’idea attendibile dei limiti della vettura su asfalto. Dei freni possiamo comunque dire che si sono rivelati modulabili e resistenti all’impiego intenso. 

Secondo noi

Perché sì 
> Comfort. Nell’ampio abitacolo si viaggia correttamente isolati dai rumori esterni e dalle asperità. “Rotondo” e con poche vibrazioni il motore.
> Aiuti alla guida. Sono previsti quelli più avanzati: dal sistema che aiuta chi guida a evitare ostacoli improvvisi ai fari a led adattativi.
> Piacere di guida. Se si viaggia in souplesse, la Edge è una delle suv più godibili e sicure. 

Perché no 
> Prezzo. Quest'auto sarà anche ben rifinita. Ma il listino è decisamente elevato.
> Soglia di carico. Il portellone elettrico è di serie, ma la bocca del bagagliaio a 75 cm da terra rende faticoso lo stivaggio dei bagagli pesanti.
> Massa. Nei percorsi tortuosi si percepisce l’inerzia dovuta alla stazza della vettura, che supera abbondantemente i 2100 kg.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1996
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 175 (238)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 500/2000
Emissione di CO2 grammi/km 175
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 2016
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,6
Consumo medio (km/l) 14,9
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 483/193/174
Passo cm 285
Peso in ordine di marcia kg 2116
Capacità bagagliaio litri 602/1847
Pneumatici (di serie) 255/45 R 20
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Ritratto di studio75
30 novembre 2018 - 12:35
5
Non ce lo mettiamo il prezzo tra i "perchè no"?
Ritratto di FiestaLory
30 novembre 2018 - 12:41
C'è.
Ritratto di dreamerofcars
3 dicembre 2018 - 09:02
e mettiamo pure gli stipendi medi generali in Italia nei "perché no" IMHO
Ritratto di FiestaLory
30 novembre 2018 - 12:44
L'hanno veramente rovinata. Prima, oltre la buona qualità, l'unico motivo per acquistarla era quel suo volto così americano e distintivo. Adesso, a quel prezzo, in Europa non ne venderanno una. Certo, non che prima se ne vedessero molte...
Ritratto di Agl75
1 dicembre 2018 - 07:47
Cos’è che hanno rovinato? Era un cassone prima e lo è adesso.
Ritratto di FiestaLory
1 dicembre 2018 - 08:13
Il frontale imho.
Ritratto di MAXTONE
1 dicembre 2018 - 10:06
1
Si lo hanno reso simile a quello della Ecosport che detesto o comunque per qualche misteriosa ragione lo ricorda, anche l'eliminazione del monociglio posteriore non le ha giovato per niente, prima mi piaceva proprio perché era inconfondibilmente yankee con dei tratti a la Lincoln, ora europeizzandola ha perso l'esotismo della precedente e certo la somiglianza del frontale a quello dell'Ecosport è la più grande tra le note negative. In sostanza un restyling peggiorativo. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando.
Ritratto di FiestaLory
1 dicembre 2018 - 10:21
Concordo Maxtone
Ritratto di supermax63
5 dicembre 2018 - 06:23
Completamente d'accordo a livello estetico talmente peggiorato al punto da rendere il più gradevole ed appettibile Kuga
Ritratto di EdodE
7 dicembre 2018 - 23:38
basta con questo 'imho'. è ovvio che il commento è un parere personale.
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