PRIMO CONTATTO

Hyundai i20: un vestito tutto nuovo e tre cilindri “morbidi”

La Hyundai i20 cambia dentro e fuori: ora è più personale, offre tanto spazio e ha un 1.1 a gasolio da 75 CV che in marcia vibra poco e promette bassi consumi.

20 novembre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 18.800
  • Consumo medio

    25 km/l
  • Emissioni di CO2

    103 grammi/km
  • Euro

    6
Hyundai i20
Hyundai i20 1.1 CRDi 75 CV Style
Una bella svolta
 
Con questa seconda generazione della Hyundai i20, la casa coreana rinnova completamente la sua utilitaria, proponendo un'auto più moderna e accattivante, che non ha più nulla del modello che sostituisce. Lunga poco più della precedente versione (404 cm contro 400), la Hyundai i20 è però più bassa e slanciata e ha un frontale piuttosto grintoso, che le dà maggiore personalità. Nell'insieme spiccano i fari ampi e sottili, le fiancate alte solcate da una profonda nervatura, il tetto che spiove verso la coda, il lunotto molto inclinato e i fanali che si sviluppano in senso orizzontale, accentuando la larghezza della macchina. Originali pure i montanti posteriori del tetto, celati da un rivestimento nero che sembra far parte del lunotto, facendolo apparire, quindi, molto avvolgente.
 
Ospitale e curata
 
Non deludono neppure gli interni della Hyundai i20, che si distinguono per l'abbondanza di spazio (specie per un'utilitaria), per le linee moderne e gradevoli e poco vistose e per l'assemblaggio preciso. Anche i materiali ci hanno convinto: sebbene le plastiche siano un po' rigide, hanno un aspetto gradevole e linee morbide. Riuscita anche la colorazione a due tinte, che rende più vivace l'abitacolo. Le poltrone sono ampie e comode (ma la regolazione dello schienale, a scatti, non è pratica) e il divano è largo e adatto ad accogliere anche tre adulti: lo spazio per la testa e le gambe è abbondante e, al centro, il pavimento è quasi piatto. Il baule è ampio (la capacità va da 326 a 1042 litri, mentre nel vecchio modello era di 295/1060) e ha il fondo che si può posizionare su due livelli, per suddividere meglio lo spazio nel vano e per formare un piano di carico piatto quando, scegliendo il livello più alto, si “butta giù” il divano. Scomoda però la soglia di carico, a 75 cm da terra
 
Il piccolo tre cilindri ha il giusto brio
 
Alla presentazione internazionale della nuova Hyundai i20 abbiamo potuto guidare la 1.1 CRDi con il tre cilindri 1.1 a gasolio da 75 CV, adatto sia a un uso cittadino dell'auto sia a viaggi autostradali, e caratterizzato da consumi molto contenuti (la casa parla addirittura di 25 km/l di media). Certo, ci si deve accontentare di prestazioni tranquille, ma quanto a economia di esercizio questo piccolo turbodiesel promette belle soddisfazioni: nel nostro test su un percorso misto (con tanta autostrada e strade statali) abbiamo rilevato (sul computer di bordo) una media di 17 km/l, lontana dal dato di omologazione, ma comunque molto soddisfacente. Il 1.1 a gasolio ha una buona prontezza di risposta, che garantisce un discreto scatto alla vettura, ha il pregio di non alzare troppo la voce e in marcia trasmette poche vibrazioni per essere un tre cilindri (qualche scossone si sente, invece, a freddo e da fermo). A voler ben guardare, forse, è la ripresa quella che soffre di più: le sei marce del cambio manuale sono ben spaziate, ma le ultime sono lunghe (per favorire i bassi consumi) e quando si tratta di riprendere velocità in fretta non resta che scalare di rapporto e armarsi di pazienza. Elevata la tenuta di strada della Hyundai i20 (andando un po' allegri la macchina ha reazioni equilibrate e, nelle situazioni d'emergenza, l'Esp interviene con prontezza ed efficacia). Le sospensioni non sono per nulla morbide e, in curva, il coricamento laterale dell'auto è limitato. Il cambio evidenzia innesti leggermente contrastati, ma non si impunta e ha una corsa della leva abbastanza contenuta. Un po' troppo leggero, invece, lo sterzo, che perde precisione in velocità; si comporta bene, però, alle basse andature.
 
