PRIMO CONTATTO

Ford Mondeo: lusso e sprint si fanno in quattro

Pelle e cromature si accompagnano a una dotazione molto ricca; l'abitacolo è ben rifinito e accogliente (ma sul divano è meglio viaggiare solo in due). Ok nella guida il 2.0 biturbodiesel.

19 maggio 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 44.250
  • Consumo medio

    20,8 km/l
  • Emissioni di CO2

    124 grammi/km
  • Euro

    6
Ford Mondeo
Ford Mondeo 2.0 TDCi Bi Turbo 210 CV Vignale Powershift
La prima volta
 
Al debutto sulla Ford Mondeo, il nome Vignale (che riprende quello dell'omonima carrozzeria, acquisita dalla casa americana assieme alla Ghia negli anni 70) identifica le Ford con gli allestimenti più ricercati: auto rifinite a mano nello stabilimento spagnolo di Valencia e sottoposte a 100 ulteriori ispezioni. Disponibile in versione berlina o famigliare, la Ford Mondeo Vignale si differenzia dalla versione “normale” per la mascherina con la griglia a nido d'ape, per la dotazione più ricca e per vari dettagli cromati (dalle cornici dei fendinebbia, di disegno inedito, ai profili sottoporta che continuano sul paraurti posteriore, fino alla fascia che raccorda i fanali e racchiude la retrocamera e le targhette Vignale in prossimità dei passaruota). La linea filante della vettura non risulta stravolta, ma gli interventi per impreziosirla appaiono riusciti. Quattro i colori disponibili per la carrozzeria, tutti metallizzati: nocciola, bianco, argento e nero. I cerchi in lega di serie, di disegno specifico, sono di 18” (con pneumatici 235/45): in opzione ci sono anche quelli di 19”, con gomme 235/40.
 
Sotto il cofano, solo “2 litri”
 
I motori “normali” disponibili per la Ford Mondeo Vignale sono tre. A benzina, il 2.0 EcoBoost da 241 CV; a gasolio, i 2.0 TDCi turbo da 179 cavalli o biturbo (con due compressori sequenziali) da 210. Per i primi due, il cambio di serie è automatico a 6 marce; per il più potente c’è il robotizzato a doppia frizione Powershift MPS6, sempre a 6 rapporti. Non manca poi la versione ibrida, che abbina un motore a benzina a due elettrici (uno dei quali preposto alla ricarica delle batterie), per una potenza complessiva di 187 CV, ed è fornita di un cambio automatico a variazione continua di rapporto (CVT). I prezzi partono da 41.250 euro per la Hybrid berlina; a quota 42.750 si attestano la EcoBoost a benzina e la 2.0 TDCi da 179 CV; a 44.250 è in vendita la 2.0 TDCi Bi Turbo (l'auto del test) da 210 CV. Il sovrapprezzo rispetto alle corrispondenti Ford Mondeo in allestimento Business è vicino agli 8.000 euro, e a circa 10.000 nel confronto con l'allestimento Titanium (è il caso della 2.0 TDCi da 179 CV). Possibile richiedere la trazione integrale sulla 2.0 TDCi turbo (costa 2.000 euro in più); per la famigliare bisogna aggiungere 1.000 euro al listino della corrispondente Vignale berlina. Le prime consegne sono previste per luglio.
 
