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Honda CR-V: piccolo “cuore”, grande brio

La Honda CR-V arriva con l'efficiente 1.6 a gasolio da 120 CV. Spaziosa e ben insonorizzata, non soffre sul piano delle prestazioni; sterzo e assetto, però, sono migliorabili

23 luglio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 32.000*
  • Consumo medio

    22,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    119 grammi/km
  • Euro

    5
Honda CR-V
Honda CR-V 1.6 i-Dtec Lifestyle 2WD
*Prezzo indicativo
 
Piccolo è meglio
 
Dopo la Civic, ora è la volta della Honda CR-V: il downsizing (la riduzione della cilindrata, ma senza tagli alla potenza, per consumare e inquinare meno) ha "colpito" anche la crossover giapponese, che da settembre avrà sotto il cofano il piccolo, ma molto efficiente, quattro cilindri turbodiesel 1.6 i-DTEC da 120 CV che già equipaggia la Civic e che affiancherà il 2.2 da 150 CV. Il 1.6 pesa 47 kg meno del fratello maggiore a gasolio e, grazie anche al fatto di essere abbinato solo alla trazione anteriore, consente una riduzione del peso complessivo della macchina di 116 kg rispetto alla 2.2 i-DTEC, prodotta unicamente in versione 4x4, che pesa 1748 kg nell'allestimento Executive.
 
Nasce in Inghilterra
 
Il nuovo 1,6 litri i-DTEC della Honda CR-V, con turbina a geometria variabile, è stato progettato specificamente per il mercato europeo. Costruito presso lo stabilimento Honda di Swindon, nel Regno Unito, secondo la casa è il diesel più leggero della sua categoria, con testata e monoblocco in alluminio. Tutti i componenti sono stati progettati per ridurre il peso, le dimensioni e gli attriti meccanici (che, a detta dei tecnici della Honda, nel 1.6 a 1500 giri sono inferiori del 40% a quelli del 2.2): lo spessore delle pareti del cilindro è stato ridotto a 8 mm, rispetto ai 9 del 2.2, i pistoni e le bielle sono più leggeri. “Abbiamo diminuito l'attrito meccanico del motore al livello di un attuale motore a benzina e ciò rappresenta un risultato eccezionale”, ha affermato Tetsuya Miyake, ingegnere capo per il motore 1.6 i-DTEC.
 
Tanta coppia e poco rumore
 
Al momento dell'avviamento, la Honda CR-V 1.6 i-DTEC mostra subito uno dei suoi pregi migliori: l'elevata silenziosità, per essere un'auto a gasolio. Nell'abitacolo non si sente il tipico ticchettio dei motori diesel, e il rumore al minimo è davvero contenuto. Poi, accelerando gradualmente, ci si accorge che la voce del 1.6 resta sempre controllata; e a velocità costante non disturba minimamente la conversazione a bordo, contribuendo a mantenere elevato il comfort di viaggio (a 130 km/h il motore lavora a soli 2400 giri). Nella guida rilassata l'auto asseconda con dolcezza i comandi: il 1.6, che ha una corposa coppia massima di 300 Nm a 2000 giri, risponde con sufficiente prontezza ai medi regimi, lo sterzo è leggero (ma lento nel riallineamento, e in velocità perde consistenza) e il cambio preciso. A ben vedere, sotto la soglia dei 2000 giri il 1.6 appare un po' pigro, quasi svogliato; ma il corretto abbinamento con il cambio manuale a sei marce consente di sfruttarlo al meglio nell'arco d’utilizzo più redditizio, tra i 2500 e i 3500 giri, in cui il 1.6 appare molto più vivace e reattivo. Peccato che tanto brio non sia accompagnato da un assetto altrettanto sportivo: le sospensioni, infatti, pur rivelandosi un po' secche sullo sconnesso, non frenano adeguatamente la carrozzeria in curva, causando un po' di rollio. Sul piano delle prestazioni, comunque, ci sembra che non ci sia motivo di mettere in dubbio i 182 km/h di velocità massima dichiarata e gli 11,2 secondi omologati per passare da 0 a 100. Speriamo che anche i 22,2 km/l di percorrenza media siano reali: a noi, sono parsi un po' ottimistici (nel nostro test il computer di bordo si è fermato a 14,9).
 
Il baule si amplia con un gesto
 
Per il resto, la Honda CR-V 1.6 i-DTEC non è differente dalle altre versioni, che si distinguono per l'ottima abitabilità, per le finiture curate e per il baule capiente e di facile accesso, attraverso l'ampio portellone (pratico il divano, facile da abbassare: tirando una sola leva la seduta si alza, lo schienale va giù e i poggiatesta si ripiegano). Non cambiano, però, neppure i numerosi, e poco intuitive, comandi al volante di serie sulla Executive.
 