A partire da 13.200 euro
 
In vendita già dal 26 novembre (ma il lancio ufficiale sarà a gennaio 2015), la Hyundai i20 è proposta in tre versioni (Classic, Comfort e Style): i prezzi partono dai 13.200 euro della Classic 1.2 da 75 CV che, di serie, offre (oltre ai sei airbag e all'Esp) il sistema di assistenza alle partenze in salita, i vetri elettrici anteriori, il "clima" manuale e il sedile di guida regolabile in altezza. La Comfort aggiunge i fendinebbia, la radio con Bluetooth, il cruise control e i sensori di parcheggio; la Style ha anche il “clima” automatico e gli specchi ripiegabili elettricamente, il volante riscaldabile, l’avviso in caso di cambio involontario di corsia. Tra gli optional, il tetto apribile in cristallo, lungo fin sopra i sedili posteriori. Niente navigatore, ma sopra la plancia c'è un supporto per smartphone con la ricarica (più avanti, comunque, ci sarà, a pagamento, anche il navigatore integrato, con schermo a sfioramento di 7"). Nei primi mesi sarà disponibile, a 14.800 euro, anche una versione speciale, la Login, col 1.2 a benzina da 84 CV, caratterizzata dal rapporto dotazione/prezzo più favorevole, con cerchi in lega di 16" e luci a led diurne. 
 
Secondo noi
 
PREGI

> Comfort. Pur essendo un'utilitaria, con la i20 si viaggia comodi, grazie alle poltrone larghe e accoglienti e all'abitacolo spazioso e ben insonorizzato.
> Finiture. Rispetto al modello che sostituisce i passi avanti si vedono.
> Motore. È un tre cilindri dalla discreta potenza, che vibra poco, non si fa sentire troppo e dovrebbe avere il pregio di consumare poco.
> Tenuta di strada. La macchina ha un comportamento sincero, che raramente mette in difficoltà.
 
DIFETTI
 
> Ripresa. Le marce lunghe e la piccola cilindrata del motore non aiutano: per recuperare velocità in fretta si deve passare alla marcia inferiore.
> Soglia di carico. Alta da terra (75 cm), rende scomode le operazioni di carico di oggetti pesanti. 
> Sterzo. Diventa un po' troppo leggero quando aumenta l'andatura.
> Visibilità. Il lunotto di dimensioni ridotte e i montanti posteriori del tetto, molto inclinati, creano qualche difficoltà nelle manovre di parcheggio (la retrocamera dà una mano, ma è in un pacchetto a pagamento).

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1120
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 55 (75)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 180/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 103
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 161
Accelerazione 0-100 km/h (s) 16
Consumo medio (km/l) 25
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 404/173/147
Passo cm 257
Peso in ordine di marcia kg 1090
Capacità bagagliaio litri 326/1042
Pneumatici (di serie) 195/55 R16

 