Atmosfera ovattata
 
La Ford Mondeo Vignale è disponibile in un unico allestimento: spiccano i sedili interamente rivestiti in pelle, con impunture a forma di losanga nella fascia centrale. Lo stesso materiale riveste anche buona parte dei pannelli delle portiere, il bracciolo anteriore, la corona del volante (che può essere riscaldata) e l'intero cruscotto. La qualità dei materiali e la loro cura è evidente, con pellami morbidi al tatto e cuciture quasi sempre inappuntabili: solo la zona dei sedili anteriori vicina all'attacco delle cinture di sicurezza è in tessuto, ma è comunque poco visibile. Le poltrone anteriori prevedono la regolazione elettrica su 10 posizioni (con memoria) e possono essere riscaldate o climatizzate; in quest'ultimo caso, la pelle è traforata. Di serie c'è il sistema multimediale Sync 2 con ampio schermo (di 8”) a comando tattile, supporto ai comandi vocali e navigatore. La parte audio è realizzata dalla Sony, e comprende un totale di 12 altoparlanti e un amplificatore in classe D: la resa acustica è di ottimo livello. L'unica stonatura è rappresentata dalle plastiche della consolle centrale e da quelle nella zona del montante centrale, rigide e di aspetto economico, in contrasto con un abitacolo che mostra più di un accorgimento specifico (dai battitacco cromati con scritta Vignale agli spessi tappeti in moquette). La posizione di guida è corretta e l'abitabilità è ottimale per quattro: il quinto passeggero è penalizzato dalla forma del divano e dalla presenza del tunnel centrale. Non eccezionale, specie sulla berlina, l'accessibilità ai posti posteriori: il lunotto è inclinato, e i più alti devono reclinare il capo per entrare e uscire dall'abitacolo. Curata l'insonorizzazione. Oltre a un uso di pannelli fonoassorbenti più esteso che nelle “normali” Mondeo, da segnalare il debutto della tecnologia Active Noise Cancellation: tre microfoni, posti in differenti posizioni del padiglione, registrano eventuali vibrazioni e rimbombi, mentre una centralina collegata all'impianto multimediale genera onde sonore con polarità opposta al rumore rilevato (il principio di funzionamento è simile a quello per la cancellazione del rumore in alta fedeltà, e all'atto pratico si rivela efficace).
 
Frena e parcheggia (quasi) da sola
 
Completa, nella Ford Mondeo Vignale, anche la dotazione relativa alla sicurezza: i fari sono a Led di tipo adattativo, in grado cioè di modulare il fascio di luce in base alla velocità e alle condizioni della strada. Il sistema di riconoscimento dei segnali “legge” con una telecamera posta dietro il retrovisore i cartelli stradali, riproducendo nella strumentazione (digitale) i limiti di velocità e i divieti di sorpasso rilevati. Presenti anche il sistema di frenata automatica in ambito urbano, attivo fino a 40 km/h, e quello con assistenza pre-collisione e riconoscimento dei pedoni: un radar rileva la presenza di persone davanti all’auto e, in caso d’impatto imminente, se il guidatore non reagisce per tempo, frena automaticamente il veicolo. Il sistema semiautomatico di parcheggio esegue le manovre in parallelo e in perpendicolare: comprende l’assistenza all’uscita dal parcheggio, che esegue automaticamente la manovra per uscire dai parcheggi in parallelo, e il rilevamento dei veicoli in arrivo. Il parcheggio manuale è coadiuvato dai sensori anteriori e posteriori, oltre che dalla già citata retrocamera. Infine, è di serie la chiave programmabile MyKey, che consente, in caso di affidamento dell'auto a guidatori meno esperti, di impostare la velocità massima, impedire la disattivazione delle tecnologie di sicurezza (per esempio, il controllo di trazione) e limitare il volume massimo del sistema multimediale.
 
Stradista di qualità
 
Accreditato di 210 CV, il biturbo a gasolio della Mondeo Vignale sviluppa una coppia massima di 450 Nm a 2000 giri: si rivela molto silenzioso e fluido nell'erogazione, con l'intervento dei compressori difficilmente avvertibile anche nella guida sportiva. Il cambio robotizzato può essere usato con selezione manuale delle 6 marce grazie alle palette poste dietro al volante (a portata di dita, ma di superficie ridotta): il 2.0 TDCi non disdegna una condotta sportiva, raggiungendo in fretta la zona rossa del contagiri senza grandi vibrazioni. Ma è ai medi regimi che dà il meglio di sé, regalando riprese fulminee; nel corso del nostro breve test, condotto su strade extraurbane, il computer di bordo si è attestato sui 12,5 km/litro. Il comportamento su strada è sempre prevedibile, con lo sterzo preciso coadiuvato dalla generosa gommatura e da sospensioni con taratura morbida ma non cedevole, in grado di filtrare le asperità con disinvoltura. Ben modulabile l'impianto frenante, e pronto l'intervento dei controlli di trazione e stabilità: la Mondeo Vignale difficilmente mette in difficoltà, a dispetto di una mole non indifferente.
 
Secondo noi
 
Pregi
> Dotazione. Ricca in assoluto, è il vero valore aggiunto della Mondeo Vignale.
> Finiture. Curate, evidente lo sforzo realizzativo.
> Motore. Il 2.0 biturbo a gasolio è potente e ben trattabile.
 