In vendita a ottobre
 
La Honda CR-V 1.6 i-DTEC arriverà nelle concessionarie il 19 ottobre (weekend di "porte aperte"), a partire da circa 25.000 euro, con sei airbag, cerchi in lega, "clima" bizona, fendinebbia e radio. Il cambio automatico, per ora, non è previsto. Peccato!
 
Secondo noi
 
PREGI

> Abitabilità. All’interno lo spazio non manca: anche sul divano, dove tre adulti non si trovano troppo a contatto di gomito. 
> Baule. Ampio e facilmente ingrandibile, con un solo gesto.
> Motore. Il nuovo 1.6 da 120 CV riesce a rendere abbastanza briosa la suv giapponese, dà l’impressione di essere poco assetato e non fa molto rumore.
 
DIFETTI
 
> Comandi. Quelli sulle razze del volante sono fin troppi: sulle prime disorientano.
> Sospensioni. Hanno una risposta un po' secca sulle buche. 
> Sterzo. Non è diretto e non fa sentire bene quello che fanno le ruote, specie quando il ritmo è più sostenuto.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1597
No cilindri e disposizione 4 in linea turbodiesel
Potenza massima kW (CV)/giri 88 (120)/ 4000 giri
Coppia max Nm/giri 300/2000
Emissione di CO2 grammi/km 119
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 457/182/169
Passo cm -
Peso in ordine di marcia kg 1541
Capacità bagagliaio litri 589/1669
Pneumatici (di serie) 225/65 R17

 

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Ritratto di cris25
23 luglio 2013 - 15:29
1
ma il suo profilo e la parte posteriore non si posson guardare... è davvero sgraziata... molto più bello il modello precedente!
Ritratto di MAXTONE
9 agosto 2013 - 13:23
1
A parte il fatto che siamo al cospetto del SUV piu' venduto al mondo in assoluto, ma io l'ho vista dal vero, rosso rubino met. e posso assicurarti che era F-O-T-O-T-O-N-I-C-A! Semplicemente stupenda nella vista frontale, 3 quarti ant e laterale, leggermente massiccia da dietro ma non sta male, e anche tutti quelli che l'hanno vista dal vero sono concordi con me nel dire che è proprio stupenda (faccio riferimento ai commenti letti giorni fa su Quattroruote.It).
Ritratto di MatteFonta92
23 luglio 2013 - 17:59
3
Io quest'auto non riuscirò mai a farmela piacere... è brutta come poche altre, con quella linea così massiccia (fin troppo), imponente e "quadrata", specialmente al posteriore, dove sembra un furgone! Anche gli interni esteticamente non sono granché, hanno uno stile che sembra già un po' datato.
Ritratto di MAXTONE
9 agosto 2013 - 13:23
1
Fidati.
Ritratto di MatteFonta92
9 agosto 2013 - 13:48
3
Per me continua a rimanere orrenda. E smettila di provare a convincere tutti del contrario...
Ritratto di Littlegeek
23 luglio 2013 - 18:55
Come molte giapponesi lo stile non è il suo pregio maggiore, ma di sicuro sarà una buona auto con materiali di qualità. Sulla carta il motore è molto buono con 300Nm di coppia a 2000rpm, ma si tratta sempre di muovere oltre 1600Kg, che con carburante e una persona sono 1700Kg minimo. Dichiarano grandi sforzi di progettazione (e di sicuro sono veri) ma il motore fiat con 320Nm a 1750rpm allora è davvero un fenomeno (e confermo che va molto bene). Il prezzo di 25000€ se è vero con quelle dotazioni è concorrenziale: mancano soli i sensori di parcheggio che su 457cm sono utili.
Ritratto di AyrtonTheMagic
24 luglio 2013 - 10:03
2
ma esteticamente proprio non ci siamo...
Ritratto di clacal
24 luglio 2013 - 15:20
sicuramente MAZDA, almeno per i miei canoni stilistici. Le Honda sono ottime auto, affidabili e questo 1,6 è davvero un ottimo motore, ma la linea è dura da digerire....
Ritratto di fabri99
24 luglio 2013 - 15:30
4
In generale, anche secondo me Mazda è il migliore tra i giapponesi per stile... Però anche Honda quando ci si mette, tira fuori belle auto: S2000, CR-Z non ne sono che una prova... Ciao!
Ritratto di gio.G
24 luglio 2013 - 23:08
20
Vero. Infatti di CR z ne hanno vendute tipo 400. Dai seriamente le robe giapponesi non si possono guardare. Giapponese è garanzia di osceno. Le Audi saranno anonime e poco particolari, queste fan schifo
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