Hyundai i20 1.1 CRDi 75 CV Style
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I VOTI DEGLI UTENTI
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Ritratto di Franchigno
20 novembre 2014 - 13:32
Considerando la garanzia di cinque anni e accessori,compresi nel prezzo,che spesso altre case li fanno pagare a caro prezzo.E una delle poche auto dove il rapporto prezzo qualità ,la fanno da padrone.
Ritratto di osmica
20 novembre 2014 - 15:23
Ok la dotazione completa, ma il prezzo e' alto
Ritratto di vash7
20 novembre 2014 - 17:13
Ma.da quando il prezzo lo si confronta solo con la cilindrata del mezzo?
Ritratto di osmica
20 novembre 2014 - 18:07
E cosa dovrei ancora confrontare?
Ritratto di Blade Runner
20 novembre 2014 - 21:49
18.800 Euri sono per la versione Style, super accessoriata. Se prendi una versione base, che è gia sufficientemente dotata, il prezzo diventa "normale" (5.000 Euro in meno) e confrontabile con le altre del settore b. Se proprio vuoi fare un confronto fallo a parità di settore e di accessori. :-)
Ritratto di osmica
20 novembre 2014 - 23:59
Infatti, nel primo commento ho accennato alla dotazione completa (con tanto di accessori non disponibili sulle concorrenti), ma il prezzo e' alto... considerando una svalutazione verosibilmente superiore alla media (come gli attuali modelli) il conto da pagare rimane cmq alto. Nulla contro questo allestimento, ma lo vedo piu' su un motore di un gradino superiore, rispetto a questo diesel "entry level" o "risparmioso".
Ritratto di gilrabbit
21 novembre 2014 - 12:46
peccato che siamo incompresi. Come diavolo si fa a comprare un 1.1 da 75 cv diesel e pagarlo 18.800 euro.Quì si confonde il sacro col profano. In primis i consumi che dalle prove danno una media di 17 km litro effettivamente pochini se si considerà che il 1300 fiat montato sotto opel, punto e panda supera di gran lunga i 20 ed è un 4 cilindri ampiamente collaudato. Allo stesso prezzo prendo una Polo Tdi che bene o ma le non è una cinocoreana come la Hyundai e mi da un valore aggiunto sicuramente superiore. Volgiamo parlare di gadget? Compriamo una macchina specie se diesel perchè maciin ikilometri o perchè mi regala i giocattolin iper passare il tempo durante il viaggio anche perchè con questo 11 di tempo per viaggiare ne occorre! Insomma se ho 13 mila euro per un diesel da tuttti i giorni sempre meglio la vecchia classica Punto che almeno mi garantisce 200 mila km senza problemi!
Ritratto di fabri99
21 novembre 2014 - 14:53
4
Beh, non tutti tengono l'auto per pochi anni e poi vogliono rivenderla. Inoltre, Hyundai, come qualità, ha raggiunto in tutto e per tutto le migliori rivali europee, prima con prezzi bassi si è imposta e poi, dopo aver guadagnato credibilità ed essersi fatta un nome, ha cercato di migliorare ancora come qualità e di mettersi al pari delle europee come prezzi. Credo sia una giusta strategia, da casa coreana di auto low cost, si è imposta come uno dei più forti costruttori generalisti, a livello delle europee. Il prezzo è indubbiamente alto, ma anche le rivali hanno quei prezzi e sicuramente non ti regalano niente in più, l'unico problema è il valore da usata, che cala drasticamente. Ma non tutti comprano l'auto per rivenderla pochi anni dopo, molti la tengono finchè cammina e del valore usato se ne fregano. Però è solo quello lo svantaggio, affidabilità, qualità eccetera sono a livello delle europee, lo hanno già dimostrato in precedenza.
Ritratto di osmica
21 novembre 2014 - 15:31
Non ho criticato ne la qualita' ne la loro strategia... Anzi, piu' volte ho scritto che le coreane non hanno piu' nulla da invidiare alle europee e che hanno fatto passi da giganti. Ho solo detto espresso il parere che il prezzo, tenendo conto della dotazione, per un piccolo diesel sia elevato. Abbinando alla svalutazione superiore (perlomeno se cosi' si prevede), ovvero clienti che tengono la vettura molto tempo, vogliono una dotazione completa (completissima), vogliono un diesel piccolo e parco e sono disposti a spendere 18.000€: credo che sara' difficile trovare i clienti.
Ritratto di fabri99
21 novembre 2014 - 16:59
4
E' vero, in effetti un'utilitaria diesel a 18.000€ non ha un prezzo esagerato e anche difficile da sostenere, soprattutto con la crisi attuale. Però, ribadisco, anche le avversarie costano così: la versione base, sia di questa i20 che della Fiesta, della Corsa eccetera, tutte 3 cilindri diesel, costano circa 13-14 mila euro, fino alle versioni più accessoriate che arrivano quasi ai 20.000€, quindi, comunque, non è svantaggiata rispetto alle avversarie, tranne che per il valore usato.
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