Difetti
> Cambio. Palette al volante troppo piccole.
> Abitabilità. Pur notevole per quattro, sacrifica il quinto passeggero.
> Accessibilità. Sulla berlina, la coda spiovente costringe a qualche contorsione i più alti.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1997
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 154 (210)/3750 giri
Coppia max Nm/giri 450/2000-2500
Emissione di CO2 grammi/km 124
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (autom. doppia frizione) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 233
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,9
Consumo medio (km/l) 20,8
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 487/185/148
Passo cm 285
Peso in ordine di marcia kg 1600
Capacità bagagliaio litri 550/1446
Pneumatici (di serie) 235/45 R18

 

Ford Mondeo
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
70
92
38
17
28
VOTO MEDIO
3,6
3.64898
245
Aggiungi un commento
Ritratto di Flavio Pancione
19 maggio 2015 - 12:35
7
Complimenti in questa veste e quei piccoli tocchi e modifiche é davvero una bella macchina. Motore finalmente adeguato .
Ritratto di persemprenecchi .
19 maggio 2015 - 12:47
QUARANTAQUATTROMILA EURI??????' (In fila per sei col resto di due). Con quella cifra ci pigli un impreza!!!!!!
Ritratto di palazzello
21 maggio 2015 - 09:05
la versione è la Vignale e il motore è biturbo diesel da 210 cavalli per cui il prezzo non dico che sia giustificato o altro ma costa pur sempre meno di una normale Bmw o Audi.
Ritratto di ingemix
19 maggio 2015 - 12:54
4 Fiat Punto 1.2 benz 69CV 5 porte Street
Ritratto di persemprenecchi .
19 maggio 2015 - 13:21
Sicuramente meglio 4 punto. Io trovo fuori dal mondo comprare un auto a gasolio da 44mila euro. Se non posso permettermi la benzina compro un auto piu' piccola.
Ritratto di ingemix
19 maggio 2015 - 13:52
Io, e il mercato europeo con in particolare quello italiano, siamo d'accordo con te sul fatto che ne venderanno giusto un paio, forse in GB. Ma non per i motivi che dici tu: moltissime persone in Italia comprano Auto Diesel da 40 e passa mila Euro (Mercedes, BMW, Audi), quasi nessuno investe equivalente cifra in Subaru Impreza Turbo Benzina 4x4 WTR con alettone, minigonne e cerchi racing. Insomma, scusa, alla fine l'ho detto io quello che avresti voluto dire tu dall'inizio
Ritratto di persemprenecchi .
19 maggio 2015 - 15:22
Non... e' questione di impreza o non impreza. Io personalmente un auto con un motore del genere nn riesco a capirla. Ripeto, se nn posso permettermi la benzina su un 2mila, compro un milledue. Non vado a comprare un auto da 44mila a gasolio. Poi ognuno ha le sue opinioni, ci mancherebbe,.
Ritratto di ingemix
19 maggio 2015 - 16:45
Non ho capito. Cioè andando per gradi ad esempio un 1.6 diesel come acquisto di un'auto per te è concepibile?
Ritratto di persemprenecchi .
19 maggio 2015 - 18:32
Ma anche no. Se compro il diesel, lo faccio esclusivamente per risparmiare. E se voglio risparmiare n ho bisogno di fare il figo o di spendere cifre astronomiche., Compro una macchina da 12mila euro o anche meno e ho gia' risparmiato. Per me le auto di segmento c a gasolio, che costano cifre intorno ai 30mila euro sono inconcepibili. Poi ognuno ha le sue idee ci mancherebbe...
Ritratto di ingemix
20 maggio 2015 - 12:13
Mi fa ridere perchè quello che dici rispecchia pienamente quello che penso io in pratica. Infatti potendo mi limiterei, come penso potrebbe fare un buon 80% della popolazione, al classico segmento B a benzina con 5 porte, o meglio se SW. Però devo ammettere che se hai una famiglia di 4-5 persone e ci devi ogni tanto viaggiare ci vorrebbe almeno un Dacia Lodgy. Solo che a quel punto col benza ti rovini ed effettivamente il diesel per spingere 1400-1500kg ce li vuole. Quindi in alcuni casi arrivare a 15-16 mila euro penso ci possa stare. Però uno che guadagna 2mila o più euro al mese e magari la moglie fa l'insegnante di sostegno e ne porta altri 1400-1600 perchè si deve limitare?
Pagine